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  • Flavio Cattaneo: un riconoscimento per la crescita di Terna

    Flavio Cattaneo e Luigi Roth si distinguono per le strategie di crescita internazionale di Terna, aggiudicandosi il prestigioso Premio Lombard Elite. Un prestigioso riconoscimento che “corona gli sforzi e l’impegno di 3.500 persone che ogni giorno lavorano per assicurare al Paese un servizio elettrico sicuro, efficiente, continuo e di qualità”, ha commentato il presidente Luigi Roth

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    Capacità di gestire con successo la sinergia tra natura pubblica e privata, la proiezione internazionale verso aree geopolitiche strategiche, il miglioramento della struttura di capitale. Sono le strategie di crescita messe in campo da Terna per un business “sostenibile” e il concreto miglioramento della competitività del nostro sistema-Paese.

    Quelle stesse che hanno permesso all’azienda di conquistare il premio Lombard Elite, il riconoscimento nell’ambito del Milano Finanza Company Award 2010 in collaborazione con PriceWaterhouse Coopers. Riservato alle imprese e manager che nel corso dell’anno si sono maggiormente distinti per le strategie di crescita interna e internazionale, per le storie vincenti di turnaround aziendale o per le operazioni di finanza straordinaria di maggior successo.

    Il premio “corona gli sforzi e l’impegno di 3.500 persone che ogni giorno lavorano per assicurare al Paese un servizio elettrico sicuro, efficiente, continuo e di qualità” ha commentato il presidente Luigi Roth in occasione della cerimonia di premiazione a Milano. “Terna è l’esempio che una cornice di regole ben congegnata unita ad un’efficiente gestione, può creare una sinergia virtuosa tra mission di natura pubblica e struttura di natura privata”.

    La notizia è stata riportata da “Notizie tra le linee”, il web magazine di Terna.

  • Io e l’Energia: Renata Polverini, candidata PDL alla Regione Lazio, intervistata sul web magazine di Terna “Notizie tra le linee”

    Intervista a Renata Polverini, Candidata PDL alla presidenza della Regione Lazio. Ecco il suo rapporto con l’Energia La candidata PDL alla Regione Lazio Renata Polverini è protagonista del nuovo articolo di “Io e l’energia”, una rubrica all’interno del web magazine “Notizie tra le linee”, curato dall’operatore di reti per la trasmissione di energia Terna S.p.A. Lo spazio della rivista online si occupa di indagare tramite una serie di interviste a personaggi popolari sul rapporto che gli Italiani hanno con l’energia, riflettendo su consumi, utilizzo e innovazione.

    – Cos’è per lei l’energia elettrica?
    – Non dico la vita ma quasi.

    – Pensa che l’umanità potrebbe farne a meno?
    – Sono nata nel ’62, quindi non saprei vivere senza l’energia elettrica.

    – E’ una fonte inesauribile o bisogna usarla con parsimonia?
    – Va usata con parsimonia.

    – Lei si sente o potrebbe definirsi un risparmiatore energetico?
    – Se devo essere sincera non molto.

    – Per esempio, quando esce da una stanza spegne sempre la luce?
    – Sì e vado sempre dietro a mio marito che non la spegne mai.

    – Lascia spesso apparecchi elettronici in stand-by?
    – No.

    – Quando si verificano emergenze energetiche e viene chiesto di limitare il consumo di energia, si adegua? O continua imperterrito con le sue abitudini?
    – Fino ad adesso non l’ho mai vissuta.

    – Cosa illuminerebbe meglio nella sua città o in Italia?
    – Le periferie, le stazioni, la metropolitana, i luoghi dove abbiamo paura di andare.

    – Cosa farebbe per rendere più simpatici i tralicci dell’alta tensione?
    – Più che simpatici li renderei più sicuri.

    – Dia un consiglio a Terna, il gestore nazionale della rete elettrica.
    – Indurre le persone a usare con più consapevolezza l’energia.

