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  • Firma accordo Feidos 11 – Prelios Massimo Caputi

    Prelios S.p.A. e Feidos 11 S.p.A. – società costituita da Feidos S.p.A., che ne detiene una partecipazione di maggioranza, e dalle famiglie Rovati, Diaz della Vittoria Pallavicini e Cornetto Bourlot, che partecipano attraverso veicoli dedicati – hanno sottoscritto in data odierna l’Accordo Quadro che, facendo seguito al Memorandum of Understanding sottoscritto da Prelios S.p.A. e Feidos S.p.A. in data 14 novembre 2012, disciplina i termini, le condizioni e le modalità per il perfezionamento dell’operazione straordinaria volta al rafforzamento patrimoniale e finanziario, nonché al rilancio industriale del Gruppo Prelios.

    In particolare, l’Accordo Quadro prevede e regola le attività inerenti:

    la ricapitalizzazione della Società mediante un aumento di capitale per complessivi 185 milioni di euro, di cui una quota pari ad almeno 100 milioni di euro da sottoscrivere per cassa, e la restante quota da sottoscrivere attraverso eventuale conversione di parte dei crediti dei finanziatori della Società;

    la rimodulazione del debito compatibile con il nuovo piano aziendale: 250 milioni di euro di finanziamento e fino a 269 milioni di euro attraverso la conversione in strumenti partecipativi (o quasi-equity), con cash option per il rimborso esercitabile da parte della Società.

    L’aumento di capitale complessivo di 185 milioni di euro potrà essere proposto per una parte attraverso l’emissione di azioni ordinarie (fino a circa 117 milioni di euro), offerte in opzione, con la garanzia da parte dei soggetti finanziatori di Prelios, e per un’altra attraverso l’emissione di nuove azioni prive del diritto di voto (fino a circa 68 milioni di euro), riservate alla sottoscrizione mediante una società veicolo costituita da Feidos 11 S.p.A. e dai soggetti finanziatori della Società.

    L’operazione di ricapitalizzazione, come disegnata dall’Accordo Quadro, vede gli attuali Soci aderenti al Patto Prelios contribuire alla sottoscrizione dell’aumento di capitale in misura almeno pari a 25 milioni di euro e Feidos 11 nella misura di complessivi 20 milioni di euro.

    L’aumento di capitale, che è previsto avvenga a condizioni di mercato e i cui termini puntuali potranno essere definiti anche avuto riguardo al fatto che le valutazioni svolte dal nuovo investitore hanno preso a riferimento un equity value pre-money pari a 50 milioni di euro, comporterà quindi una provvista di nuova cassa disponibile per Prelios per almeno 100 milioni di euro.

    L’accordo raggiunto con Feidos 11 prevede, inoltre, l’assunzione da parte del nuovo investitore di responsabilità nella gestione di Prelios e di prerogative di governance (in particolare la nomina dell’Ing. Massimo Caputi quale Vice-presidente di Prelios con deleghe specifiche per la strategia e lo sviluppo) al fine di massimizzare il contributo al rilancio del business da parte del socio industriale.

    Sulla base dell’Accordo Quadro, il perfezionamento dell’operazione straordinaria è soggetto ad alcune condizioni, tra cui:

    la definizione e sottoscrizione degli accordi di rimodulazione del debito con gli attuali finanziatori del Gruppo;

    l’attestazione del piano di Prelios ai sensi dell’articolo 67, comma 3, lett. d), del Regio Decreto n. 267 del 1942, come precedentemente comunicato;

    il rilascio degli impegni da parte degli attuali soci del patto Prelios, degli attuali finanziatori del Gruppo e di Feidos 11 a sottoscrivere e/o a garantire l’aumento di capitale nei termini sopra descritti;

    Il rilascio da parte della Consob dell’esenzione da obblighi di lancio di OPA totalitaria, in capo ai soggetti coinvolti nell’operazione; e

    l’approvazione da parte dell’assemblea di Prelios dell’aumento di capitale e del nuovo statuto di Prelios.

    Maggiori dettagli potranno essere resi noti a valle delle trattative con tutti i soggetti coinvolti nell’operazione e, segnatamente, i soci del patto Prelios e i finanziatori della Società.

