Tag: mercato immobiliare

  • Genova: il mercato immobiliare cresce e ogni metro quadro costa 2.870€. E le case sono più piccole della media italiana.

    All’ombra della lanterna i costi non sono bassi, anzi. Il mercato immobiliare genovese ha fatto segnare un importante incremento (+5,2% nel settore residenziale secondo i dati dell’Agenzia del Territorio) e, non una sorpresa, anche i prezzi degli affitti cominciano a salire.

    Immobiliare.it ha analizzato il mercato immobiliare del capoluogo ligure, scoprendo che il costo medio di vendita è di 2.870 euro per metro quadro e che, sempre in valore medio, la superficie dei quasi 305.000 appartamenti censiti in città è approssimativamente pari a 80 metri quadri, 10 meno rispetto al valore italiano.

    La zona di Nervi è risultata essere la più cara in assoluto (5.445 euro a metro quadro il prezzo richiesto) seguita, ma a notevole distanza da Albaro (5.090€), Carignano e Quinto, entrambe assestate su una richiesta media di 4.278€.
    Nella zona del Centro i prezzi migliori si spuntano a Corso Magellano o a San Fruttuoso dove per comprare si spendono rispettivamente una medi di 2.600 e 2.750 euro; stando all’Ufficio Studi di Immobiliare.it, nella zona di Ponente è il quartiere Prà a far registrare i prezzi più alti (3.500 euro al metro quadro) seguito da Pegli dove i prezzi oscillano fra i 3.480 euro a metro quadro per le case che si affacciano sul lungomare e i 3.285 euro per quelle nell’interno.

    In dettaglio, continuando nell’esame degli oltre 4.300 annunci di vendita pubblicati su Immobiliare.it e relativi a Genova si evidenzia come nella zone di Levante i prezzi siano sensibilmente più alti che negli altri quartieri della città. Se, come detto, la media cittadina è di poco inferiore ai 2.900 euro, nel Levante genovese si arriva, sempre in media, ai 4.400 euro.

    A vincere la palma della zona più economica, l’area a Nord della città; qui la media è di 2.450 euro al metro quadro, con gli estremi nell’area Molassana-San Gottardo (2.960 euro) e in quella di Pontedecimo (1.960 euro). Il quartiere in assoluto risultato più economico per comprare casa a Genova è risultato essere Sampierdarena (zona Via Buranello) dove le case costano poco più di 1.500 euro al metro quadro.

    Secondo Immobiliare.it meritano un discorso a parte gli immobili dati in affitto. Come detto, nello scorso anno le compravendite immobiliari sono cresciute, a Genova, più del 5% e questo ha alimentato anche il mercato degli affitti.
    Nuovi acquisti hanno generato necessità di incasso e, complice anche il presumibile ingresso sul mercato di immobili in stato migliorato, oggi i canoni di locazione sono aumentati di circa 350 euro annui. Per affittare un bilocale a Genova servono mediamente 630 euro al mese che diventano 800 euro se abbiamo bisogno di un trilocale.

  • Immobiliare.it: la cucina dei sogni è sempre più grande e quasi il 20% degli italiani la vuole ad isola.

