Tag: marketing territoriale

  • Controllare per gestire meglio.

    Perche un’azienda funzioni al meglio della sua potenzialità bisogna tenere sotto controllo tutti i settori che la compongono, non solo quello produttivo, ma anche quello economico e contabile. Gli strumenti adatti per effettuare questi controlli sono differenti da azienda ad azienda e per capire quali sono i più adatti bisogna sapere analizzare e capire ciò che serve. Utilizzare un controllo di gestione può essere una soluzione efficace per tenere sotto controllo alcuni settori della ditta.

    Il controllo di gestione è un sistema operativo che aiuta il controllo gestionale, con la rilevazione di dati, che poi elabora e restituisce agli organi responsabili in modo da intervenire per migliorare l’andamento aziendale. In base ai dati restituiti gli organi gestionali possono prendere decisioni differenti da quelle preventivate, in modo da modificare le eventuali manovre che non sono state efficaci come si prevedeva.

    Ad esempio se la strategia di marketing decisa dal direttivo non ha dato i risultati sperati, solamente con dei controlli mirati si riuscirà a capire dove ha fallito e si potrà decidere di passare o provare un marketing territoriale, o rivalutare il marketing strategico.

    Originariamente questo tipo di strumento è nato per le aziende private ma negli ultimi tempi sta prendendo piede anche nelle amministrazioni pubbliche. In ogni caso il controllo di gestione non serve per controllare ma più propriamente serve per aiutare a gestire meglio l’organo aziendale.

  • Varese, Villa Recalcati, 6 ottobre 2011: presentazione dell’ecosistema digitale della Distilleria Rossi d’Angera

    In occasione della cerimonia di consegna del premio dell’ Associazione Italiana Marketing- AISM a Francesco Aletti Montano, il 6 ottobre alla Villa Recalcati di Varese, verrà presentato l’ecosistema digitale della storica Distilleria Rossi d’Angera, che sceglie di utilizzare i social media per la valorizzazione e il lancio dei nuovi “Luxury Spirits”, vera e propria eccellenza nel mondo dei distillati e dei liquori. Tale scelta è dettata dal desiderio di promuovere, attraverso mezzi di comunicazione e linguaggi innovativi, immediati e facilmente accessibili, una tradizione italiana antica e nobile come quella che caratterizza la pluripremiata Distilleria. Fondata sul Lago Maggiore nel 1847, è stata l’unica in Italia a ricevere il riconoscimento del Brevetto della Real Casa Savoia nel 1931, con cui distingue tutte le proprie grappe e liquori. Il dottor Francesco Aletti Montano (che, insieme

    all’erede Arturo Rossi, si sta impegnando per recuperare e promuovere in tutto il mondo questo prodotto tipico del territorio lombardo) motiva la scelta: “da questo incontro tra antico e moderno siamo certi possa nascere un’esperienza unica, da condividere non solo con chi ama la grappa, ma con tutti gli appassionati dei distillati più famosi al mondo”.

    Informazioni e contatti:

    Segreteria AISM

    [email protected]

    www.aism.org

  • Marketing territoriale, una strategia per lo sviluppo

    Il “marketing territoriale” come insieme di strategie che, partendo da una visione organica del territorio, valorizzano le eccellenze; danno strumenti e occasioni di efficienza, creatività; organizzano e raccolgono le diverse potenzialità presenti per il perseguimento di comuni obiettivi; conferiscono visibilità e appeal a un’area tali da permetterle di attrarre anche nuove e ulteriori risorse dall’esterno. Partendo da questa convinzione, la Provincia di Reggio Emilia ha radunato questa mattina in una gremita Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio tutti coloro che – nel pubblico come nel privato – si occupano di promuovere Reggio Emilia in Italia e nel mondo, per offrire strumenti di riflessione e discussione in grado di favorire l’assunzione di linee di indirizzo condivise. A sollecitare il dialogo ed il confronto, la stessa presidente della Provincia, Sonia Masini, insieme ad Angelo Baiocchi, docente di marketing aziendale e pubblico all’Università La Sapienza di Roma ed esperto di comunicazione; Marco Ferrari, fondatore di Image Communication, già vice presidente relazioni esterne di Starwood Hotels, e Carlo Cambi, giornalista e professore di marketing.