    Subordinatamente alla positiva conclusione delle negoziazioni in corso con i predetti soggetti, in particolare con i soggetti finanziatori, e alla definizione e sottoscrizione degli accordi vincolanti, nonché alla pubblicazione del prospetto informativo relativo all’aumento di capitale, previo nulla-osta da parte delle Autorità, si ritiene che l’esecuzione dell’operazione possa essere avviata entro il primo trimestre 2013.

    Nell’operazione Prelios è stata assistita dall’advisor finanziario Lazard&Co e dallo Studio Legale Labruna Mazziotti Segni in qualità di advisor legale; Feidos è stata assistita dall’advisor finanziario Banca Leonardo e dallo Studio Legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners in qualità di advisor legale.

    Per ulteriori informazioni:
    Ufficio Stampa Prelios Tel. +39/02/6281.33549
    Investor Relations Prelios Tel. +39/02/6281.4057
    www.prelios.com

  • Prelios: Sergio Iasi nominato amministratore delegato e Enrico Parazzini Vicepresidente

    Il Consiglio di Amministrazione di Prelios S.p.A., riunitosi oggi, ha nominato il Consigliere Sergio Iasi Amministratore Delegato della Società. Dopo aver ricoperto ruoli di vertice nel settore delle telecomunicazioni, Iasi ha maturato una profonda esperienza nel settore real estate e dei servizi, avendo tra l’altro gestito come CEO progetti di rilancio aziendale in rilevanti società immobiliari.

    Il curriculum vitae è pubblicato sul sito internet della Società. A seguito della nomina del nuovo Amministratore Delegato, Enrico Parazzini lascia la carica di Amministratore Delegato Finance ed è nominato Vice Presidente di Prelios, con l’incarico di seguire lo sviluppo dell’operazione volta al rafforzamento patrimoniale e finanziario e al rilancio industriale del Gruppo, di cui al Memorandum of Understanding sottoscritto tra la Società e Feidos S.p.A. e comunicato al pubblico in data 13 novembre 2012.

    Nella riunione consiliare odierna l’Amministratore Delegato Sergio Iasi ha condiviso le linee di piano 2013-2016 del Gruppo, relative alla sola componente operativa (su base c.d. unlevered) e già discusse nel precedente Consiglio del 13 novembre. Si ricorda che l’approvazione del Piano Strategico complessivo, relativo anche alla componente patrimoniale e finanziaria (su base c.d. levered), verrà effettuata in un prossimo Consiglio di Amministrazione, anche alla luce dell’evoluzione della sopra prospettata operazione straordinaria. Si rimanda, in proposito, a quanto già indicato nel comunicato stampa del 13 novembre scorso.

    In sintesi, tali linee di piano identificano l’obiettivo della Società di divenire, nel giro di pochi anni, un polo europeo di riferimento nel settore dei servizi immobiliari e finanziari, attraverso:
    – la focalizzazione sulla piattaforma di gestione e servizi per portafogli immobiliari e asset bancari per conto di investitori terzi, sia in Italia che in Germania;
    – la dismissione progressiva delle attività di co-investimento, con l’obiettivo di ridurre gradualmente l’esposizione dell’equity;
    – l’ulteriore riduzione dei costi di struttura, con specifico riferimento alla holding , e il potenziamento delle risorse disponibili per le società operative.

    Nel contesto della prospettata operazione straordinaria, il piano della Società, le cui linee guida di Gruppo sono state appena riassunte, verrà attestato da un esperto indipendente ai sensi dell’art. 67, comma 3, lettera d), R.D. n. 267/1942

    Per ulteriori informazioni:
    Ufficio Stampa Prelios Tel. +39/02/6281.33549
    Investor Relations Prelios Tel. +39/02/6281.4057