    Chi cerca casa online è molto deciso e preciso. Sa quello che vuole e arriva addirittura a specificare la marca degli arredi. Ma soprattutto, rivuole la cucina. È questo uno dei dati emersi dallo studio reso noto da Immobiliare.it, il più importante sito italiano di compravendite immobiliari , che ha analizzato le richieste dei 6 milioni di italiani che ogni mese cercano casa sul web scoprendo che la cucina, negli scorsi anni sempre meno apprezzata come ambiente separato, oggi torna di moda e il 16% di chi intende comprare casa la pretende molto grande e ad isola. Se si guarda solo alla fascia di mercato medio alta questa percentuale arriva a sfiorare il 40% (38% il dato preciso) e il 14% di questi arriva a specificare anche la marca. Gli italiani, a quanto sembra, se parlano di cucine non hanno vie di mezzo. O è piccolissima, a vista e integrata nel salotto (ma mai dire la parola cucinotto, in questo caso il 98% di chi cerca casa si rifiuta di vedere l’immobile), oppure, appunto, diventa la protagonista di casa, se ne affida il disegno a grandi designer e diventa il luogo dove ricevere gli amici. Già perché cambia anche la funzione. In una società che sempre più spesso corre e si confronta con ritmi frenetici, la cucina non è solo il luogo in cui si ritrova la famiglia, ma molto più spesso quello in cui si fa “rappresentanza” e si ricevono gli amici. Solo al Sud e nelle cittadine di provincia, dove i ritmi sono ancora più rilassati e, cosa non trascurabile, sono meno le donne lavoratrici, la cucina resiste nella sua forma e funzione classica di ambiente casalingo riservato al nucleo familiare e ai suoi momenti di condivisione (qui, spesso, in cucina trova spazio anche la tv). In cima alle richieste degli italiani anche la tecnologia e se è un dato di fatto che oltre il 50% delle case del Bel Paese vanti almeno un elemento di domotica (l’automazione delle tapparelle, o dei riscaldamenti o, ancora, degli impianti di illuminazione quelli più diffusi), il wi fi diventa sempre più importante e, per molte persone alle prese con la scelta della casa, un benefit irrinunciabile. Nel corso degli ultimi 50 anni, però, sono tanti i casi di stanze o ambienti che in poco tempo sono passati dall’essere considerati irrinunciabili all’essere evitati come se fossero il peggior errore possibile nel progettare una casa. Solo per fare alcuni esempi si potrebbero citare i corridoi, le stanze di ingresso, lo studio, i balconi, i doppi saloni e l’elenco potrebbe continuare a lungo. Quale sarà la prossima moda immobiliare?

  • Mercato immobiliare: nel 2011 è previsto il grande aumento nelle vendite

    La crisi che ha colpito gli scorsi anni pare essere ad una svolta: è proprio il mercato immobiliare, oggi, uno dei settori che sta avendo la ripresa maggiore in Italia.

    Analizziamo quindi i fattori fiscali ed economici che segneranno il 2011 come l’anno della grande ripresa nel mercato immobiliare.

    Il primo fattore, forse fondamentale, è che pare prorpio la crisi stessa ad aver fatto riscoprire l’interesse per l’acquisto della casa. Le persone sembrano essersi infatti accorte di come un’abitazione rappresenti un investimento che nessun crollo delle borse può scalfire. Sulla base di uno studio effettuato da Re Max Italia in provincia di Milano pare che tra la popolazione over 35 vi sia una netta preferenza per l’acquisto di una casa piuttosto che per l’affitto. Oltre i 50 anni la percentuale di chi preferisce acquistare sale addirittura al 90%.Il tutto favorito da un mercato immobiliare stabile che vede in netto aumento le compravendite.

    Il secondo fattore chiave è senza dubbio quello economico. Il mutuo è infatti l’unica via d’accesso per l’acquisto di una casa per la maggior parte delle famiglie italiane, e la screscita dei tassi non influirebbe certo positivamente. Ma notizie più rosee ci arrivano dall’Euribor, che secondo una stima di Soldionline si dimostra stabile all’1,259%, creando la situazione ideale per accedere al credito serenamente. Pare infatti che per le famiglie italiane, a fronte di un continuo abbassamento dei prezzi al metro quadro che prosegue dal 2007, gli stipendi sia pubblici che privati siano cresciuti a ritmo normale, creando le condizioni giuste per consentire l’acquisto di una casa mediamente più grande di 30 mq rispetto a quella che la stessa famiglia avrebbe potuto permettersi nel 2007.

    Terzo e fondamentale fattore è di natura fiscale. La famigerata detrazione del 55% per i lavori di riqualifica energetica pare essere confermata dall’ultima finanziaria, scansando i timori che non venisse prorogata. La detrazione riguarda il bonus destinato agli interventi per la riqualifica energetica degli immobili, che contrariamente a quanto si possa pensare non riguarda solo le fonti energetiche alternative quali pannelli solari o fotovoltaici, ma anche isolamenti, serramenti ed ogni altro intervento che sia volto a migliorare il risparmio energetico dell’immobile. Tale bonus è valido sia per le persone fisiche che per le società, ma a differenza della precedente versione questa detrazione sarà destinata ad una ripartizione decennale e non più quinquennale.

    In definitiva, comprare casa (o l’acquisto immobiliare in generale) pare oggi la migliore forma di investimento, ed una scelta che non potrebbe essere più favorevole che nel biennio a seguire. Per tutte le famiglie che possono contare su un reddito stabile la situazione pare essere già chiara, come visibile dall’aumento delle compravendite registrato a partire dal terzo trimestre dell’anno in corso.