    “Sono diverse le modalità con le quali Reggio Emilia ha oggettivamente promosso se stessa in Italia e nel mondo attraverso l’istruzione, l’economia, il welfare, le istituzioni – ha detto la presidente della Provincia Sonia Masini aprendo i lavori – Le scuole dell’infanzia rappresentano certamente la cifra interpretativa più significativa di un modello di successo riconoscibile anche attraverso altri importanti fattori. Penso alla forza delle istituzioni ed al legame con l’atto di nascita dell’identità nazionale – come il recente successo dell’apertura delle celebrazioni per il 150esimo dell’Unità d’Italia nella giornata del Tricolore ha testimoniato – o alla qualità dell’accoglienza, della nostra ospitalità e della nostra gastronomia. E ancora alla diffusione del Made in Italy attraverso una miriade di medie, piccole e piccolissime imprese o agli straordinari risultati ottenuti, in particolare in campo socio-sanitario, grazie alla costruzione di un sistema di welfare che non solo ha reso possibile l’esercizio effettivo dei diritti di cittadinanza, ma è stato capace di attrarre – nel tempo – professionalità ed intelligenze.

    “Forse proprio per la molteplicità degli aspetti riconducibili al “marchio Reggio Emilia” è però paradossalmente difficile trovare un logo, un simbolo unitario che rappresenti l’eccellenza dell’intera dimensione provinciale, senza sacrificare gli aspetti importanti di ogni sua parte. Eppure è sempre più diffusa ed avvertita la necessità di una sintesi comunicativa che metta in valore le diverse esperienze e favorisca un marketing territoriale capace di promuovere sempre più Reggio Emilia fuori dai propri confini, attraendo – contemporaneamente – talenti, visitatori, risorse.

    In sostanza, dobbiamo trovare nuove strategie in grado di promuovere ulteriormente il buon nome di Reggio Emilia, favorendone la trasformazione in business nei diversi settori. E’ per riflettere e programmare azioni e progetti condivisi che la Provincia di Reggio Emilia – dopo un primo passaggio con il Comune di Reggio Emilia e la Camera di commercio – ha promosso questo confronto, finalizzato ad individuare – in tempi rapidi – le nuove forme che consentano alla nostra bella provincia di raggiungere nuovi traguardi di qualità in ogni campo”.

    Marco Ferrari, fondatore di Image Communication, società specializzata nel marketing territoriale e turistico già vice presidente relazioni esterne di Starwood Hotels (la più grande catena alberghiera del mondo) è quindi intervenuto per gettare le basi del marketing territoriale. Affrontando il tema “La costruzione del brand di un territorio e della sua immagine”, Ferrari ha aperto una riflessione sull’importanza della percezione del valore del proprio territorio che hanno le persone che lo abitano, così come quelle che lo possono fruire per le bellezze e le eccellenze, o che possono apprezzare i prodotti tipici di assoluta qualità.

    “La costruzione del brand di un territorio e la sua immagine inizia dall’identificazione dei valori di fondo che il territorio stesso esprime e che hanno, appunto, un impatto emotivo sulla collettività – ha detto – Costruire un brand è uno sforzo collettivo che richiede non solo una squadra affiatata, ma un lavoro in “partnership” con una continua condivisione organizzata tra le attività individuali dei partecipanti”.

    Per costruire un brand è quindi “fondamentale la collaborazione, così come viene richiesto un processo creativo basato su una visione originale in grado di generare un impatto emotivo sul mercato”.

    “L’innovazione è fondamentale per fornire al brand la trazione necessaria sui mercati – ha concluso Ferrari – Occorre poi coltivare un brand collegabile con i valori espressi complessivamente dal sistema Italia, unico nel suo genere, proponendosi come prosecuzione del viaggio in un sistema turistico complesso che ha come ingresso le grandi città d’arte ed è in grado di offrire, attraverso il territorio, una molteplicità di esperienze come nessun altra destinazione al mondo.”.

