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  • PARCO BOTANICO E GEOLOGICO GOLE ALCANTARA HI-TECH E NATURA: I NUOVI SENTIERI DEL TURISMO

    C’è un luogo in Sicilia dove la bellezza ineffabile della natura s’intreccia alle tecnologie, per dar vita a un innovativo modo di fruire il territorio e le sue bellezze: il “Parco Botanico e Geologico” Gole Alcantara apre ai turisti di tutto il mondo nuovi sentieri naturalistici, attraverso strumenti didattici e hi-tech al servizio dei visitatori. Sabato 30 maggio, a partire dalle 11.00 (via Nazionale 5, Motta Camastra, provincia di Messina), si svolgerà il grande evento di presentazione della nuova mappatura dei percorsi e delle attrazioni del Parco, ideati e implementati con l’obiettivo di potenziare e valorizzare il territorio.

    Sarà un vero e proprio viaggio nell’incantevole patrimonio del canyon di origine lavica, che culmina in uno degli scenari più suggestivi del Parco: la terrazza dell’Amore. La terrà a battesimo proprio uno tra gli scrittori più romantici del panorama italiano: Federico Moccia, che per l’occasione lancerà un contest dedicato agli innamorati.

    A richiamare l’attenzione dei più piccoli sarà l’area Preistorica, in cui i visitatori, all’interno di un incantevole scorcio naturale, potranno ammirare riproduzioni semoventi a grandezza reale degli animali dell’epoca. L’avventuroso viaggio nella storia delle Gole vulcaniche continuerà poi in compagnia dell’amata mascotte Zazza Mike, all’interno del nuovo cinema 4D – nell’area “Museum of land” – dove la proiezione sul grande schermo di un docufilm digitale e sensoriale regalerà al piccolo pubblico un’emozionante percorso tra natura e avventura.

    L’esplorazione in digitale proseguirà grazie alla nuova App del Parco Botanico e Geologico Gole Alcantara, creata con il supporto di esperti e studiosi: su smartphone e tablet sarà possibile consultare la mappatura di oltre mille specie botaniche e zoologiche presenti nella cornice naturale delle Gole. L’applicazione permetterà inoltre di utilizzare i QR code disseminati nel Parco, per essere sempre connessi e scoprire piante e animali con un semplice click. Durante l’evento verrà inoltre presentata per la prima volta in Sicilia l’App “Best Trip”: un vero e proprio diario digitale che consentirà al turista di esplorare luoghi non convenzionali e di scoprire gli itinerari siciliani con gli occhi di chi vive e conosce il territorio.

    «L’Open Day estivo del Parco – afferma l’Amministratore del Parco Antonino Vaccaro – evidenzia l’importanza dell’attenzione riposta nell’accoglienza al visitatore e nella valorizzazione del territorio siciliano, a livello nazionale e internazionale, attraverso l’immenso patrimonio naturalistico che ci contraddistingue nel mondo». La giornata si concluderà con la degustazione di piatti tipici siciliani a km 0 coltivati dell’Azienda Agricola Terralcantara.

  • Tour Vacanza in moto Laos

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    In tranquillità potrai vivere la natura, guadare corsi d’acqua, attraversare ponti in legno, montagne e villaggi, conoscere una pagina vera di storia della guerra del Vietnam, visitare la misteriosa Piana delle Giare, il parco archeologico di Hintang e soprattutto tanti, ma tanti sorrisi ovunque.

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  • I vantaggi della Coltivazione Organica – Ortoclick

    I primi studi sull’agricoltura organica sono iniziati all’alba del 1900 dal botanico sir Albert Howard, dopo aver passato una ventina di anni in India per studiare i vari metodi di coltura dei contadini autoctoni, con il desiderio di trovare metodologie alternative ma altrettanto efficaci di quelle in uso in Europa per la sconfitta delle malattie delle piante.

    Quasi subito si rese conto che i metodi tradizionali che in Europa erano stati accantonati come obsoleti avevano invece un importante valore aggiunto oltre a garantire piante più sane permettevano un risparmio in termini economici dato dalla diminuzione appunto delle malattie e quindi da un’ottimizzazione della produttività di verdure organiche. Questo lo porto ben presto all’elaborazione di un approccio differente nell’impostazione del processo di coltivazione.