  • Notizie tra le linee, il web magazine di Terna, intervista Norberto Patrignani.

    Dalla Computer ethics all’energia: esperto di Computer Ethics, Associate Lecturer Politecnico di Torino e Università Cattolica di Milano. Notizie tra le linee, il web magazine di Terna S.p.A., intervista Norberto Patrignani, esperto di Computer Ethics e Associate Lecturer per il Politecnico di Torino e l’Università Cattolica di Milano, apparso anche sulle pagine di WIRED.

    L’intervista fa parte della rubrica “Io e l’energia”, dove noti personaggi del mondo della scienza, sport, politica e spettacolo vengono interrogati sul loro rapporto quotidiano con l’energia. Ecco le impressioni di Norberto Patrignani.

    – Cos’è per lei l’energia elettrica?
    – Per me, in quanto informatico, è il veicolo fondamentale di tutta l’infrastruttura dell’informazione.

    – Pensa che l’umanità potrebbe farne a meno?
    – Non penso, per qualche secolo.

    – E’ una fonte inesauribile o bisogna usarla con parsimonia?
    – Bisogna usarla con parsimonia. Sfruttando bene le rinnovabili potremo avere un lungo futuro davanti a noi.

    – Lei si sente o potrebbe definirsi un risparmiatore energetico?
    – Decisamente sì. Uso trasporti pubblici, vado in bicicletta e cerco di usare lampade a basso consumo.

    – Per esempio, quando esce da una stanza spegne sempre la luce?
    – Sì, quasi sempre.

    – Lascia spesso apparecchi elettronici in stand-by?
    – No, faccio attenzione.

    – Cosa illuminerebbe meglio nella sua città o in Italia?
    – Soprattutto le piazze, in quanto luoghi sociali.

    – Cosa farebbe per rendere più simpatici i tralicci dell’alta tensione?
    – Non sono un esperto in materia, ma credo che ci sono tecniche per farli passare sottoterra. Sarebbe una buona soluzione.

    – Dia un consiglio a Terna.
    – Quello di continuare a porre attenzione per l’ambiente.

  • Io e l’Energia: Terna intervista Michele Pontrandolfo

    L’esploratore Michele Pontrandolfo è protagonista del nuovo articolo di “Io e l’energia”, la rubrica all’interno del web magazine “Notizie tra le linee”, curato dall’operatore di reti per la trasmissione di energia Terna S.p.A.

    Lo spazio della rivista online si occupa di indagare su rapporto degli Italianicon l’energia tramite una serie di interviste a personaggi popolari su consumi, innovazione e risparmio energetico. Il punto di vista di Michele Pontrandolfo – il primo uomo a raggiungere il Polo Nord Magnetico – è che anche il buio a suo modo possa essere affascinante, pur rimanendo innegabile l’importanza dell’energia.

    – Cos’è per lei l’energia elettrica?
    – E’ fondamentale per la vita. Una cosa preziosa non solo per l’uomo.

    – Pensa che l’umanità potrebbe farne a meno?
    – No. Certamente no.

    – E’ una fonte inesauribile o bisogna usarla con parsimonia?
    – Come tutte le cose preziose va usata con assoluta parsimonia.

    – Lei si sente o potrebbe definirsi un risparmiatore energetico?
    – Sì, direi abbastanza.

    – Per esempio, quando esce da una stanza spegne sempre la luce?
    – Si, lo faccio sempre. O quasi!

    – Lascia spesso apparecchi elettronici in stand-by?
    – Lo facevo una volta ma poi ho iniziato a spegnere tutto.

    – Quando si verificano emergenze energetiche e viene chiesto di limitare il consumo di energia, si adegua? O continua imperterrito con le sue abitudini?
    – Cerco di farlo. Comunque non credo di esagerare con i consumi energetici. L’unica cosa che ho in casa è la lavatrice.

