Tag: obesità

  • Una corretta alimentazione migliora la vita: visite nutrizionistiche a Clinica Privata Villalba

    Un’alimentazione sbagliata può avere molteplici conseguenze sulla nostra salute, oltre a provocere sovrappeso ed obesità. Può infatti dare disturbi gastrointestinali quali gonfiore addominale e reflusso gastroesofageo, alterazione dei valori del sangue come colesterolo e glicemia, sintomi vari come stanchezza cronica e insonnia, ma anche vere e proprie patologie quali diabete ed osteoporosi. Ecco perché è molto importante scegliere una nutrizione corretta. A Clinica Privata Villalba, struttura bolognese appartenente a GVM Care & Research (gruppo fondato e presieduto da Ettore Sansavini), un team di specialisti è a disposizione con la propria professionalità ed esperienza per dare ad ogni persona il consiglio giusto. Già, perché l’errore comune è pensare che la buona alimentazione sia identica per tutti. Naturalmente esistono concetti di base che valgono per chiunque, ma a seconda della composizione corporea, del metabolismo basale, dell’età, del sesso, dei disturbi e delle patologie di quel dato momento, la nutrizione corretta potrebbe essere anche molto differente da soggetto a soggetto. Perciò, per valutare tutte le possibili variabili, occorre affidarsi ad un professionista che indichi un modello nutrizionale personalizzato, in grado di risolvere specifici problemi e prevenire disturbi e patologie.

    Info: Federico Perna, biologo, nutrizionista e dottore in biochimica, tel. 051-6443011.

  • Controllo del peso

    Controllare il propio peso corporeo periodicamente è molto importante per chi si pone l’obiettivo di dimagrire o semplicemente di mantenere il peso forma nel tempo. Recenti dati statistici indicano che nell’odierno mondo industrializzato circa la metà della popolazione è in eccesso di peso e ovviamente il nostro paese non fa eccezione; infatti, sono 44 su 100 i nostri connazionali che devono fare i conti con i chili di troppo. Un italiano adulto su 10 è obeso (circa 5 milioni di persone) e 34 su 100 hanno comunque problemi più o meno preoccupanti, con la bilancia.

    Leggi l’articolo completo su Miglioriamo il nostro benessere fisico e mentale! per saperne di più…

  • A dieta per Legge

    Sfogliando la mia personale rassegnata stampa, mi è giunto nella mail il seguente articolo (di cui riporto il link per chi volesse leggere la versione integrale): www.corriere.it/salute/nutrizione/12_giugno_03/tata-bloomberg-paladino-sanita_c6fd2d98-ad49-11e1-9c2d-b0ae6b2376e5.shtml.

    Per i più “pigri” un breve riassunto della “querelle” nella Grande Mela:
    il sindaco di N.Y. ha dichiarato guerra ai bibitoni in formato extra large ad alto contenuto di bollicine e zuccheri aggiunti.
    Perché, proprio nella patria delle bibite gassate (non facciamo pubblicità, ma penso abbiate facilmente intuito) una tale presa di posizione ?!
    Perché sostiene il sindaco di New York, tali bevande sono concausa della epidemia di obesità che affligge la città, e gli Usa. Ovviamente per tutti gli Usa il sindaco non può intervenire, ma per la sua città, o meglio, la salute dei suoi cittadini sì !
    Vorrei far notare i termini “
    epidemia” ed “obesità”.
    Ovviamente le lobbies di tali bevande hanno subito iniziato una campagna di derisione, invocando il diritto di mangiare e BERE ciò che più garba al cittadino in nome della libertà ecc. ecc.
    Contrattacco: pensate bene a chi sostiene le cure per gli affetti da obesità: tutti noi contribuenti (lascio il noi (riferito ai newyorkesi nell’articolo) perché vale ancor di più nel nostro sistema sanitario nazionale).
    Ora lancio un sondaggio: voi siete per l’ ”impicciarsi” delle Autorità che invocano la difesa della salute dei propri popoli, o siete per la difesa della propria libertà di fronte ad una scelta privata ?
    Attendiamo i vostri commenti !

    Emiliano Dix

  • I disturbi dell’alimentazione diventano protagonisti di un evento artistico di grande impatto

    Arriva a Napoli, dopo l’esordio a Milano e le tappe di Cesena e Pescara, la performance-mostra itinerante di Giovanna Lacedra “IO SOTTRAGGO. LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO”.

    I disturbi dell’alimentazione diventano protagonisti di un evento artistico di grande impatto che vuole trasformare in arte la patologia del disturbo anoressico-bulimico: dal 14 al 21 aprile alla Galleria LineaDarte Officina Creativa, con il Patrocinio del Comune di Napoli.


