Tag: non vedenti

  • TORINO PARATOUR: IL RAZIONALISMO E IL CONTEMPORANEO

    È on line su www.caus.it alla pagina http://www.caus.it/torino-paratour-razionalismo.shtml l’ultimo e definitivo percorso turistico riservato ai disabili e non vedenti dal titolo “Torino Paratour”. Il primo tema sui decori architettonici della capitale subalpina è stato sul grottesco nel barocco e neoclassino, il secondo tour sul liberty e decò, mentre quest’ultimo itinerario prende in esame il razionalismo e il contemporaneo.

    L’itinerario turistico relativo ai decori architettonici della capitale subalpina “TORINO PARATOUR: IL RAZIONALISMO E IL CONTEMPORANEO”, è riservato alle persone disabili in carrozzina e ai non vedenti. Questo percorso si snoda tra le vie del quartiere Crocetta precisamente nel quadrilatero delimitato dai corsi Rosselli, Galileo Ferraris, Luigi Einaudi e Alcide De Gasperi. Si tratta di un itinerario da toccare e vedere, relativo agli edifici di civile abitazione edificati in stile razionalista e contemporaneo nati tra i primi decenni del 900 sino a quelli odierni.

    Per la comprensione dei due stili, saranno presi in considerazione alcuni dettagli architettonici, come i serramenti esterni (portoni, finestre, grate e cancelli).

    Il periodo razionalista nasce subito dopo il modernismo (Liberty – Decò) e dalla fine del 1920 in Italia diviene il simbolo dell’architettura fascista, attingendo dell’esperienza della scuola germanica del Bauhaus, dove arte e artigianato elaborarono forme geometriche semplici e facilmente standardizzabili, quindi riproducibili in serie. Gli elementi principalmente usati sono legno, metallo, vetro, bachelite. In “Torino Paratour: il Razionalismo e il Contemporaneo”, scopriremo i fregi a greche, le forme geometriche piane (rettangolo, quadrato, rombo, triangolo…), quelle solide (cilindro, cubo, cono, sfera…) usati come ornamenti modulari per abbellire portoni, griglie per lucernai e cantine, cancellate, portabandiera, ecc.

    Nell’architettura contemporanea, i decori sono prodotti quasi totalmente in metallo, vetro, plastica ed altri materiali compositi, affiancando allo stile asciutto, lineare, angolare e semicircolare del razionalismo, le volute ispirate al floreale del Liberty, ma con forma sintetica e modulare. Entra nel decoro edile contemporaneo un elemento nobile come la ceramica, impiegato per bassorilievi con figure naturalistiche in stile moderno o astratto, usato per abbellire gli ingressi delle case. Nel razionalismo come nel contemporaneo, i decori esterni seguono linee minimaliste, essenziali e pratiche.

    Durante questo percorso saranno considerati anche alcuni decori di portoni, mensole di finestre e pareti esterne caratteristiche del decoro ottocentesco, al fine di poter maggiormente comprendere le differenze stilistiche delle varie epoche.

    In caso di maltempo un riparo in prossimità del percorso è sotto la galleria commerciale al numero 46 di corso De Gasperi . In tutto il tragitto ci sono alcuni ampi balconi e una pensilina in via Piazzi 27 del Teatro Salesiano Crocetta: in caso di pioggia improvvisa ci si può trovare riparo.

    Il percorso, studiato per disabili con uso di carrozzina, si svolge su marciapiedi ad attraversamento ribassato e privo di barriere architettoniche per quasi tutte le vie del percorso (una piccola eccezione per via Piazzi angolo via Colombo), mentre per i non vedenti è completamente assente il tracciato Loges, ausilio indispensabile per la deambulazione sicura.

    Il tour si svolge in un’area di media ampiezza e dura circa due ore. Panche pubbliche sono lungo corso de Gasperi e ci sono due fontanelle in tutto il tragitto (corso Galileo Ferraris e Largo Cassini, dove ha sede il mercato della Crocetta).

    Il tour inizia da corso De Gasperi angolo via Fratelli Carle e prosegue per via Cassini. Poi si prende via Torricelli, sino a corso Ferraris, si torna in dietro e si gira verso via Cassini direzione largo Cassini-mercato. Da via Cristoforo Colombo si parte direzione via Piazzi e si prosegue in senso inverso sino ad arrivare al punto di partenza: via Fratelli Carle dove la visita ha termine.