    Angelo Baiocchi, presidente della filiale italiana di una multinazionale della comunicazione e professore di marketing, ha calato i principi del marketing territoriale nella realtà di Reggio Emilia, indicando il percorso da compiere e le scelte da fare. Per Baiocchi il marketing “è un’attività che consiste in una serie di azioni volte a rendere attrattivo alla gente un prodotto o un servizio con lo scopo finale di farli acquistare: la comunicazione, gli interventi sul patrimonio infrastrutturale, l’offerta di servizi sono alcune azioni che si possono adottare per sviluppare il grado di attrattività dell’area geografica che ci interessa”. “Certo – ha proseguito Baiocchi – in un contesto di sempre maggiore competitività dei territori, l’obiettivo che ci poniamo è attrarre risorse umane, turisti ma anche talenti e capacità, e risorse economiche, investimenti, commesse, capacità di vendita e di esportazione. Per questo è fondamentale che i soggetti coinvolti nel marketing territoriale condividano un comune lavoro di squadra e le istituzioni elettive del territorio concordino obiettivi in senso alto: le istituzioni democratiche devono avere un ruolo di coordinamento, di “capotavola”. Molti sono già i soggetti, sia pubblici che privati che ciascuno con il suo marketing si coordina con il marketing territoriale complessivo. Quindi occorre proporre un’azione coordinata per elaborare strategie condivise, predisporre piani operativi dove indicare un’organizzazione (chi fa che cosa). Tutto questo per aumentare la visibilità del territorio reggiano, attrarre maggior turismo, attrarre maggiori risorse economiche e maggiori investimenti”.

    Le strategie che si possono mettere in atto, secondo Baiocchi, sono due: “turistica” e “business”. “Quella turistica mette in rilievo la linea ‘territorio – turismo – ambiente’, valorizzando il patrimonio storico monumentale, paesaggistico, prodotti eno-gastronomici – ha spiegato – Ci sarà attenzione ai servizi, ad itinerari e pacchetti da comunicare e da vendere, realizza e comunica eventi, mette a punto una stategia di valorizzazione dei prodotti enogastronomici. La comunicazione si rivolgerà ad un target di potenziali consumatori e verso operatori turistici, tour operator, stampa e web specializzati”.

    Nel caso, invece della strategia business, “la valorizzazione è centrata sulla vitalità economica del territorio, sulle produzioni e sui vantaggi infrastrutturali, oltre che sulle competenze”. I target di riferimento, in questo caso, sono le aziende, gli imprenditori, gli investitori e la comunicazione si indirizzerà verso gli operatori economici e finanziari; verso e attraverso i media significativi nell’area economico – finanziaria.

    “Dovremmo porci domande su quali sono i fattori attrattivi e differenzianti di Reggio Emilia; quali sono i fattori più competitivi esistenti, e ancora quali potenzialità siamo in grado di esprimere – ha proseguito Baiocchi – Le macro direzioni di lavoro che spingono il nostro agire dovrebbero tener conto dell’accoglienza, della simpatia, dell’ospitalità, della qualità della vita e dei servizi che il nostro territorio è in grado di esprimere in relazione ad una qualità tutta italiana. Così come si dovrebbe saper valorizzare le cose belle e buone del nostro territorio come il paesaggio, l’ambiente, la storia, i monumenti, la cultura, Canossa (con l’evocazione carismatica) il Tricolore, l’enogastronomia, i prodotti tipici. E ancora dovremmo saper comunicare e mettere in valore la capacità e la serietà delle persone, la cultura del fare, le infrastrutture, le condizioni dele nostre imprese e del lavoro, i valori di relazione e di etica che il nostro territorio è in grado di esprimere”.

    Per suggerire ipotesi di lavoro, secondo Baiocchi è fondamentale “conoscere il marcato e i target, decidere e lavorare al prodotto e saperlo comunicare, mantenendo le promesse”. “La strategia condivisa deve essere coerente, univoca e prolungata e i ruoli dei diversi attori essere chiari e con scadenze precise – ha concluso – Non possiamo non tener conto oggi dell’importanza della comunicazione web e del fatto che oggi tutti possano volendo pubblicare, così come non possiamo prescindere dal fatto che agiamo in un contesto dove la comunicazione è fondamentale. Per concludere e per sintetizzare le scelte in modo efficace ed efficiente è necessario scegliere: un simbolo, un segno, una parola, delle parole che siano in grado di evocare ed aggiungere appeal al nostro territorio. Dopo la scelta da parte di qualcuno, tutti i soggetti coinvolti devono lavorare al raggiungimento degli obiettivi”.