    I principali fattori del nuovo approccio erano:

    – qualità e salubrità del terreno. Con la vicinanza agli agricoltori locali imparò presto che il mezzo più efficace per ottenere un raccolto di buona qualità consiste nell’occuparsi prima di tutto della salute del terreno.

    – sistema “indoor”: per il mantenimento delle condizioni di partenza ottimali è indispensabile dopo aver tolto al terreno restituire secondo una legge chiamata “legge del ritorno” gli scarti organici, ecco quindi che Sir Howard creò un fertilizzante basato su sostanze animali e vegetali che consentì ai terreni di ripristinare il doveroso equilibrio, fornendo così alle piante in fase di coltivazione il più giusto apporto di sostanze nutritive.

    -rispetto dei cicli naturali. Nelle sue opere sir Howard parla di “agricoltura naturale”, non dimenticando mai di porre l’accento che la cosa più importante su cui si basa il procedimento da lui indicato è il rispetto dell’armonia e delle leggi di natura durante l’attività agricola.

    In seguito a questa esperienza le idee di Sr Howard si diffusero con le opere di Lady Balfour in particolare tramite il testo “the living soil” in cui s’illustravano le ricerche effettuate e le attività svolte riguardo all’approccio alternativo alla coltivazione convenzionale costituendo una vera e propria disciplina che prese il nome di “agricoltura organica”, vista la considerazione data all’apporto dei singoli organismi che vanno a interagire con tutto il contesto agricolo ma anche perché concentrata sulle importanze delle sostanze organiche per mantenere piante e animali in condizioni ottimali.

    Questi scritti furono poi il punto di riferimento per gruppi di scienziati agricoltori e nutrizionisti che unendosi fondarono la Soil Association, un organismo tuttora esistente che si occupa della certificazione e sviluppo di tutti i prodotti provenienti da agricoltura organica, anche se sempre più spesso e sopratutto nei paesi anglosassoni il termine organico è divenuto sinonimo di biologico.

    Questo tipo di approccio alle coltivazioni non è più legato solo ai paesi sviluppati ma è presente commercialmente in 120 paesi, con trentuno milioni di ettari coltivati e un bacino di consumi di oltre 40 miliardi di dollari nel 2006 dati da un rapporto FAO presentato all’apertura della conferenza internazionale sull’agricoltura organica e sicurezza alimentare del maggio 2007.

    Questo rapporto oltre a fornire una stima economica del successo di questo tipo di coltivazione identifica tutti i punti di forza e di debolezza del sistema oltre a valutare il fondamentale contributo fornito per il raggiungimento di una sicurezza alimentare, contiene un’analisi dettagliata delle caratteristiche della catena alimentare biologia rapportandola al diritto al cibo e propone iniziative di ricerca e di attività politica per rinforzarne ulteriormente i risultati a livello nazionale e internazionale.

    I punti di maggior forza di questo metodo sono la totale indipendenza da combustibili fossili e l’affidamento pressoché totale su produzioni locali. La forte interazione con i processi naturali ottimizza i costi e la resistenza complessiva dell’ecosistema agricolo anche rispetto a condizioni climatiche difficili come si può leggere dal rapporto.

    Con una corretta gestione della biodiversità nel tempo e nello spazio gli agricoltori che applicano questo metodo, come Ortoclick by L’Orto in Casa, usano il lavoro e i servizi ambientali per aumentare la produzione rigorosamente in modo sostenibile, rompendo così anche un circolo improduttivo legato all’indebitamento cui i piccoli agricoltori sono costretti per l’acquisto dei mezzi di produzione che tra l’altro ha causato sopratutto in tempi di crisi un terribile aumento dei suicidi in questa categoria.

  • Verdure: una dieta bilanciata a casa tua

    Da sempre i nutrizionisti privilegiano e decantano la “dieta mediterranea” perché basata su alimenti naturali, con il tempo e le sempre maggiori acquisizioni sulla nutrizione è stato confermato una volta di più che frutta e verdura contengono non solo elementi nutritivi ma anche fattori protettivi legati al colore.

    Proprio a seguito di una campagna comunicativa costante che continua tuttora da anni, tutti sanno che frutta e verdura sono alla base della salute ma pochi sanno il perché.

