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  • ANTEPRIMA NAZIONALE – Giovedì 6 giugno “Not here not now” di Andrea Cosentino

    ANTEPRIMA NAZIONALE

    6 giugno 2013 ore 21,00
    Occhiobello (RO), Teatro “Don Gino Tosi” di S. Maria Maddalena
    NOT HERE NOT NOW
    di e con Andrea Cosentino
    Regia Andrea Virgilio Franceschi
    Video Tommaso Abatescianni
    Produzione Pierfrancesco Pisani
    in collaborazione con E45 Napoli Fringe Festival, Litta Produzioni, Infinito srl
    con il sostegno del progetto Perdutamente del Teatro di Roma

    Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

    Per informazioni:
    www.rassegnamusike.it
    tel. 345 7154654

    “Not here not now”: Andrea Cosentino indaga il rapporto tra arte e vita
    Una delle figure più interessanti della scena italiana presenta in anteprima nazionale per Musikè la sua riflessione sulla creazione di un’opera d’arte tra realtà e finzione

    Il teatro sarà protagonista del prossimo appuntamento di Musikè, giovedì 6 giugno al Teatro “Don Gino Tosi” di S. Maria Maddalena di Occhiobello (RO), con l’attore e autore romano Andrea Cosentino che presenterà in anteprima nazionale lo spettacolo “Not Here Not Now” per la regia Andrea Virgilio Franceschi. Un incontro/scontro con la body art, il clown che gioca col martirio del corpo come testimonianza estrema. Marina Abramovic dice: il teatro, il cinema, l’arte sono limitate, essere spettatori non è un’esperienza. L’esperienza bisogna viverla. “A teatro il coltello è finto e il sangue è ketchup”. Un assolo da stand up comedian per spettatori fatalmente passivi e programmaticamente maltrattati, con pupazzi, parrucche, martelli di gomma e nasi finti. E tanto ketchup, naturalmente. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

    Dov’è e che cos’è davvero l’arte? Andrea Cosentino, una delle figure più interessanti della scena italiana, con ironia e cosciente sfrontatezza porta sul palco una riflessione sull’opera di vere e proprie icone dell’arte contemporanea, da Marina Abramović a Marcel Duchamp. “L’arte è vita, il teatro è finzione” è stato uno dei motti dell’artista internazionale e della regina della body art, ed è il punto di partenza per questo lavoro tra video e teatro in cui Cosentino indaga il rapporto tra arte e vita, per interrogarsi sulla creazione di un’opera d’arte e sulle relazioni tra performance, teatro ed esistenza umana.
    Un monologo per stimolare lo spirito critico nei confronti sia dell’arte che della vita: Cosentino si presenta ancora una volta come un artista provocatorio in continua evoluzione, senza il timore di uscire dagli schemi. Uno spettacolo ricco di emozioni che pone domande per scavare nell’autenticità dell’esperienza artistica, con un elemento costante: il sorriso.

    Andrea Cosentino è attore, autore, comico e studioso di teatro. Tra i suoi spettacoli “La tartaruga in bicicletta in discesa va veloce”, il ‘dittico del presente’ costituito da “L’asino albino” e “Angelica” (i cui testi sono pubblicati nel libro “L’apocalisse comica”, a cura di Carla Romana Antolini, Roma, Editoria e spettacolo, 2008) e “Primi passi sulla luna”, tutti realizzati con la collaborazione registica di Andrea Virgilio Franceschi. Il suo ultimo progetto teatrale è “Esercizi di rianimazione”, in tandem con Francesco Picciotti. Le sue apparizioni televisive vanno dalla presenza nel 1993 come opinionista comico nella trasmissione “Aut-Aut” (Gbr-circuito Cinquestelle) alla partecipazione nel 2003 alla trasmissione televisiva “Ciro presenta Visitors” (RTI mediaset), per la quale inventa una telenovela serialdemenziale recitata da bambole di plastica. È promotore del format televisivo autarchico “Telemomò”. Dopo l’anteprima nazionale per Musikè lo spettacolo “Not Here Not Now” debutterà a giugno al Napoli Fringe Festival.