    A moderare il dibattito è stato Carlo Cambi, giornalista, scrittore e docente di Teoria e Politica del Turismo all’Università di Macerata (e curatore della collana “Le terre del Carlino” con lo speciale dedicato a Reggio Emilia), che ha definito “i reggiani cittadini affidabili che si occupano di cosa concrete con serietà e determinazione”. “E’ nel vostro Dna fare le cose bene e con uno sguardo alla comunità: infatti a Reggio si vive bene, c’è una imprenditoria diffusa, di qualità. Quello che posso suggerire ai reggiani è di creare un “Love Mark”, un marchio che non crei immagine, ma piuttosto susciti immagine per il proprio territorio”.

    Sono quindi intervenuti Giovanni Arata dell’Apt Emilia-Romagna che ha sottolineato l’importanza dei social network e la necessità, per Reggio come per chiunque voglia promuovere il proprio territorio, di cercare il più possibile collaborazioni, a partire appunto dall’Apt regionale.

    Donatella Prampolini, presidente Confcommercio, ha ricordato come “con la Provincia si sia iniziato un dialogo da tempo perché sentiamo forte la necessità di “vendere” il prodotto Reggio Emilia”. “Noi reggiani forse non amiamo troppo Reggio o non abbastanza, così come siamo troppo frastagliati sul fronte della promozione, c’è bisogno di un coordinamento e di qualcuno che possa prenderci per mano, se questo ruolo intende assumerselo la Provincia noi ci stiamo”, ha detto, ribadendo poi la “necessità di fare formazione, perché è importante insegnare ai ragazzi ad amare il territorio”.

    Dopo i tre simpatici – e molto significativi – aneddoti raccontati da Mario Bernabei per far comprendere le potenzialità del Castello, e più in generale delle terre, di Canossa, il vicepresidente della Provincia Pierluigi Saccardi ha ricordato il lavoro sul marketing territoriale da tempo avviato da Palazzo Allende a Reggio, “dove esistono 58.000 imprese su 580.000 abitanti, e dunque è chiaro che si tratta di un turismo d’affari”. “Io presiedo l’Unione di Prodotto, è già nel termine sta la volontà di identificare un buon prodotto da vendere, come gli interventi di questa mattina hanno sottolineato, in una strategia di rete sul territorio – ha aggiunto – Però in Emilia Romagna esiste una legge, la numero 7, rivolta ai privati e dedicata al turismo, ma nella nostra provincia negli ultimi cinque anni non ha partecipato nessun soggetto privato”. Da qui “un appello al settore privato perché si unisca a quel sistema di cui fanno già parte gli enti territoriali e la Provincia”.

    La presidente Sonia Masini ha quindi chiuso i lavori “di una mattina ricca che ha messo a fuoco una strategia e ha consentito di trovare nuove strade”. “Reggio Emilia è conosciuta, abbiamo fatto molto, il motto che più ci rispecchia è “vulom bas”, stiamo cioè con i piedi per terra – ha detto – Noi vorremmo però anche alzarci e andare dove meritiamo di stare, ma tutti insieme. Il punto, dunque, è passare da una promozione individuale ad una collettiva, aggiungendo qualcosa di nuovo al nome di Reggio Emilia”. “Noi oggi apriamo un discorso, non vogliamo dare soluzioni, ma al massimo entro due, tre mesi vorremmo chiudere questo discorso”, ha aggiunto, annunciando l’avvio di una serie di confronti e di lavoro comune già nei prossimi giorni. “Chiediamo a tutti delle idee, vogliamo che sia un percorso condiviso – ha concluso – Dobbiamo lavorare insieme, non ci sarà parte di Reggio Emilia che si salva se Reggio Emilia regredisce”.

