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  • Piercarlo Malinverni – Il pittore preferito dal Principe di Savoia in mostra alla Milano Art Gallery

    Domenica 23 Marzo 2014, alle ore 18.00, la storica Milano Art Gallery di via G. Alessi 11, a Milano, inaugurerà la personale di Piercarlo Malinverni dal titolo “Le Dive nell’arte”. In vista di questa speciale occasione, abbiamo intervistato il rinomato artista pavese, per saperne di più sulla sua originale produzione artistica e sulla mostra che si terrà fino al 7 Aprile, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes.

    1) Ci è giunta la notizia della sua imminente mostra personale nell’esclusivo contesto storico della “Milano Art Gallery”; come nasce l’opportunità di questa importante esposizione? E’ la prima volta che espone a Milano?

    Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, ha notato una mia opera, esposta a casa di una persona che conosciamo entrambi ed incuriosito, ha voluto conoscermi. Siccome avevo in preparazione una serie di lavori sulle dive e attrici hollywoodiane degli anni ’50 – ’60 e lui è un amante del cinema e del teatro, mi ha proposto di realizzare questa mostra. Ho già esposto numerose volte a Milano. Sono invitato due volte a partecipare agli Ovali Rotariani: la prima volta con la curatela di Luciano Caramel e Vittorio Sgarbi, durante la quale la mia opera è stata venduta all’asta da Sotheby’s, mentre per la seconda volta, sono stato selezionato tra migliaia di artisti, insieme ad altri duecento. L’asta è stata gestita da Christie’s e all’evento era presente anche la nota showgirl Alba Parietti.

    2) Quali opere porterà in mostra? C’è una tematica particolare come filo conduttore nell’allestimento?

    Saranno tutte opere dedicate alle attrici degli anni ’50-’60. Partendo dalle italiane, come Claudia Cardinale ed Elsa Martinelli ed arrivando alle dive francesi e americane, tra le quali cito Marylin Monroe, che non poteva assolutamente mancare. Una sala invece sarà allestita con alcuni quadri di un filone astratto-informale.

    3) Ci racconta come nasce la passione per l’arte e quando avviene il suo esordio nel mondo dell’arte e qual è stata la sua formazione artistica?

    Ho cominciato a dipingere a 10 anni. È stata una passione che ho sempre seguito nel corso di tutta la mia vita e che ho coltivato professionalmente accanto alla mia attività principale di medico. Ho ottenuto i miei primi diplomi dalle Accademie e dalle Scuole d’Arte, ancor prima di conseguire la laurea in medicina. E’ tutta la vita che dipingo e ho cominciato ad esporre, in modo cospicuo e seriato, dall’inizio degli anni ’80 in poi.

    4) Quali sono le sue principali fonti ispiratrici?

    Ho realizzato tante opere concettuali legate al mondo sociale e ai problemi ambientali, dai quali traggo la mia ispirazione. Attualmente sono opere di sintesi quelle che sto facendo, molto libere dal punto di vista compositivo, con qualche minima reminiscenza legata al titolo, ma pressoché astratte, al di là di questo filone legato al cinema e al teatro, che va oltre la mia ultima ricerca.

    5) Quali tecniche strumentali utilizza maggiormente?

    Principalmente la tecnica olio, con inclusioni di svariati materiali e contaminazioni. Sono opere molto complesse dal punto di vista tecnico e strutturale. Ne ho realizzate alcune su parabole satellitari, che sono state poi portate, nel 2001, alla Biennale di Venezia da Mario Rizzi (che adesso non è più vivente) e sono stato ospite del critico di Venezia che aveva una sala a sua disposizione.

    6) Sappiamo, che tra i suoi illustri amiciclienti ci sono anche Vittorio Emanuele di Savoia e i membri della sua famiglia; ci racconta come è avvenuto questo incontro? Quali opere le hanno commissionato in questi anni di stretto rapporto?

    L’incontro è già datato negli anni, abbiamo frequentazioni entrambi in Corsica, in particolare presso l’Isola di Cavallo, nell’Arcipelago di Lavezzi. Oltre ciò, sono stato loro consulente medico, per cui sono andato anche a Ginevra a trovarli. Sono miei collezionisti e hanno già 4/5 miei lavori. Mi hanno commissionato opere legate ad atmosfere marine, delle quali ne hanno un paio nella loro villa corsa, ed altre legate ad espressioni astratte, soprattutto basate sulle tonalità dei colori.

  • La “Milano Art Gallery” accoglie in mostra le originali creazioni di Piercarlo Malinverni con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes

    Si preannuncia un evento artistico di notevole originalità quello dedicato al poliedrico Piercarlo Malinverni, che sarà allestito nella storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. La mostra personale intitolata “Le Dive nell’arte” si terrà dal 23 marzo al 7 aprile 2014, con vernissage inaugurale in data domenica 23 marzo alle ore 18.00 ed è visitabile con ingresso libero al pubblico.

    In esposizione si potranno ammirare una corposa e variegata serie di opere ispirate alle mitiche dive hollywoodiane, le intramontabili grandi stars, che hanno conquistato fama e popolarità a livello internazionale, sia come talentuose attrici, sia come affascinanti e seducenti ammaliatrici del cinema. Da Claudia Cardinale a Marylin Monroe a tante altre immortalate in tutto il loro splendore. Attraverso questa rievocazione personalizzata Malinverni ne recupera l’immagine e ne celebra la virtuosa bellezza eterna, come un simbolico omaggio speciale.