  • Prelios, il Cda dà il via libera al progetto di Massimo Caputi con Feidos 11

    L’operazione straordinaria con Feidos 11, che mette sul piatto un aumento di capitale di 185 milioni, porterà il principale gestore italiano del settore immobiliare sotto la guida strategica di Massimo Caputi.
    Prelios S.p.A. è uno dei principali gestori italiani nel settore immobiliare ed è attivo in Italia, Germania e Polonia. L’attività di Prelios può essere sostanzialmente suddivisa in due aree: la prima riguarda la gestione dei co-investimenti, la seconda consiste nell’erogazione di servizi integrati per la gestione e la valorizzazione di patrimoni immobiliari e rappresenta l’attività principale. Attualmente il patrimonio in gestione è di circa 12 miliardi di euro.
    Prelios, che inizialmente aveva il nome di Milano Centrale, nasce agli inizi degli anni novanta dall’unione delle attività immobiliari di LAICI (Iniziative Agricole Commerciali Italiane) e di Vitruvio, società immobiliare del Gruppo Pirelli. Negli anni successivi entrano in Milano Centrale anche le attività immobiliari del Progetto Bicocca. Nel 2001 la società cambia nome in Pirelli & C. Real Estate e nell’anno successivo viene quotata alla Borsa Valori di Milano.
    Dal 2009 la Società si è trovata in un periodo di crisi, anche per la discesa del mercato e Camfin, azionista di riferimento, ha avviato, con il supporto della banche d’affari Lazard, la ricerca di un partner finanziario ed industriale.
    Nel mese di ottobre del 2010 con la scissione tra la Pirelli&C S.p.A. e la Pirelli RE; quest’ultima è rinominata Prelios S.p.A.
    Nel novembre 2012 il CdA della società ha approvato un memorandum con la Feidos S.p.A. per un’operazione straordinaria finalizzata al rafforzamento patrimoniale, al riequilibrio finanziario e al rilancio industriale del gruppo. Prelios ha infatti chiuso i primi nove mesi del 2012 con un risultato netto negativo per 171 milioni di euro dovuto in gran parte alla svalutazione di asset.
    Il progetto prevede un aumento di capitale da 185 milioni, di cui 100 milioni da sottoscrivere per cassa e la parte restante tramite conversione di parte dei debiti in equity. Per il raggiungimento delle intese definitive, Prelios e Feidos hanno concordato un’estensione dell’esclusiva fino al 21 dicembre. Feidos parteciperà all’operazione attraverso un veicolo appositamente costituito e partecipato al 51%: Feidos 11. La quota di capitale restante è suddivisa tra Luca Rovati di RottaPharmMadaus, la famiglia Diaz Della Vittoria Pallavicini, Cornetto Bourlot. La società ha infine annunciato che l’AD Paolo Massimiliano Bottelli ha rassegnato le dimissioni ed ha cooptato in CDA Sergio Iasi, a cui, forte dell’esperienza sviluppata durante il risanamento del Gruppo Toti, sarà affidato il timone operativo della società.
    Come scritto nell’articolo del “il Sole 24 Ore – Casa Plus” del 15 novembre: “si va definendo (per Prelios) in questi giorni la struttura del “salvataggio” da parte della Feidos di Massimo Caputi, ex a.d. di Fimit (oggi Idea Fimit) che, amato od odiato dai vari operatori del real estate italiani, è comunque riconosciuto come uno dei pochi “deal man” del nostro mercato: solidi agganci con i fondi pensionistici e con le casse di previdenza, rapporti consolidati con il sistema bancario italiano e la conoscenza approfondita dell’immobiliare nostrano sono tutte carte riconosciute a Caputi. Anche perchè a livello strategico gran parte dell’operazione di “ripulitura” della società è già stata fatta dall’a.d. Paolo Bottelli. «Prelios, per dirla in gergo calcistico, ce la rivediamo in campo preparata e robusta», commenta un importante protagonista del mercato immobiliare italiano.”

  • Rilancio industriale Prelios – Piano industriale Feidos di Massimo Caputi

    Secondo il Memorandum of Understanding approvato questa mattina dal Consiglio di Amministrazione di Prelios S.p.A., e subordinato all’approvazione degli azionisti aderenti al patto e dei soggetti finanziatori di Prelios, Feidos 11 – società d’investimento promossa da Feidos, Luca Rovati di RottaPharmMadaus, Famiglia Diaz Della Vittoria Pallavicini, Cornetto Bourlot ed altri investitori – è pronta a investire nel rilancio industriale e finanziario di Prelios circa 20 milioni di euro.

    L’operazione, finalizzata a creare una piattaforma europea di servizi immobiliari-finanziari, ha come obiettivo l’innesto in Prelios di investitori industriali ed un team di management di respiro internazionale.