    – Cosa illuminerebbe meglio nella sua città o in Italia?
    – Più che illuminare, toglierei la luce di notte. Il buio può essere affascinante.

    – Cosa farebbe per rendere più simpatici i tralicci dell’alta tensione?
    – Non saprei proprio da che parte cominciare.

    – Dia un consiglio a Terna, il gestore nazionale della rete elettrica.
    – Più che a Terna lo darei a tutti gli operatori del settore: puntare di più sulle energie rinnovabili.

  • Flavio Cattaneo a sostegno dell’ecologia: Terna demolisce le 10 fondazioni dei tralicci dallo stagno del Parco Molentargius-Saline

    Flavio Cattaneo rimane in primo piano anche sul fronte dell’impegno ecologico ambientale gestendo in modo puntuale le demolizioni di Terna nel Parco del Molentargius. Si tratta della fase conclusiva dell’intervento in Sardegna per la rimozione di conduttori e sostegni degli elettrodotti aerei a 150 kV nel Parco “Molentargius-Saline” nell’area cagliaritana, iniziato oltre due anni fa.

    Con l’impiego di speciali elicotteri (European Aircrane Elitanker) nel giro di 48 ore sono stati eliminati dallo stagno del Parco gli 80 blocchi in cemento armato, dal peso compreso tra 4 e 7,5 tonnellate, ricavati dal frazionamento delle 10 fondazioni dei tralicci dismessi da Terna nel 2007. Per eseguire lo smantellamento dei basamenti in calcestruzzo sono state adottate tecnologie avanzate come la metodologia del ‘taglio a filo diamantato’ per ridurre al minimo l’impatto con l’ecosistema dello stagno di Molentargius, un’area protetta ricca di avifauna locale e popolata in modo specifico da tanti fenicotteri rosa che Terna, sin dall’inizio delle operazioni effettuate in Sardegna, ha voluto preservare dimostrando grande rispetto per l’ambiente e attenzione alle esigenze del territorio e della comunità.

    I lavori, partiti a metà settembre 2009 con le attività di taglio delle fondazioni prevedono, al termine della fase conclusiva, la messa a punto di idonei sistemi di imbracatura per il successivo elitrasporto dei blocchi in un’apposita zona di accumulo per lo smaltimento a discarica autorizzata dopo un’analisi chimica di alcuni campioni per la classificazione della tipologia del rifiuto. L’intervento si colloca nella strategia di sviluppo sostenibile della rete elettrica che Terna persegue da anni.

    Un’ulteriore e importante operazione ambientale che rispecchia la visione ‘sostenibile’ della Società che si traduce in un costante dialogo con le Regioni e gli enti locali e nella volontà di ridurre l’impatto ambientale delle infrastrutture elettriche minimizzando l’invasività della rete e prestando particolare attenzione alle esigenze del territorio e della comunità. La notizia è stata riportata da “Notizie tra le linee”, il magazine online di Terna

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  • Notizie tra le linee presenta la macchina solare di Arcetri

    Notizie tra le linee, il web magazine di Terna, presenta il “Concentratore solare con specchi adattivi rotanti”, inaugurato all’Osservatorio di Arcetri.

    La “macchina” messa a punto dal CNR cattura i raggi del sole e li trasforma in energia elettrica. L’oggetto misterioso messo a punto dal CNR e inaugurato all’Osservatorio di Arcetri, sulle colline di Firenze, è un esempio di altissima tecnologia, unica al mondo. Si chiama “Concentratore solare con specchi adattivi rotanti” ed è capace di sviluppare energia elettrica pulita e a basso costo, circa tre volte in meno rispetto a quanto si spende per l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico e a ridurre l’impatto paesaggistico.

    “Con questa tecnica si possono realizzare impianti capaci di arrivare a 1500 gradi di calore – spiega Francesco D’Amato, primo ricercatore all’Istituto nazionale di ottica applicata del Cnr di Firenze – e produrre 200 chilowatt elettrici capaci di alimentare energia in una sessantina di appartamenti”. Un impianto del genere deve avere una grandezza di 2500 metri quadrati, ed ha una forma di un cerchio di 50 metri di diametro.

