Tag: mezzi di comunicazione

  • Comunicare, da sempre una necessità dell’uomo

    Con il continuo sviluppo di social network, di telefonini sempre più evoluti, del web in genere e di tutti i mezzi di comunicazione che caratterizza la nostra epoca, non si può fare a meno di affermare che la comunicazione, in tutte le sue espressioni, riveste un ruolo di sempre più primaria importanza in tutti gli ambiti della nostra vita, da quello lavorativo a quello privato. Non a caso si sono moltiplicate, negli ultimi anni, le figure esperte in ambiti diversi della comunicazione, dal mediatore civile all’addetto al custumer care, tutti ruoli diversi ma che hanno la comunicazione come base comune.

    Certamente la comunicazione è sempre stata un’esigenza dell’uomo, anche se magari nel tempo si è evoluta in diverse forme e grazie a diversi strumenti, e nel corso della sua storia l’uomo ha saputo affinare le proprie capacità comunicative in vari modi: in primo luogo dando vita alla comunicazione verbale, che ci distingue più di ogni altra cosa da ogni altra specie vivente, poi con la nascita della scrittura e di tutte le forme di comunicazione che sono nate nel tempo e che sono giunte sino a noi, dall’arte al cinema, dal giornalismo alla posta elettronica. Tracciare una storia della comunicazione umana, mettendo in evidenza anche solo le tappe fondamentali di questa evoluzione, sarebbe un’impresa quantomeno ardua, considerando soprattutto il fatto che si tratta di una materia in continuo sviluppo e cambiamento, soprattutto negli ultimi tempi. Perché se è vero che la comunicazione ha sempre fatto parte della vita dell’uomo, d’altra parte è anche vero che nell’epoca e nella società in cui viviamo l’accento sulla comunicazione, in tutte le sue varianti, sembra essere posto con sempre maggiore convinzione e veemenza. Il successo riscosso dalle facoltà, dai corsi e dai master comunicazione offerti dalle università e da altri enti è solo una dimostrazione di quanto la comunicazione stia diventando sempre di più non solo una necessità dell’essere umano, ma una materia da approfondire e studiare, un ambito che richiede l’intervento di figure specializzate e competenti, dei veri e propri esperti che sappiano trattare la materia e sviscerarla in tutte le sue componenti.

    Ma basta guardarsi in giro per capire come la comunicazione, o perlomeno il tentativo di comunicare, sia diventata una questione sempre più all’ordine del giorno per molti di noi. La richiesta sempre maggiore di figure esperte in comunicazione, dagli specialisti delle pubbliche relazioni ai consulenti di comunicazione, è certamente un forte indice del vento che sta tirando, ma quello che maggiormente ci dà il polso della situazione è probabilmente il proliferare di diversi e sempre più evoluti mezzi di comunicazione. I mezzi di comunicazione si sono moltiplicati e diffusi moltissimo rispetto ad un passato non troppo remoto, grazie soprattutto allo sviluppo del web, che permette di mettersi in contatto con il resto del mondo in tempi brevi e in un modo accessibile a quasi tutti. Accanto ai nuovi mezzi di comunicazione, email, facebook, twitter e altri tipi di blog e social network continuano a sopravvivere anche i “vecchi” mezzi di comunicazione, come i giornali, la televisione e la radio, in un bombardamento mediatico che non ha precedenti nella storia dell’uomo. Attenzione però: avere a disposizione tanti mezzi di comunicazione non significa automaticamente saper comunicare, o farlo in maniera reale. Perché se è vero che le possibilità di comunicare sono aumentate, è anche vero che sta a noi usare questi mezzi per cercare di stabilire un contatto reale con le altre persone, e non solo virtuale.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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  • È UN MONDO DIFFICILE. CATASTROFI, PAURE ED ANSIE


    “È un mondo difficile!” è lo Speciale di giugno di Cultumedia, rivista online dedicata all’approfondimento tematico di cultura, società e media. Questo mese, Cultumedia pone l’attenzione su catastrofi e paure, nonché sul modo in cui i media trattano determinate questioni: si sa, “bad news is a good news” e la notiziabilità di una cattiva notizia fa sempre gola, ma fino a che punto le catastrofi e le pandemie sempre più denunciate dai media sono effettivamente di apocalittiche dimensioni?
    Le paure ci accompagnano, fanno parte di noi, ma non sono tutte uguali: su Cultumedia di giugno troverete un’interessante rassegna di diverse tipologie di paure che possono manifestarsi nelle situazioni più disparate. Come l’arte e la letteratura, anche il cinema da sempre riflette i più intimi timori dell’animo umano: horror e thriller rappresentano ed esorcizzano anche le paure più inconsce.
    Su Cultumedia di giugno troverete anche interessanti approfondimenti di attualità: il caso delle veline all’Europarlamento, la crisi economica come questione d’immagine, lo Zeitgeist Movement, la fine della bellezza nelle città, la scoperta del carattere delle persone interpretandone i tratti del volto, i nuovi mestieri in epoca di crisi, il successo della Barbie islamica e ancora tanto altro!
    Non perdete poi le recensioni di spettacoli e libri, nonché le consuete gustosissime rubriche di Cultumedia.

    SUGGERIMENTI DI LETTURA:

    VERITÀ VIRULENTA O EPIDEMIA MEDIATICA?
    L’allarmismo nelle comunicazioni di massa
    http://www.cultumedia.it/speciali/89-e-un-mondo-difficile-catastrofi-paure-e-ansie/610-verita-virulenta-o-epidemia-mediatica-.html

    WHO WATCHES THE WATCHMEN?
    Perversione, paure e decadentismo nel capolavoro di Zack Snyder.
    http://www.cultumedia.it/speciali/89-e-un-mondo-difficile-catastrofi-paure-e-ansie/626-who-watches-the-watchmen.html

    ZEITGEIST
    Lo spirito del nostro tempo è corrotto
    http://www.cultumedia.it/approfondimento/36-media/618-zeitgeist.html

    A.A.A. VENDESI CHIESA
    Qui parliamo di nuovo lusso : chiese sconsacrate che diventano abitazioni.
    http://www.cultumedia.it/life-style/55-life-style/631-aaa-vendesi-chiesa-.html

    Vi aspettiamo su www.cultumedia.it !