    Tutti i decori proposti all’attenzione dei partecipanti sono ad “altezza di ragazzo”: si tratta di fregi di vario tipo, assai plastici, cosicché anche i non vedenti possano toccarli e capirne forma e uso.

    Per gli accompagnatori: è possibile esaminare il tragitto on line su www.caus.it alla pagina http://www.caus.it/torino-paratour-razionalismo.shtml e scaricare il PDF con immagini e numeri civici. E’ anche possibile accedere a Google Maps cliccando sul link sottostante.

  • Debutto di Torino Paratour con l’Itinerario sul Grottesco, riservato ai disabili

    Torino Paratour: un’iniziativa turistica diversa dal solito, tesa a facilitare il rapporto fra i disabili non vedenti e motori e l’arte diffusa sul territorio. La proposta del CAUS, su idea di Raffaele Palma per colmare un vuoto in questo segmento turistico e culturale, ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Torino e della Città di Torino.

    In questi giorni l’anteprima assoluta del Tour “Il Grottesco nell’Architettura Torinese”, ha richiamato un nutrito gruppo di persone con handicap e le loro guide; presenti anche Enzo Tomatis, presidente provinciale UICI e Gino Bevilacqua Segretario di Consequor.

    “Protagonisti” dell’itinerario, elementi artistici, architettonici, figure mitologiche ed allegoriche, che spesso sfuggono all’occhio distratto, ma divengono oggetto d’interesse per il tatto allenato delle persone cieche. Importante rilevare che gli elementi esaminati, per la maggior parte l’uno in prossimità dell’altro e ad altezza “di ragazzo”, si trovano in luoghi accessibili anche per le persone in carrozzina o con le stampelle.

    Gli itinerari compresi in “Torino Paratour” sono tre (due sul Grottesco e uno sul Liberty). Il gruppo ha scelto il Grottesco Allegorico, che si sviluppa esternamente alle arcate del centro storico, su marciapiedi privi di barriere architettoniche. La visita inizia da via Carlo Alberto angolo Corso Vittorio Emanuele, direzione centro città. All’incrocio con via Dei Mille si devia per via Pomba, proseguendo per via Maria Vittoria e via Accademia delle Scienze, sino in Piazza Castello.

    “Non è la prima volta – ricorda Enzo Tomatis, presidente provinciale UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) – che qualcuno propone percorsi tattili per non vedenti. Finora, però, questi itinerari sono stati quasi sempre realizzati in luoghi difficili da raggiungere, quindi sostanzialmente impraticabili, soprattutto per i ciechi non accompagnati. Invece la proposta di Torino Paratour è senz’altro più accessibile, perché si snoda in pieno centro città. Inoltre ha il vantaggio di portare all’attenzione dei non vedenti elementi interessanti della nostra cultura e della nostra storia”.

    A proposito di Torino Paratour, Gino Bevilacqua Segretario di Consequor (Associazione Onlus per la Vita Indipendente), ha espresso un parere lusinghiero: “La difficoltà per noi disabili motori, anche per chi utilizza esclusivamente le stampelle, è sempre quella di poterci avvalere di percorsi senza barriere architettoniche.”

    Il tour proposto da Palma è interessante poiché studiato in base alle nostre specifiche necessità. Il suo maggior pregio è quello di esser compreso in un’area urbana ristretta, culturalmente interessante e priva di rischi.” Il Segretario di Consequor lancia poi una proposta innovativa per la nostra città: “Sarebbe interessante a livello turistico che il Comune di Torino ideasse un nuovo servizio di mobilità riservato ai disabili, residenti o turisti, disponendo aree dedicate, dove trovare microveicoli elettrici individuali, da utilizzare con una card personale, evitando in tal modo le lungaggini burocratiche relative ai permessi d’accesso nel centro storico.