    Il prototipo (funzionante) che sarà mostrato giovedì ad Arcetri è invece un semicerchio ed formato da otto metri quadrati di specchi. Perché proprio come l’invenzione di Archimede, anche il Concentratore funziona con gli specchi. Qual è il suo cuore meccanico? “Un binario semicircolare di 25 metri di diametro dove si muove un carrello – continua D’Amato – e su questo carrello è stato montato un telaio di 8 metri quadri di specchi. Il carrello segue il movimento del sole e rimanda luce su un altro specchio speciale collocato al centro binario. Da qui, grazie a un motore Stirling, cioè un sistema che trasforma energia termica in elettrica, si crea l’energia”. Un concentratore solare è in via di sperimentazione da parte dell’Enel in Sicilia, ma quello fiorentino è realizzato con una tecnologia all’avanguardia capace di produrre maggiore energia, ameno sulla carta.

    Il progetto è stato firmato anche dalla Regione Toscana. “Abbiamo sostenuto la realizzazione del concentratore con grande convinzione – commenta Fabio Roggiolani, presidente della Commissione sanità della Regione Toscana – anche perché siamo la prima Regione in Italia che sta riconvertendo a energia pulita tutti gli ospedali e il parco auto del servizio sanitario che tra poco sarà elettrico. Il progetto di Arcetri può ridurre di tre quarti la superficie occupata dal fotovoltaico. E questo per una regione dove il paesaggio è così importante, come la Toscana, può essere decisivo per la svolta ecologica. Dopo il solare termodinamico e fotovoltaico, ecco dunque il solare ottico. Insomma, abbiamo messo gli occhiali ai pannelli solari”. La notizia è stata riportata da “Notizie tra le linee”, il web magazine di Terna sull’energia.

  • Flavio Cattaneo consolida il rapporto tra Terna e Francia: la nuova linea aumenta la capacità del 60%

    Terna, guidata da Flavio Cattaneo, ha ottenuto dal ministero il via libera definitivo alla razionalizzazione di 64 km di elettrodotto tra le province di Lodi e Pavia (Chignolo Po-Maleo), uno dei colli di bottiglia della rete nazionale. Il progetto per il potenziamento delle linee elettriche tra Italia e Francia viene presentato sulle pagine di La Repubblica.

    “Cresce l’alleanza tra Italia e Francia nell’elettricità. Terna ha chiesto l’autorizzazione per una nuova linea d’interconnessione da 190 km che aumenterà di 1600 Mw, cioè del 60%, le capacità delle linee tra i due confini.” Lo scrive La Repubblica spiegando che “il progetto è stato presentato al ministero dello Sviluppo Economico e il via libera dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno prossimo, tempi stretti grazie alla particolarità dell’opera che vedrà i cavi completamente sottoterra per l’intero tragitto tra le due stazioni elettriche ai due lati del confine: Piossasco, nella provincia di Torino, e Grand’Ile, in Francia, quindi passerà “sotto” le Alpi, sfruttando il traforo del Frejus”.

    L’altra novità che la renderà un progetto senza precedenti – scrive Luca Iezzi – è la scelta di seguire il più possibile il tracciato già disegnato dalle strade della zona: i 95 km del tratto italiano affiancheranno in gran parte i 66 km dell’autostrada A 32 Torino-Bardonecchia e per circa 6,3 km la galleria di sicurezza del tunnel del Frejus ancora in costruzione, infine una strada provinciale. Terna e Sitaf, la concessionaria autostradale piemontese titolare di tutti i tratti stradali coinvolti – prosegue l’articolo di Repubblica – hanno così evitato le difficoltà connesse all’impatto paesaggistico e naturalistico dei grandi elettrodotti, ma al tempo stesso si sobbarcheranno i costi e i tempi di questa scelta: per il solo tratto italiano gli ingegneri stimano 5 anni di lavoro e 540 milioni di capitali necessari (divisi al 50% tra i due soci del progetto). I lavori della parte francese, che sarà realizzata con fondi pubblici, dovrebbero valere altrettanto portando l’intero valore dell’opera a circa un miliardo di euro. Inoltre, miglioramenti sulle linee già esistenti, secondo le stime di Terna, porteranno altri 600 Mw di potenza che si aggiungeranno ai 1000 installati ex novo.