    Foto di Massimo Prizzon

    Foto di Massimo Prizzon


    Napoli, 14 aprile 2012: alle ore 18:00, la galleria LineaDarte Officina Creativa ospiterà “Io sottraggo. La triangolazione cibo-corpo-peso”, una performance-confessional autobiografica, ideata, scritta e agita da Giovanna Lacedra, artista di origine lucana e fiorentina di formazione, che vive e lavora a Milano.

    L’evento, curato da Grace Zanotto, con video-sonorizzazione di Giuseppe Fiori, mette in scena, nello spazio creativo-distruttivo-creativo-rigenerativo di venti minuti, i rituali ossessivi-compulsivi che normalmente vengono consumati in segreto da chi sviluppa una patologia del comportamento alimentare, svelandone ogni crudezza.


    “E’ un atto performativo caustico, autentico, catartico e sensibilizzatore – afferma l’artista – in cui è il corpo stesso a confessare la verità che è dentro tutto il cibo divorato e rifiutato. La verità che è dentro tutto il nutrimento sottratto e vomitato. La vera patologia è la piaga del disamore. La corrosione del contatto. La voragine di una mancanza. L’incolmabile precipizio dentro il cuore e nello stomaco. Perché nei disturbi del comportamento alimentare non è l’appetito a essere disturbato, ma l’anima, l’emotività, il vuoto affettivo, la relazione”.

    Giovanna Lacedra ha deciso di prendere tra le mani la materia informe della propria sofferenza per trasformare in arte la patologia del disturbo anoressico-bulimico e per sensibilizzare le coscienze verso un disagio troppe volte sottovalutato o, peggio ancora, tenuto nascosto.

    E così, può capitare che una donna, artigliando nelle sabbie mobili della propria fragilità, si ritrovi sotto le unghie briciole di coraggio. Un coraggio inaspettato ma utile per gridare il proprio dolore, il proprio disagio, la propria fame. Può capitare che una donna, confessando se stessa, con la parola, con l’azione, con il corpo, riesca a prestare la propria voce, la propria rabbia e la propria speranza a milioni di altre donne che invece tacciono. Per paura o per vergogna. O per non disturbare. Perché a tutt’oggi, scandalosamente, i disturbi del comportamento alimentare sono ancora sottovalutati, superficializzati, e ignobilmente derisi. Patologie che uccidono, sono lette come capricci.

    Una mostra in cui nulla più si nasconde, e ogni crudezza si svela: a integrare le tematiche affrontate dalla performance, una sequenza di foto-reportage che hanno catturato dettagli di un corpo in spigoloso dissolvimento e le intime pagine dei diari scritti nei mesi più deliranti della patologia.

    Trasformare in arte la patologia.

    Fare in modo che il corpo, da anni ostaggio di rituali ossessivi, da anni contenitore di vuoti affettivi, di assenze e di mancanze, da anni vittima e carnefice di se stesso, diventi racconto espressivo e creativo di una tra le più paradossali malattie: il disturbo anoressico-bulimico.

    Mangiare niente come mangiare tutto. Svuotarsi come ingombrarsi.

    Mettere dentro il mondo intero, o il mondo intero rifiutare.

    Sbranare pulsionalmente l’amore che non si ha. O scegliere stoicamente la rinuncia.

    Controllare il corpo per illudersi di controllare la vita intera.

    Operare calcoli minuziosi, e istituire una vera e propria aritmetica del desiderio.

    Sottrarsi chili per sottrarsi ai desideri. Scarnificarsi e rischiare la vita, pur di rendersi visibili. Fingersi inarrivabili, perché il contatto è già una ferita.

    Non ho bisogno di niente. Non ho bisogno di cibo. Non ho bisogno di te

    IO SOTTRAGGO. LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO.

    IO SOTTRAGGO è atto performativo caustico, autentico, catartico e sensibilizzatore. Un atto in cui è il corpo stesso a confessare la verità che è dentro tutto il cibo divorato e rifiutato.

    La verità che è dentro tutto il nutrimento sottratto e vomitato.

    La vera patologia: la piaga del disamore.

    La corrosione del contatto. La voragine di una mancanza. Incolmabile precipizio dentro al cuore e nello stomaco. Perché nei disturbi del comportamento alimentare non è l’appetito a essere disturbato, ma l’anima, l’emotività, il vuoto affettivo, la relazione.