  • L’accordo tra gli industriali Pizzoli e Andalini ha avviato il “tavolo permanente del glocalismo” all’interno del progetto Glocal Excellence

    A Cento, in provincia di Ferrara, dove ha sede il pastificio Andalini, si sono incontrati a fine novembre il titolare Massimo Andalini e Ennio Pizzoli, titolare dell’omonima impresa produttrice di patate, per un’iniziativa ‘glocal’ promossa e organizzata da Adriano Facchini, esperto di marketing territoriale e da Glocal Excellence. Quest’ultima è l’organizzazione di cui fanno parte Adriano Facchini e Paolo Bruni, Presidente di COGECA con il supporto di Fabrizio Bellavista, esperto di New Media e vice presidente del Premio Cultura di Rete, che, oltre ad organizzare convegni sul tema del localismo e promuovere attività di cultura del settore, gestisce il Glocal Excellence Award (premio nato con l’obiettivo di premiare le eccellenze che coniugano la visione globale con le applicazioni locali).

    I due imprenditori Massimo Andalini e Ennio Pizzoli si sono accordati per un progetto comune denominato ‘I primi del territorio’. In base ad esso la pasta Andalini verrà presentata insieme agli gnocchi di Pizzoli ed entrambe stanno pensando ad una partecipazione comune alle fiere europee. Andalini e Pizzoli sono uno dei fiori all’occhiello della piccola impresa italiana nel settore della pasta; la prima, nata nel 1956, ha sede a Cento ed esporta il 40% della produzione; di recente ha chiuso contratti con il Canada, l’India e la Cina. La seconda, sorta nel 1926 a Budrio (BO), vanta ben 160 dipendenti e ha investito quest’anno 7 milioni di euro in biomasse e depurazione. Entrambe puntano sulla qualità, la serietà e la capacità manageriale per emergere nel mercato globale. Hanno inoltre una storia comune: entrambe sono state testimonial di Sapori senza maschera, la manifestazione a latere del carnevale di Cento e hanno aperto un secondo stabilimento a Canosa di Puglia.

    L’iniziativa nata dal loro accordo è all’insegna del glocal che, come intendeva il coniatore del termine, il sociologo Zygmunt Bauman, ha lo scopo di adeguare le realtà locali al panorama della globalizzazione. Il motto è “Think global, act local” ed è proprio quello che intendono fare le aziende Andalini e Pizzoli.

    Sostiene Adriano Facchini, organizzatore dell’incontro e grande sostenitore dell’incontro tra Global e Local, “il globale ha già esplicitato i suoi vantaggi e svantaggi, il locale è la grande ricchezza del futuro. Queste due aziende hanno una vocazione ‘alta’, esprimono importanti valori economici e sociali e puntano da sempre sull’innovazione. In sostanza, ricoprono un ruolo di sostegno all’economia e alla ripresa dell’area”. Secondo Adriano Facchini “c’è un’interessante fascia di aziende che sono convinte di poter combattere la concorrenza facendo leva sulle proprie forze, alimentate da valori, persone, risorse professionali, obiettivi condivisi, ottimo e costante rapporto con il territorio e la società”. Un esempio di eccellenza del locale che si apre al globale, “in grado di creare in prima linea progetti che si possono poi sviluppare a livello di economia di scala perchè il locale produce, il globale sviluppa” dice concludendo Facchini.

  • Progetto THE ONE by Gruppo Cartorama: le migliori cartolerie selezionate con il Geo Data Mining VALUE LAB

    Milano, 12 Ottobre. Nasce The One – Il Club delle Migliori Cartolerie, nuovo progetto di Gruppo Cartorama volto a promuovere l’eccellenza della cartoleria attraverso una politica commerciale esclusiva che prevede azioni mirate e servizi privilegiati rivolti ai punti vendita più rappresentativi e significativi, selezionati con il supporto di VALUE LAB.

    Gruppo Cartorama, leader italiano nel licensing per i prodotti scuola e cancelleria, regalistica e articoli natalizi, si pone nel mercato come partner affidabile il cui impegno, oggi più che mai, è quello di sostenere e premiare i propri clienti con una nuova politica di esclusività.

    Per la scelta dei punti vendita partner, aspetto cruciale dell’iniziativa, Gruppo Cartorama ha scelto VALUE LAB, società di consulenza leader nella gestione e ottimizzazione delle reti di vendita. Le cartolerie appartenenti al The One Club sono state selezionate e segmentate utilizzando approcci e strumenti di Geomarketing e Data Mining di VALUE LAB. L’iniziativa ha beneficiato inoltre del contributo della forza vendita di Gruppo Cartorama che ha condotto un’analisi quali-quantitativa della rete distributiva.

