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  • Antonello De Pierro e Daniela Miniucchi ospiti alla mostra su Vittorio De Sica


    Oltre al giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e alla bravissima inviata Rai tantissimi i personaggi accorsi all’Ara Pacis di Roma per presenziare alla rassegna “Tutti De Sica”, allestita per omaggiare il grande cineasta

    Roma – Nella Capitale va in scena un doveroso tributo all’indimenticabile Vittorio De Sica, che si sta consumando in occasione di una suggestiva ed emozionante mostra allestita presso il Museo dell’Ara Pacis. Una magnifica e strabiliante rassegna dedicata al grande cineasta neorealista, che meglio di qualsiasi altro ha esportato all’estero il nostri prodotti in celluloide, sdoganando l’immagine del made in Italy fino a portare a casa ben quattro Premi Oscar. E il celebre regista ciociaro irrompe costantemente sui visitatori dai ventiquattro schermi collocati qua e là nelle sale, con spezzoni di film e interviste che vanno in onda perpetuamente a circuito chiuso. La manifestazione è stata organizzata grazie all’impegno dei suoi tre figli Christian, Manuel ed Emi, che hanno aperto per la prima volta il prezioso archivio che, tra emozionanti note amarcord, ripercorre la sua inimitabile carriera e la sua discreta vita privata con la già citata prole e le due mogli Giuditta Rissone e Maria Mercader. Ed è così che tra oggetti, fotografie, locandine originali, lettere manoscritte, costumi di scena, ci si inoltra sui percorsi della memoria, bagnati da un fiume di travolgenti ricordi evocati dagli innumerevoli personaggi della finzione filmica che De Sica ha interpretato traducendo in pellicola i tanti spaccati della vita reale e i tic del parenchima sociale.

    Alla serata inaugurale, tenutasi qualche sera fa, sono stati in tanti a rispondere all’invito dello staff organizzativo, in un concentrato di volti noti del cinema soprattutto, ma anche della televisione e di tutti i settori della cultura e dello spettacolo, oltre a rappresentanti della politica e del jet-set in genere.

    Oltre naturalmente ai figli Manuel, Emi, ma soprattutto Christian, a fare gli onori di casa e ad accogliere gli ospiti, hanno sfilato nelle sale personaggi emblematici dell’universo peninsulare del grande schermo come Francesco Rosi, i fratelli Carlo ed Enrico Vanzina, Carlo Verdone, Aurelio De Laurentis, Marco Risi. A spasso tra le sale non è stato difficile riconoscere le icone sempreverdi Eleonora Giorgi, Daniela Poggi, Antonellina Interlenghi e Mara Venier, quest’ultima accompagnata dall’amico cantautore Gianni Dei. E ancora il bravissimo comico partenopeo Alessandro Siani, che ha rivelato di essere rimasto particolarmente affascinato dalle statuette dell’Oscar, la conturbante Chiara Gensini, l’affascinate Elsa Martinelli, Paolo Conticini, Simone Turbolente, Valeria Licastro, Massimo Giletti e la storica press agent Paola Comin. Impossibile non notare la coppia più elegante della serata, il giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, che da poco è stato inserito nella classifica dei politici italiani più amati su Facebook attestandosi al 64 posto assoluto, e l’incantevole inviata Rai Daniela Miniucchi. Atteso e applaudito l’arrivo del sindaco di Roma Gianni Alemanno, accompagnato da Dino Gasperini, assessore alle Politiche Sociali e Centro Storico del Campidoglio. A chiudere il prestigioso parterre erano presenti anche lo stilista Renato Balestra, il principe Carlo Giovannelli, l’on. Vincenzo Vita, l’on. Francesco Barbato e il fotografatissimo Fausto Bertinotti insieme alla moglie Lella.

