Tag: NAS recovery

  • Recupero dati RD data Rescue Sagl nuova sede

    Da gennaio 2011 sarà attiva a Como la nuova sede italiana di RD data Rescue Sagl per potenziare il know how e la logistica.

    L’ottima collaborazione tra Italia e Svizzera, in questo 2010, ha portato RD data Rescue Sagl a mantenere ed a raggiungere il primo posto tra le società italiane e svizzere specializzate in recupero dati. Cooperazione, nata a fine 2009 e che, in un solo anno, ha dato i suoi frutti per quanto riguarda:

    1. L’ incremento della media di recupero da sistemi di memorizzazione (RAID, SAN, XRAID, SNAP Server, NAS, DAS e NDAS, NSS, Xserve RAID) e da supporti di memoria (hard disk, supporti removibili USB, schede di memoria, floppy, CD, DVD, nastri, supporti magneto-ottici) danneggiati, corrotti o irraggiungibili;
    2. Lo sviluppo di nuovi servizi più competitivi e unici che garantiscono la qualità del recupero e soddisfano ogni esigenza.

    Ma la crescita della struttura e dell’organizzazione di RD data Rescue Sagl non ha confine. Infatti per ottimizzare sia lo scambio d’informazioni tra i vari laboratori di primo, secondo e terzo livello che l’aspetto logistico tra la sede svizzera e quella italiana, dal 1° Gennaio 2011 sarà attiva la nuova sede italiana a Como, la quale diventerà il nuovo punto di riferimento per i clienti e partner italiani.

    La nuova sede permetterà di migliorare il tempismo nell’ effettuare il lavoro di data recovery, offrendo al cliente e al proprio partner un risultato sempre più efficiente e affidabile.

    Contatta il Customer Care RD ai seguenti numeri:

    • dall’Italia 800.031.677 (n.verde ) oppure 02.89.86.69.79
    • dalla Svizzera 091.68.20.545
  • NAS affidabilità e perdita dati…recupero!

    L’aumento di richieste relative al NAS Recovery non è un fatto così eccezionale, in quanto oggi giorno la maggior parte degli utenti, anche per uso domestico, per tenere in salvo una copia di dati importanti in un luogo più sicuro rispetto, ad esempio, all’hard disk di un portatile, affidano i propri files ad un NAS. La maggior parte utilizza una configurazione NAS con 2 hard disk in RAID 1, ma ciò, anche se è evidente la sicurezza di tali sistemi, non evita all’utente di porsi alcune domande.

    Nel caso di guasto della scheda i miei dati sono in salvo?
    Posso leggere i miei dischi RAID 5 al di fuori del mio NAS?

    Sicuramente il tipo di configurazione è molto efficiente, se uno dei due hard disk è in fail, l’utente continua a lavorare. Spesso, però, il NAS va in crash durante la sostituzione del disco danneggiato, operazione inutile e pericolosa quando non si ha l’accesso ai dati perchè ciò porterebbe alla perdita definitiva dei propri files. Ecco perchè si consiglia di rivolgersi ad una società specializzata in recupero dati.

    E ancora… ho perso il contatto con il mio NAS dopo aver cambiato il suo IP e, dopo aver riavviato il NAS è scomparso dalla rete, mi aiutate a risolvere questo problema?
    Quando si è riavviato il sistema il NAS si è accorto che non poteva più gestire gli hard disk già difettosi dall’inizio ed è andato in crash. Il fatto che l’operazione di ripristino IP sia concisa con il crash del NAS è un evento casuale.

    Pur volendo ripristinare la configurazione: come fare se la console non è più accessibile? Ho qualche speranza di recuperare qualcosa?
    Configurazione persa, console web inaccessibile e, inoltre, segnalazione di un errore durante l’espulsione del quarto disco. In questi casi la maggior parte degli utenti spegne l’unità estrae il disco o lo reinserisce riaccendendo la macchina sperando in un recupero automatico della configurazione. Ma se il danno è fisico è importante non accedere più al NAS, il rischio è la perdita definitiva dei files.

    Ho perso la configurazione del mio NAS, tramite il browser internet ho controllato lo stato dei dischi. Risultato stato di non inizializzazione. Posso ancora recuperare i miei files?
    Si è possibile il recupero. Spegnere il NAS ed inviarlo subito ad un laboratorio di recupero dati.