    Le proprietà salutistiche sono dovute alla forte presenta di acqua, vitamine, sali minerali, zuccheri, fibre e composti chiamati phytochemicals; queste sono le sostanze che conferiscono a verdura e frutta il proprio colore e sono decisivi per l’azione di protezione nei confronti del nostro corpo, ognuno di essi possiede una specifica composizione per questo i nutrizionisti consigliano sempre nel cibarsene la maggiore varietà possibile, in modo di ingerire un mix di tutte le sostanze necessarie per sopperire alle necessità del nostro fisico.

    Riuscendo ad avere un consumo variegato di tutti i tipi di frutta e verdura associati a uno stile di vita non sedentario è dimostrato da vari studi che è possibile ridurre di un terzo il rischio di tumori oltre mantenere nel tempo un soddisfacente benessere fisico e mentale.

    Vediamo ora i principali componenti della “salute” che frutta e verdura portano in dote:

    ACQUA

    Il 70% del nostro corpo è costituito da acqua, essa è alla base dei principali processi che ci consento di vivere a partire dalla riproduzione cellulare, ecco perché i medici consigliano di bere almeno un litro di acqua al giorno senza scordarsi mai dell’importante apporto dato da frutta e verdura.

    POTASSIO e SODIO

    In particolare per chi soffre di patologie cardiovascolari o ipertensione è particolarmente indicato un apporto di potassio di cui sono appunto ricchi frutta e verdura.

    FIBRE

    Le fibre favoriscono l’eliminazione delle sostanze nocive e favoriscono l’abbassamento del colesterolo, inoltre procurano una sensazione di sazietà e regolano le funzioni intestinali.

    VITAMINE

    Le vitamine sono fondamentali per la vista e le ossa molte hanno un potere antiossidante e quindi combattono l’invecchiamento. In aggiunta svolgono svariati ruoli nel metabolismo contribuendo a utilizzare l’energia fornita dai nutrienti come carboidrati, proteine e grassi.

    PHYTOCHEMICALS

    I polifenoli, le antocianine, i carotenoidi e le clorofille, sono i principali phytochemicals di frutta e verdura e proteggono l’organismo, riducendo il rischio di tumori, di patologie cardiovascolari, diabete e ipercolesterolemia.

    MINERALI

    I minerali sono parte degli enzimi che costituiscono la struttura delle cellule, regolandone le funzioni.

    Un altro elemento fondamentale nella nutrizione è anche la sicurezza della non-contaminazione con sostanze chimiche, questo garantisce la freschezza e l’integrità di tutti i componenti che prima abbiamo indicato come decisivi per la nostra salute.

    Gli alimenti di completa origine naturale senza aggiunta di elementi chimici è provato che siano oltre che più nutrienti anche più piacevoli al palato, proprio per questo è sempre maggiormente diffusa la consegna di prodotti biologici a domicilio, da qualche tempo sono attivi servizi che sulla base della filosofia del km0 si occupano di recapitare fino a casa cassette di verdure rigorosamente di stagione ogni settimana.

    L’adesione a questi servizi è semplice e i parametri per valutare il miglior servizio sono alla portata di chiunque:

    L’azienda deve essere vicina per evitare trasporti troppo lunghi,

    scegliere produttori che offrono certificazioni o la possibilità di tour guidati dei siti di coltivazione,

    possibilità di indicare i prodotti che non vanno consegnati per allergie o intolleranze.

    Una volta scelto il nostro produttore ideale non ci mancherà altro che attendere la nostra cassetta di verdura di stagione a casa!

  • :: Petali di Primavera 3° edizione :: 9-10-11 maggio 2014 ecofesta per tutta la famiglia

    9, 10, 11 maggio 2014, al via la terza edizione di Petali di Primavera, la prestigiosa ecofesta realizzata dalla Fondazione Terre Latine in collaborazione con il Comune di Genzano di Roma.

    Un’ecofesta dedicata all’arte del giardino e alla famiglia, con particolare attenzione ai bambini, alle neo mamme e a quelle che stanno per diventarlo, allo sport, ai giochi per bambini e a tutte quelle attività che si svolgono a contatto con la natura, al buon cibo del territorio laziale, garantito dalla partecipazione di Slow Food Velletri-Genzano!

    Palcoscenico della manifestazione, Palazzo Sforza Cesarini con il suo romantico Parco ottocentesco, protagonista di numerose attività.