    L’Italia importa dall’estero ogni anno circa il 10% del suo fabbisogno elettrico, più di un terzo arriva dalla Francia, dal 2016, anno di conclusione dell’opera, la potenza delle linee con i transalpini diventeranno la principale “autostrada dell’elettricità” con l’Unione Europea, pareggiando quelle con la Svizzera: 4250 Mw di potenza per entrambe le linee. Terna – spiega Iezzi – ha in cantiere progetti analoghi da 1000 Mw sia con la Slovenia che con il Montenegro. Sul fronte interno la società guidata da Flavio Cattaneo ha ottenuto dal ministero il via libera definitivo alla razionalizzazione di 64 km di elettrodotto tra le province di Lodi e Pavia (Chignolo Po-Maleo), uno dei colli di bottiglia della rete nazionale, un investimento da 170 milioni che porterà risparmi per 25 milioni l’anno all’intero sistema elettrico oltre a ridurre l’impatto ambientale, grazie alla sostituzione dei tralicci attuali.

  • Con la crisi gli italiani guidano meno. Diffuso il Rapporto Automobile 2009 di ACI-Censis

    Tempo di crisi, tempo di risparmi. A quanto pare gli italiani per stringere la cinghia tagliano anche i chilometri in automobile.

    E’ quanto emerge dal Rapporto Automobile 2009 realizzato dall’ACI in collaborazione con Censis Servizi e intitolato “Da una congiuntura costrittiva a una mobilità eco-compatibile”. Nel 2009 gli automobilisti hanno percorso mediamente 600 chilometri in meno rispetto al 2007. Non è stata solo la crisi a convincere gli italiani ad usare di meno l’automobile: forme alternative di mobilità sono state favorite anche dagli aumenti dei parcheggi (+50%) e delle multe (+57%).

    L’alternativa preferita sono i mezzi pubblici anche se, come dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Enrico Gelpi “lo studio conferma l’inadeguatezza del trasporto pubblico locale che non riesce a costituire una valida alternativa all’auto nemmeno in tempo di crisi”. Nonostante un aumento del 7,9% della domanda, il 46,3% degli Italiani, si rifiuta comunque di prendere autobus e tram, ritenendoli scomodi e poco pratici.

    “Poiché non si riesce a fare a meno dell’auto – prosegue Gelpi – è opportuno prevedere una nuova serie di incentivi nel 2010 per favorire il rinnovo del parco veicolare con vetture a basso impatto ambientale e dotate dei principali dispositivi per la sicurezza. Tali incentivi dovrebbero essere estesi anche alle auto usate più moderne”. Ed ecco, dati alla mano, quali sono le infrazioni più ricorrenti dell’Italiano al volante: divieto di sosta, eccesso di velocità, parcheggio in doppia fila e mancato uso delle cinture di sicurezza.

    La sintesi e il rapporto integrale ACI-Censis sono su www.aci.it e www.censisservizi.com. La notizia è stata riportata dal “Notizie tra le linee”, il magazine online di Terna

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  • Coniglietti che affogano e nubi mostro: genitori inglesi contro lo spot tv sul clima che spaventa i loro piccoli

    Sensibilizzare i più piccini a uno stile di vita attento al risparmio energetico, è di fatto un obiettivo nobile, ma ha senso farlo spaventandoli così tanto da far venire loro terribili incubi? La domanda è arrivata anche nel Parlamento inglese. Sono migliaia i genitori dei piccoli cittadini britannici che stanno protestando contro uno spot, commissionato da un’agenzia governativa e trasmesso dalle tv nazionali da una decina di giorni.