    Sono disperato! Il disco sembra vuoto; non c’è nessuna cartella, ma se si va sulle proprietà del computer lo spazio risulta occupato.
    Evitare ogni tentativo di ripristino, causa la perdita definita dei files.

    Ho un NAS che contiene due dischi in RAID mirroring. Purtroppo è stata cancellata una cartella molto importante che conteneva centinaia di file, vorrei tentare un recupero!
    Recuperare i file cancellati è possibile, la cosa importante è il rapporto file cancellati su file scritti successivamente. Non lasciare nulla di intentato ed inviare il RAID 1 ad un laboratorio di recupero dati.

    Ho un NAS, guastandosi il controller, come posso accedere ai dati (sia che si tratti di un RAID 0 o 1 ) senza disporre di un controller identico o compatibile?
    Se l’intento è recuperare i propri files bisogna desistere nel percorrere questa strada, poiché aumenterebbe il rischio di danneggiamento disco e perdita di dati.

    In conclusione, qualsiasi sia la motivazione, l’unica garanzia di riavere i propri file dopo la perdita di accesso al NAS, è inviarlo a un laboratorio di recupero dati senza manomettere hardware e/o struttura logica. Ogni iniziativa, senza adeguate competenze, porterebbe ad un’ulteriore complicazione nell’operazione di recupero aumentando così il rischio di non recupero ed i relativi costi.

    Per ulteriori informazioni contatta il Customer Care RD ai seguenti numeri:

    • dall’Italia 800.031.677 (n.verde ) oppure 02.89.86.69.79
    • dalla Svizzera 091.68.20.545

    Ricordiamo alla gentile utenza che i Servizi RD garantiscono la qualità del recupero e sono in grado di soddisfare ogni esigenza.

    NAS Recovery | RAID Recovery | Ripristino File | Recupero Dati

  • Recupero dati RAID, NAS, converti l’esito negativo in positivo con servizi adeguati ed efficienti.

    Recuperare un RAID, NAS.. non è semplice, soprattutto non bisogna fare azioni azzardate se l’obiettivo è: “recuperare”.

    Recentemente un sondaggio, condotto da RD data Rescue Sagl in Svizzera e Italia, su un campione di circa 700 intervistati (privati, aziende e operatori nel campo informatico) che si sono trovati nella situazione di recuperare i propri dati da un sistema complesso quale RAID, NAS ecc…, ha portato al seguente risultato: il 53% degli intervistati in first opinion ha recuperato i propri file, il 20% si è rivolto ad un’altra azienda per una second opinion e solo l’ 8,5% ha recuperato i propri files, mentre il rimanente 27% si è fidato della prima opinione e non ha recuperato i propri files. Tenendo presente che RD data Rescue, grazie ad un’adeguata esperienza e ad un’avanzata tecnologia nel settore del data recovery, ha una percentuale di recupero in first opinion mediamente del 96%, mentre l’indagine evidenzia che il 47% degli intervistati in first opinion ha ricevuto esito negativo, risulta che circa il 40% delle persone interpellate, che hanno avuto diagnosi negativa in first opinion, si è rivolto a società o a personale che non possiedono:

    1. Modalità operative adeguate;
    2. Strumentazioni sufficienti per valutare adeguatamente il livello di danno di un singolo disco che compone il sistema complesso RAID, NAS, ecc…;
    3. Perseveranza in fase di diagnosi, nel determinare tutte le possibili soluzioni di recupero che possono portare ad un esito positivo.

    Dal sondaggio emerge anche che circa un terzo delle persone intervistate hanno recuperato i propri files in second opinion. Dato che si allinea più o meno alla percentuale di recupero effettuato da RD data Rescue Sagl nei casi di seconda opinione, oltre il 30% dei RAID, NAS, ecc… ed altri supporti che RD recupera dopo che altre aziende di data recovery hanno fallito il recupero dei files. Questi ultimi dati statistici potrebbero apparire molto bassi, ma ciò è determinato dal fatto che più il supporto viene manipolato (in first opinion) più diminuiscono anche le probabilità di recupero.
    In conclusione, la domanda che come società di recupero dati ci poniamo alla luce di tale sondaggio è:
    Ma di quel 38,5% quanti sono realmente i casi non recuperabili?