  • L’Italia affascina i nordici

    Al Nord Europa piace l’Italia. Il portale immobiliare per l’estero Gate-Away.com, analizzando i suoi dati, prende atto che il nostro Paese è tra le prime scelte nel campo degli investimenti immobiliari.

    Nel primo trimestre 2010, la Svezia passa dal nono al terzo posto delle richieste totali, con un incremento del 209% rispetto allo stesso periodo del 2009. Notevolissimo balzo in avanti anche per la Norvegia, con un +174%.

    Gli svedesi sono molto interessati ad una casa in Liguria (20,50% delle loro richieste totali) mentre i tedeschi scelgono la Calabria (32%), e perdono interesse nei confronti della sempre popolarissima Toscana.

    I belgi amano le Marche (21%) mentre i russi vorrebbero una villa sui bellissimi laghi lombardi (24%).

    Dall’analisi, sembra che i più interessati ad intraprendere una ristrutturazione in Italia siano i russi, con quasi il 46% delle richieste effettuate per una casa da risistemare, seguiti dagli inglesi e dagli svedesi.

    I meno inclini alla ristrutturazione sono, invece, gli svizzeri seguiti a breve distanza dagli americani.

    Gli svizzeri preferirebbero avere la piscina, mentre i belgi ambiscono ad un giardino che faccia da contorno al loro immobile.

    info: http://www.gate-away.com

  • Quotazioni Immobili – BlucasaGroup Partecipa all’Osservatorio Immobiliare FIAIP

    Si è svolta il 06 Maggio 2010 presso la “Sala del Consiglio” della Camera di Commercio di Padova la presentazione dell’ Osservatorio Immobiliare FIAIP, ovvero l’annuale documento che riporta i prezzi a metro quadro degli immobili di Padova e provincia.

    Alla stesura hanno partecipato tutti gli iscritti alla FIAIP (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) e tra tutti un significativo contributo l’ha dato Blucasagroup che con le proprie cinque agenzie presenti a Padova e nella zona Termale di Abano , Montegrotto e Torreglia ha fornito dati precisi e significativi.

    Blucasagroup, un gruppo immobiliare di professionisti con esperienza che, anche attraverso l’ausilio di stumenti come l’ Osservatorio Immobiliare, è in grado di effettuare Valutazioni e Quotazioni Immobiliari
    in maniera corretta e precisa e di vendere la vostra abitazione al giusto prezzo di mercato.

    Sul sito blucasagroup.it si possono consultare inoltre molte soluzioni di immobili in vendita e in affitto in grado di soddisfare le vostre esigenze.

    Per qualsiasi informazione sui nostri Immobili siamo a vostra disposizione sia sul Sito sia nelle nostre Agenzie di Abano centro, Abano Monteortone, Montegrotto, Torreglia e Padova.

    Emanuele Marcadella Resp.Marketing e Comunicazione
    [email protected]

    Blucasagroup S.r.l.
    Corso delle Terme 101
    35036 Montegrotto Terme (PD)
    Tel: 0498910074
    www.blucasagroup.it

  • torino, frenano i prezzi delle case di seconda mano nel terzo trimestre

    • per la prima volta quest’anno, prezzi giù sotto la mole
    • prosegue il trend negativo dei quartieri del centro dove il prezzo medio di un bilocale ora ammonta a 202.300 euro

    in flessione le quotazioni degli immobili a torino: un calo dell’1% che fissa il prezzo medio a 2.324 euro/m2. è quanto emerge dall’analisi sui prezzi realizzata dall’ufficio studi di idealista.it su un campione di 668 immobili del portale

    dopo un primo semestre all’insegna delle quotazioni in rialzo, anche il mattone nel capoluogo piemontese segna una prima battuta d’arresto

    guidano la discesa dei prezzi i quartieri san paolo–san donato (-0,9%; 2.365 euro/m2) – una flessione che ribalta i dati positivi emersi nei precedenti sei mesi- e il centro storico (-0,5%; 2.975 euro/m2), dove un appartamento di 68 m2 – la dimensione standard degli immobili di torino secondo idealista.it – costerebbe ora 202.300 euro, oltre 2mila euro in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso

