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  • CASTELLO BANFI E MELODIA DEL VINO 2012

    Dopo il grande successo riscosso nella prima edizione, torna il Festival Melodia del Vino, un vero e proprio viaggio attraverso le eccellenze toscane del vino, insieme alla magia della musica classica internazionale.

    Il 5 luglio, in occasione della quinta e penultima tappa della rassegna, nella suggestiva cornice delle mura di Castello Banfi a Montalcino, risuoneranno le note di Alexander Knaziev, la star internazionale di questa seconda edizione del Festival, che si esibirà nel Recital di violoncello. Considerato dalla critica l’erede di Mstislav Rostropovich, il Maestro russo inizia lo studio del violoncello in tenera età, sotto la guida di Alexander Fedorchenko. Premiato nei più prestigiosi concorsi come il Cajkovskij di Mosca e il Vilnius, ha l’occasione di suonare con i più importanti artisti di fama internazionale. Nella sua carriera ottiene molti riconoscimenti da parte della critica, soprattutto per il disco dedicato a Max Reger e per quello dedicato a “Schelomo” di Ernest Bloch. Oltre ad aver suonato con alcuni tra i più celebri direttori (Temirkanov, Rostropovich, Bashmet), ha collaborato con numerose orchestre europee, tra le quali la Royal Philarmonic Orchestra, la Filarmonica di San Pietroburgo, l’Orchestre National de France e la Prague Philarmonic Orchestra.

    Durante la serata i partecipanti avranno l’opportunità di degustare due prestigiose etichette dell’ampia gamma di vini Banfi: il San Angelo Pinot Grigio 2011 ed il Belnero 2009.

    Peugeot, uno dei main sponsor della rassegna, sarà presente a Castello Banfi con due suoi nuovi modelli, la 3008 HYbrid4 e la 508 RXH, due vetture che grazie alle loro eccellenze tecniche estremamente rispettose dell’ambiente, sono perfettamente in linea con Melodia del Vino.

    Collaborare a questa seconda edizione del Festival Melodia del Vino – dice Cristina Mariani-May – ci è sembrato naturale, soprattutto dopo gli ottimi favori di pubblico e di critica ottenuti nella prima edizione. Il Maestro Marc Laforet e Michel Gotlib, ideatori del progetto, hanno pensato di fondere in un’unica, straordinaria esperienza l’armonia di tutti i sensi, dalla musica classica all’eccellenza dei vini di un territorio prestigioso come quello toscano.”

    Castello Banfi, immersa in questo straordinario terroir e da sempre votata alla ricerca della qualità, produce vini tutti caratterizzati da un’anima profondamente radicata a questo territorio unico e straordinario. Punto di riferimento per la produzione del Brunello di Montalcino, Castello Banfi nasce nel 1978 su volontà della famiglia Mariani, che decide di sviluppare a Montalcino un polo di eccellenza per la produzione di vini di qualità, legando indissolubilmente Banfi a questo territorio e al suo sviluppo. Situata nel versante sud-ovest del comune di Montalcino, la tenuta occupa 2.830 ettari, di cui circa 800 sono coltivati a vigneto specializzato, mentre il resto della proprietà è occupato da boschi, olivi, e altre coltivazioni.

    Melodia del Vino si svolgerà dal 26 giugno al 7 luglio 2012. Il Festival, che nasce sull´impronta del suo gemello francese “Grands Crus Musicaux”, si propone come “ponte ideale” tra le eccellenze di Toscana e Francia; per questo la Regione Toscana ha deciso di aderire e sostenere l´iniziativa fin dalla sua prima edizione nell´estate 2011. Ideatori dell’originalissimo format il Maestro Marc Laforet, direttore artistico di entrambe le manifestazioni e Michel Gotlib, amico d’infanzia del Maestro Laforet, appassionato di vino e musica e presidente del Festival MelodiadelVino. Melodiadelvino è una manifestazione che ha scelto di promuoversi grazie ad internet. Fondazione Sistema Toscana, che già si occupa della promozione online della Toscana per conto della Regione Toscana, gestisce il sito ufficiale della manifestazione www.melodiadelvino.it e ne curerà la campagna social.

  • I Vini di Castello Banfi con Nicola Batavia a Casa Nike quest’estate a Londra

    Quest’estate a Londra i più grandi atleti del mondo avranno un luogo dove potersi rilassare e sentire come a casa propria: è la Nike Vip House. Nike ha scelto di stare al centro della città, alla BMA House, e per la seconda volta, dopo Pechino, ha confermato l’eclettico Chef italiano Nicola Batavia e la cucina made in Italy. Parlando con lui traspare un’emozione fortissima per tutto ciò che riguarda il cibo, il vino e quello che vi ruota attorno.