    “Prelios – ha dichiarato Alessandra Patera, AD di Feidos, – ha in sé, nonostante la crisi che ha colpito tutto il mercato immobiliare in questi anni, fortissime potenzialità umane ed industriali che devono essere valorizzate al massimo con l’obiettivo di promuovere una strategia di focalizzazione sul mercato dell’erogazione dei servizi evoluti nel quale la Società intende essere leader.”

    Feidos ritiene che le linee guida del rilancio si fondano sui seguenti elementi:

    – mantenimento dei livelli occupazionali e valorizzazione delle risorse umane esistenti,
    – forte focalizzazione sul rilancio dei servizi a 360° per patrimoni italiani ed esteri, anche mediante joint venture europee,
    – fidelizzazione degli oltre cento investitori istituzionali che sono presenti nei veicoli gestiti,
    – pressante lavoro di attrazione di investitori esteri in Italia.

    Lo spessore complessivo dei soci storici di Prelios, la vision ed esperienza globale del socio di riferimento Camfin, l’innesto di nuovi soci industriali e finanziari che investono nuova liquidità, sono gli elementi strategici alla base del piano di rilancio della Società.

    “Riteniamo che i nostri obiettivi – ha concluso Alessandra Patera – grazie anche ad una nuova struttura organizzativa molto più snella ed efficace, potranno essere raggiunti in circa 4 anni restituendo valore pieno alla società e agli investitori, riportandola, con un modello di business evoluto rispetto al passato, al ruolo di leader europea.”

  • MIPIM 2012 A Cannes : gli stranieri possono tornare ad investire in Italia

    A Cannes si sta concludendo il MIPIM , il piu’ grande evento mondiale del Real Estate. Ecco la sintesi degli interventi di Massimo Caputi al convegno organizzato da Quotidiano Immobiliare, il portale dedicato alla finanza immobiliare.

    L’importanza dell’Evento e’ testimoniata dal costo del biglietto di ingresso : 1.500 euro per persona ! E ben 20.000 addetti ai lavori hanno accettato di sborsare tale incredibile somma, oltre costi aerei ed alberghi, per confrontarsi sul mercato internazionale dell’immobiliare e della finanza immobiliare .

    Anche gli italiani sono presenti al MIPIM, ma con grande scarsita’ di progetti e prodotti.

    Tra i progetti di Baku, capitale della Arzeibaigian, la citta’ piu’ illuminata al mondo dopo Las Vegas, e quelli di Roma Capitale…..c’e’ un abisso.

    Tutti sono speranzosi, ma la situazione generale e i fattori specifici non consentono di essere speranzosi nel settore, se non per augurarsi che almeno non accada nulla di negativo . A meno che non ci sia la reale volonta’ di dare impulso all’attrazione investimenti in Italia, modificando alcuni percorsi.

    Considerando la dinamica che genera di continuo nuovi mercati per gli investitori, come per il turismo nuove mete, e’ evidente che i capitali si muovono rispettando alcune regole basilari :

    • Leggi certe e non soggette a continue variazioni
    • Esistenza di prodotti la cui acquisizione puo’ essere effettuata in tempi certi
    • Situazione del credito fluida
    • Esistenza di un mercato degli affitti stabile e in linea con i costi del denaro
    • Dimensione dei progetti interessante per gli Investitori Internazionale, almeno 2 miliardi ciascuno.

    Rispetto ad un anno fa in Italia sicuramente sono mutati, in meglio, alcuni fattori, ma anche il resto del mondo gira e, in particolare in quell’area del mondo che spesso non consideriamo nelle nostre valutazioni.

    • Oggi abbiamo un Governo piu’ rappresentativo verso l’estero di un anno fa
    • La credibilita’ del Paese ha recuperato
    • Esiste una volonta’ politica di avere maggiore sensibilita’ verso gli investitori esteri.
    • Lo spread migliora.