    prezzi in aumento per borgo vittoria–vallette (+1,7%; 1.938 euro/m2), mentre prosegue il trend positivo per i quartieri santa rita–lingotto–mirafiori (+1,3%; 2.200 euro/m2) iniziato nel trimestre scorso. la periferia nord-orientale di aurora–rebaudengo rimane la più economica della città, con una media di 1.747 euro/m2 nonostante abbia fatto registrare un nuovo lieve incremento dei prezzi nell’ordine dello 0,5%

    a causa di un’offerta immobiliare ancora esigua, al momento non è possibile fornire un dato di riferimento univoco per la zona collinare di vanchiglia–borgo po–moncalieri. tuttavia si tratta di una zona di pregio le cui quotazioni possono superare i 5.000 euro/m2 per immobili siti nei quartieri pre-collinari di borgo po e di cavoretto

  • milano, i prezzi crescono del 2,8% nel terzo trimestre

    • aumenta la differenza di prezzo tra il centro e le zone periferiche
    • nonostante l’incremento dei prezzi, in quasi la metà dei quartieri della città il valore degli immobili è sceso ancora nel corso dell’estate

    le quotazioni immobiliari hanno ripreso a crescere nel terzo trimestre di quest’anno con un incremento pari al 2,8%. il prezzo medio delle case sotto la madonnina ora è di 3.714 euro/m2. è quanto emerge dall’ultimo rapporto sui prezzi degli immobili a milano di idealista.it, portale di annunci gratuiti per privati

    quello attuale è un anno che sembra delineare due opposte tendenze del mercato meneghino con zone, in genere nella fascia medio-alta, che hanno registrato un ulteriore incremento delle quotazioni in questi mesi e zone che hanno sofferto maggiormente la crisi economica

    garibaldi-porta venezia, che supera per la prima volta la soglia dei 5mila euro/m2 da quando è in atto questa rilevazione, guida la graduatoria dei quartieri più cari di milano (+5,7%; 5.142 euro/m2) dopo il centro storico. segue navigli-bocconi (+2,3%; 4.925 euro/m2) che ha proseguito la sua ascesa per il terzo trimestre consecutivo

    prezzi al di sopra della media cittadina in porta vittoria (+1,3%; 4.170 euro/m2) e fiera-de angeli, nonostante le quotazioni in questa zona abbiano registrato una frenata (-0,7%; 4.762 euro/m2) tra giugno e settembre

    città studi-lambrate conferma il trend positivo registrato nell’arco di quest’anno con un prezzo pari a 3.558 euro/m2, che colloca il valore degli immobili della zona in prossimità della media cittadina. sempre nella fascia media di prezzo troviamo lorenteggio-bande nere (+1,5%; 3.400 euro/m2) , vigentino-chiaravalle (+5,1%; 3.281 euro/m2), forlanini (-0,6%; 3.222 euro/m2), famagosta-barona (-2,5%; 3.022 euro/m2) e greco-turro (+0,1%; 3.021 euro/m2)

    i quartieri che hanno sofferto di più sono quelli nella fascia al di sotto dei 3mila euro: 4 su 6 hanno infatti registrato un calo dei prezzi. chiesa rossa-gratosoglio (-1,5%; 2.952 euro/m2), certosa (-1,5%; 2.882 euro/m2), corvetto-rogoredo (-0,5%; 2.930 euro/m2); baggio (-0,5%; 2.716 euro/m2). tengono soltanto comasina-bicocca (+0,2%; 2.801 euro/m2) e vialba-gallaratese (+0,3%; 2.534 euro/m2), il quartiere più economico della città

    in provincia, sale sesto san giovanni (+1,6%; 2.742 euro/m2), invariati i valori a corsico (+0,1%; 2.419 euro/m2) mentre calano monza (-4,6%; 2.550 euro/m2) e cinisello balsamo (-0,4%; 2.349 euro/m2) rispetto a tre mesi fa

    questo mese è stato possibile rilevare i prezzi in altri 8 comuni della provincia. fanno il loro ingresso nella lista brugherio (2.521 euro/m2), rozzano (2.426 euro/m2), cologno monzese (2.361 euro/m2), desio (2.225 euro/m2), rho (2.148 euro/m2) e legnano, con 1.790 euro/m2, il comune con i prezzi più bassi tra quelli rilevati

    secondo vincenzo de tommaso, portavoce di idealista.it: “l’euribor ai minimi storici ha aiutato la tenuta dei prezzi nel capoluogo lombardo soprattutto verso coloro che disponendo di risorse finanziare hanno approfittato di questa fase di incertezza per acquistare casa. tuttavia rileviamo un aumento del divario tra i prezzi degli immobili di fascia alta e quelli di fascia bassa, segno di una maggiore selettività da parte dei consumatori, disposti a investire in questa fase solo a patto che il rapporto qualità/prezzo sia bilanciato”

