Investire, oggi, è diventato sempre più difficile a causa dell’instabilità dei mercati e dalla forte incertezza diffusasi tra gli investitori. Se in passato si andava alla ricerca di investimenti che permettessero un buon guadagno, sembra che oggi gli investitori siano alla ricerca di un investimentoche sia sicuro, più che redditizio. In tal senso ecco già spiegato uno dei primi motivi che hanno spinto sempre più italiani ad investire in metalli preziosi.
A causa della crisi economica e della relativa instabilità dei mercati abbiamo assistito ad un aumento dell’inflazione che ha colpito fortemente gli investitori e non solo. Un altro motivo per cui investire in metalli preziosi può risultare vantaggioso in questo periodo riguarda il fatto che questo è uno dei pochi asset che si avvantaggia dall’inflazione.
I metalli preziosi, infatti, hanno un andamento contrario rispetto ai mercati tradizionali. Investire in metalli preziosi consente dunque di tutelare i propri risparmi dall’inflazione e di metterli al riparo da eventuali oscillazioni dei mercati tradizionali.
Investire in argento, oro, rame, platino, palladio o altri metalli preziosi rappresenta dunque una “nuova” forma di investimento in grado di offrire maggiori garanzie rispetto a quelli che vengono comunemente considerati investimenti tradizionali (obbligazioni e azioni).
Se vogliamo investire in metalli preziosi esistono principalmente due modalità:
- Investire direttamente nel metallo (ricavi o guadagni variano in base alla variazione del prezzo del metallo prezioso)
- Investire indirettamente nel metallo (acquistare azioni di società che straggono il metallo)
Le due forme di investimento sono abbastanza diverse in quanto se nel primo caso il rendimento è determinato esclusivamente dal valore del prezzo del metallo in cui abbiamo investito, nel secondo caso esistono anche altri fattori (legati più strettamente all’azienda o al paese in cui essa opera) che possono influire sul rendimento.
Possiamo dunque affermare che investire in metalli preziosi è si particolarmente vantaggioso in periodi di crisi come quello attuale, ma ciò non vuol dire che sia un investimento sicuro al 100%.
Quali sono i metalli preziosi in cui è possibile investire?
Per essere definito prezioso un metallo, oltre ad avere particolari proprietà fisiche (duttilità, malleabilità etc.), deve essere raro. Di metalli preziosi ne esistono diversi, in generale però quelli in cui si investe sono:
- ORO: L’oro è probabilmente il metallo prezioso più conosciuto, è un metallo molto malleabile, duttile e pesante. Il principale impiego dell’oro è nella produzione di gioielli dove, per aumentarne la resistenza, viene legato con altri metalli (rame, argento, ferro, palladio etc.)
- ARGENTO: Come l’oro anche l’argento è un metallo duttile e malleabile ma a differenza di questo viene utilizzato in diversi settori (fotografia, industria elettronica, produzione di batterie a lunga durata, gioielleria etc.). L’argento si contraddistingue anche per avere un’elevata conducibilità sia elettrica sia termica
- RAME: Metallo con notevolissime capacità di conduzione elettrica e termica, il rame è uno dei metalli che da sempre ha accompagnato l’uomo nella sua evoluzione (i primi ritrovamenti risalgono addirittura al 8700 a.C.). Viste le sue capacità il rame ha moltissime applicazioni in campo industriale e non solo: cavi e fili elettrici, tubature dell’acqua, padelle, strumenti musicali etc.
- PALLADIO: Caratterizzato per essere un metallo con scarsa densità, duttile e permeabile all’idrogeno il palladio è un metallo raro che viene utilizzato principalmente nell’industria (come catalizzatore) e in gioielleria.
- PLATINO: Metallo anch’esso duttile, malleabile e resistente alla corrosione il platino è uno dei metalli più nobili. Queste caratteristiche ne fanno uno dei metalli più atti alla produzione di gioielli. Il maggior produttore mondiale di Platino è il Sud Africa.