    Ma gli investimenti esteri non decollano e il 2012 non fa presagire per ora nulla di buono :

    1. Mancano i prodotti: e’ il problema piu’ serio; non ci sono portafogli privati significativi e per il patrimonio pubblico finora non e’ stata individuata una vera strategia di commercializzazione internazionale; il 29 settembre 2011, durante il Meeting al Ministero dell’Economia, Domenico Siniscalco auspico’ fortemente l’apertura di cantieri di “finanza immobiliare” per il patrimonio pubblico, aderenti alle esigenze di mercato reale.
    2. Le banche sono appesantite dai rifinanziamenti da sostenere nei prossimi 18 mesi su progetti che spesso ormai sono da considerare “incagli” e percio’ mal sopportano l’idea di aprire nuovi canali di finanziamento.
    3. Le SGR hanno fondi a scadenza con immobili spesso sopravalutati e scivolano come anguille davanti alle richieste degli Investitori di recupero del loro investimento.
    4. Si diffonde sempre piu’ la tendenza da parte di investitori istituzionali ad acquistare debito senior, mezzanino, distressed rispetto al tradizionale investimento diretti in immobili; i rendimenti sono garantiti e superano il numero 15.

    In questo scenario, l’Italia che dovrebbe rappresentare per gli Investitori Istituzionali (in teoria) il 2% del mercato mondiale del real estate e il 15% del mercato europeo e’ ben lontana da questa meta.

    Quali possono essere i rimedi concreti per cercare recuperare capitali, considerato che la concorrenza e’ ormai davvero globale; alcuni principi sono fondamentali :

    Il Pubblico deve varare molto rapidamente dei Progetti Pilota (target 2 mld ciascuno) su cui veicolare investitori esteri istituzionali non speculativi; per fare cio’ e’ necessario dare assoluta certezza di tempi, regole, rendimenti; la natura di “progetto pilota” e’ finalizzata al poter dimostrare che si possono FARE; e non e’ necessario che si tratti di trophy asset; gli Investitori esteri, lo ha dimostrato l’operazione cessione immobili Metro fatta da BNP Paribas Sgr, premiano anche immobili marginali con redditivita’ certa;

    1. Le SGR e le SIIQ devono tornare a privilegiare gli interessi assoluti degli Investitori e non affezionarsi a grasse fee , incuranti delle attese dei Quotisti; spesso le SGR si sentono sicure perche’ rispettano in modo manicale la “forma” e nessuno le sanziona; ma dietro il rispetto della forma, c’e’ talvolta un baratro per gli Investitori.
    2. Le Banche devono avere la forza di effettuare uno “stop loss” e non continuare a mantenere in vita, trasformandoli in perpetual, societa’ decotte, operatori falliti, progetti senza uscita. Cio’ blocca risorse per nuovi investimenti.
    3. Sviluppare una maggior cultura del prodotto e della sua gestione; ad esempio Roma e’ una citta’ che , tranne poche eccezioni, genera prodotti scadenti e gestiti peggio; oggi la qualita’ del prodotto e’ un parametro irrinunciabile e il suo mantenimento in efficienza pure. Ci sono per fortuna alcuni esempi postitivi come Hines Italia o il Gruppo Parnasi che stanno tracciando una strada di qualita’ e va perseguita da tutti gli operatori.
  • Immobile di Via Stamperia Roma. Ecco il calendario dei fatti con una prospettiva diversa

    Fimit vende il Palazzo a Conti e compra il complesso di FederConsorzi in Piazza Indipendenza.

    Massimo Caputi - Amministratore Delegato FIMIT SGR

    Passano i giorni e si chiariscono i contorni dell’affaire Conti-Psicologi per l’immobile di Via della Stamperia, riassumendo i fatti e vedendo le carte ufficiali, che per questa vicenda sono uscite con una curiosa abbondanza.

    1. Dicembre 2008 – Il Fondo Omega di Fimit ha comprato l’immobile da ristrutturare completamente da Intesa San Paolo a Euro 17.4 milioni, rivendendolo a Euro 26.5 milioni. Quindi si è portato a casa un guadagno di Euro 9.1 milioni, più due anni di canoni per il piano terra affittato a una banca per oltre Euro 1.5 milioni, per un totale di Euro 11 milioni di utile netto con plauso del Comitato Investitori. Non male: 52% di guadagno in tempi di crisi. Peraltro pare che per arrivare a questo risultato la Sgr abbia esperito una ventina di trattative di vendita.

    2. Prezzo superiore anche a quello valutato dell’esperto indipendente in 25.5 milioni.

    3. Dicembre 2010 la Immobiliare Estate Due di Conti ha stipulato il preliminare per l’acquisto dell’immobile da ristrutturare con Fimit; e non contestualmente alla vendita agli Psicologi come si è diffuso in giro.