  • affitti: calano milano e roma, torino su


    • inversione di tendenza anche nel mercato degli affitti. canoni più accessibili a milano (-1,5%) e nella capitale (-3,9%). dopo il primo semestre di quest’anno resiste solo torino (+1,3%)

    milano, 21 luglio 2009 – prezzi dei canoni d’affitto in altalena nel primo semestre di quest’anno secondo l’ultimo rapporto di idealista.it relativo a tre delle principali città italiane. giù i prezzi a milano (-1,5%), su a torino (+1,3%), ancora più giù a roma dove le locazioni sono calate addirittura del 3,9% rispetto a sei mesi fa

    la crisi, che si protrae da diversi mesi, ha spinto evidentemente i proprietari a rivedere a ribasso le proprie pretese o li ha costretti a rinegoziare il prezzo inizialmente pattuito per la locazione dei loro immobili, a fronte delle risorse sempre più esigue delle famiglie

    a milano, dopo la frenata dei prezzi degli immobili da locare registratasi già a partire dal luglio dello scorso anno, proseguita poi con un leggero calo nella seconda parte dell’anno, la caduta dei prezzi ha registrato un’accelerazione in questo primo semestre del 2009

    in base all’analisi condotta dall’ufficio studi di idealista.it su un campione di 1.125 immobili presenti nel portale, affittare casa sotto la madonnina costa in media 13,9 euro/m2, l’1,5% in meno di sei mesi fa, un 2,4% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso

    se a luglio 2008 affittare un appartamento di due stanze – 65 m2, lo standard abitativo cittadino – costava mediamente 930 euro/mese, ora bastano 909 euro/mese. in pratica, per le famiglie milanesi si tratta di un risparmio pari a circa 240 euro annui

    la flessione più significativa su base annuale in zona chiesa rossa–gratosoglio (-8,8%; 13,2 euro/m2), quella su base semestrale spetta a porta vittoria (-5,7%; 15,1 euro/m2), ma in periferia i prezzi avevano imboccato prima la loro parabola discendente

    per la prima volta idealista.it rende pubblici i dati di roma, il cui andamento è oggetto di un monitoraggio costante da parte dell’ufficio studi da più di un anno

    per la capitale è già possibile rilevare un primo dato di tendenza circa la situazione degli affitti. dai dati di oltre 600 immobili del portale emerge un mercato delle locazioni in sofferenza nel corso dei primi sei mesi dell’anno. la media cittadina dei canoni di 15,3 euro/m2, pur nettamente superiore a quella milanese, ha subito un importante calo del 3,9% in soli sei mesi

    da questa prima fotografia degli immobili in affitto nella capitale è stato possibile andare nello specifico di due quartieri: il centro storico che con i suoi 22,5 euro/m2 si colloca molto al di sopra della media dei prezzi cittadini, ma in soli sei mesi ha visto crollare i canoni del 5,9%

    tutto come prima, o quasi, nel quartiere monte sacro, dove i prezzi, nettamente più abbordabili per le famiglie romane (13,2 euro/m2), sono calati appena dello 0,6%

    in controtendenza rispetto alle due principali città italiane per numero di abitanti, torino registra un ulteriore incremento dei canoni negli ultimi sei mesi (+1,3%), dopo un lieve aumento nell’ultima parte del 2008

    ora il prezzo medio di un immobile in affitto sotto la mole è pari a 8,7 euro/m2, +1,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso

    nello specifico delle zone, prezzi sopra la media in centro–crocetta (+1,3%; 9,2 euro/m2), mentre arretra san paolo–san donato, nella zona ovest della città, dove si registra una flessione delle quotazioni pari all’1,2% che fissa il prezzo a 8,2 euro al metro quadro

    insomma, abitare a torino conviene un po’ meno di ieri, ma le famiglie torinesi possono ancora consolarsi con affitti di gran lunga più sostenibili rispetto a quelli di roma e milano