    Anoressia, Bulimia, Bing Eating, Obesità. Malattie della nutrizione. Malattie dell’amore.

    Perché il nutrimento cui si anela, quello stesso nutrimento che si teme, e che spinge a divorare bestialmente tutto e più di tutto, cibo cotto, cibo crudo, perfino cibo congelato, prima dolce e poi salato… quel nutrimento, non sarà mai cibo. Mai.

    Inutili orge alimentari si alternano a digiuni ascetici: corse al massacro, per il corpo e per l’anima, schiaccianti quanto vacue al fine di anestetizzare una fame insaziabile. Un flusso di vacuità non arginabile. Perché è l’amore il nutrimento primario che chiamiamo all’appello, con un grido che dalle fauci si perde in corridoi infiniti, e senza ascolto. E’ l’amore, e non il cibo, il nutrimento che ci affama.

    Il cibo non è che una dipendenza e un’astinenza. È il sintomo di una patologia.

    Ma la verità è altrove: è nel bisogno di non aver bisogno. È nell’inesauribile fame di tutto. È in quell’anoressia che nel tempo massimo di un infinitesimo, si trasforma in bulimia, Perché la bulimia, in realtà, è sempre stata lì appostata, ad aspettare il momento della resa. La bulimia in realtà è quel mostro che brama e trama dietro le quinte dell’anoressia.

    Dai diari in mostra:

    14 Maggio 2005

    “Voglio diventare la trama di me stessa. Devo diventare quello che c’è sotto.

    Si può incontrare la verità delle cose… quando si impara a levare il superfluo.

    4 Luglio 2005

    “Lasciarsi morire di fame. Sottrarsi al mondo.

    Farlo con coscienza. Sceglierlo, ogni giorno, con vocazione.

    Oggi: 475 Kilocalorie.”

    22 Luglio 2005

    “ Ore 9.00: Kg 40.8. Anche dopo i dieci vasetti di yogurt ingurgitati, il mio peso è rimasto invariato. Ho paura del tempo, soprattutto quando non scorre. Devo pianificarlo. Devo controllarlo. Ore 18.00: Kg 40.7”

    28 Luglio 2005

    “Sento il cuore rallentare… freddo e formiche tra le costole…sento la mia bradicardia…il formicolio nella testa… le gambe di gesso… la vita che si slaccia da me…”

    SCHEDA TECNICA

    IO SOTTRAGGO.

    LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO

    di Giovanna Lacedra

    a cura di Grace Zanotto

    Galleria LineaDarte Officina Creativa

    Via Domenico Soriano 34 –Napoli

    con il Patrocinio del Comune di Napoli

    Live performance: sabato 14 aprile 2012, ore 18.00

    Mostra diari, foto e video: dal 14 al 21 aprile – dalle 16.00 alle 19.00

    Ingresso libero

    Infoline: 081 5494271

    www.lineadarte-officinacreativa.org

    [email protected]

    [email protected]

  • Donne obese e difficoltà di concepimento

    Che l’obesità ed il grave sovrappeso fossero portatori di danni per la salute quali: cardiopatie, problemi respiratori (in particolare la notte quando ci si sdraia per andare a dormire), articolari (femori, ginocchia e caviglie) e diabete è cosa purtroppo assai nota.
    E siccome le brutte notizie non vengono mai sole alle tante che quotidianamente vengo profuse dai media, di recente si è aggiunta questa: le donne obese o affette da grave sovrappeso, incontrano maggiori difficoltà a concepire !
    Questo è dovuto ad un eccesso d’insulina nell’ipofisi la quale blocca la produzione di una serie di ormoni che regolano l’ovulazione, col risultato di arrivare a bloccarla.
    Lo studio dei ricercatori della Johns Hopkins University è stato pubblicato sulla prestigiosa Cell Metabolism di cui alleghiamo il link. (Ovviamente l’articolo è in Inglese, speriamo comunque di fare cosa gradita).
    http://www.sciencedirect.com/science?_ob=ArticleURL&_udi=B7MFH-50YM503-F&_user=10&_coverDate=09%2F08%2F2010&_rdoc=1&_fmt=high&_orig=search&_origin=search&_sort=d&_docanchor=&view=c&_acct=C000050221&_version=1&_urlVersion=0&_userid=10&md5=5e24d287bab7d6a0457c2da928528a30&searchtype=a

    Questo, oltre alle altre più “vecchie” problematiche della salute connesse all’eccesso di peso, speriamo porti le donne in questo caso specifico, ma in generale sia gli uomini che bambini ed adolescenti, a controllare il proprio sovrappeso con una dieta per dimagrire che abbia motivazioni non solo estetiche (e spesso pure futili, visto che le ragazze anoressiche non sono per nulla sexy ed attraenti !) ma per amor proprio.
    Ricordiamo inoltre i notevoli costi economici che le società del primo mondo devono affrontare per tali persone e relativi disturbi.

