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  • Firma accordo Feidos 11 – Prelios Massimo Caputi

    Prelios S.p.A. e Feidos 11 S.p.A. – società costituita da Feidos S.p.A., che ne detiene una partecipazione di maggioranza, e dalle famiglie Rovati, Diaz della Vittoria Pallavicini e Cornetto Bourlot, che partecipano attraverso veicoli dedicati – hanno sottoscritto in data odierna l’Accordo Quadro che, facendo seguito al Memorandum of Understanding sottoscritto da Prelios S.p.A. e Feidos S.p.A. in data 14 novembre 2012, disciplina i termini, le condizioni e le modalità per il perfezionamento dell’operazione straordinaria volta al rafforzamento patrimoniale e finanziario, nonché al rilancio industriale del Gruppo Prelios.

    In particolare, l’Accordo Quadro prevede e regola le attività inerenti:

    la ricapitalizzazione della Società mediante un aumento di capitale per complessivi 185 milioni di euro, di cui una quota pari ad almeno 100 milioni di euro da sottoscrivere per cassa, e la restante quota da sottoscrivere attraverso eventuale conversione di parte dei crediti dei finanziatori della Società;

    la rimodulazione del debito compatibile con il nuovo piano aziendale: 250 milioni di euro di finanziamento e fino a 269 milioni di euro attraverso la conversione in strumenti partecipativi (o quasi-equity), con cash option per il rimborso esercitabile da parte della Società.

    L’aumento di capitale complessivo di 185 milioni di euro potrà essere proposto per una parte attraverso l’emissione di azioni ordinarie (fino a circa 117 milioni di euro), offerte in opzione, con la garanzia da parte dei soggetti finanziatori di Prelios, e per un’altra attraverso l’emissione di nuove azioni prive del diritto di voto (fino a circa 68 milioni di euro), riservate alla sottoscrizione mediante una società veicolo costituita da Feidos 11 S.p.A. e dai soggetti finanziatori della Società.

    L’operazione di ricapitalizzazione, come disegnata dall’Accordo Quadro, vede gli attuali Soci aderenti al Patto Prelios contribuire alla sottoscrizione dell’aumento di capitale in misura almeno pari a 25 milioni di euro e Feidos 11 nella misura di complessivi 20 milioni di euro.

    L’aumento di capitale, che è previsto avvenga a condizioni di mercato e i cui termini puntuali potranno essere definiti anche avuto riguardo al fatto che le valutazioni svolte dal nuovo investitore hanno preso a riferimento un equity value pre-money pari a 50 milioni di euro, comporterà quindi una provvista di nuova cassa disponibile per Prelios per almeno 100 milioni di euro.

    L’accordo raggiunto con Feidos 11 prevede, inoltre, l’assunzione da parte del nuovo investitore di responsabilità nella gestione di Prelios e di prerogative di governance (in particolare la nomina dell’Ing. Massimo Caputi quale Vice-presidente di Prelios con deleghe specifiche per la strategia e lo sviluppo) al fine di massimizzare il contributo al rilancio del business da parte del socio industriale.

    Sulla base dell’Accordo Quadro, il perfezionamento dell’operazione straordinaria è soggetto ad alcune condizioni, tra cui:

    la definizione e sottoscrizione degli accordi di rimodulazione del debito con gli attuali finanziatori del Gruppo;

    l’attestazione del piano di Prelios ai sensi dell’articolo 67, comma 3, lett. d), del Regio Decreto n. 267 del 1942, come precedentemente comunicato;

    il rilascio degli impegni da parte degli attuali soci del patto Prelios, degli attuali finanziatori del Gruppo e di Feidos 11 a sottoscrivere e/o a garantire l’aumento di capitale nei termini sopra descritti;

    Il rilascio da parte della Consob dell’esenzione da obblighi di lancio di OPA totalitaria, in capo ai soggetti coinvolti nell’operazione; e

    l’approvazione da parte dell’assemblea di Prelios dell’aumento di capitale e del nuovo statuto di Prelios.

    Maggiori dettagli potranno essere resi noti a valle delle trattative con tutti i soggetti coinvolti nell’operazione e, segnatamente, i soci del patto Prelios e i finanziatori della Società.

    Subordinatamente alla positiva conclusione delle negoziazioni in corso con i predetti soggetti, in particolare con i soggetti finanziatori, e alla definizione e sottoscrizione degli accordi vincolanti, nonché alla pubblicazione del prospetto informativo relativo all’aumento di capitale, previo nulla-osta da parte delle Autorità, si ritiene che l’esecuzione dell’operazione possa essere avviata entro il primo trimestre 2013.

    Nell’operazione Prelios è stata assistita dall’advisor finanziario Lazard&Co e dallo Studio Legale Labruna Mazziotti Segni in qualità di advisor legale; Feidos è stata assistita dall’advisor finanziario Banca Leonardo e dallo Studio Legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners in qualità di advisor legale.