    Tra le proposte, vi segnaliamo i numerosi laboratori esperienziali “verdi” con piante ed erbe aromatiche per grandi e piccini, laboratori di animazione e creatività, bolle di sapone, face painting a tema; pet-therapy , arrampicate sugli alberi, pomeriggi musicali itineranti, visite guidate in costume storico, mostre di pittura e fotografia, aperitivi e cucina a base di fiori, una ricca mostra florovivaistica, di artigianato e arredo da giardino, un mercato di eccellenze locali e molto altro ancora.

    Tra le novità di quest’anno, una passeggiata notturna in bicicletta dal Parco Sforza Cesarini a Nemi, passando per il lago e una cotta pubblica di birra. Leggete il programma per scoprire nel dettaglio tutte le attività.

    Vi aspettiamo, allora, per festeggiare insieme il ritorno della Primavera, da quest’anno anche su Facebook, sulla pagina di Terre Latine. Portate con voi i vostri amici a quattro zampe!

    Per maggiori info: http://www.petalidiprimavera.it, Edizione 2014.

  • Verde verticale e giardini pensili: per Giovanni Gelmetti, ideatore della Giax Tower, sono un grande vantaggio

    Anche nei grandi centri urbani italiani, sta prendendo piede la moda del “verde verticale”, queste suggestive pareti verdi, che oltre a dare un incantevole tocco d’arte naturale, portano notevoli vantaggi. A questo proposito è stato intervistato Giovanni Gelmetti, imprenditore immobiliare milanese, ideatore dell’avanguardistico grattacielo Giax Tower, che se ne intende di tendenze edilizie.

    1) Dott. Gelmetti, ci spiega brevemente cos’è il verde verticale?

    Sono delle vere e proprie pareti, coltivate verticalmente con svariati tipi di piante e fiori. Ultimamente sta fortificandosi questa idea in Italia, perché permette di “rendere naturali” facciate di palazzi, case, grattacieli, muri e pannelli, e beneficiare di tutti i vantaggi che portano.

    2) Quali sono questi vantaggi?

    Prima di tutto salta all’occhio l’impatto estetico del verde verticale, perché permette di riqualificare zone urbane in degrado o dismesse, tramite la bellezza della natura. Poi abbiamo sicuramente un vantaggio dal punto di vista della qualità dell’aria, in quanto, come risaputo, i vegetali hanno un’azione filtrante e depurativa che cattura le sostanze inquinanti e l’anidride carbonica e produce ossigeno. Inoltre, migliora addirittura l’efficienza energetica dell’edificio, tramite la sua funzione di isolante termico, che protegge l’interno dagli agenti esterni, aumentando così le prestazioni dell’impianto di climatizzazione privato e riducendo i costi di gestione.

    3) Si possono realizzare anche orti?

    Certo ed è un ottima idea per chi vuole prodursi da solo il proprio cibo, che sarà dunque a km zero. Ovviamente bisogna informarsi bene sui tipi di ortaggi e frutta più adatti a questo tipo di coltivazione e sui metodi di irrigazione.

    4) Per la Giax Tower ha pensato alla realizzazione anche di giardini pensili.

    Esattamente. Per questo grattacielo abbiamo progettato un grande giardino, nel piano terrace, con moltissime specie di piante, intervallato da percorsi in doghe di legno e panchine. La Giax Tower conta ben 6000 mq di verde privato, per non parlare della vicinanza allo storico Parco Nord, che la rendono uno dei grattacieli più verdi di Milano!

    5) Quanto è importante per lei la Natura?

    La metto al primo posto e ogni mio progetto è basato sul rispetto di essa. La Giax Tower, ad esempio, è costruita in classe A e utilizza la tecnologia geotermica e fotovoltaica.

  • IL MUSEO DELL’ETNA Tutto ciò che c’è da sapere sul vulcano più grande d’Europa riconosciuto dall’UNESCO

    VIAGRANDE (CATANIA) – Sono millecinquecento metri quadri tutti da vivere e scoprire, dove scienza e leggenda si incontrano, sapere, natura e mitologia trovano un filo conduttore, immersi nei caldi colori del “rosso lava”, del “nero pietra” e del “bianco neve”.