    La notizia piuttosto particolare viene riportata da “Notizie tra le linee”, il web magazine di Terna. Il video incriminato – “Act on Co2 bedtime stories tv”, visibile anche su Youtube e sul sito www.decc.gov.uk – mostra un premuroso papà dedito a leggere una fiaba alla sua tenerissima bimbetta di un paio di anni nel classico momento di preparazione alla nanna. Il sottofondo musicale è dolce, da sogni tranquilli. Il papà inizia a leggere e a sfogliare il libro delle favole con disegni cartonati. La bimba, occhioni azzurri e capelli biondi, ascolta e guarda con attenzione. Ma la sua espressione ben presto si trasforma: da sognante diventa angosciosa.

    Il papà le sta mostrando coniglietti che piangono e affogano a causa dell’innalzamento dei mari, cieli con enormi nubi neri a forma di mostri che si mangiano le case. La bimba con la fiducia incommensurabile che caratterizza tutti i piccoli, chiede al papà: “Ci sarà il lieto fine?” A rispondere, mentre le telecamere “escono” dalla cameretta, non è il papà, ma un voce femminile fuori campo che dice più o meno così: “Dipende dalle nostre azioni”.

    Per i genitori e gli psicologi inglesi è troppo: scaricare su bimbi così piccini un tale peso è dannoso per la loro crescita equilibrata. Al governo, che ha inserito lo spot in una campagna da sei milioni di sterline lanciata dal Ministero dell’Energia e del Cambiamento Climatico, è sempre più pressante la richiesta: ritirare subito dalle televisioni la campagna shock.

  • Comoda e irrinunciabile: l’energia secondo Bruno Pizzul

    “Notizie tra le linee” continua il suo viaggio all’interno del mondo dell’energia attraverso una serie di interviste esclusive per la rubrica “Io e l’Energia”.

    Personaggi del mondo dello sport, televisione e figure di rilievo nel campo della scienza e dell’economia vengono interrogati sul loro rapporto con l’energia. L’obiettivo è quello di cercare di ritrarre un quadro generale sulla relazione che gli Italiani hanno con tecnologia e consumi.

    Il web magazine dell’energia curato da Terna ha rivolto alcune domande anche al noto giornalista Bruno Pizzul, telecronista storico delle partite della Nazionale di calcio italiana fino al 2002.

    – Cos’è per lei l’energia elettrica?
    – E’ un bene indispensabile, non riesco ad immaginare la vita senza.

    – Pensa che l’umanità potrebbe farne a meno?
    – In passato ne ha fatto a meno, ma una volta abituati alle comodità è difficile rinunciarci.

    -E’ una fonte inesauribile o bisogna usarla con parsimonia?
    -Va usata con parsimonia, di inesauribile non c’è nulla.

    – Lei si sente o potrebbe definirsi un risparmiatore energetico?
    – Tutto sommato direi di sì.

    – Per esempio, quando esce da una stanza spegne sempre la luce?
    – In genere sì, fin da quando ero ragazzino… sono stato educato così.

    – Lascia spesso apparecchi elettronici in stand-by?
    – No, di solito li spengo.

    – Quando si verificano emergenze energetiche e viene chiesto di limitare il consumo di energia, si adegua? O continua imperterrito con le sue abitudini?
    – Nei limiti del possibile mi adeguo.

    – Cosa illuminerebbe meglio nella sua città o in Italia?
    – Le zone periferiche e i monumenti delle città.

    – Cosa farebbe per rendere più simpatici i tralicci dell’alta tensione?
    – Si possono ingentilire, rendendo i sostegni più gradevoli.

    – Dia un consiglio a Terna, il gestore nazionale della rete elettrica.
    – Incentivare l’educazione a un consumo energetico corretto.