    GRUPPO CARTORAMA azienda leader in Italia nella realizzazione e distribuzione di prodotti scuola e cancelleria, regalistica e articoli natalizi, che si distinguono per qualità, innovazione e creatività, realizzati in licenza: Disney, Ducati, Hello Kitty, Lonsdale, Benetton, Ferrari, Fiorucci, Quiksilver per citare i marchi più importanti.

    VALUE LAB è una società di consulenza di management e IT solutions specializzata nelle aree Marketing, CRM, Vendite e Retail. Attiva da oltre 20 anni, sia in Italia sia all’estero, VALUE LAB integra competenze di management, approcci di Geomarketing, tecniche di Data Mining, conoscenza e utilizzo di fonti informative e basi dati, utilizzo mirato dell’Information Technology per supportare le aziende di Produzione, Distribuzione e Servizi nell’aumentare i ricavi, ridurre i rischi e ottimizzare i costi migliorando le scelte strategiche e la gestione operativa di Mercati, Clienti, Punti e Reti di Vendita.

    Per maggiori informazioni:
    Valentina Fontana
    – Comunicazione VALUE LAB
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    tel. +39.02.77.88.931
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  • E’ stato fondato il ‘Glocal Excellence Award’

    Ha preso il via l’8 agosto il Premio ideato da Paolo Bruni, Presidente di COGECA e Adriano Facchini, ex direttore generale di tre Consorzi Agrari – Parma, Brescia e Ferrara – e esperto di marketing territoriale, in collaborazione con Fabrizio Bellavista, esperto di New Media e vice presidente del Premio Cultura di Rete, con l’obiettivo di premiare le eccellenze che coniugano la visione globale con le applicazioni locali

    L’8 agosto è nato il “Glocal Excellence Award”, “con l’obiettivo” afferma uno dei suoi fondatori, Paolo Bruni, Presidente di COGECA (l’Associazione europea che associa 40.000 cooperative in 27 Paesi), “di premiare le eccellenze che coniugano la visione globale con le applicazioni locali”.

    Il Premio è stato ideato, insieme a Paolo Bruni, da Adriano Facchini, ex direttore generale di tre Consorzi Agrari – Parma, Brescia e Ferrara – e esperto di marketing territoriale, in collaborazione con Fabrizio Bellavista, esperto di New Media e vice presidente del Premio Cultura di Rete. E’ centrato sul concetto di Glocal che, come spiega Adriano Facchini, significa “interpretare la relazione sempre più determinante tra la riscoperta e la valorizzazione del locale coniugata con il respiro globale dell’innovazione universale”.

    I concetti messi in campo da questo nuovo Premio si basano sul locale aperto al globale, cioè sul campanilismo che diventa glocalismo quando si apre verso l’esterno perché, afferma Facchini, “il locale produce mentre il globale sviluppa, anche attraverso le nuove reti sul territorio e on line. Glocal” prosegue “è un termine che è stato coniato alcuni anni fa dal sociologo Zygmunt Bauman per interpretare la tensione del grande sul piccolo, una tensione che ora si può trasformare in una sinergia, specialmente se il Local si apre verso il mondo e i suoi attuali grandi strumenti”.

    Attraverso il “Glocal Excellence Award” si vuole stimolare la creatività e la conseguente visibilità di quei localismi aperti che hanno superato i confini dei loro territori, in una nuova visione tra il locale ed il globale, a favore di una cultura proveniente dal basso e portavoce di una tradizione popolare coniugata con una partecipazione interattiva su piattaforme di condivisione online.

  • COSMOFARMA: IN FIERA LE POTENZIALITA’ DEL GEOMARKETING VALUE LAB

    Roma. Dal 7 al 9 Maggio, in occasione di Cosmofarma 2010, VALUE LAB presenta la soluzione Geointelligence Pharma, tool per condurre analisi di Geomarketing attraverso le quali conoscere la composizione del proprio bacino di utenza, ovvero le caratteristiche e lo stile di vita dei clienti attuali e potenziali, esaminando anche la concorrenza diretta e indiretta.