    “Casa Nike è un luogo incantato, in cui si incontrano le medaglie d’oro di ogni disciplina e specialità. Ma è anche il luogo in cui questi grandi personaggi possono rilassarsi e respirare, è un amalgama di culture, colori, lingue, un mondo che suscita forti emozioni,” dichiara lo Chef “Starvi in mezzo è un privilegio, ed uno stimolo per la mia passione: la cucina.”

    Una cucina intrisa di sapori e profumi italiani che con la sua semplicità ha saputo conquistare questi grandi sportivi. E’ proprio pensando alle tradizioni e alle tipicità italiane che Nicola Batavia cucinerà per atleti ed ospiti, rendendo ancora una volta il Made in Italy la bandiera simbolo della qualità, della salute e del benessere nello sport ma anche nella vita di tutti i giorni.
    Accanto all’eccellenza della sua cucina non poteva mancare l’eccellenza del Made in Italy del vino, un binomio inseparabile nella tradizione italiana. Da qui la collaborazione con Castello Banfi che, per questa importante occasione, presenterà una selezione delle sue pregiate etichette. Tra queste spiccano i vini che esprimono al meglio il terroir ilcinese e che sono il simbolo di Castello Banfi nel mondo, dal Rosso di Montalcino DOC 2010, al Brunello di Montalcino 2007 al prezioso Florus Moscadello di Montalcino 2010 Vendemmia Tardiva, a questi si affianca uno dei vini icona della produzione Banfi in Piemonte, il Brachetto d’Acqui Rosa Regale.

    Castello Banfi, immersa nello straordinario terroir ilcinese, e da sempre votata alla ricerca della qualità, produce vini tutti caratterizzati da un’anima profondamente radicata a questo territorio unico e straordinario. Punto di riferimento per la produzione del Brunello di Montalcino, Castello Banfi nasce nel 1978 su volontà della famiglia Mariani, che decide di sviluppare a Montalcino un polo di eccellenza per la produzione di vini di qualità, legando indissolubilmente Banfi a questo territorio e al suo sviluppo. Situata nel versante sud-ovest del comune di Montalcino, la tenuta occupa 2.830 ettari, di cui circa 800 sono coltivati a vigneto specializzato, mentre il resto della proprietà è occupato da boschi, olivi, e altre coltivazioni.

  • Castello Banfi e il “Jazz&Wine in Montalcino” (XV Edizione – 17/22 luglio 2012)

    (Montalcino, 18 giugno 2012) – La quindicesima edizione del Jazz&Wine in Montalcino, manifestazione tra le più longeve nel panorama musicale italiano, frutto della collaborazione tra Castello Banfi, la nota azienda vinicola di Montalcino, l’associazione culturale Jazz&Image di Roma ed il Comune di Montalcino, si presenta anche quest’anno con una programmazione di assoluto livello, con artisti italiani ed internazionali di indiscutibile fama mondiale.

    Il festival si aprirà martedì 17 luglio, come di consuetudine, all’interno delle storiche mura di Castello Banfi con il quintetto del grande sax-tenore Scott Hamilton. Da mercoledì 18 luglio la rassegna si trasferirà nella splendida Fortezza trecentesca di Montalcino con Nicola Stilo Sextet, il flautista romano che, tra le sue numerose partecipazioni nazionali ed internazionali, conta anche la prestigiosa collaborazione continuativa avuta con Chet Baker negli anni ’80. Giovedì 19 luglio il festival propone Tom Harrell Quintet. Definito da Newsweek come uno dei più puri e creativi musicisti e compositori viventi, quest’anno Tom Harrel ha vinto il Grammy Award di Downbeat International, come miglior tromba solista.

    Si proseguirà venerdì 20 luglio con una leggenda del jazz contemporaneo, Reggie Washington, che sarà a Jazz&Wine in una delle poche tappe italiane del tour che lo vede impegnato nella presentazione del suo secondo CD, Freedom. Sabato 21 luglio sarà poi la volta della storica voce del programma Montecarlo Nights: Nick the Nightfly, per la prima volta a Montalcino con il suo quintetto per presentare Nice One. A chiudere degnamente questa quindicesima edizione del festival, domenica 22 luglio, la voce di Kurt Elling accompagnato dalla chitarra di Charlie Hunter.

    Per il quindicesimo anno consecutivo due piaceri così intimi ed intensi, la musica jazz ed il grande vino di qualità, celebrano con crescente successo il loro entusiasmante incontro nella città simbolo del Brunello, Montalcino. Nell’edizione 2012 c’è però anche una grande novità: il progetto di gemellaggio che vede coinvolti alcuni tra i più longevi festival Jazz&Wine d’Italia. Oltre al Jazz&Wine in Montalcino aderiscono a questa interessante iniziativa: Zola Jazz&Wine (Zola Predosa, 25 maggio-26 giugno 2012) e Jazz&Wine of Peace (Cormòns, 25-28 ottobre 2012). Un’occasione unica e di confronto con realtà territoriali e produttive diverse tra loro ma accomunate dalla stessa passione per il grande Jazz.