    Emiliano Dix

  • Essere magri non vuol dire essere sani e soprattutto belli !

    Potremmo anche chiamare questo breve articolo “Pillole di saggezza”.
    In quanto è entrato nel gergo di tutti noi la frase “Se fossi magro come te !” o similari, quando ci si riferisce a problemi di sovrappeso o addirittura obesità.
    La frase è scorretta come quando chiediamo: “C’è nessuno ?”, che a rigor di logica dovrebbe essere: “C’è qualcuno ?”, in quanto nel primo caso come si fa a ricevere risposta da “Nessuno?”.
    Questo a significare che l’essere magri è condizione negativa, ossia siamo in presenza di una persona che è al di sotto della normalità del peso in rapporto alla statura, al sesso e all’età.
    Infatti come: ‘grasso’, ‘sovrappeso’, ‘obesità’ e ‘grave obesità’ sono correttamente utilizzati per chi è in eccesso di peso e centimetri, così sono i termini: ‘magrezza’ o ‘sottopeso’ e ‘grave magrezza’ o ‘denutrizione’ per definire la casistica opposta.
    Quindi ?
    Quindi si dovrebbe correttamente dire: “Beato te che sei così normopeso !” mentre appunto si dice erroneamente: “Beato te che sei così magro!”.

    Emiliano Dix

  • 17 maggio 2010 – VI Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa


    Misurazione pressioneIl 17 maggio 2010 si svolgerà la VI Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa, promossa in tutto il mondo dalla World Hypertension League. Il tema centrale di quest’anno è la lotta all’obesità strettamente legata all’ipertensione (I.A.) e che riguarda strati di popolazione molto ampi, tra i quali sempre di più i bambini.

    La Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA) promuove sul territorio nazionale iniziative di informazione e sensibilizzazione dei cittadini sul tema dell’ipertensione arteriosa e delle malattie ad essa correlate. E’, infatti, sorprendente come la percezione della pericolosità dell’I.A., sia, per la scarsità di sintomi premonitori, del tutto insufficiente: un iperteso su quattro infatti non sa di esserlo, di quelli che ne sono a conoscenza solo la metà si cura e di questi solo la metà lo fa in maniera efficace. Nel complesso, solo un iperteso su cinque è efficacemente protetto e gli altri rischiano quindi di incorrere in gravi malattie cardiovascolari (ictus cerebrale, infarto miocardico) e renali (insufficienza renale con necessità di ricorso alla dialisi).

    E’ per questo motivo che iniziative come quella del 17 maggio 2010 sono importanti occasioni per divulgare quanto più possibile i principi basilari della sana ed equilibrata alimentazione che possono aiutare a prevenire l’ipertensione arteriosa fin dalla più giovane età. Una maggiore consapevolezza del funzionamento del proprio corpo e l’adozione di un corretto stile di vita possono aiutare tutti a vivere in salute e consentire inoltre un notevole risparmio delle spese sanitarie.

    Tali principi sono alla base anche dell’attività di Vitaincorsa.it che recentemente ha sviluppato ed attivato un utile corso di formazione a distanza rivolto a coloro che desiderano dimagrire in maniera efficace modificando il proprio stile di vita. Il corso si basa sul metodo Albanesi e permette di raggiungere l’obiettivo agendo sull’alimentazione e sull’attività sportiva. Si tratta di un metodo strutturato in una sequenza di passi che:

    • insegna i principi di base dell’alimentazione per scoprire come mangiare in modo equilibrato fornendo al nostro corpo esattamente ciò di cui ha bisogno, niente di più (per non ingrassare) niente di meno (per non soffrire), e per sviluppare una coscienza alimentare;
    • insegna la modalità corretta per iniziare a correre con gradualità. La corsa (o in alternativa il cammino veloce) è lo sport più economico, più semplice da apprendere e da praticare;
    • aiuta a formulare un piano per raggiungere il peso forma in modo graduale e sicuro.

    Per maggiori informazioni: www.vitaincorsa.it

  • Sindrome Metabolica: Malattia di Recente Individuazione che Aggrava le Malattie Cardiovascolari

    L’obesità gioca un ruolo importante nella cosiddetta Sindrome Metabolica (SM): con questo termine si identifica una particolare situazione clinica caratterizzata dalla concomitante presenza di fattori di rischio che collegati tra loro, potenziano con effetto moltiplicativo i danni a carico dell’apparato cardiovascolare.

