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  • «Noi, ragazzi segregati nei college per evitare il contagio»


    La nuova influenza A Londra né piscina né uscite serali. Il ministero del Welfare: consultare il medico prima di partire

    LONDRA – «Da qui non si esce, giriamo col sapone antibatterico e ci laviamo le mani venti volte al giorno». In vacanza con la nuova influenza. Sedici anni, milanese, Gilberto è uno dei 160 ragazzi italiani arrivati il 6 luglio a Birmingham per un soggiorno studio alla Aston University. Qui si sono registrati due dei 48 casi di sospetta influenza A tra gli italiani in Gran Bretagna. «Per il primo l’ ipotesi ormai è scartata – spiega al Corriere Martino Trapani, medico dello staff che ha accompagnato gli studenti – e il secondo è in isolamento, si tratta di una ragazza di sedici anni che terremo sotto controllo fino a domattina (oggi per chi legge, ndr). Se a 48 ore dall’ insorgere dei sintomi la febbre persiste, dobbiamo avvertire un medico britannico che prescriva il ciclo di Tamiflu; non possiamo portare i casi sospetti in ospedale, per evitare di contagiare pazienti con altri problemi. La situazione è sotto controllo, abbiamo spiegato ai ragazzi come cautelarsi e loro sono tranquilli». Valentina, 17 anni, di La Spezia, la prende con filosofia: «Cerchiamo di vivere quest’ esperienza con serenità». Più pragmatico Danilo, che arriva dalla provincia di Fermo: «L’ importante è evitare i luoghi affollati, vorrei tranquillizzare i miei genitori in Italia». E c’ è chi s’ ingegna, come Diego, ultimo anno del liceo scientifico di Mondragone, provincia di Caserta: «Ho le mie posate personali, evito di toccare le porte con le mani o i pulsanti in ascensore». Pranzo e cena in piccoli gruppi per ridurre al minimo il rischio di contagio, niente piscina perché in acqua il virus contenuto nelle goccioline di tosse e starnuti si trasmetterebbe subito. Banditi Harrods, Torre di Londra e metropolitana nelle ore di punta per i 25 allievi della scuola media Fabrizio De André di Peschiera Borromeo, provincia di Milano, che dal 5 luglio studiano con 21 coetanei di San Giuliano Milanese al King’ s College di Hampstead, Londra, da dove ripartiranno domani. «Dei nostri, 19 hanno presentato sintomi riconducibili alla nuova influenza, uno è in profilassi – dice la professoressa della De André Rita Vecchio -. I primi sei sono guariti con semplici antipiretici, gli altri hanno preso il Tamiflu. Nel secondo gruppo due ragazzi sono sotto terapia e tre in profilassi. È difficile distinguere la semplice influenza dalla nuova poiché i sintomi sono gli stessi e qui non fanno il tampone faringeo, quello che impressiona è la velocità del contagio. Il problema è stato trovare un medico, il sistema è in tilt». Casi sospetti tra italiani sono stati segnalati anche a Oxford e Norwich. Il nostro ministero del Welfare invita a consultare il medico prima di partire per l’ estero. «Ci sono 60 milioni di persone terrorizzate», ha detto Laurence Buckman dell’ Associazione Medici britannici. Sono 55 mila i nuovi casi nell’ ultima settimana, 29 le morti ricondotte al virus H1N1 (sempre accompagnato da altre patologie). Ieri il quotidiano Evening Standard ha riportato la storia di Ruptara Miah, 39 anni, originaria del Bangladesh morta lunedì al Whipps Cross Hospital. Aveva appena partorito, il bambino è in terapia intensiva. Maria Serena Natale
    Natale Maria Serena
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    (18 luglio 2009) – Corriere della Sera

