Tag: microspie gsm

  • Crisi e aumento della criminalità. Come le microspie gsm possono prevenirla.

    La crisi economica attuale sta mettendo alle strette i cittadini, modificando profondamente il loro modo di vivere, non solo per le ristrettezza economiche ma anche il maggiore senso di insicurezza che aleggia fra gli individui, sempre più sospettosi l’uno dell’altro ed intimoriti, come se si sentissero continuamente in pericolo. E di certo leggere le notizie sui giornali non rassicura. Con il dilagare della crisi aumentano anche le attività criminali, che siano esse messe a punto da singoli individui, costretti a fare di necessità virtù, o dalla criminalità organizzata, che approfitta del periodo buio per incrementare i propri introiti derivanti da business illeciti.

    Senza distinzione geografica, da Nord a Sud, in Italia, ma anche all’estero, sono aumentati i furti. Non più solo gioielli e denaro, ma nel mirino dei ladri finiscono anche cibo, come è accaduto per esempio a Genova dove i criminali, introducendosi in un centro sportivo, hanno portato via, tra gli altri oggetti, anche diverse quantità di derrate alimentari. In un altro caso, invece, sono stati portati via da una abitazione preziosi e capi d’abbigliamento. Tutto ciò dovrebbe far capire quanto questa crisi economica stia mettendo alle strette i cittadini.

    Se poi consideriamo che questa ed altre attività illecite, come lo spaccio di droga, l’estorsione e l’usura spesso vedono il diretto coinvolgimento delle organizzazioni mafiose, allora la situazione si fa più dura e critica. Solo qualche giorno fa, infatti, grazie all’uso di microspie gsm è stato possibile intercettare ed arrestare esponenti della ‘Ndrangheta che imponevano il pizzo alle imprese impegnate nei lavori della interminabile autostrada Salerno-Reggio Calabria.

    Le microspie gsm, installate in luoghi strategici, sono un ottimo strumento per la videosorveglianza di zone affette da queste attività criminali. Occultabili in diversi oggetti e veicoli, permettono di trasmettere, a distanza illimitata, tutto ciò che sta accadendo intorno con una qualità audio ottimale, anche se ci si trova a migliaia di chilometri di distanza dal luogo controllato.

    Le microspie gsm, dotate di un microfono altamente sensibile, sono in grado si catturare qualsiasi conversazione e rumore di fondo. Per attivarle basta una semplice chiamata al numero dell’apparecchio da un qualsiasi cellulare, mentre per configurarle basta un semplice messaggio di testo.

    Sul mercato se ne trovano di diversi tipi, con diverse funzioni, a seconda del modello. Alcune microspie gsm sono dotate di un sensore ad attivazione vocale, che attiva l’apparecchio non appena rileva un rumore superiore ad una certa soglia, altre fanno anche da localizzatore satellitare.

    La microspia gsm con localizzatore gps si rivela uno strumento davvero indispensabile in questi periodi in cui la criminalità penetra subdolamente nella vita dei cittadini. Posizionandola in un veicolo o in un oggetto della persona da sorvegliare, infatti, permette non solo di effettuare intercettazioni ambientali, sempre più utilizzate per scovare pericolosi criminali, ma anche di monitorare tutti i suoi spostamenti, permettendo, così, di acciuffarla senza problemi.

  • L’Orologio spia tra le innovazioni del mercato per lo spionaggio

    Le intercettazioni, attualmente, sono uno degli strumenti di indagine più utilizzati , tenendo conto di ciò, la tecnologia crea ogni giorno delle soluzioni sempre più efficaci messe al servizio delle forze dell’ordine e di tutti coloro che svolgono operazioni di intelligence.
    L’ultimo prodotto appena immesso sul mercato è un Orologio spia, che va ad aggiungersi ad una già ricca lista di dispositivi, quali il localizzatore GPS, la videocamera multiuso, le microspie GSM e molti altri sistemi.
    La particolarità dell’Orologio spia è quella di apparire come un comune orologio da polso, contenendo invece al suo interno un intricato sistema di videoregistrazione, un’invenzione degna dei migliori film di spie, insomma. Anche per l’Orologio spia, come per tutti gli altri dispositivi di spionaggio, la legge prevede che l’utilizzo sia limitato solo a casi eccezionali, eppure la loro richiesta negli ultimi anni è aumentata notevolmente.
    Tuttavia, se da un lato l’utilizzo dell’Orologio spia e di altri dispositivi come questo, velocizzano di gran lunga le inchieste, dall’altro è pur vero che molti portano avanti la tesi che si tratti di un’invasione eccessiva della privacy altrui, e dunque il fine non giustificherebbe i mezzi. Secondo altre ideologie il corretto utilizzo consisterebbe nell’adottare queste misure, senza però eccedere, al fine di garantire un giusto equilibrio tra diritto di cronaca e sfera privata.

  • Microspie, pedinamenti e banchieri di Dio: esiste un Wojtyla segreto

    Il giornalista Giacomo Galeazzi e lo scrittore Ferruccio Pinotti hanno appena pubblicato “Wojtyla Segreto, la prima controinchiesta su Giovanni Paolo II” un libro che getta una luce diversa su papa Giovanni Paolo II. Oltre al grande uomo di fede che ha cambiato il 20esimo secolo, c’è un Wojtyla che non esitava a far piazzare microspie per ascoltare cardinali o che approvava il flusso di soldi sporchi che passava tramite lo IOR di Marcinkus.

    Wojtyla stesso fu vittima delle microspie, quando da vescovo era già inviso al regime comunista polacco. Certo, l’uso di microspie ambientali (che in tempi più moderni ogni microspia si sarebbe sostituita con le più maneggevoli microspie GSM) per ascoltare personaggi potenzialmente scomodi era un fenomeno piuttosto comune in quel periodo, e bisogna contestualizzare il tutto.

    A quei tempi c’erano due blocchi contrapposti in lotta tra di loro, e se la “disinvoltura” dello IOR poteva far storcere il naso a più d’uno, i fondi che passavano per la Banca vaticana erano funzionali alla lotta senza quartiere contro i regimi socialisti dell’epoca; allo stesso modo, le microspie invadevano sedi diplomatiche e residenze di cardinali, per una lotta non soltanto tra religione e totalitarismo, ma anche nel quadro di lotte intestine vaticane di ben poco note all’esterno delle Mura.