    Per definizione la SM comprende la contemporanea presenza di almeno tre gravi fattori di rischio tra: obesità viscerale, dislipidemia con trigliceridi aumentati o HDL colesterolo ridotto, glicemia elevata, ipertensione arteriosa.

    Il rischio cardiovascolare riferibile alla SM è molto maggiore rispetto alla somma dei singoli fattori coesistenti per questo si parla di “rischio moltiplicativo”, per darvi un’idea della sua gravità pensate che l’incidenza d’infarto è tre volte superiore rispetto ai pazienti diabetici o ipertesi presi singolarmente, e la mortalità è addirittura sei volte superiore!

    La SM di per sè predispone anche al rischio di sviluppare diabete tipo II con tutte le conseguenze sugli organi bersaglio, vasi, cuore, rene, occhi, cervello.

    Dott. Guidalberto Guidi
    Centro Specialistico Cardiologico Vascolare
    Corso Vittorio Emanuele II° n. 91
    10128 Torino – Italia
    tel. 011.557.4280
    tel. 331.622.750.80
    www.cardioexpert.it

  • Chi mangia piano resta sano e va lontano…con gli anni !

    Personalmente non sono per coloro che poi ti vengono a dire a muso duro:”Te l’avevo detto…!” perché sono più per l’agire ed il cercare di aiutare qualcuno concretamente, oltre che coi consigli verbali (o scritti).

    Quindi quando ho appreso che questa “filosofia” veniva sposata anche da tutti i miei colleghi, beh è stata una bella sorpresa, in quanto è una filosofia impegnativa e non credevo che vi fossero così tante persone che la condividevano, e per di più in pochi metri quadri !

    Ecco perché ora a malincuore scrivo che noi l’avevamo già detto, anzi scritto ! che il mangiare lentamente è un ‘segreto’ basilare per il dimagrimento durevole !

    Riporto dal testo già pubblicato in tempi non sospetti: “La digestione inizia dalla bocca, ergo masticate bene ed adagio, otterrete minor carico di lavoro per lo stomaco, una migliore digestione, e gusterete il cibo gratificandovi !”

    Ora è sulla cresta dell’onda della cronaca tramite ogni media, Internet in primis, che dei ricercatori dell’Istituto Karolinska di Stoccolma hanno messo a punto un “tachimetro” della velocità con cui mangiamo, perché altri studi hanno verificato che chi è affetto da sovrappeso ed obesità nella stragrande maggioranza dei casi non mangia ma inghiotte il cibo (da inghiottire = ingoiare, deglutire senza la masticazione).

    Questo per ribadire che i consigli “nostrani”, spesso frutto di una saggia civiltà contadina, con radicate e consolidate radici nel tempo, finchè non ricevono l’ “imprimatur” da qualche università o istituto di ricerca straniero, non vengono da noi Italiani, recepiti e messi in pratica !

    In altre parole ci meravigliamo e plaudiamo quando gli stranieri ci vengono a dire che hanno scoperto, o certificano la scoperta, dell’acqua calda…

    Gabriele Goldoni

    Uff. Rapporti col Pubblico

    ArteSlim

    Mail: [email protected]

  • Nuova piattaforma di TELEMEDICINA

    Nuova Piattaforma di TELEMEDICINA

    www.telemedicinaobesita.org

    Telemedicinaobesita.org è una nuova piattaforma dedicata interamente alla salute e alla persona.

    Attraverso la tecnologia applicata alla medicina, vengono proposti percorsi formativi, terapie a distanza, e sistemi di monitoraggio scientifico del movimento e del proprio stato di benessere psicofisico finalizzati alla cura dell’obesità e alla promozione della salute

    Dietro lo schermo lavora un’equipe di professionisti, che pongono al centro la persona, la sua salute e le sue esigenze, alle quali si vuole rispondere nella maniera più accurata e personalizzata, costruendo un contatto di sostegno e di collaborazione nel tempo.

    L’insieme dei servizi proposti, dopo essere stati sperimentati per tre anni con risultati positivi di efficacia terapeutica e soddisfazione dell’utente, sono stati raccolti insieme per offrire uno tra i canali più all’avanguardia nella cura della persona, nella formazione e nella promozione di stili di vita salutari.

    Redazione: Centro direzionale “la vela” – Viale ancona 24 – 30173 Mestre Venezia – 0415317638 – [email protected]www.telemedicinaobesita.org