Entrare in un laboratorio di riparazioni e modifiche meccaniche può rivelarsi un’emozione unica. Principalmente perché ci si trova davanti a veicoli che hanno una propria storia da raccontare e perché chi se ne occupa trasuda passione per la propria professione da ogni poro. Spesso si pensa erroneamente che un pezzo riparato diminuisca di qualità e sia destinato ad una vita breve; in realtà solo in questo modo si riescono a risolvere innumerevoli problematiche facendo acquisire al componente riparato una qualità e una resistenza superiori, a volte, addirittura all’originale. Nella maggior parte dei casi reperire un pezzo particolare originale risulta essere un’operazione difficile e soprattutto molto dispendiosa. Uggeri Meccanica ha fatto della riparazione meccanica la sua professione e si adopera per riparare carter, coppa olio, radiatore, terminale scarico, puleggia, giunto, albero motore, paraurti, carena, etc. Nonché di realizzare qualsiasi componente meccanico “su misura”, in esemplare unico: protezione, serbatoio, manubrio, ingranaggio. Riparare non vuol dire, quindi, solo risparmiare, ma anche ottimizzare le risorse nel risparmio dell’ambiente ed evitando gli sprechi inutili che purtroppo sono sempre più comuni oggigiorno. Eseguendo, inoltre, trattamenti antiusura in metallo e sintetici per tutti quei componenti o macchinari soggetti al logorio ed alla corrosione da acidi la Uggeri Meccanica previene i danni provocati dal tempo.
Tag: marino uggeri
-
L’arte di riparare
-
La vacanza in moto
Dai chopper Harley Davidson Panhead di “Easy Rider” alla mitica Triumph Thunderbird di Marlon Brando nel cult “Il Selvaggio”, passando per la possente Fat Boy 1340 del “Terminator” Schwarzenegger fino alla ben più modesta, benché storica Norton 500M18 del giovane Che Guevara nei “Diari della Motocicletta”: sono tantissimi i bolidi a due ruote diventati leggenda nei road movie e passati all’immaginario collettivo, un immaginario legato – più che alla velocità e all’adrenalina – soprattutto all’idea di indipendenza e al senso di libertà. L’archetipo del centauro è quello di un motociclista solitario dal cuore indomito e abbigliamento in pelle che trasforma la propria passione per i motori in uno stile di vita – quando non in una vera e propria religione – e che spesso vive il rapporto con la moto con l’intensità e la dedizione che mai riserverà a una donna. E quando si tratta di curare, riparare o mantenere al meglio la moto dei sogni, ogni altro impegno è rimandato, ogni altra considerazione secondaria. Se nel mito contemporaneo il centauro consumato ormai sa tutto sul mestiere – perché spostandosi di continuo ha imparato a cavarsela sempre da solo – nel mondo reale invece, per gli appassionati di moto, ma anche per chi si appresta semplicemente a partire per una vacanza on the road, risulta fondamentale saper scegliere il proprio meccanico di fiducia, anzitutto per la propria sicurezza. È bene ricordarsi che ogni cosa va eseguita in modo professionale, ad esempio anche le borse non possono essere montate in modo approssimativo. Efficienza e sicurezza sono la parola d’ordine dell’officina meccanica di Marino Uggeri, dove un team di professionisti, grazie a un’esperienza pluriennale e a un’offerta versatile e completa, fanno proprio al caso di chi non vede l’ora di accendere il motore, sentirlo rombare e avventurarsi verso l’ignoto, portando con sé il minimo indispensabile e lasciando alle spalle tutto il resto. Specializzati nel montaggio di borse per le moto con materiali ed attrezzature professionali, i meccanici di Marino Uggeri sanno dove occorre una staffa in più, magari in inox, oppure una saldatura di rinforzo che possa garantire la tenuta dei vari supporti di borse o bauletti. La loro manualità vi potrà essere utile anche per riparare o modificare particolari già montati – in metallo o qualsiasi altro materiale plastico rigido – per garantirvi la sicurezza in lunghe ore di viaggio o su terreni impervi. Sarà solo grazie a consigli di questo tipo, da figure professionali di grande esperienza e competenza come queste, se un giorno, meta dopo meta, miglio dopo miglio, diventerete anche voi dei veri centauri. -
Marino Uggeri, il meccanico di una volta
Uno dei mestieri che nella cultura consumistica affermatasi in questi anni stava sparendo era quello del riparatore inteso in particolare come quella persona che per le sue profonde conoscenze tecniche in svariati campi era in grado di restituire come nuovi tanti oggetti che sembravano destinati alla rottamazione. Non solo per piccoli oggetti, ma anche per strumenti professionali. Non per nulla in molti opifici erano presenti degli esperti che oltre a riparare le macchine installate erano in grado di modificarle per renderle più adatte alla particolare produzione in atto. Oggi questa esigenza, dapprima partita a livello di pezzi molto particolari come, ad esempio, quelli relativi a una auto d’epoca e di antica produzione i cui ricambi non erano più disponibili o di orologi che richiedevano componenti di estrema precisione, si sta sempre più estendendo andando ad interessare i più diversi prodotti e campi applicativi. Marino Uggeri porta questa attività al massimo livello. Egli è il classico meccanico di una volta che ripara davvero senza limitarsi a sostituire i pezzi rotti. Ha l’occhio allenato a lavorare sul decimo di millimetro e le mani esperte nel tagliare, saldare e assemblare i materiali più moderni così come quelli tradizionali. In questo modo oltre a contribuire a ridurre inutili sprechi in un’ottica di una economia non più solo consumistica consente di realizzare notevoli risparmi e di disporre di strumenti che ritornano al loro splendore originale. Ma non solo, infatti quest’uomo ama superare ogni limite e sfida creando il pezzo speciale anche qualora questo non esistesse mettendo a disposizione sia del privato che dell’industria le sue competenze, applicabili in svariati settori:•auto e moto d’epoca e non (radiatori, serbatoi, marmitte, carter motore);
•macchinari di produzione per stampa, alimentaristica, confezionamento, macchine movimento terra e settore agricolo (bronzine, alberi, ingranaggi); •settore privato (sistemazione sedie di metallo, affettatrici, pentole).
Quando si tratta di sistemare, montare accessori, modificare il proprio fuoristrada alcuni se la cavano con il fai da te, ma, quando il lavoro diventa impegnativo e non basta la passione e non si dispone di attrezzature professionali, è necessario rivolgersi ad officine specializzate, come ad esempio