    Per ulteriori informazioni contatta il Customer Care RD ai seguenti numeri:

    • dall’Italia 800.031.677 (n.verde ) oppure 02.89.86.69.79
    • dalla Svizzera 091.68.20.545

    oppure richiedi un intervento on line per:

    Ricordiamo alla gentile utenza che i Servizi RD garantiscono la qualità del recupero e sono in grado di soddisfare ogni esigenza.

  • RAID NAS Recovery, recupero dati più veloci ed economici!

    La campagna EcoRAID, lanciata da RD data Rescue Sagl nella prima metà di Luglio 2010, in pochi giorni ha conquistato il mercato del RAID recovery ottenendo un ampio consenso sia da parte di operatori nel settore informatico, sia da parte di grandi, medie e piccole aziende che oramai hanno migrato le loro esigenze di memorizzazione dei dati, da un unico disco rigido alla tecnologia RAID, NAS, DAS, NDAS, ecc….

    Per questo motivo, RD data Rescue Sagl ha deciso di trasformare la promozione EcoRAID a nuovo Servizio Standard, rendendo quest’ultimo prodotto più economico rispetto al precedente servizio standard, ma più veloce nei tempi di diagnosi e recupero rispetto alla promozione EcoRAID. Tempi medi di consegna dei files tra i quattordici e i venticinque giorni.

    Inoltre RD data Rescue Sagl propone, in questo periodo, le seguenti promozioni che, ricordiamo alla gentile utenza, hanno una durata limitata nel tempo a discrezione della direzione RD che ne comunicherà il termine con un nuovo avviso:

    Promozione FastRAID
    Dedicata ai clienti in emergenza che senza i files, contenuti nella struttura RAID, non possono lavorare.

    FastRAID garantisce l’operatività dei laboratori al sabato e nei giorni feriali 24h su 24h saltando la normale coda lavoro. Tempi medi di consegna dei files tra i tre e i dieci giorni.

    Promozione PrioRAID
    Dedicata al cliente che necessita di sapere in breve tempo se i suoi file sono recuperabili o meno.

    PrioRAID garantisce l’operatività dei laboratori nei giorni feriali e salta la normale coda lavoro. Tempi medi di consegna dei files tra i sette e i quattordici giorni.

    Le caratteristiche delle promozioni FastRAID e PrioRAID e del servizio EcoRAID hanno in comune le seguenti caratteristiche:

    1. Ritiro del RAID danneggiato a carico di RD;
    2. Ispezione gratuita. In caso di diagnosi positiva si procede alla fase di recupero;
    3. Nel caso in cui il recupero non corrisponda alla richiesta specificata nell’ordine d’incarico non sarà attribuito nessun costo.

    Contatta il Customer Care RD per sapere subito il costo del tuo recupero file ai seguenti numeri:

    • dall’Italia 800.031.677 (n.verde ) oppure 02.89.86.69.79
    • dalla Svizzera 091.68.20.545

    Ricordiamo alla gentile utenza che i Servizi RD garantiscono la qualità del recupero e sono in grado di soddisfare ogni esigenza.

  • NAS Recovery

    Un Network Attached Storage (NAS) è un supporto oramai molto diffuso sia in aziende di ogni livello che nel privato, è un dispositivo collegato ad una rete di computer la cui funzione è quella di condividere tra gli utenti della rete un’area di storage (o disco).

    I NAS più comuni sono dei computer dotati solitamente di sistema operativo Linux e qualche hard disk per l’organizzazione dei dati. Questa unità può rendere disponibili i files nello stesso momento su client Linux, Mac OSX e Unix o Windows, grazie al sistema operativo che gestisce i server di rete più comuni come Network File System (NFS), FTP e Samba.

    I NAS si differenziano da SAN (Storage Area Network), DAS (Direct Attached Storage) e NDAS (Network Direct Attached Storage) per la propria architettura da mini pc, col minimo indispensabile per comunicare in rete e gestire la propria memoria di massa, solitamente RAID. Talvolta un sistema NAS può essere utilizzato come nodo di una SAN, data la scalabilità di tale struttura.