  • milano, affitti in calo dell’1,5% nell’ultimo semestre


    • il prezzo medio degli immobili da locare è ora a 13,9 euro/m2, praticamente come due anni fa
    • in alcuni quartieri i prezzi sono andati giù oltre il 5%: porta vittoria, fiera-de angeli e corvetto-rogoredo le zone che hanno sofferto di più nel primo semestre 2009

    milano, 21 luglio 2009 –i prezzi degli affitti a milano sono calati dell’1,5% negli ultimi 6 mesi, attestandosi a 13,9 euro/m2. è quanto emerge dall’analisi condotta dalla divisione studi di idealista.it su un campione di 1.125 immobili del portale

    ora affittare un bilocale – circa 65 m2, la metratura tipo sotto la madonnina – costa in media circa 909 euro al mese contro i 923 di 6 mesi fa. rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, i prezzi sono calati invece del 2,4%, con un risparmio medio per le famiglie quantificabile in circa 240 euro l’anno

    nel primo semestre del 2009 i prezzi hanno accelerato la loro caduta. cali in 8 delle 10 zone monitorate

    crollano i prezzi nei quartieri dove erano cresciuti di più: porta vittoria (-5,7%; 15,1 euro/m2), fiera-de angeli (-5,5%; 14,2 euro/m2) e navigli-bocconi (-4,5%; 15,7 euro/m2), la seconda zona più cara della città alle spalle del centro storico dove per un monolocale-mansarda si può arrivare a pagare 1.250 euro/mese (41,7 euro/m2)

    discorso a parte merita l’area di corvetto-rogoredo (-5,2%, 12,9), al centro di un massiccio
    intervento di edilizia residenziale: l’offerta di immobili in locazione in questa zona è sensibilmente aumentata, come effetto anche della mancata vendita degli immobili che non hanno trovato acquirente. proprio l’eccesso di offerta spiega il calo repentino delle quotazioni negli ultimi mesi

    segno meno dappertutto: calano per il secondo semestre consecutivo comasina-bicocca (-4,7%; 12,5 euro/m2) – che risulta anche il più economico tra i quartieri oggetto di questo rapporto – chiesa rossa-gratosoglio (- 2,5%; 13,2 euro/m2), greco-turro (- 2,5%; 12,7 euro/m2) e lorenteggio-bande nere (-0,4%; 12,6 euro/m2)

    hanno tenuto solo città studi-lambrate (+0,3%; 13,6 euro/m2) e garibaldi-porta venezia (+0,2%; 15,1 euro/m2) dove i prezzi sono rimasti pressoché invariati rispetto allo scorso febbraio

    prezzi troppo alti, si va in provincia. in brianza prezzi ancora su del 5,1% nel primo semestre dell’anno. quest’area sembra non conoscere crisi, infatti dall’anno scorso ad oggi i prezzi dei canoni sono passati da 9,3 euro/m2 ai 10 attuali

    “in questi mesi abbiamo notato grande interesse degli utenti del nostro portale per gli immobili in affitto – ha rilevato paolo zanetti, amministratore delegato di idealista.it -, tuttavia i canoni sono calati. sembrano emergere comportamenti differenti sul fronte della domanda da parte di famiglie che, per prudenza o per effettiva necessità, valutano tutte le soluzioni possibili prima di scegliere quella che considerano più consona alle loro possibilità. questo mutamento di atteggiamento del consumatore agevolato dal web, ci dice che se una volta a guidare la scelta erano le caratteristiche dell’immobile, oggi a guidare la scelta è il budget familiare”

    nota metodologica: il presente rapporto semestrale riguardante il mercato degli affitti a milano è basato su un campione di 1.125 abitazioni presenti nel database del portale idealista.it

    gli immobili sono distribuiti in 18 zone della città ciascuna delle quali, per essere rilevata statisticamente, deve presentare un numero di annunci non inferiore a 50, il che permette una sufficiente standardizzazione dei risultati

    sono state escluse dal rilevamento le case con giardino e quegli immobili i cui prezzi indicati dagli utenti risultavano chiaramente sproporzionati rispetto al valore di mercato di una determinata zona della città. tale scarto è stato misurato mediante il calcolo della deviazione standard che consente di ridurre eventuali distorsioni rispetto al valore medio atteso nel calcolo del prezzo al metro quadro

    il valore medio dell’affitto rilevato dallo studio viene calcolato al millesimo moltiplicando il prezzo medio al m2 per la dimensione media di un immobile in città individuata in 65 m2