Tag: maremma

  • Viaggi Sorprendenti

    Senza dubbio uno dei ambienti più affascinanti dell’Italia centrale, la Maremma Toscolaziale è un’attrazione di vasto pregio.

    Celebre per la sua natura ancora attualmente incontaminata, la Terra maremmana Toscolaziale è custode di panorami straordinari.

    Oltre che per la sua bellissima ambiente naturale, la Maremma Toscolaziale si rende singolare anche per i suoi città, pieni di storia.

    Fra le maggiori meraviglie della Maremma Toscana Toscolaziale dobbiamo necessariamente ricordare alcuni dei paesi più ammalianti :

    Civita di Bagnoregio : conosciuta come “la cittadina che muore” perché la collina sulla quale si colloca, è stata erosa nei secoli dagli eventi atmosferici ed attualmente è raggiungibile esclusivamente a piedi, attraverso un ponte in cemento armato, la sua arte è sicuramente notevolmente interessante.

    Tuscania : altro borgo pieno di storia qui si potranno visitare Chiesa di San Giovanni Decollato e Palazzo Giannotti .

    Tarquinia : città etrusca dal bellezza indiscusso, molte saranno le meraviglie da visitare Chiesa della Santissima Annunziata e Palazzo dei Priori

    Viterbo : capoluogo di provincia e principale comune della Tuscia, accoglie numerosi edifici fra cui Chiesa di Santa Rosa e Chiesa della Santissima Trinità .

    Manciano : delizioso paesino toscano, a pochi istanti dal confine laziale, protegge un prezioso patrimonio storico Mura di Cinta e Monumento ai Caduti .

    Saturnia : famosissima per le sue acque solfuree di acqua solufrea, si tratta di un paesino estremamente interessante dal lato storico, dove scorgere ad esempio Porta Romana e Museo Archeologico, le sue acque termali saranno fra le più famose al mondo, per le loro importanti peculiarità benefiche.

    Pitigliano : conosciuto anche come la “Piccola Gerusalemme” per aver accolto nel corso del XVI secolo una comunità di origine ebraica, il paese è oggi uno dei più ammalianti della regione, con i suoi tantissimi monumenti Chiesa di San Rocco e Palazzo Comunale .

    Un viaggio nella splendida Maremma Toscolaziale sarà indubbiamente la soluzione migliore per tutti quelli che desiderano sperimentare un’esperienza particolare, a contatto con la ambiente naturale ed alla scoperta della arte, senza rinunciare al relax, alla straordinaria cucina e al svago.

  • Maremma Toscana : Paesi e Cultura

    Agriturismo Maremma Toscana, regione dal incanto antico, destinazione ideale per le tue vacanze .


    Visitare la Maremma Toscana potrà essere innegabilmente un’opportunità unica nel suo natura, in grado di regalare istanti di autentico rilassamento, in una cornice affascinante.


    La Maremma si colloca nel territoro meridionale della regione Maremma, presentandosi come una delle sue attrazioni più belle.


    In Toscana si avrà l’occasione di scoprire ambienti certamente ammalianti, capaci di regalare emozioni uniche nel loro genere.


    La Maremma Toscana accoglie infatti tantissimi centri abitati di straordinario splendore, tra cui vogliamo ricordare alcuni dei più belli :


    – Porto Ercole : delizioso paesino del Monte Argentario, ricco di storia e monumenti, si riuscità a scorgere :

    Tombe dei Governatori e Giardino Corsini .


    – Orbetello è un centro notevolmente interessante della Maremma, nota per la sua laguna, accoglie tanti Edifici : Palazzo del Podestà e Porta Medina Coeli .

    – Grosseto è il capoluogo di provincia nonché principale comune della Maremma Toscana Toscana, accoglie numerosi monumenti : Chiesa della Misericordia e Teatro degli Industri .

    – Pitigliano è innegabilmente una delle bellezze più belle della Maremma, con i suoi costruzioni : Chiesa di San Michele e Fontana delle Sette Cannelle .

    Massa Marittima è senza dubbio un gioiello di arte arcaica : Chiesa di Santa Chiara e Palazzo Bandini .

    Una vacanza in toscana Maremma potrà essere certamente ragione di ampio splendore, un momento prezioso per scoprire questa suggestiva regione, tra storia e ambiente.

  • Soggiorni Incredibili in toscana

    Soggiorni Maremma Toscana, il bellissimo borgo di Capalbio e le sue campagne come destinazione delle tue viaggi .