    Per ulteriori informazioni:
    Ufficio Stampa Prelios Tel. +39/02/6281.33549
    Investor Relations Prelios Tel. +39/02/6281.4057
    www.prelios.com

  • Prelios, il Cda dà il via libera al progetto di Massimo Caputi con Feidos 11

    L’operazione straordinaria con Feidos 11, che mette sul piatto un aumento di capitale di 185 milioni, porterà il principale gestore italiano del settore immobiliare sotto la guida strategica di Massimo Caputi.
    Prelios S.p.A. è uno dei principali gestori italiani nel settore immobiliare ed è attivo in Italia, Germania e Polonia. L’attività di Prelios può essere sostanzialmente suddivisa in due aree: la prima riguarda la gestione dei co-investimenti, la seconda consiste nell’erogazione di servizi integrati per la gestione e la valorizzazione di patrimoni immobiliari e rappresenta l’attività principale. Attualmente il patrimonio in gestione è di circa 12 miliardi di euro.
    Prelios, che inizialmente aveva il nome di Milano Centrale, nasce agli inizi degli anni novanta dall’unione delle attività immobiliari di LAICI (Iniziative Agricole Commerciali Italiane) e di Vitruvio, società immobiliare del Gruppo Pirelli. Negli anni successivi entrano in Milano Centrale anche le attività immobiliari del Progetto Bicocca. Nel 2001 la società cambia nome in Pirelli & C. Real Estate e nell’anno successivo viene quotata alla Borsa Valori di Milano.
    Dal 2009 la Società si è trovata in un periodo di crisi, anche per la discesa del mercato e Camfin, azionista di riferimento, ha avviato, con il supporto della banche d’affari Lazard, la ricerca di un partner finanziario ed industriale.
    Nel mese di ottobre del 2010 con la scissione tra la Pirelli&C S.p.A. e la Pirelli RE; quest’ultima è rinominata Prelios S.p.A.
    Nel novembre 2012 il CdA della società ha approvato un memorandum con la Feidos S.p.A. per un’operazione straordinaria finalizzata al rafforzamento patrimoniale, al riequilibrio finanziario e al rilancio industriale del gruppo. Prelios ha infatti chiuso i primi nove mesi del 2012 con un risultato netto negativo per 171 milioni di euro dovuto in gran parte alla svalutazione di asset.
    Il progetto prevede un aumento di capitale da 185 milioni, di cui 100 milioni da sottoscrivere per cassa e la parte restante tramite conversione di parte dei debiti in equity. Per il raggiungimento delle intese definitive, Prelios e Feidos hanno concordato un’estensione dell’esclusiva fino al 21 dicembre. Feidos parteciperà all’operazione attraverso un veicolo appositamente costituito e partecipato al 51%: Feidos 11. La quota di capitale restante è suddivisa tra Luca Rovati di RottaPharmMadaus, la famiglia Diaz Della Vittoria Pallavicini, Cornetto Bourlot. La società ha infine annunciato che l’AD Paolo Massimiliano Bottelli ha rassegnato le dimissioni ed ha cooptato in CDA Sergio Iasi, a cui, forte dell’esperienza sviluppata durante il risanamento del Gruppo Toti, sarà affidato il timone operativo della società.
    Come scritto nell’articolo del “il Sole 24 Ore – Casa Plus” del 15 novembre: “si va definendo (per Prelios) in questi giorni la struttura del “salvataggio” da parte della Feidos di Massimo Caputi, ex a.d. di Fimit (oggi Idea Fimit) che, amato od odiato dai vari operatori del real estate italiani, è comunque riconosciuto come uno dei pochi “deal man” del nostro mercato: solidi agganci con i fondi pensionistici e con le casse di previdenza, rapporti consolidati con il sistema bancario italiano e la conoscenza approfondita dell’immobiliare nostrano sono tutte carte riconosciute a Caputi. Anche perchè a livello strategico gran parte dell’operazione di “ripulitura” della società è già stata fatta dall’a.d. Paolo Bottelli. «Prelios, per dirla in gergo calcistico, ce la rivediamo in campo preparata e robusta», commenta un importante protagonista del mercato immobiliare italiano.”

  • Rilancio industriale Prelios – Piano industriale Feidos di Massimo Caputi

    Secondo il Memorandum of Understanding approvato questa mattina dal Consiglio di Amministrazione di Prelios S.p.A., e subordinato all’approvazione degli azionisti aderenti al patto e dei soggetti finanziatori di Prelios, Feidos 11 – società d’investimento promossa da Feidos, Luca Rovati di RottaPharmMadaus, Famiglia Diaz Della Vittoria Pallavicini, Cornetto Bourlot ed altri investitori – è pronta a investire nel rilancio industriale e finanziario di Prelios circa 20 milioni di euro.

    L’operazione, finalizzata a creare una piattaforma europea di servizi immobiliari-finanziari, ha come obiettivo l’innesto in Prelios di investitori industriali ed un team di management di respiro internazionale.

    “Prelios – ha dichiarato Alessandra Patera, AD di Feidos, – ha in sé, nonostante la crisi che ha colpito tutto il mercato immobiliare in questi anni, fortissime potenzialità umane ed industriali che devono essere valorizzate al massimo con l’obiettivo di promuovere una strategia di focalizzazione sul mercato dell’erogazione dei servizi evoluti nel quale la Società intende essere leader.”

    Feidos ritiene che le linee guida del rilancio si fondano sui seguenti elementi:

    – mantenimento dei livelli occupazionali e valorizzazione delle risorse umane esistenti,
    – forte focalizzazione sul rilancio dei servizi a 360° per patrimoni italiani ed esteri, anche mediante joint venture europee,
    – fidelizzazione degli oltre cento investitori istituzionali che sono presenti nei veicoli gestiti,
    – pressante lavoro di attrazione di investitori esteri in Italia.

    Lo spessore complessivo dei soci storici di Prelios, la vision ed esperienza globale del socio di riferimento Camfin, l’innesto di nuovi soci industriali e finanziari che investono nuova liquidità, sono gli elementi strategici alla base del piano di rilancio della Società.

    “Riteniamo che i nostri obiettivi – ha concluso Alessandra Patera – grazie anche ad una nuova struttura organizzativa molto più snella ed efficace, potranno essere raggiunti in circa 4 anni restituendo valore pieno alla società e agli investitori, riportandola, con un modello di business evoluto rispetto al passato, al ruolo di leader europea.”