    L’Etna non è mai stata così vicina, così raggiungibile e familiare, grazie a un intero Museo che porta il suo nome, sito a Viagrande e nato dalla collaborazione tra l’Associazione “Amici della Terra” e alcuni tra gli Enti principali del territorio, tra cui il Parco dell’Etna, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e Università degli studi di Catania. Un luogo unico di conoscenza e apprendimento, aperto e accessibile a tutti, adulti e bambini, accomunati dalla passione per la “muntagna”, proponendosi come una preziosa occasione di valorizzazione del territorio. L’Etna in tutti i suoi aspetti, i miti e la storia, le teorie scientifiche, la natura e i prodotti tipici del vulcano più grande d’Europa recentemente riconosciuto patrimonio dell’Unesco.

    IL MUSEO DELL’ETNA – Grazie a un’esposizione moderna e interattiva, oggi il Museo dell’Etna è riconosciuto come il principale centro didattico-espositivo dedicato al vulcano attivo più alto d’Europa, che ancora oggi custodisce particolari varietà di flora e fauna e propone itinerari turistici che emozionano il visitatore: grazie alle visite guidate e alle attività ad hoc per scolaresche, gruppi e turisti in visita, vengono trattati sia gli aspetti naturalistici che quelli storici ed etno-antropologici. L’area espositiva presenta ambientazioni ed exibit dedicati all’Etna con approfondimenti sulla natura, i sentieri, i prodotti tipici e la storia antica e recente, ed è suddivisa in sezioni tematiche, offrendo una visione moderna e interattiva della vulcanologia generale, anche mediante book shop e servizi, in totale assenza di barriere architettoniche.

    Dalle principali eruzioni proiettate nella sala cinema alle gigantografie, dai prodotti tipici come vino, olio e miele alle attività legate alla neve e alle grotte, passando per la storia, la leggenda e il mito fino alla natura etnea nella sua complessità e nel suo interminabile fascino: tra diorami a grande scala, simulazioni di colate di lava calda, sbuffi di geyser, modelli tridimensionali e grotte di scorrimento lavico, sembrerà di trovarsi a pochi passi dall’immenso vulcano, immersi negli spettacolari scenari, unici in tutto il mondo. Questo ne fa il più grande museo sui Vulcani presente in Italia ed è diventato uno dei centri scientifico-didattici più visitati in tutta la Sicilia, meritando anche il prestigioso Premio Alta Qualità per l’Infanzia “Il Grillo” della Rai, nel 2012.


    LA STRUTTURA – Accogliente e spaziosa, in aggiunta agli spazi espositivi è fornita di sale di proiezione, di un nuovo cinema 3D, di una ludoteca e di numerosi shop e servizi. È l’unica struttura in Sicilia a disporre di un simulatore di terremoti dotato di una piattaforma dinamica computerizzata.

    PERCORSI A TEMA – Sono proposti sia in italiano che in inglese applicando i più moderni criteri di “edutainment”, la metodologia espositiva che mira a educare divertendo, con gli obiettivi di far conoscere il territorio, promuovere il rispetto e la tutela dell’ambiente e diffondere la cultura della sostenibilità. Accompagnati da esperte guide anche i più piccoli capiranno come e perché nascono i vulcani del mondo, ed entreranno in contatto con gli scenari delle eruzioni osservando i fenomeni di maggior richiamo e interesse, che spesso tengono con il fiato sospeso il mondo intero. In particolare, l’attenzione è rivolta all’educazione al rischio vulcanico e sismico con il progetto Edurisk della Protezione Civile realizzato in collaborazione con l’INGV.

    I VULCANI – Il Museo sui vulcani del mondo più grande d’Italia offre un’opportunità unica per entrare nel vivo delle eruzioni vulcaniche, eventi strettamente legati alla storia stessa del territorio in cui sorge, l’Etna. Con il supporto degli specialisti sembrerà di fare un vero viaggio al centro della Terra, per scoprire come e perché esistono i vulcani, come funzionano e quali pericoli presentano per le popolazioni: focus sui vulcani del mondo, sulla storia della Terra e la sua struttura interna, per capire la dinamica che provoca terremoti e vulcani. È presente anche un’intera sezione dedicata al lavoro svolto dai vulcanologi e le tecniche scientifiche di monitoraggio dell’Etna e degli altri vulcani italiani.

    DINOSAURI ED ELEFANTI DELLA PREISTORIA – Riproduzioni a grande scala dei rettili preistorici che dominarono il pianeta e le teorie sui meteoriti e le eruzioni vulcaniche che ne provocarono l’estinzione. Le ipotesi sull’origine dell’Universo e sulla deriva dei continenti sono spiegate attraverso filmati in computer grafica.