    4. 20 gennaio 2011 la Immobiliare Estate Due di Conti ha stipulato con Fimit l’atto notarile (subordinato alla prelazione dei Beni Culturali). Prezzo pagato Euro 26.5 milioni più Euro 2 milioni di spese di atto; quindi circa Euro 28 milioni (tasse, spese notarili).

    5. 29 aprile 2011 la Immobiliare Estate Due rivende l’immobile con atto del notaio Antonucci agli Psicologi dell’Enpap al prezzo di Euro 44 milioni che non gli vengono interamente versati, ma a leggere bene l’atto di acquisto, pubblicato sul sito di Repubblica, si chiariscono molti punti.

    Nell’atto sono citate con precisione le modalità di provenienza dell’immobile alla Estate Due e quindi all’Enpap era tutto chiarissimo incluso il prezzo pagato da Conti a Fimit, si rileva che l’immobile è totalmente da ristrutturare, incluso rifacimento solai, impianti e fornitura di tutti gli arredi per un totale di Euro 11 milioni come si evince dell’atto stesso che la Estate Due si impegna a eseguire in 275 giorni.

    In conclusione la Estate Due di Conti ha speso Euro 28 milioni per l’acquisto, deve spendere Euro 11 milioni di lavori ben specificati e ha venduto a Euro 44 milioni: Euro 5 milioni di utile che prenderà quando consegnerà l’immobile. Una mancetta rispetto ai guadagni usuali degli immobiliaristi e ben lontano dall’utile di Fondo Omega.

    Peraltro una a fine dicembre 2010, una settimana dopo il fortunoso utile su Stamperia, il Fondo Omega firma un preliminare per comprare a 69 milioni il palazzo ex Federconsorzi di Roma in piazza Indipendenza. Altro affare visto che sono oltre 30.000 mq. nel centro di Roma che un anno prima era stato valutato da Reag, leader del settore perizie, a 110 milioni.

    Sia le date che gli importi sono un po’ diversi da quelli fino ad ora diffusi e, da giornalisti o da curiosi, ci chiede perchè questa vicenda sia stata sollevata con tanto clamore. Può esserci una chiave di lettura in politichese : scoppiato il caso Lusi si è cercato su subito un controaltare del Pdl, e la nuova Fimit (ora IdeaFimit controllata da De Agostini) ci si è trovata di mezzo avendo generato la transazione.

    Ma forse la chiave di lettura più interessante puó riguardare proprio IdeaFimit.

    Soci molto forti (De Agostini, Inps, Enasarco, Management), un presidente ora molto rappresentativo, Antonio Mastrapasqua, per effetto dell’incorporazione di Inpdap ed Enpals in Inps, una squadra di manager invidiabile Buaron ex Fare sgr, Brunelli ex Telecom, Petrosino ex Pirelli Re, Caputi motore indiscusso dello sviluppo in Italia; questa è la societá che nei primi mesi di vita ha raggiunto risultati impressionanti : 10 miliardi di massa gestita che la posiziona primissima in Italia e tra le prime in Europa, poco debito, un centinaio di investitori istituzionali, 1.8 miliardi di nuovi fondi nel 2011, lasciando al palo tutti i concorrenti.

    Nel 2012, con le partite del Patrimonio Pubblico da giocare, Ideafimit potrebbe avere un ruolo leader e infatti non a caso organizzó un incontro riservato a fine novembre tra il Fondo Sovrano di Singapore e il Demanio dello Stato.

    Azzoppare Caputi e la Societá puó essere una “chiave di lettura” da non trascurare. Considerato poi che Caputi è abilissimo a fare sviluppo, ma anche a farsi nemici, il quadro è completo.

    Insomma ce n’è abbastanza per ricordare un detto di un vecchio uomo politico “a pensar male di fa peccato, ma spesso si azzecca”. E magari anche con un pó di “fuoco amico” che in Italia è una costante che non guasta mai.

    Ovviamente le opinioni e le supposizioni non possono essere altro che tali e per vederci chiaro davvero sarà utile una inchiesta veloce e trasparente.

    Roma, 10 febbraio 2012

  • Fondo Delta FIMIT: approvata Relazione semestrale al 30 giugno 2009


    Alla data del 30 giugno 2009 il valore complessivo netto (NAV) del Fondo è risultato pari a 196.838.458 euro con un decremento rispetto al 31 dicembre 2008 del 2,94% (il valore a quella data era pari a 202.806.820 euro). Tale decremento è riconducibile prevalentemente alle minusvalenze da valutazione del portafoglio immobiliare del Fondo, legate al generale andamento del mercato.