    In uno spazio espositivo di 120 mq (Pad 11 Stand D12-E11), i consulenti VALUE LAB offriranno ai visitatori di TEVA un’analisi di Geomarketing gratuita, realizzata real time attraverso Geointelligence Pharma.

    Sfruttando l’approccio analitico di Geomarketing, Geointelligence Pharma offre preziose informazioni per conoscere meglio la popolazione che abita nel bacino di mercato al fine di:

    · ottimizzare assortimento (prodotti e servizi), layout, scaffale, strategie di prezzo

    · sviluppare strategie promozionali e campagne di micromarketing, individuando le zone più in target e ottimizzando così costi, efficacia ed efficienza

    · avviare e gestire programmi fedeltà.

    Ma non solo. Geointelligence Pharma, localizzando le farmacie sul territorio, permette di analizzare potenzialità e bacino di attrazione garantendo un supporto concreto alle attività di:

    · rilocalizzazione e acquisizione di una farmacia o una rete

    · identificazione dei concorrenti più pericolosi

    · riqualificazione della farmacia

    Teva Italia sceglie VALUE LAB per questa importante iniziativa che si inserisce in un articolato progetto volto a sviluppare una crescente interazione con il mondo della farmacia, orientata ai servizi e ai progetti in grado di dare più valore alla professionalità del farmacista e alla farmacia stessa.

    Per approfondimenti sull’evento http://www.cosmofarma.com

    Per informazioni contattare Valentina Fontana: [email protected] – Tel. +39.02.77.88.93.1

  • Geomarketing e Mobile marketing pienamente integrati

    A Promotion Expo grande apprezzamento per il Convegno “Geomarketing e Mobile marketing: amici o parenti?”

    Milano, 15 Marzo 2010.

    Sala gremita e oltre 150 partecipanti al convegno “Geomarketing e Mobile marketing: amici o parenti?”, organizzato da VALUE LAB presso Promotion Expo lo scorso Giovedì 11 Marzo, con il supporto di Ericsson, Esri Italia e Navteq.

    Marco Santambrogio (Managing Director VALUE LAB) ha aperto il convegno illustrando come il Geomarketing permetta di individuare in modo preciso il target così da poter gestire in modo più efficiente attività di mailing, door to door e volantinaggio, affissioni e co-marketing (con la nascita di Coalition Location Based), rivolgendosi volta a volta a chi abita in prossimità del punto vendita, chi ci lavora vicino o chi ci passa. E in un mondo sempre più digitale, la localizzazione e il posizionamento dei punti vendita su mappe digitali guidano le attività di comunicazione e promozione sia in ambito SEO e SEM sia in mobilità su devices sempre più potenti e integrati, dove il GPS è sempre presente. E se il telefono/smartphone è utilizzato ormai da milioni di persone per trovare informazioni, è utilizzato in modo crescente anche dalle Aziende per inviare “consigli per gli acquisti” e coupon promozionali in modo geograficamente e temporalmente mirato a clienti e prospect. È il Location Based Marketing.

    Del legame più tecnico tra Geomarketing e telefonia ha parlato poi Marco Moretti (Head of business Area Innovation di Ericsson). Dopo un’analisi dell’evoluzione delle tecnologie mobile, ha illustrato come il telefono/smartphone sia ormai a tutti gli effetti un nuovo media di marketing e come la localizzazione aiuti ad essere sempre più circostanziati e precisi nelle attività di comunicazione.

    Andrea Pezzotti (Sales manager enterprise Navteq Italia) e Pascal Boyeau, (Marketing Director di Navteq Europa) hanno sottolineato quanto sia indispensabile una buona e completa cartografia delle strade per fare geomarketing in modo efficace e hanno illustrato anche attraverso efficaci video cosa significhi operativamente fare Location Based Advertising.

    Il convegno si è poi concluso con un apprezzato intervento di Riccardo Verbani (Responsabile Media Territoriali Piano!, gruppo Brand Portal). Ha presentato la case history di INTRALOT, operatore del mercato delle scommesse che ha impostato una campagna multicanale fortemente incentrata su analisi di Geomarketing e un utilizzo integrato di strumenti di comunicazioni tradizionali e digitali. Questa impostazione si è tradotta subito in ottimi risultati, con un significativo ritorno sugli investimenti.

