Il meglio che si può trarre dal tempo libero è esercitare sia il corpo che la mente. Cosa c’è di meglio di un weekend in cui, per scappare dal quotidiano e dal caos della città, si possa mettere in pratica sia la voglia di fare sport che la voglia di conoscere cose nuove e stimolanti? In Trentino è possibile farlo sfruttando la particolare conformazione della regione. Le Dolomiti in tutto il loro splendore vi aspettano per sciare. A Madonna di Campiglio troverete chilometri di piste e impianti di risalita all’avanguardia, illuminate anche di notte per i più romantici, disponibili per i più esperti e per i principianti. Potrete cimentarvi nella discesa, nello sci di fondo, nello snowboard e nello slittino. Una giornata all’insegna dello sport, come abbiamo detto, richiede la sua controparte culturale. Con pochi chilometri di viaggio potrete recarvi al Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Il museo contiene quindicimila opere che vengono esposte a rotazione e ospita tutto l’anno mostre temporanee dedicate alle migliori espressioni artistiche del nostro tempo. La collezione permanente è composta dalle opere di Fortunato Depero, artista del luogo che donò il proprio lavoro alla città, e molti esponenti futuristi come Balla, Severini, Prempolini, Marinetti e Crali. Per avere informazioni aggiornate sulle mostre in corso, sugli orari di apertura e chisura, sul prezzo del biglietto per entrare e su come raggiungere il museo cercate su internet le parole “mart rovereto”.
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Una vacanza tra sport e arte
Ecco una proposta che potrebbe stimolare sia gli amanti dello sport che gli appassionati di arte moderna e contemporanea. Prenotando una vacanza in Trentino potrete mettere d’accordo sia i vostri amici che andrebbero volentieri ogni weekend a sciare e non si lascerebbero mai trascinare in una vacanza che prevede soltanto visite a musei e i vostri amici che invece vedono lo sport come una perdita di tempo. A pochi chilometri di distanza infatti, nella regione più settentrionale d’Italia, troverete l’eccellenza sportiva e culturale.
Madonna di Campiglio è una delle località sciistiche più famose del continente europeo, per le sue piste sempre all’avanguardia, i suoi impianti moderni, le piste illuminate anche di notte per i più romantici e per la spiccata mondanità che permea la vita e le nottate del paese. Sia i più esperti che i principianti potranno divertirsi sulle piste dalle difficoltà diverse, cimentandosi in discesa, fondo e snowboard.
Per quanto riguarda l’aspetto culturale della vacanza il Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto è una delle tappe più interessanti per gli appassionati. Il museo oltre ad ospitare frequenti mostre temporanee ha un bagaglio di opere ha una collezione permanente di oltre 15 mila tra dipinti, incisioni, sculture e disegni. Per conoscere dettagliatamente il programma, le mostre attualmente in corso, gli orari d’apertura e i prezzi cercate su un qualsiasi motore di ricerca le parole “Mart Rovereto” e potrete consultare il sito ufficiale del museo.
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L’arte italiana invade il Mart di Rovereto
Curato da Gabriella Belli e da Daniela Ferrari questo evento espositivo, facilmente raggiungibile da verona e dintorni in treno, si suddivide in due mostre distinte che si sviluppano su due filoni culturali autonomi portando ad una esposizione completa in tutti i sensi in grado di esplorare tutti gli aspetti della storia dell’arte recente nel panorama italiano tanto da essere un riferimento non solo per il trentino ma anche per tutta la scena lombarda e veneta in particolare per verona arte contemporanea. La prima mostra vede come tema portante quello della riscoperta di quegli artisti che sono stati protagonisti del panorama culturale dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta e che hanno saputo creare un contesto privilegiato e unico all’interno del panorama italiana con un percorso creativo autonomo ed originale ma purtroppo a volta dimenticato dalla critica e quindi passato in secondo piano rispetto ad altri filoni.
Questa particolare sezione della mostra dell’arte 900 mira per l’appunto a documentare queste personalità artistiche che hanno sviluppato la loro attività all’interno del secondo dopoguerra con particolare attenzione per i gruppi che in questo periodo si sono formati come per esempio il “Gruppo nucleare” di cui hanno fatto parte, tra gli altri, Franco Bemporad, Enrico Baj, Roberto Crippa, Gianni Dova e Piero Manzoni, ma anche “Tempo 3” e “Sperimentale p.”. Un panorama molto variegato quindi che però riesce a trasmettere il fermento artistico dell’epoca. Interessanti sono inoltre le sezioni dedicate a quelle che sono state le correnti artistiche principali dell’epoca che sono state sintetizzate per l’occasione in Razionalismo concreto, Costruttivismo e Informale ad ognuna delle quali è dedicata un’apposita sezione che raccoglie i maggiori artisti e opere che hanno continuato sulla scia degli anni trenta il percorso relativo all’astrazione e quanti invece abbandonarono questa via per esplorare altri percorsi, in particolare quelli relativi alla libertà e all’energia del gesto.