    Chiudiamo con una novità assoluta: “Torino Itinera”, è il nuovo sito dedicato agli innumerevoli Tour del CAUS, dove trovare informazioni, immagini, appuntamenti e date, per vivere nuove e divertenti esperienze legate ai decori architettonici del capoluogo subalpino: http://www.caus.it/torino-itinera/


    Per scaricare i comunicati stampa relativi ai tre percorsi di Torino Paratour:

    http://caus-ufficiostampa.it.gg/Torino-Paratour-Grottesco.htm

    http://caus-ufficiostampa.it.gg/Torino-Paratour-Liberty.htm

    Info: cell. – 3396057369 – mail – [email protected] – sito: www.caus.it

    Ufficio Stampa – Laboratori del Vuoto – Piero Ferraris

  • TORINO PARATOUR: ITINERARIO SU MISURA PER I DIVERSAMENTE ABILI ALLA SCOPERTA DEI FANTASTICI DECORI ARCHITETTONICI SUBALPINI

    L’itinerario turistico Torino Paratour è suddiviso in due percorsi. Il primo si sviluppa esternamente alle arcate del centro storico, utilizzando marciapiedi privi di barriere architettoniche e usufruendo delle isole pedonali.

    La visita inizia da via Carlo Alberto angolo Corso Vittorio Emanuele, direzione centro città. All’incrocio con via Dei Mille si devia per via Pomba, proseguendo per via Maria Vittoria e via Accademia delle Scienze, sino ad arrivare in Piazza Castello. In caso d’improvvisa pioggia ci sono i vicinissimi portici di via Roma e Piazza Castello, ma anche durante il tragitto si può trovare riparo sotto i porticati di via Pomba angolo via Giolitti e di Palazzo Carignano, in piazza Carlo Alberto. Il tempo di percorrenza è due ore circa.

    Tutti i decori proposti all’attenzione dei partecipanti sono ad “altezza di ragazzo”: si tratta di volti grotteschi, musi d’animali e fregi di vario tipo, assai plastici, cosicché anche i non vedenti possano toccarli e capirne forma e uso.

    Questo itinerario comprende il passaggio tra edifici storici, quali Palazzo Dal Pozzo della Cisterna (Provincia), Palazzo Asinari di San Marzano (Carpano), Palazzo Madama ed altre strutture. Il secondo tragitto, in caso di mal tempo, quasi interamente sotto le arcate di corso Vittorio Emanuele e corso Vinzaglio (ad eccezione di due piccole deviazioni esterne in via Donati e corso Matteotti).

    La visita inizia da corso Vittorio Emanuele angolo via Bellini, prosegue in corso Vittorio Emanuele, corso Vinzaglio con direzione centro città e termina in via Ottavio Revel; il tutto senza barriere architettoniche. La durata di questo percorso è più breve, circa un’ora. I decori sono assai simili a quelli del primo tragitto: molto plastici, interessanti per forma e diversificati per funzione (paracarro, battaglio, maniglia, ecc).

    Raffaele Palma, dedica questo inedito “ TORINO PARATOUR” all’amico Gianni Pellis, recentemente scomparso. Per gli accompagnatori: è possibile esaminare i due tragitti nella mappa allegata (primo percorso linea giallorossa, secondo linea verdeblù) e scaricare i due PDF con immagini e numeri civici.



    Maggiori Informazioni: cell. – 3396057369 mail – [email protected] Scarica i PDF dei percorsi all’indirizzo: http://www.caus.it/torino-paratour.shtml

  • Ad Alleghe 70 sciatori ciechi

    Ad Alleghe tutti insieme sugli sci.

    Inizia con domenica 20 gennaio, presso l’accogliente Hotel Savoia di Alleghe, l’annuale raduno degli sciatori ciechi appartenenti al Gruppo sportivo dell’Associazione Nazionale Disabili Visivi (ADV); sono presenti una settantina di sciatori , provenienti da quasi tutte le regioni italiane, dalla Puglia al Piemonte, dalla Sicilia alla Toscana, dalla Sardegna al Friuli Venezia Giulia.

    Da lunedì, inizieranno le atività sciatorie,di discesa sulle meravigliose piste del Civetta, e di fondo nella splendida località di Malga Ciapela, ai piedi della Marmolada, oppure nesulla nuovissimapiista di Caprile, a seconda delle condizioni della neve. Le attività, che avranno il momento clou nelle gare di stile di venerdì 25 per la discesa e in quelle di velocità di sabato 26 per il fondo, termineranno con la festa finale e poi con il rientro alle regioni d’origine nella giornata di domenica 27 gennaio.