    Inoltre, è stata da poco allestita un’area dedicata agli elefanti vissuti in Sicilia in epoche preistoriche con approfondimenti sull’Elefante di Catania (storia, leggende e curiosità legate al simbolo del capoluogo etneo), associando all’esposizione un laboratorio di approfondimento e di creatività che prevede la realizzazione di un elefantino in cartone riciclato, da personalizzare e portare a casa.

    IL DELTAPLANO DI ANGELO D’ARRIGO – Nell’ampia sala centrale è esposto l’originale deltaplano di Angelo D’Arrigo con il relativo filmato e uno spazio espositivo dedicato alle gesta del mitico aviatore naturalista. Scomparso nel 2006, era soprannominato “Condor” per le sue ricerche sul volo dei rapaci delle Ande e le sue imprese, che lo avevano visto impegnato nel volo libero sulle cime più alte del mondo. Era stato il primo a sorvolare l’Etna in eruzione.

    LABORATORI CREATIVI E DI APPROFONDIMENTO – “Art Attack” è il laboratorio ispirato all’omonima trasmissione televisiva e realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale del Fumetto e dell’Immagine, con lo scopo di offrire con professionalità e qualità un’occasione divertente per sviluppare creatività e fantasia: si può scegliere tra la realizzazione di un vulcanetto o di un elefantino in cartone riciclato, poi personalizzato e colorato a piacere dagli studenti, come ricordo dell’esperienza e portafortuna.

    WORKSHOP “I TERREMOTI” – Dopo la visione di un video e l’utilizzo sperimentale di modellini, si arriva al nuovissimo simulatore di terremoti dotato di piattaforma dinamica computerizzata di oltre 4 mq, sulla quale bambini e adulti potranno sperimentare direttamente ed in completa sicurezza le sensazioni di veri eventi sismici di diversa intensità. Conoscere per difendersi! L’obiettivo è abituarsi a riconoscere tali eventi senza panico e senza paura, sapendo quali comportamenti occorre mettere in atto seguendo i consigli della Protezione Civile Nazionale.

    SALA CINEMA IN 3D – Tramite gli appositi occhiali, il Museo offre una serie di effetti spettacolari dal forte coinvolgimento emotivo: i filmati rappresentano un viaggio all’interno di un vulcano con la sensazione di sperimentare un’eruzione “dal vivo”. Nella seconda sala cinema vengono proiettati divertenti filmati sui vulcani del mondo

    ESCURSIONI – La visita al museo può essere abbinata a un’escursione sull’Etna che rappresenta un efficace complemento dell’esperienza museale. Si consigliano percorsi guidati lungo gli itinerari più suggestivi del vulcano adatti a grandi e bambini, per un numero minimo di 30 partecipanti. Le escursioni comprendono l’ingresso in una grotta di scorrimento lavico, con appositi caschetti di protezione e lampade, la visita ad antichi crateri spenti e infine l’osservazione degli aspetti naturalistici più interessanti del nostro vulcano. Alcuni esempi: Crateri Silvestri, Monte Nero degli Zappini, Monti Sartorius, Grotta Cassone, Grotta dei Ladroni.

    Il Museo dell’Etna è aperto tutti i giorni su prenotazione,

    domenica e festivi dalle ore 10.00 alle 13.00, ultimo ingresso ore 12.30.

    Si trova in via Dietro Serra 6 – 95029 Viagrande (Ct)

    Recapiti: 095 789 0768 – 347.0415868

    www.etnamuseum.it [email protected]

  • Esperti del verde da tutto il mondo a Bergamo

    Bergamo2 settembre 2013 – Piet Oudolf, rivoluzionario plant designer, che ha fatto di una ferrovia sopraelevata e abbandonata di Manhattam un’area verde. Tom Stuart Smith, autore del giardino realizzato in occasione del Giubileo della Regina al castello di Windsor. I progettisti del pluripremiato studio Hargreaves di San Francisco e autori del waterfront di New Orleans e del Parco Olimpico di Londra 2012. Sono solo alcuni dei Paesaggisti, Garden Designers e Landscape Architects selezionati e invitati da Arketipos e dal Comune di Bergamo per la terza edizione de “I Maestri del Paesaggio-International Meeting of the Landscape and Garden, tra le manifestazioni più significative a livello internazionale sulle tematiche del paesaggio e del binomio tra natura e architettura, in programma dal 7 al 22 settembre 2013 a Bergamo Alta. Due settimane di appuntamenti, seminari e workshop, eventi culturali e enogastronomici, mostre e concorsi dedicati a turisti, cittadini, appassionati dei fiori e dei giardini oltre che esperti dell’architettura del verde.