    Infatti come si legge nella Relazione di Stima dall’Esperto Indipendente CB Richard Ellis: “l’attuale crisi globale che ha coinvolto anche alcune banche ed istituzioni finanziarie mondiali, ha creato un diffuso e allarmante grado di incertezza nel mercato immobiliare di tutto il mondo. In tale scenario è possibile che prezzi e valori possano incontrare un periodo di estrema volatilità, fino a quando il mercato non avrà recuperato condizioni di stabilità”.

    Il valore unitario della quota, calcolato dividendo il NAV per il numero di quote emesse (2.105.323), risulta essere pari a 93,496 euro con un decremento di euro 2,835 per singola quota rispetto al 31 dicembre 2008.
    Il patrimonio immobiliare, come da Relazione di Stima degli Esperti Indipendenti, ammonta a 220,979 milioni di euro, la liquidità disponibile a 36,872 milioni di euro e le altre attività a 24,572 milioni di euro, di cui la posta più rilevante è costituita dal credito IVA per 20,193 milioni di euro, di cui 19,737 milioni di euro richiesto a rimborso all’Agenzia delle Entrate.
    Tra le passività, pari complessivamente a 85,669 milioni di euro, la voce più rilevante è il debito per il finanziamento ipotecario acceso nel periodo, a fronte degli investimenti effettuati, pari a 79,492 milioni di euro.
    Dalle risultanze della presente Relazione semestrale non ricorrono le condizioni per la distribuzione di proventi, considerando che nel primo semestre 2009 il Fondo ha registrato una perdita di periodo pari a 5.968.362 euro.
    La SGR ha comunicato mensilmente alla Banca d’Italia, a partire dal 23 gennaio 2009, il superamento del limite di concentrazione previsto dalla disciplina del Provvedimento della Banca d’Italia del 14 aprile 2005.

    In tale occasione, la Società ha reso noto all’Autorità di Vigilanza il proprio impegno nell’attività di ricerca di nuovi asset volto a cogliere le opportunità offerte dal mercato alla luce del tendenziale abbassamento delle quotazioni degli immobili.
    Si segnala che successivamente alla chiusura del periodo di riferimento in data 24 luglio 2009 il Fondo ha già sottoscritto un atto di compravendita avente ad oggetto un immobile sito in Milano, Via Quaranta, 40: l’immobile ad uso direzionale ha una superficie complessiva lorda pari a 9.050 mq., come già comunicato al mercato in data 24 luglio 2009.
    Oltre a tale acquisizione, la SGR ha presentato un’offerta non vincolante volta all’acquisto di un pacchetto di immobili a reddito nel settore entertainment per cui è in corso l’attività di due diligence. Tali investimenti saranno effettuati sia ricorrendo alla liquidità disponibile del Fondo sia al potenziale indebitamento residuo relativo ai nuovi immobili acquistati e dall’attuale patrimonio del Fondo ad oggi non ipotecato, coerentemente con i limiti di indebitamento complessivo del Fondo.

    FIMT – Fondi Immobiliari Italiani – www.fimit.it
    Fondo Delta – www.fondodelta.it

  • Fondo Alpha, Fondo Beta, Fondo Delta: calendario FIMIT SGR per approvazione rendiconto dei fondi immobiliari


    In ottemperanza a quanto disposto dall’art. 2.6.2, comma 1, lett. c) del Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p.A., Fimit SGR ha provveduto in data 17/07/2009 a comunicare il calendario eventi relativo proprio ai Consigli di Amministrazione in cui si delibererà in merito ai fondi Alpha, Beta e Delta.