    Questa manifestazione, che con istruttori e guide mobilita complessivamente circa 150 persone, è la più importante a livello europeo e celebra quest’anno il trentesimo compleanno, avendo avuto inizio nel lontano 1984. Per il ventisettesimo anno consecutivo si svolge ad Alleghe e Rocca Pietore, avendo trovato in questa zona l’optimum come qualità delle piste e come assistenza ed accoglienza da parte degli operatori e della popolazione.

    Alcuni dei non vedenti, di età compresa fra i 20 e i 70 anni, non hanno praticato mai lo sci di fondo o di discesa, ma le 5 ore al giorno di attività sciatoria con istruttori di sci preparati alla guida dei ciechi, consentono a tutti i partecipanti di apprendere le modalità di base o di migliorare le loro capacità tecniche e di divertirsi in piena sicurezza. Anche chi non ha mai fatto sci di discesa, è di solito in grado fin dal terzo giorno di utilizzare la sciovia e di effettuare brevi discese a velocità controllata e descrivendo delle curve.

    Ai fondisti, dopo la mattinata dedicata allo sport, verrà anche offerta l’opportunità di compiere escursioni nelle più interessanti località dei dintorni, spingendosi fino sulle vette circostanti.

    Fondamentale è l’appoggio dato all’iniziativa dai Comuni di Alleghe e Rocca Pietore, da Alleghe Funivie S.p.A., che, insieme alla Luxottica, impresa dell’Agordino famosa in tutto il mondo, alla Bailo, alla Benetton, alla De Longhi, alla Fisher, Amersports, alla Sportful e alla Tecnica, sponsorizzano l’iniziativa.

    Si sottolinea che questa manifestazione trascende gli aspetti puramente sportivi, presentando altresì contenuti di alto valore morale e sociale. Nell’arco del trentennio sono stati avviati alla pratica dello sci parecchie centinaia di non vedenti e non sono pochi quelli che sono passati dallo sci amatoriale a quello agonistico,conquistando medaglie anche d’oro alle Paralimpiadi e ai Campionati del mondo.

    Particolarmente significativo è il rapporto che si instaura fra il cieco e la sua guida, alla quale il primo si affida “ciecamente”, è il caso di dirlo; ciò crea un legame ed una reciproca comprensione che difficilmente potrebbero sorgere in situazioni diverse e che spesso si trasforma in una duratura amicizia.

    Non sono poi da trascurare gli aspetti fisioterapeutici e psicoterapeutici propri della “sport Therapy”: una sana attività all’aria aperta e pulita delle cime nevose per chi di solito conduce una vita sedentaria, mentre l’acquisizione di nuove capacità rafforza l’autostima e contribuisce a evitare pericolose involuzioni e depressioni.

    I discesisti più avanzati utilizzano delle piccole radio ricetrasmittenti che consentono alla voce della guida di raggiungere costantemente ed in qualunque circostanza lo sciatore cieco; altri preferiscono farsi precedere dalla guida, la quale, in questo caso, impartisce i comandi e i suggerimenti tecnici tramite un altoparlante che porta dietro le spalle.

    Naturalmente vengono preferite le piste larghe e prive di pericoli e si attende, per effettuare i tratti di discesa, che esse siano il più possibile sgombre.

    I discesisti ciechi indossano un apposito pettorale giallo con dischi neri; una più diffusa conoscenza di tale simbolo distintivo internazionale da parte degli altri sciatori è senz’altro auspicabile e renderebbe ancora più semplice e sicura questa pratica sportiva.

    I Corpi dello Stato che forniscono gli istruttori sono:

    Corpo Forestale Regione Veneto, Vigili del Fuoco di Belluno, Polizia di Stato della Scuola Alpina di Moena, Carabinieri della Legione Veneto e Guardia di Finanza della Scuola Alpina di Predazzo. Estremamente importante la collaborazione dei volontari civili provenienti dal Feltrino e dall’Agordino ed è insostituibile quella dei Gruppi dell’Associazione Nazionale Alpini di Rocca Pietore, Alleghe, Agordo, Livinallongo, Cencenighe e Selva di Cadore, nonché del Soccorso Alpino Val Pettorina di Rocca Pietore, che si prodigano per assistere i fondisti ciechi sulle rinnovate e bellissime piste di Malga Ciapela.

    Per maggiori informazioni: www.disabilivisivi.it