    Fulcro della manifestazione saranno le due giornate dedicate al Meeting, sabato 14 e domenica 15 settembre al Teatro Sociale di Bergamo Alta e cornice dell’evento sarà Piazza Vecchia trasformata in un bosco-giardino con filari di carpino, albero tipico della pianura e del paesaggio italiano, che verranno installate in mezzo ad arredi appositamente concepiti per permettere alla gente 24 ore su 24 per tutta la durata della manifestazione di sostare, osservare e sentirsi parte della natura, come vuole lo spirito di questo evento. L’installazione temporanea a verde, progettata da Lucia Nusiner dello studio GPT, sarà infatti piattaforma di incontri ed eventi, portavoce dei valori e dei messaggi del Meeting, che quest’anno verterà sul tema “FEEL THE WATER“.

    Tra le novità di quest’anno gli “Aperitivi di paesaggio”, che si svolgeranno nei locali di Città Alta, dove esponenti del mondo culturale, letterario, accademico e sportivo evidenzieranno i valori del paesaggio dal loro originale punto di vista. In programma anche uno spettacolo di video mapping in 3D proiettato sulle antiche pietre della Torre del Campanone e da non perdere i Mini cakes di piselli, fave e patate la ricetta benvenuto della manifestazione, scelta nei mesi scorsi tra le numerose proposte studiate ad hoc da amanti della cucina di tutta Italia, ora “patrimonio de I Maestri del Paesaggio”. Le mini cakes saranno offerte gratuitamente nei locali di Città Alta, insieme a tanti altri spuntini “golosi” che faranno da sfondo alle giornate della manifestazione, dove il gusto e la tradizione delle ricette locali si uniranno all’inventiva e alla creatività di chef famosi.

    La manifestazione conferma la visione internazionale di Bergamo, candidata anche a diventare Capitale Europea della Cultura per il 2019 e già riconosciuta come città paesaggio per eccellenza. Per info: http://www.arketipos.org/organizzazione-2013/la-manifestazione/

    Per accrediti :

    Ufficio stampa – Informa adv

    Claudia Rota[email protected]

  • Emozioni Orobie. Una nuova realtà turistica per la Valle Brembana

    La Valle Brembana (Bg), un territorio di cui molto si parla, ma che ben pochi conoscono sia nella sua totalità sia nelle sue peculiarità.

    Da questa considerazione, unita a professionalità e passione, Marta Torriani ed Elena Riceputi hanno coltivato e realizzato il loro progetto: creare una realtà dinamica che operi sul territorio in collaborazione con operatori turistici, enti e associazioni per poter invogliare il turista a valutare l’arco orobico come un’appetibile destinazione per le vacanze.

    Emozioni Orobie ha come mission la promozione del turismo brembano attraverso la creazione di relazioni virtuose tra gli operatori del territorio, per i quali mette a disposizione know how, esperienza e creatività, proponendo nuovi modi di comunicare e creare interesse verso il turismo orobico.

    “Già prima di conseguire la laurea” spiega Elena, 30 anni, cofondatrice di Emozioni Orobie “ho iniziato a lavorare per agenzie di promozione e consulenza turistica, operanti sia nella bergamasca che fuori provincia, e mi sono convinta sempre di più che un’ottima immagine ben comunicata sia una tra le chiavi del successo di piccoli o grandi eventi, così come di affermate o giovani attività”.

    Dunque forte attenzione è rivolta allo studio dell’immagine, alla web reputation e alle relazioni con i mass media, ma non solo, perché Emozioni Orobie si propone anche e soprattutto come un nuovo canale per affermare le eccellenze culturali, naturalistiche e gastronomiche brembane. Inoltre, questa società tutta la femminile, si propone per collaborare per la realizzazione di eventi organizzati al meglio che permettono di far conoscere il territorio con le proprie tipicità.