  • Ad Erice i futuri Direttori sanitari italiani

    Un Corso che nasce dall’esigenza di rappresentare i diversi aspetti caratterizzanti l’attività del Direttore Sanitario negli ospedali italiani. Autorevoli relatori provenienti da realtà ospedaliere diverse, ma con esempi d’eccellenza, permetteranno di portare aspetti gestionali all’attenzione di giovani medici provenienti dalle scuole di specializzazione in Igiene e medicina preventiva di tutta la penisola. Ad Erice si svolgerà il primo corso a livello nazionale come “gestire l’ospedale”, organizzato dal Dipartimento di Scienze di Sanità Pubblica dell’Università Sapienza di Roma. In occasione dell’apertura dei lavori, tra le autorità regionali siciliane e delle associazioni scientifiche nazionali, la presenza del Rettore dell’Università Sapienza Prof. Luigi Frati è la dimostrazione dell’impegno ultraventennale dell’università romana, nella formazione dei diversi Direttori sanitari attualmente impegnati nella gestione ospedaliera in tutta Italia. Maurizio Mauri nella prima giornata presenterà L’assistenza ospedaliera presente e futura, tutto basato sulla creazione di una cura non più preventiva ma predittiva, infatti è cambiata la medicina, sul piano filosofico nell’impostazione da medicina caritatevole a medicina sociale, sotto il profilo scientifico da medicina sistematica ( che si rifà al modello anatomico- funzionale di Virchow ) a medicina molecolare (modello genomico). Tra gli iscritti, molti specializzandi siciliani, precisamente 21 medici in formazione specialistica aspiranti direttori sanitari in rappresentanza delle tre Università Siciliane (Palermo, Messina e Catania) che si impegnano a fornire una formazione aperta ad ogni confronto, in termini di managerialità ad altissimo livello. Tra gli organizzatori, un medico in formazione specialistica in Igiene e Medicina Preventiva Siciliano il Dott. Martino Massimiliano Trapani, già impegnato in un percorso formativo presso la Direzione sanitaria del Policlinico Universitario Umberto I di Roma, considerato per diverse ragioni, il più complesso a livello europeo. Sempre, proveniente dalla Direzione sanitaria di questo Policlinico romano, il Dott. Emilio Scalise, Vice Direttore Sanitario, che oltre a coordinare il gruppo di organizzatori, in qualità di esperto in maxi-emergenze ospedaliere, affronterà un argomento purtroppo divenuto negli ultimi giorni ancora di attualità, per il terremoto che ha coinvolto la popolazione abruzzese: la risposta ospedaliera a livello di medicina delle catastrofi. Ogni ospedale, anche se di piccole dimensioni, è al centro di responsabilità difficilmente prevedibili. Il Direttore Sanitario è un medico, chiamato ad assicurare competenze multidisciplinari, difficilmente quantificabili in termini di contenuti, per la continua evoluzione ed aggiornamento. Ad Erice, nel Centro scientifico Majorana del Direttore scientifico del Prof. Antonino Zichichi, si produrrà un contributo scientifico ad altissimo livello.

  • I Giovani Medici Italiani in piazza contro il MIUR al grido BANDO SUBITO, NO AGLI ACCORPAMENTI “da medici del futuro a medici senza futuro”…

    Centinaia di giovani camici bianchi provenienti da tutta Italia hanno dato vita in data odierna, 5 Marzo 2009, ad un sit in davanti alla sede del MIUR dell’EUR. La manifestazione, indetta dal Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi col sostegno del Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM), ha preso le mosse a seguito dell’indecoroso ritardo registrato nell’indizione delle procedure concorsuali per l’accesso alle scuole di specializzazione di area sanitaria. Più di 8000 giovani medici, infatti, attendono invano dal mese di novembre 2008 di potersi cimentare nelle prove concorsuali che aprirebbero loro le porte delle scuole di specializzazione. Il Diploma di specializzazione è prerequisito essenziale per l’accesso al ruolo di dirigente medico e, dunque, il ritardo nell’accesso alla formazione implica un eguale ritardo nell’accesso al mondo del lavoro. Una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta dal Direttore Generale del MIUR, Dott. Masia e dal Consigliere politico del Ministro Gelmini. . Agli aspiranti specializzandi fa eco il Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM) che per bocca del Presidente Nazionale, Dott. Walter Mazzucco, denuncia lo stato di ritardo patologico relativo all’indizione delle procedure concorsuali di cui ne hanno fatto le spese i neolaureati in medicina e chirurgia degli ultimi cinque anni. .