    Di seguito le date annunciate da Fimit:

    – la data del Consiglio di Amministrazione della Fimit SGR S.p.A. che delibererà in merito all’approvazione del Rendiconto al 31 dicembre 2008 di fondo “Alpha Immobiliare – Fondo Comune di Investimento Immobiliare di Tipo Chiuso” e di fondo “Beta Immobiliare – Fondo Comune di Investimento Immobiliare di tipo Chiuso” è stata fissata per il 27 febbraio 2009;

    – la data del Consiglio di Amministrazione della Fimit SGR S.p.A. che delibererà in merito all’approvazione del Rendiconto al 30 giugno 2009 di fondo “Alpha Immobiliare – Fondo Comune di Investimento Immobiliare di Tipo Chiuso” e di fondo “Beta Immobiliare – Fondo Comune di Investimento Immobiliare di tipo Chiuso” è stata fissata per il 28 agosto 2009;

    – la data del Consiglio di Amministrazione della Fimit SGR S.p.A. che delibererà in merito all’approvazione della Relazione semestrale al 30 giugno 2009 di fondo “Delta Immobiliare – Fondo Comune di Investimento Immobiliare di Tipo Chiuso” è stata fissata per il 29 luglio 2009.

    Oltre a Fondo Alpha, Fondo Beta e Fondo Delta, Fimit SGR, guidata dall’AD Massimo Caputi, gestisce altri 8 fondi immobiliari riservati ad Investitori Qualificati per una massa complessiva superiore ai 4 miliardi di euro, con un portafoglio di oltre 570 immobili.

    FIMT – Fondi Immobiliari Italiani – www.fimit.it
    Fondo Alpha – www.fondoalpha.it
    Fondo Beta – www.fondobeta.it
    Fondo Delta – www.fondodelta.it

  • Finanziamento: FIMIT Fondo Alpha stipula contratto di finanziamento con Intesa San Paolo Spa


    Il Fondo Alpha Immobiliare, fondo comune di investimento immobiliare gestito da Fimit SGR (società attiva nel settore dei fondi immobiliari di investimento, Amministratore Delegato Massimo Caputi) e quotato sul segmento MIV di Borsa Italiana S.p.A. (codice di negoziazione QFAL; codice ISIN IT0003049605), ha perfezionato in data 21/07/2009 un contratto di finanziamento ipotecario della durata di 3 anni con Intesa Sanpaolo S.p.A. per un importo massimo di 70 milioni di euro.

    L’importo del finanziamento è finalizzato a razionalizzare le linee di credito esistenti, assicurandone la disponibilità dal breve al medio periodo.

    Il Fondo Alpha Immobiliare, che ricordiamo rappresenta la prima esperienza di Fondo ad Apporto Pubblico in Italia destinato alla clientela retail e agli investitori qualificati, manterrà comunque un livello di indebitamento che resterà entro il 30% del patrimonio immobiliare, ampiamente al di sotto del livello massimo consentito dalla vigente normativa (60% del valore degli immobili, dei diritti immobiliari e delle partecipazioni in società immobiliari più un ulteriore 20% del valore degli altri beni).

    Fondo Alpha – FIMIT Fondi Immobiliari
    www.fondoalpha.it
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  • Fondi immobiliari: FIMIT Fondo Delta acquista immobile a Milano


    Il Fondo Delta Immobiliare – Fondo Comune di Investimento Immobiliare di Tipo Chiuso – gestito da Fimit SGR (Amm.Del. Massimo Caputi), e quotato sul segmento MIV di Borsa Italiana S.p.A. (codice di negoziazione QFDI; codice ISIN IT0004105273), ha perfezionato in data 24 luglio 2009 l’acquisto di un immobile ad uso uffici sito a Milano in Via B.Quaranta, 40.

    L’immobile ha una superficie complessiva lorda pari a 9.050 mq.
    CIFIN S.p.A è la società venditrice, facente parte del del Gruppo Gabetti, storica società leader nell’intermediazione e franchising immobiliare, che non ha nessun rapporto di correlazione con Fimit SGR – Fondi Immobiliari Italiani.

    Il prezzo di acquisto è pari a 12,220 milioni di euro che verranno corrisposti come segue: 2,4 milioni di euro al rogito, 5,5 milioni di euro tramite accollo di finanziamento ipotecario già in essere e il saldo di 4,3 milioni di euro entro il 31 dicembre 2009.

    Stipulati nella stessa data anche i contratti di locazione con Gabetti Agency della durata di 12 anni decorrenti a partire dal 1 gennaio 2010, dopo l’esecuzione di opere edili ed impiantistiche.

    Tutta la documentazione relativa all‘acquisto sarà a disposizione presso la sede di Fimit SGR e sul sito internet www.fondodelta.it, nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento di gestione del Fondo.