    “Il mio interesse verso il potenziale turistico della Valle è iniziato approfondendo le bellezze artistiche del territorio” aggiunge Marta, 28 anni, cofondatrice “e dopo gli studi universitari in progettazione e gestione dei sistemi turistici si è spostato verso quel patrimonio altrettanto importante, sebbene ancora poco valorizzato, della cultura contadina e delle eccellenze casearie, fiore all’occhiello della gastronomia orobica”.

    Emozioni Orobie si rivolge a tutti gli attori che ruotano attorno al turismo: non solo albergatori e ristoratori, ma anche associazioni sportive, produttori ed enti sono invitati a condividere progetti e idee nuove per creare una rete proiettata verso scenari futuri, fra i quali si fa sempre più vicino Expo’ 2015.

    “Siamo convinte” concludono Elena e Marta “che il territorio nel quale siamo nate e cresciute possa regalare emozioni a un vastissimo settore di pubblico: dalle famiglie ai giovani, dal turismo scolastico a quello religioso, dal gourmant all’intellettuale dobbiamo essere noi i primi ad esserne convinti per contagiare gli ospiti. Ogni turista dovrebbe tornare ogni volta in Valle con il desiderio di vivere nuove, indimenticabili emozioni”.

    Operante presso l’ufficio Business Center di Zogno (Bg), questa nuova e fresca realtà si aggiunge alla squadra di professionisti operanti da più di un anno nel centro polifunzionale zognese.

    Per informazioni [email protected] oppure visitate il sito www.emozioniorobie.it .

  • IRPINIA: UN MARE DI NATURA – prospettive di promozione e valorizzazione del territorio irpino.

    L’Ente Provinciale per il Turismo di Avellino sostiene un’azione di promozione turistica denominata IRPINIA: UN MARE DI NATURA – prospettive di promozione e valorizzazione del territorio irpino – , che si terrà in Maratea, presso la sala Congressi del “Grande Hotel di Maratea – Pianeta Maratea” il 15 giugno 2013. Questo evento rappresenta un momento significativo di valorizzazione e di promozione per il rilancio del turismo e dello sviluppo socio-economico dell’Irpinia fuori dai confini provinciali e regionali con particolare attenzione alle regioni limitrofe.

    Con questa iniziativa l’E.P.T. di Avellino intende consolidare un’azione di valorizzazione extra regionale dell’Irpinia, una terra ricca di bellezze naturali, di luoghi della storia e di numerosi monumenti di epoca medioevale, nonché di santuari, abbazie e basiliche che testimoniano la profonda religiosità delle sue terre.

    La scelta della Basilicata non è affatto casuale in quanto il territorio irpino è in linea di continuità con quello lucano con la possibilità di creare sinergie utili anche al fine di un potenziamento delle opportunità di offerta turistica.

    L’evento, inoltre, con la presentazione del filmato “Itinerari Turistici dell’Irpinia: ROCCHE, FORTEZZE e CASTELLI IN IRPINIA”, intende divulgare la presenza dei siti di incastellamento in Irpinia, i quali costituiscono un patrimonio inestimabile di oltre 70 manieri, torri e borghi fortificati, dislocati su una superficie di appena 2.791 Kmq. Proprio tale presenza di castelli, rocche e torri raffigura, infatti, uno degli elementi più forti e di più immediata evidenza che uniscono le terre d’Irpinia con quelle della Basilicata.

    Sotto il profilo turistico l’Irpinia può guardare con ottimismo ad un turismo definito di prossimità che metta insieme il patrimonio culturale ed artistico, le eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche, le bellezze naturalistiche, dando vita ad un’offerta turistica reale in grado di attirare flussi turistici di rilievo.

    L’evento IRPINIA: UN MARE DI NATURA è rivolto sopratutto a tour operators, agenzie di viaggio, giornalisti specializzati del settore, che potranno assistere alla presentazione del filmato: “Itinerari Turistici dell’Irpinia: ROCCHE, FORTEZZE e CASTELLI IN IRPINIA”, prendere parte alla tavola rotonda e partecipare alla degustazione dei prodotti tipici dell’Irpinia.

    Maratea, 15 giugno 2013 ore 18,30

    Sala Congressi del “Grande Hotel di Maratea – Pianeta Maratea”

    Info: Ente Provinciale per il Turismo di Avellino

    Tel. 0825 74731 – Fax 0825 74757

    Mail: [email protected]