    I posti a sedere prenotati saranno garantiti fino a un quarto d’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Raccomandiamo pertanto la puntualità.

    Musikè prosegue venerdì 28 giugno al Chiostro rinascimentale del Monastero degli Olivetani, sede del Museo dei Grandi Fiumi, con il contrabbassista francese Renaud Garcia-Fons. Un musicista di indiscutibile virtuosismo, autore di progetti stimolanti che esplorano i suoni del mondo, dall’Andalusia all’America Latina, dall’India al mondo arabo, ma sempre con una matrice prettamente mediterranea che sfocia in sapienti rinvii alla musica classica. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

    Musikè 2013 è promosso e organizzato da
    Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo
    www.rassegnamusike.it[email protected]
    www.facebook.com/rassegnamusike
    tel. 345.7154654

    Ideazione e coordinamento
    Alessandro Zattarin
    Comunicazione
    Roberto Fioretto
    Supervisione
    Alessandra Veronese

    Progetto grafico
    Metropolis ADV

    Consulenza per la classica
    Mario Giovanni Ingrassia
    Consulenza per il jazz
    Giuseppe “Momo” Mormile
    Consulenza per il teatro e la danza
    Claudio Ronda

    Ufficio stampa
    Studio Pierrepi
    Via delle Belle Parti 17 – 35141 Padova
    mob. (+39) 345 7154654
    web: www.studiopierrepi.it

  • Il mito di Didone ed Enea tra giochi di luce e ombra

    Musikè, rassegna di spettacoli promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, inaugura gli appuntamenti rodigini martedì 30 aprile alle ore 21.00 al Teatro Sociale di Rovigo con Dido and Aeneas. A far rivivere sul palcoscenico l’opera più celebre del grande compositore inglese Henry Purcell, tra giochi di ombre e luci colorate, sarà la compagnia teatrale Controluce Teatro d’Ombre con l’Orchestra “Academia Montis Regalis” diretta da Claudio Chiavazza e il Coro Maghini diretto da Elena Camoletto. Le voci principali saranno quelle di Francesca Lombardi Mazzulli (Didone), Mauro Borgioni (Enea) ed Elena Biscuola (Maga). Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

    Rappresentata per la prima volta nel 1689 in un pensionato femminile di Londra, Dido and Aeneas è l’opera più celebre del grande compositore inglese Henry Purcell. Divisa in tre atti, su libretto di Nahum Tate, narra del soggiorno di Enea a Cartagine, ospite della regina Didone. Fra i due scoppierà un amore sventurato che si concluderà con la partenza dell’eroe, destinato a fondare Roma, e con il suicidio di Didone. La partitura è caratterizzata da un’estrema varietà di momenti espressivi, che spaziano dalle danze festose del primo atto al lamento finale di Didone, una delle pagine più intense e commoventi del repertorio vocale di tutti i tempi.

    La pittura, la letteratura e la musica hanno raccontato innumerevoli volte la storia di Didone ed Enea: una storia d’amore e d’abbandono. Nella versione di Purcell il mito cantato da Virgilio nel quarto libro dell’Eneide si stempera nella fiaba; streghe, apparizioni magiche e un’atmosfera quasi onirica concorrono a creare una squisita opera da camera, trionfo della poetica barocca della “meraviglia”.

    Il melodramma è un modo di raccontare storie che ci appartengono e ci accompagnano, perché sono alla radice della nostra cultura. La compagnia Controluce mette in scena Dido and Aeneas con luci colorate, ombre di silhouettes e ombre umane: una tecnica che unisce la pittura astratta e le tecniche del teatro d’ombre orientale creando una forma teatrale basata sull’interazione fra musica, immagine e movimento. Dall’immagine iniziale della barca di Enea che attraversa la scena fino alle vele-schermi, luogo ideale e simbolico dello svolgersi della storia, la vicenda di Didone ed Enea si trasforma in un grande mosaico della memoria del principe troiano, che si allontana per sempre da Cartagine per andare incontro al suo destino di eroe.