    Un successo di numeri e interesse per un confronto tra operatori di marketing che sarà sicuramente ripetuto in futuro.

    Per scaricare gli atti del convegno http://www.valuelab.it/risorse/presentazioni/geomarketing-e-mobile-marketing-potenzialita-prospettive-e-modelli.html

    Per info e contatti
    Valentina Fontana – Comunicazione VALUE LAB

    Tel. 02 7788931- [email protected]

    VALUE LAB è una società di consulenza di management e IT solutions specializzata nelle aree Marketing, CRM, Vendite e Retailing. Integra competenze di management, approcci di Geomarketing, tecniche di Data Mining, conoscenza e utilizzo di fonti informative e basi dati, utilizzo mirato dell’Information Tecnology.

    Per maggiori informazioni:

    Sito internet: www.valuelab.it

    Approfondimenti sull’evento: http://www.promotionexpo.it/

  • 11 Marzo – Geomarketing e Mobile marketing: amici o parenti ?

    Un interessantissimo convegno dedicato ad analizzare approcci innovativi applicati a Comunicazione e Promozione.

    “Geomarketing e mobile marketing: amici o parenti? Scenari attuali, evoluzioni e sinergie”

    Giovedì 11 Marzo 2010 – ore 14:30 – Promotion Expo

    (Area Convegni – Porta Teodorico 11 – Padiglione 3 – Fiera Milano City)

    Con il Geomarketing è possibile localizzare, quantificare e qualificare il target. E’ poi possibile utilizzare diverse modalità con le quali effettuare attività di comunicazione e promozione. Il mobile marketing da questo punto di vista è uno strumento estremamente duttile perché consente di impostare meccaniche sia push che pull, sia di comunicazione che di promozione, sia quando il target è statisticamente in un luogo che quando è in movimento. E’ il Location Based Marketing.

    Dopo lo scenario strategico presentato da Marco Santambrogio (Managing Director VALUE LAB) si approfondiranno i temi sia tecnologici che di business con il contributo di ERICSSON e NAVTEQ e si analizzerà una case history di successo, INTRALOT.

    Per approfondimenti, ecco il programma del convegno

    La partecipazione è gratuita previa iscrizione online o presso la reception dell’evento.

    Per info e contatti
    Valentina Fontana –Comunicazione VALUE LAB

    Tel. 02 7788931- [email protected]

    VALUE LAB è una società di consulenza di management e IT solutions specializzata nelle aree Marketing, CRM, Vendite e Retailing. Integra competenze di management, approcci di Geomarketing, tecniche di Data Mining, conoscenza e utilizzo di fonti informative e basi dati, utilizzo mirato dell’Information Tecnology. Per maggiori informazioni: Sito internet: www.valuelab.it Approfondimenti sull’evento: http://www.promotionexpo.it/

  • LA WEBZINE DEL BUONTURISMO su www.turismoeterritorio.com i pareri di manager, amministratori, giornalisti


    Perché in Italia non c’è una politica di attrazione degli investimenti nel turismo? Il turismo locale avrà la meglio su quello globale? Le imprese sapranno reagire al monopolio delle microvacanze?
    E poi che cosa è il turismo per quelli che ci lavorano dentro?
    Queste sono alcune delle domande che chi lavora nel turismo (e quindi lo deve anche studiare), si pone spesso e la webzine dà le sue prime risposte, anche con una serie di interviste fatte ad hoc a manager pubblici e privati, giornalisti, esperti.
    La nuova rivista on line turismoeterritorio.com si propone di lavorare per “un buon turismo scritto e parlato”, gli vuole dare una casa, dove si possa parlare in modo corretto, puntuale, documentato, con professionalità, competenza, attenzione.
    Non ci sono molte occasioni per fare questo, i media in genere si sono fermati ai rapporti tra meteorologia e turismo, fa sempre notizia il grande esodo (anche se non c’è più da anni), e poi a tenere banco sono sempre le vacanze, poco importa chi e che cosa c’è dietro.
    Si cercherà di dire e di riportare chi ha detto cose sensate. Benvenuti a tutti quelli che si sentono di dare una mano: articoli lunghi e corti, video, interviste a personaggi noti e non noti, segnalazioni di cose belle o brutte, tutto sarà visionato, molto sarà pubblicato.