    Per informazioni contattare:

    Lorella Carresi

    Responsabile PR & Comunicazione – Banfi

    e-mail: [email protected]

    sito web: www.castellobanfi.it

    tel.: 0577 840 111

    www.facebook.com/CastelloBanfi

  • A Montalcino il Premio Casato Prime Donne è un museo all’aria aperta. Land Art tra i filari di Brunello di Montalcino

    La vignaiola di Michael Austin Latka istallata tra i filari di Brunello in occasione del Premio Casato Prime Donne il 18 settembre 2010 a Montalcino (Siena). L’opera in travertino, fa parte di una nuova proposta culturale “artistically correct” cioè compatibile con l’ambiente per materiali e soggetto.

    Il Premio “Casato Prime Donne”, che ogni anno viene assegnato al personaggio femminile più emblematico e ai migliori contributi nella divulgazione di Montalcino, dà origine a un percorso fra le vigne di Brunello di Donatella Cinelli Colombini. Lungo il suggestivo itinerario vi sono le dediche delle vincitrici incise su blocchi di travertino e le opere di giovani artisti. Le istallazioni si aggiungono al paesaggio della Val d’Orcia per creare un capolavoro inedito che ogni anno – sono già sette – si arricchisce di nuovi contributi.

    In occasione del Premio Casato Prime Donne 2010 arriva la statua dello scultore statunitense Michael Austin Latka che va inquadrata nella “Land Art”, una nuova proposta culturale in armonia con l’ambiente e il paesaggio. Una proposta che porta le istallazioni artistiche fuori delle città e accresce la dignità degli scenari naturali conferendo loro un nuovo aspetto e un nuovo significato. Opere enormemente grandi, oppure, e questa è la nuova frontiera, “artistically correct” cioè compatibili con l’ambiente per materiali e soggetto. E’ questa la scelta di Michael Austin Latka che ha usato il travertino del Sud del senese per scolpire un’antica vignaiola riportandola fra i filari dove ha lavorato per centinaia d’anni.

    Il giovane sculture del Cunnecticut ha scelto di riprodurre in modo naturalistico e quasi filologico una di quelle donne minute, coraggiose, tenaci e instancabili, che costituivano il pilastro della campagna toscana. Un autentico omaggio alla storia di questa terra da un’artista che, pur provenendo da un altro Paese, ha saputo dare dignità di protagonista a chi, per secoli, è rimasta silenziosamente nell’ombra. Grazie a un rigore formale che ha semplificato le forme, la vignaiola di Michael Austin Latka si è trasformata nel simbolo delle “Prime Donne” di un tempo, quelle da cui discendono le protagoniste della cantina “Casato Prime Donne” la prima in Italia con un organico tutto al femminile.

    Il trekking delle Prime Donne vede l’inizio del suo percorso segnato dalle colombe di Orlando Orlandini, orafo e scultore di fama internazionale. Si tratta di otto colombe in ceramica smaltata, simbolo di pace e di femminilità, che sono state collocate vicino a una poesia di Frances Mayes. Il percorso prosegue con tre enormi banderuole in ferro raffiguranti i “Gangheretti”, coloratissimi folletti disegnati da Alessandro Grazi, pittore e grafico senese a cui si deve il Palio di Siena del luglio 2007. Nel punto più alto del Casato Prime Donne c’è la dedica di Santa Francesca Cabrini alle donne “Vi benedica il Cuore SS di Gesù… il manto della Immacolata nostra Madre si tenda su tutte voi”. Qui Rossana Mulinari ha collocato “Animo”, una croce sorretta da sei blocchi di travertino. Sul muro della cantina Casato Prime Donne ci sono le foto “Foemina” di Bruno Bruchi e Giovanni Senatore, quattro ritratti di donna contemporanei eppure molto diversi. Sul muro della Tinaia c’è invece il calendario del Brunello in cristallo di Stefano Carlucci.

    L’istallazione 2009 è costituita dalle “Pietre Parlanti” di Jeff Shapiro, scrittore statunitense residente a Siena. Egli ha creato un lastricato che dialoga con chi ci cammina sopra. Inizia con un invito “See what’s growing”, “See in order to grow”, continua con una sollecitazione “Do you see?” e si conclude con un monito “And are you growing?”. Ancora nello spirito della “Land Art” l’opera realizzata dal giovane architetto montalcinese Marco Pignattai, Ardita, è una vacca Chianina a grandezza naturale in travertino che trascina un aratro come le vere vacche hanno fatto per secoli.

    Ulteriori informazioni:

    Casato Prime Donne Montalcino

    Antonella Marconi

    0577 849421

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    Alessia Bianchi

    0577 662108

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    Press Office

    Antonio Gnassi

    Mobile: 347 5822285

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