    (Foto di Luciano Di Bacco da Dagospia.com)

  • miu jacqueline recensione film “la fidanzata di papà”””


    Un articolo che non vuole essere un articolo per le impressioni sul film
    “La fidanzata di papà”
    Novembre 15 Milano 2008
    Miu Jacqueline

    Massimo ha fatto centro! Una vita dedicata alla commedia. Non poteva essere altrimenti perché la sua carriera fatta d’ogni genere d’esperienza positiva e non, lo ha portato fino ai giorni nostri con una esperienza terribile ed allo stesso tempo entusiasmante. Perché sembra ancora un ragazzino pieno d’energie che vuole prendere in giro la vita di tutti i giorni, con una risata perché sapere ridere di se stessi vuol dire alleggerire il peso della propria maschera anche se Massimo Boldi è un uomo ragazzo anche nella vita.
    Questo articolo è un dovuto alla sua carriera. Io non sono una giornalista ma una scrittrice di romanzi forti, traumatici, eppure anche quelli che come me masticano opere pesanti, trovano la necessità di visionare un qualcosa di benefico che dia sollievo ai patemi di un vissuto altrimenti noioso e pesante.
    “La fidanzata di papà”, dovrei dire il classico film di Natale, ma noi dobbiamo riflettere sul fatto che la sana comicità di un film per famiglie dovrebbe richiedere la nostra attenzione l’intero anno, è un film riuscitissimo. Boldi come al solito fa il botto! Ci azzecca sì, certo che c’azzecca forse nemmeno lo sceneggiatore pensava che il tema trattato era talmente moderno e talmente riflessivo che pochi se ne saranno resi conto.
    Le nuove generazioni sono un miscuglio di razze, di tradizioni e di relazioni diverse, abbiamo scoperto che “Obama makes the change!”, il Kunta Kinte ancora neonato nasce nella vittoria di un popolo che è bonario e pensa prima di tutto alla famiglia, iul nuovo film di Boldi.
    Già la famiglia è quella che Massimo in varie produzioni televisive porta avanti, non è valore qualunque ma il principio sul ha quale basato anche la propria vita.
    Ma non vi deve sembrare che gli altri commilitoni nel cast siano da meno. Luminosa interpretata dalla Mannino Teresa è un personaggio veramente luminoso, brillante, interpretato da copione, un plauso a questa giovane attrice vissuta e goduta a Zelig; i nostri Fichi d’India che stanno per brindare ai loro vent’anni di carriera e che non smentiscono l’agonia goliardica a cui non siamo mai abbastanza preparati straripano come torrenti in piena, e Nino Frassica sempre all’altezza del personaggio.
    Ora le razze si mescolano e la sceneggiatura colpisce nel segno. Forse nemmeno loro potevano sapere che alle presidenziali americane avrebbe vinto un nero, un uomo che avrebbe fatto il “ The change!” il grande cambiamento Barak Obama. Sapevate che Obama significa “amabo” in latino ed il nome è già vincente per non dire tutto un programma.
    Ma torniamo al film. Cast maschile azzeccato, commedia attualissima che non tratta più le pozioni magiche per un equilibrio in famiglia ne tanto meno le scappatelle dei coniugi ma imbocca la strada della nuova storia del nostro paese, cioè il miscuglio di razze. E non si poteva che avere un lieto fine perché l’amore è inviolabile e perché davanti a Dio tutte le sue creature sono uguali che dire: provare per credere, al cinema troverete la risposta alla domanda cosa può tenere una famiglia unita.
    La storia della nostra cinematografia è improntata sulla commedia all’italiana, noi stessi molte volte ne facciamo ignari la parte. Conoscendo i “ragazzi dei fichi d’India” ci rendiamo conto che l’italiano è quel popolo che vive da eterno ragazzo. Massimo Boldi come molti alti comici dovrebbe avere la sua piccola stella sulla passerella di Milano centro perché in Italia ci sono attori di valore impareggiabile a cui bisognerebbe dimostrare la propria ammirazione perché l’artista non vive del solo botteghino ma anche del nostro plauso. Il mio a questo loro impegno.

    Ecco un mio pensiero che posso regalare a Massimo:
    “L’uomo energico, l’uomo di successo, è colui che riesce, a forza di lavoro, a trasformare in realtà le sue fantasie di desiderio.” Sigmund Freud

    Miu Jacqueline ( scrivere è come toccare il cielo senza doversi mettere in punta dei piedi- j.Miu)