  • COMUNICATO DEL COMITATO NAZIONALE ASPIRANTI SPECIALIZZANDI – BANDO SUBITO, NO AGLI ACCORPAMENTI

    Il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi indice una manifestazione nazionale che si tradurrà in un SIT-IN A ROMA, PRESSO LA SEDE DEL MIUR, IN DATA 5 MARZO p.v, alle ore 10 La decisione, che prende le mosse dalla libera espressione e consultazione della volontà dei diretti interessati è stata dettata dal fatto che, nella stessa giornata, il MIUR ha convocato a Roma i referenti nazionali delle scuole interessate dagli accorpamenti. Sarà dunque un’occasione irripetibile per sostenere le nostre posizioni e mettere in luce quello che, ingiustamente ed arbitrariamente, continuiamo a subire. Le nostre posizioni, più volte dichiarate, sono riassunte nei seguenti punti: 1) “Bando Subito: pubblicazione entro il 31 marzo 2009” A tal uopo auspichiamo che la Conferenza Stato-Regioni del 19 marzo, o eventualmente convocata in seduta straordinaria in data antecedente, approvi il fabbisogno triennale dei medici specialisti da formare. In tal modo, le prove del concorso potrebbero svolgersi entro la fine di giugno 2009, evitando il conflitto generazionale coi neoabilitati di luglio. 2) “No agli accorpamenti improvvisati” Gli accorpamenti delle scuole di specializzazione imposti dal MIUR rischiano di scontentare tutti e di creare un conflitto Ministero / Università senza precedenti, provocando un ulteriore ritardo nell’indizione del bando. Questi ultimi dovrebbero essere predisposti in maniera seria e ragionata, necessitando di tempi più lunghi e di un tavolo tecnico che li discuta. Non possono essere semplicemente imposti dall’alto. A pochi mesi dal concorso, inoltre, danneggiano enormemente i giovani aspiranti specializzandi che si vedono cambiare le carte in tavola da un momento all’altro, dovendo concorrere in una sede diversa da quella in cui frequentano e lavorano (gratuitamente) da anni. 3) “Scuola di Medicina d’Urgenza” Non siamo sfavorevoli alla sua attivazione, purché ciò non comporti ulteriori ritardi all’uscita del bando. 4) “Calendarizzazione delle procedure concorsuali” La data del concorso deve essere regolarizzata una volta per tutte e la normativa vigente che disciplina la materia in questione deve essere corretta in funzione di scadenze rispettabili. I disservizi registrati e l’approssimazione con la quale sono gestite le dinamiche inerenti il percorso formativo specialistico-professionalizzante dei giovani medici, futuri operatori del Sistema Sanitario Nazionale, devono essere rigorosamente evitati. Inoltre, occorre un’adeguata programmazione delle risorse e degli specialisti da formare in funzione delle reali richieste del territorio. Invitiamo a partecipare alla manifestazione tutti gli aspiranti specializzandi, ma anche gli studenti degli ultimi anni di medicina su cui inevitabilmente ricadranno i ritardi di quest’anno, ma anche le Associazioni dei medici specializzandi e tutti coloro che vogliono sostenere la nostra iniziativa. Ringraziamo fin d’adesso il SIMS per l’ineccepibile impegno profuso in questi mesi di districate vicende e per il supporto, già espressamente dichiarato, alla nostra prossima iniziativa. Infine, “Aspiranti Specializzandi d’Italia” ci appelliamo alle vostre coscienze, ormai quotidianamente provate da indicibili umiliazioni: “DA MEDICI DEL FUTURO…A MEDICI SENZA FUTURO!” FACCIAMOCI SENTIRE…questa volta ne abbiamo facoltà!!! www.sims.ms www.giovanimedici.com