    Controluce Teatro d’Ombre è nata nel 1994 dall’incontro a Torino tra il pittore spagnolo Jenaro Meléndrez Chas e i musicisti Cora De Maria e Alberto Jona, accomunati dalla passione per il teatro. Dal 2007 Rosa Mogliasso, scrittrice, collabora stabilmente con la compagnia. Controluce ha partecipato a festival, rassegne e manifestazioni teatrali e musicali in Europa, Sud America, Asia e Nord Africa. La compagnia ha collaborato, tra gli altri, con Alessandro Baricco, Mario Brunello, Paolo Poli, la Compagnia Shizuku di danza Butoh di Tokyo, il Quartetto d’Archi di Torino, il Quartetto Terpsychordes di Ginevra, l’Orchestra d’Archi Italiana, il Teatro Regio di Torino e il Museo Nazionale del Cinema.

    Musikè tornerà in provincia di Rovigo venerdì 31 maggio al Teatro Sociale “Eugenio Balzan” di Badia Polesine, con l’Ensemble La Risonanza diretto da Fabio Bonizzoni che, assieme al soprano Roberta Invernizzi e al mezzosoprano rodigino Marina De Liso, proporrà un suggestivo programma dedicato alle cantate italiane di Haendel.

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  • Le Quatuor: i giocolieri della musica al Teatro Verdi

    Il prossimo ospite di Musikèunica data italiana – sarà l’ensemble francese Le Quatuor, strepitoso quartetto d’archi, pioniere del teatro comico musicale, premiato con numerosi riconoscimenti internazionali (tra cui il Premio Molière nel 1994 e nel 2003, il Premio Molière et Victoire de la Musique nel 1998). Appuntamento martedì 21 maggio al Teatro Verdi di Padova alle ore 21.00.

    Sarà l’unico spettacolo a pagamento della rassegna: il ricavato verrà interamente devoluto in beneficenza all’O.A.S.I. – Opera e Assistenza Scarcerati Italiani dei Padri Mercedari di Padova. Prevendita dal pomeriggio di lunedì 22 aprile presso la biglietteria del Teatro Verdi oppure on line sul sito di Musikè.

    Due violini, una viola e un violoncello: un quartetto d’archi d’impostazione classica che gioca con la musica. Le Quatuor è da oltre vent’anni un punto di riferimento in materia di humour musicale, capace di trasformare la compita esibizione di un quartetto in un esilarante pastiche che mescola classica, blues, soul, gospel, canti folklorici, lirica, rap. Jean-Claude Camors e Laurent Vercambre (violino), Pierre Ganem (viola) e Jean-Yves Lacombe (violoncello) sono virtuosi del loro strumento e giocolieri della musica, acrobati, ballerini, cantanti lirici, mimi, in grado di eseguire le pagine più celebri (e anche le più serie) con effetti di sorprendente comicità.

    In questa nuova creazione sono sempre di rigore il frac e il quartetto d’archi, sia per riprodurre l’immagine della più esigente formazione di musica da camera, sia per continuare a servirsi della ricchezza inesauribile degli strumenti musicali. Dreamstrings, ancora una volta creato e messo in scena con la regia di Alain Sachs, non è una semplice sequenza di numeri musicali e umoristici: la musica, lo humour, i gesti e la poesia si mescolano intimamente, e la risata fanciullesca si unisce alla metafora più profonda, suscitando sorpresa e commozione.

    Musikè prosegue lunedì 27 maggio al Multisala MPX di Padova con Muri. Prima e dopo Basaglia, interpretato da Giulia Lazzarini su testo e regia di Renato Sarti. Lo spettacolo, vincitore del Premio Anima 2012, è il toccante monologo di un’infermiera entrata a lavorare nel manicomio di Trieste prima della legge Basaglia. Una persona semplice che prende coscienza del significato e del valore umano, prima ancora che scientifico, della rivoluzione introdotta da quel medico atipico. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

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