Tag: mutui tasso variabile

  • Mutui ed Euribor: un rapporto speciale

    Quando parliamo di mutui tasso variabile, parliamo indirettamente anche dell’Euribor, il tasso della banca centrale europea utilizzato come riferimento dai diversi interlocutori europei per mettere a punto le diverse formule di finanziamento a tasso variabile. Si tratta di un tasso che mai come in questo momento è stato posto sotto la lente di ingrandimento di esperti e consumatori. Fino a qualche mese fa infatti questo tasso era il più scelto da chiunque decidesse di accendere un mutuo per acquistare una casa. D a qualche mese a questa parte il vento sembra però essere cambiato.

    Questo perché nel primo semestre del 2011 il tasso in questione ha fatto registrare un aumento del 1,50%. Ora, nella maggior parte dei casi l’aumento massimo registrato si è attestato all’incirca su un massimo di 20 euro, ma specialmente se il piano di ammortamento scelto dal consumatore prevede un ricalcolo mensile, la rata da pagare rischia facilmente il raddoppio, per la ovvia e conseguente disperazione di coloro che hanno scelto questa tipologia di finanziamento. E poco importa se poi l’effetto del ricalcolo man mano andrà “quietandosi” rispetto alle rate successive.

    In un contesto di questo tipo, soprattutto per via di una crisi economica che sembra destinata a stringersi a cappio al collo dei consumatori piuttosto che a proseguire per la sua strada verso la risoluzione, a “guadagnarci” grazie ad un numero sempre maggiore di persone che richiedono “certezze” è il mutuo a tasso fisso.

  • Mutui con il tasso variabile e a tetto massimo

    Vogliamo acquistare casa o ristrutturarla e abbiamo bisogno di denaro, per cui ci rivolgiamo ad una banca di nostra fiducia per chiedere un mutuo, ovvero una somma che dovremo restituire in un periodo mediamente lungo con i dovuti interessi. Questi interessi sono legati anche al tipo di tasso di interesse scelto: il tasso fisso regolato dall’Irs è sempre più alto rispetto al tasso variabile regolato dall’Euribor; ne consegue che accendere un mutuo a tasso fisso è più costoso anche se offre la garanzia che per tutta la durata del mutuo la rata non subirà variazioni. Questo è, di contro, l’unico svantaggio dei mutui tasso variabile, notoriamente sempre più basso ma soggetto a continue variazioni di mercato. Con un mutuo a tasso variabile anche l’importo delle rate di rimborso cambia. Attualmente il tasso variabile è basso e conveniente, ma con la ripresa economica subirà dei rialzi: può succedere che i tassi sfiorino percentuali molto alte, per cui anche le rate del muto potrebbero aumentare di molto e causare seri problemi economici. Per andare incontro ai cittadini, le banche hanno formulato i cosiddetti mutui a tasso variabile protetto o con cap, ovvero un tetto massimo oltre il quale il tasso non potrà mai andare. In questo modo si viene da subito a conoscenza di quale sarà l’importo massimo della rata da pagare, mentre finché i tassi saranno bassi anche le rate saranno vantaggiose. La strategia migliore è quella di confrontare diverse offerte di mutui : visitando i siti web dedicati alle banche potrete richiedere una serie di preventivi online gratuiti con il calcolo della rata, confrontando i quali potrete scegliere il prodotto più vantaggioso. Ricordiamo che accendere un mutuo online comporta meno spese e accelera i tempi di erogazione.

    Una soluzione che sta riscuotendo il favore della gente è il mutuo a tasso variabile e rata costante: l’importo della rata viene fissato sulla base del tasso del momento e resterà invariato per tutta la durata del finanziamento, mentre varierà proprio la durata. Quando, come in questo momento, il tasso è basso, nella rata si paga più quota capitale e meno quota interessi: questo fa sì che il rimborso dell’intero capitale avvenga in minor tempo risparmiando sugli interessi. Se i tassi dovessero salire a percentuali pericolose l’importo della rata rimarrà invariato ma si allungherà la durata del mutuo.

    Cercate nel web informazioni più dettagliate sui mutui tasso fisso.


  • Mutui con Cap: un’ottima alternativa

    Il mercato finanziario dei mutui è ampio e variegato. Trovare il mutuo che più si adatta alle proprie esigenze è come entrare in una gelateria dove ti offrono 50 gusti differenti che tu adori e trovarti sceglierne solo tre per il tuo cono gelato. Insomma, ve ne è davvero per tutti i gusti. Sicuramente vi sono due filoni principali di finanziamento: quelli a tasso variabile e quello a tasso fisso. Tra di essi vi sono anche tipologie meno conosciute, definite miste, ma altrettanto valide.

    La situazione economica mondiale sta pian piano cambiando, ed i tassi potrebbero risalire rispetto alla loro attuale condizione e con esso anche la rata del mutuo. Come comportarsi? In questo caso, se si ha paura di rialzi ma non si vuole sottoscrivere un mutuo a tasso fisso è possibile usufruire dei mutui con cap. Si tratta di mutui a tasso variabile che contiene la rata entro una determinata cifra anche se i tassi salgono. La percentuale di cap migliore attualmente registrata sul mercato è pari al 5,5%.

    Al momento gl analisti spiegano che, nonostante infinitesimali rialzi, non vi dovrebbero essere problemi per i sottoscrittori di mutui a tasso variabile. L’Abi (associazione banche italiane, n.d.r.) entra più nello specifico spiegando che l’Euribor, il tasso di riferimento dei mutui a tasso variabile, dovrebbe raggiungere l’1,8%, il doppio della sua attuale percentuale, entro i primi 3 mesi del 2012. Quindi nessuna preoccupazione, i tempi per temere rate più alte sono ancora lontani.