    La curatrice Elena Gollini spiega “Nel suo percorso evolutivo di ricerca sperimentale Malinverni, passando attraverso il realismo di matrice più tradizionale, approda ad una formula rappresentativa incentrata sulla matericità, concepita come elemento base su cui modulare, plasmare, forgiare e generare il fulcro centrale primario delle sue raffigurazioni. Da questa innovativa espressione stilistica estrapola poi il concetto di “gestalt” inteso come essenza della visione, che per lui assume un significato interpretativo connesso alle multiformi trasformazioni sostanziali, che la materia può offrire e alla dinamica visionarietà fantastica trasmessa nella rielaborazione dei soggetti protagonisti dei suoi quadri”. E proseguendo sottolinea “Nel vivace e stimolante estro creativo di Piercarlo Malinverni si riscontra un collegamento virtuale tra due mondi paralleli, ma certamente assai affini, poiché il cinema non è solo parte della storia, ma riesce a scandire il tempo e si trasforma esso stesso in tempo e così di pari passo si pone anche l’arte nella sua particolare scansione cronologica all’interno delle fasi storiche in cui si colloca”.

  • Abel Herrero. Roma: Elettri Città

    19 marzo – 3 maggio 2014
    Opening mercoledì 19 marzo 2014 ore 18-20

    Z2O Galleria | Sara Zanin è lieta di presentare Roma: Elettri Città di Abel Herrero.
    L’artista cubano (residente in Italia dal 1994), che negli anni ha intessuto un dialogo sempre più proficuo con le discipline scientifiche e filosofiche, in occasione della sua prima personale a Roma presenta una serie di lavori inediti che costruiscono un dialogo tra bidimensionalità e tridimensionalità.
    Nella recente personale a Reggio Emilia a cura di Bruno Corà, concepita appositamente per gli imponenti spazi dei Chiostri di San Pietro, ha scelto di presentare nello storico contesto grandi dipinti inerenti a elementi naturali come metafore della condizione dell’individuo odierno. Herrero prosegue ora la sua proposta romana inserendo fenomeni fisici e atmosferici in un contesto cittadino fortemente urbanizzato come quello del caratteristico quartiere romano in cui è ubicata la galleria. In questo caso la proposta dell’artista non si limita alle metafore del quotidiano ma intende anche omaggiare il recentemente scomparso Walter De Maria.
    Pur nella differenza dei media utilizzati dai due artisti, la produzione artistica di Abel Herrero ha molteplici punti di contatto con le dinamiche processuali presenti nell’opera di Walter De Maria. In particolare, l’approccio al mondo fisico e agli elementi che inducono alla ricerca della complicità naturale, al fine di rivelare i tratti che fanno dell’individuo un artefice spettatore, ovvero un mezzo tra due fini.
    Per l’occasione romana Herrero espone due grandi tele nelle quali l’esito visivo è una pittura di astrazione-figurazione, molto attenta alla ricerca formale quanto alla dimensione processuale. Inoltre, il regime di economia nell’uso della materia e nel processo pittorico è un emblematico gesto di umiltà nei confronti del mondo fisico e dell’esuberanza naturale. Oltre ai dipinti saranno presenti in mostra i Vasi comunicanti, elementi con cui l’artista crea un’interazione tra realtà fisica e metafisica, in questo caso servendosi della matericità geologica del marmo quale contenitore e propagatore di frequenze immateriali.
    In occasione della mostra è in preparazione una pubblicazione – edita dalla casa editrice Magonza – in cui saranno raccolti diversi cicli dell’opera di Herrero, con testo storico critico di Bruno Corà, un contributo di Marco Vallora e una conversazione tra l’artista e il filosofo Emanuele Severino.
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    Abel Herrero (La Habana, Cuba, 1971) ha frequentato la Escuela Elemental de Artes Plásticas a La Habana e l’Academia de Pintura de San Alejandro. Trasferitosi in Italia nel 1994, vive tra Parma e la Toscana. Pur vivendo in Italia Abel mantiene una forte relazione con Cuba, che si traduce nella realizzazione di eventi artistico filosofici volti ad arricchire il dialogo tra il suo Paese e la cultura contemporanea occidentale. Herrero conduce la sua ricerca artistica non solo in pittura, ma anche attraverso diversi media quali la scultura e la fotografia. Ha esposto in numerose mostre personali come: Invasi (Chiostri di San Pietro, Reggio Emilia, 2013); Observatorio (Centro de Dessarollo de las Artes Visuales, La Habana, 2010); Animanimal (Studio 34, Salerno, 2007); A.Herrero (Galleria Forni, Bologna, 2006) e collettive come: Paradiso (Marble Weeks, Biennale di Carrara, 2013); Pelle di donna (Triennale di Milano, 2012); Pagine da un bestiario fantastico. Artisti Italiani del XX e XXI secolo (Palazzo Santa Margherita, Modena, 2010). Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private.

    INFORMAZIONI

    Mostra: Roma: Elettri Città
    Artista: Abel Herrero
    Durata mostra: 19 marzo – 3 maggio 2014
    Inaugurazione: mercoledì 19 marzo 2014 ore 18-20
    Sede: Z2O Galleria | Sara Zanin, Via della Vetrina 21 – 00186 Roma
    Orario di apertura: da martedì a sabato 11:00 – 19:00 (o su appuntamento), ingresso libero
    Per ulteriori informazioni: +39 06 704 522 61+39 06 704 522 61[email protected]www.z2ogalleria.it

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