    Solitamente il vantaggio dei NAS, che implementano sistemi RAID (non lo stripe), è che permettono ai dati di essere ancora disponibili anche nel caso uno degli hard disk vada in fail, e consentono di aggiungere e rimuovere dischi senza disattivare l’unità. Spesso tale vantaggio si trasforma in svantaggio quando l’utente si prende del tempo prima di cambiare il disco danneggiato oppure lo sostituisce, a questo punto il NAS si blocca e i files non sono più accessibili. Il consiglio in questo caso è di evitare qualsiasi intervento per evitare una perdita eccessiva di dati.
    Un altro svantaggio dei NAS, sempre in agguato, è l’instabilità di NFS e degli altri file system di rete.

    In pratica il concetto: “con il dispositivo NAS i tuoi files sono al sicuro dalla loro perdita” non è del tutto esatto. In realtà pur essendo delle utilissime unità di massa di rete, non possono garantire l’impossibilità di perdere l’accesso ai files. Infatti l’unica certezza di non perdere i dati rimane il backup.

    Ma quali possono essere le cause o i primi sintomi di instabilità di un NAS? E cosa fare qualora si verificassero:

    1. Guasto o malfunzionamento del disco.
      In questo caso interrompere qualsiasi operazione di NAS e spegnere il dispositivo;
    2. Interruzione dell’alimentazione o chiusura imprevista del NAS.
      Dopo il riavvio il sistema dovrebbe tornare allo stato originale. Se il sistema non torna ad operare entro i normali parametri, procedere come segue:
      · Se l’interruzione dell’alimentazione o la chiusura anomala provocano la perdita di un’impostazione della configurazione del sistema, ripristinare manualmente la configurazione desiderata (sconsigliata vista l’alta probabilità di perdere l’accesso definitivo ai files).
      · Se il sistema opera in modo irregolare o viene visualizzato un messaggio d’errore, spegnere il dispositivo;
    3. Funzionamento anomalo del software di sistema.
      In questo caso il NAS si riavvia automaticamente per tornare al funzionamento normale. Se il sistema si riavvia di continuo, potrebbe essere un indizio del fatto che il sistema non riesce a ripristinare le condizioni normali di funzionamento.

    La raccomandazione che RD data Rescue dà, è quella di contattarla sin dal primo mancato accesso al NAS per un consulto telefonico completamente gratuito.

    La RD data Rescue Sagl, nei molti anni di esperienza nel recupero dati su questi sistemi, ha sintetizzato nel seguente modo i classici problemi legati al NAS recovery delle configurazioni più comuni:

    1. NAS con 2 hard disk in RAID 1. Sicuramente molto efficiente, se uno dei due hard disk è in fail, l’utente continua a lavorare. Spesso, però, il NAS va in crash durante la sostituzione del disco danneggiato a causa di una manovra errata dell’utente. A questo punto è assolutamente sconsigliato fare altro e, se i dati sono importanti, rivolgersi ad una società specializzata in recupero dati, non ad un consulente informatico od altre società generiche del settore informatico. Il consiglio che diamo non vuole screditare le figure professionali sopra citate, ma riqualificare le competenze tecniche che ogni professione deve avere.
    2. NAS con 5 hard disk in RAID 5. La ridondanza è la sua garanzia di non perdere i files. Non è mai successo, in RD data Rescue, che un RAID 5 in fail non sia stato recuperato. Purtroppo in quei casi dove ci sono stati tentativi di accesso da parte di utenti o aziende non specializzate solo nel recupero files, si sono rivelati errori di sincronizzazione delle informazioni se non una cancellazione delle informazioni negli hard disk sani del RAID 5.
    3. NAS con 2 o più hard disk in RAID 0. Questo è il caso dove si consiglia assolutamente il backup costante dei files; se uno degli hard disk non è recuperabile, non è possibile ricostruire il RAID 0 nemmeno per i professionisti nel recupero dati.

    Per richiesta preventivo gratuito e/o maggiori informazioni visita il sito www.rddatarescue.it.
    Oppure contattaci allo 02. 89.86.69.79 o 800.031.677.