Nella sezione relativa all’informale sono esposte anche le opere di Agenore Fabbri, che furono collezionate da Feirebend, al quale è anche dedicata una mostra concorso biennale che proprio nel 2011 giunge alla sua quinta edizione e che mira a fare il punto sullo stato dell’arte italiana e su tutto il suo sviluppo. Le opere e il percorso artistico di Fabbri inoltre nel’ultimo periodo sono state oggetto di una retrospettiva esposta al Museo della Permanente di Milano curata dallo stesso Mart.
Passando alla seconda parte della mostra questa mira all’esposizione delle opere degli artisti più giovani della collezione che vengono messi in dialogo con quelli della generazione degli anni Ottanta. Gli artisti sono stati selezionati dagli stessi curatori del Mart in collaborazione con Volker W. Feierabend il quale ha basato le sue scelta su motivazioni maturate nel lungo percorso da collezionista e attraverso fasi di ricerca e selezione del Premio Agenore Fabbri. Questa parte è suddivisa a sua volta in due sezioni la prima orientata alla rappresentazione figurativa e la seconda all’astrazione. La mostra si conclude poi con la sezione intitolata Concettualismo Ironico che, mentre tutto l’anno è stata una tendenza espressa con opere di artisti stranieri, viene declinata sul panorama artistico italiano. A cura di Martina Celegato
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Itinerari culturali al Mart di Rovereto
Cosa rende unica e speciale una visita al Mart di Rovereto?
Entrando in una mostra dobbiamo avere la sensazione di catapultarci nell’universo di qualcun altro, come in un viaggio. Questo è l’atteggiamento giusto per partecipare attivamente e capire un’esposizione e interpretare le opere in mostra. L’importante non è capire esattamente quello che l’artista voleva comunicare ma avere un pensiero personale sulle opere e crearsi un proprio significato.
Al Mart di Rovereto si susseguono diverse mostre, mentre rimane fissa come patrimonio del museo la collezione permanente. La scelta delle opere dimostra l’attenzione degli organizzatori per la contemporaneità delle diverse forme d’arte, quali per esempio l’architettura e il design. Le opere del museo riflettono l’importanza dell’arte contemporanea italiana e inseriscono il museo in un contesto internazionale in cui sperimentare un nuovo concetto di museo.
Una delle attività importanti che si svolgono presso il museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto è la didattica museale, un progetto in piedi da un po’ di tempo in cui l’arte e la modernità incontrano la pedagogia e l’educazione.
Crescere le generazioni future sperimentando nuove forme di apprendimento in un luogo di cultura per eccellenza, sarà sicuramente un esempio innovativo per provare tecniche alternative dell’apprendimento direttamente sul campo con bambini e ragazzi.
Per ulteriori informazioni riguardo questa attività cercare online didattica Mart Rovereto.
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Mart Rovereto: collezionare arte e cultura
Concepire un museo come qualcosa di statico e immutevole è un pensiero antiquato e che non appartiene alla realtà del Mart di Rovereto. Le collezioni di opere d’arte chiuse negli scaffali museali sono state liberate e inserite in itinerari culturali all’interno del museo stesso. Le culture non sono più etichettate ma interpretate.
Il modo tradizionale di organizzare gli spazi del museo con reperti archeologici di paesi lontani è stato superato e questo è evidente a tutti i visitatori del Mart di Rovereto. In particolare i manufatti non sono più semplicemente datati con notizie didascaliche riguardo la cultura di appartenenza ma inseriti in veri e propri percorsi (qualche volta anche didattici) che permettono di vivere la mostra in modo più complesso e partecipativo.
Il Mart è diventato un luogo in cui forme d’arte diverse possono incontrarsi: musica,fotografia,scultura e pittura negli stessi spazi. Capita spesso negli spazi museali di osservare una fotografia, guardare un video ed essere accompagnati da una musica di sottofondo, tutto nello stesso momento. Utilizzare diversi linguaggi espressivi per allestire una mostra è una pratica diffusa in tutti i musei di ultima generazione.
La tecnologia ha avuto un ruolo importantissimo nella nuova concezione delle mostre e questo è evidente nelle sale del museo di Rovereto. Infatti supporti video e installazioni hanno modificato l’esperienza dei visitatori e dall’altra parte hanno aiutato gli organizzatori a creare un’offerta sempre più contemporanea.Per maggiori informazioni cercare online: Mart Rovereto.