    Vivere una vacanza in toscana potrà rappresentare certamente un’occasione originale nel suo natura, durante la quale concedersi un po’ di meritato tranquillità, vivendo a contatto con la natura e il passato.

    TuscanyCountrynSea potrà rappresentare la soluzione ideale per i tuoi soggiorni in toscana Saturnia, a Capalbio, a pochi minuti dal mare, immersi nelle fantastiche campagne della Terme di Saturnia.

    Eleganti e accoglienti residence con piscina nelle campagne della maremma toscana, tra cultura e natura, in un contesto sicuramente splendida.

    TuscanyCountrynSea dispone di tre sorprendenti residence :

    SUNFLOWER

    VILLA RENAISSANCE

    LIME TREE

    Le Case Vacanza si trovano una delle cornici più ammalianti della Montemerano, la famosa località di Capalbio, tra costa cristallino e natura incontaminata.

    Il paesino di Capalbio potrà senza dubbio accogliere i propri visitatori con edifici pieni di splendore : Chiesa di San Nicola e Giardino dei Tarocchi .

    Nelle immediate vicinanze di Capalbio ci potranno essere tantissimi centri abitati ricchi di fascino :

    Manciano, affascinante paesino antico dove visitare : Cinta Muraria e Chiesa di San Leonardo.

    Orbetello, conosciuta destinazioni turistica, dotata di attrattive : Chiesa di San Giuseppe Benedetto Cottolengo .

    L’Argentario, con le sue meravigliose attrazioni, i città di Porto Ercole e Porto Santo Stefano.

    Porto Ercole è indubbiamente una delle destinazioni più affascinanti dell’Argentario : Chiesa di Sant’Erasmo e Forte Filippo .

    Porto Santo Stefano, con i suoi incantevoli costruzioni : Fortezza Spagola e Chiesa della Santissima Trinità.

    TuscanyCountrynSea, più ai meravigliosi case vacanza di Capalbio potrà proporre una vacanza da sogno a Roma, con i suoi case vacanza di :

    TRASTEVERE STUDIO

    TRASTEVERE GARDEN

    SUNRISE IN TRASTEVERE

    VILLA MICHELANGELO

    Roma è, ovviamente, la città più famosa al mondo, un spazio magico da scorgere, soltanto per citare i suoi edifici più soprendenti : Basilica di Santa Maria Maggiore e Foro Italiano .



  • Pasta Toscana: un prodotto a filiera corta 100% toscano

    La Toscana, una regione quasi “condannata” a primeggiare per l’eccellenza della sua cultura e della sua arte. Venire al mondo in questa terra vuol dire nascere con gli occhi aperti sulla bellezza sia essa letteraria, artistica, paesaggistica o culinaria, e con un legame profondo con il passato e le proprie tradizioni. Così nasce Pasta Toscana. Con questi presupposti è impossibile, anche per un piatto di pasta, rimanere ordinario.

    Pasta Toscana porta sulle tavole la generosità dei sapori di una terra e di una gente che non si risparmia, i profumi di un grano coltivato con cura e pazienza nelle piane alluvionali della Maremma, quel carattere forte e unico, quella genuinità e quel buon umore tipico dei suoi conterranei, “i toscani” per l’appunto.

    Il senso di appartenenza alla propria terra è un aspetto che non può essere ignorato quando si gusta un piatto di pastasciutta cucinato con Pasta Toscana. Le sue penne, gli spaghetti, le farfalle, i fusilli, i ditali, i tortiglioni, i dischi, le casarecce e i sedani sono tutti realizzati interamente con materie prime locali, grano e acqua rigorosamente Made in Toscana, prodotti e confezionati in esclusiva nello stabilimento di Castiglion Fiorentino, antico e affascinante borgo che domina la Val di Chiana aretina.

    Dai dolci declivi toscani giunge una brezza di cambiamento nel mondo della Pasta Italiana, con un prodotto che dà scacco alla globalizzazione e che con la sua genuinità parte alla conquista dei palati più esigenti. Una pasta di colore ambrato, trafilata al bronzo, che tiene la cottura ed emana una fragranza che fa venire l’acquolina, un sapore che gratifica, ma le cui specificità non si esauriscono qui. Pasta Toscana promuove l’agricoltura, la filiera corta, l’economia locale e con esse la vera autenticità italiana, esaltando una tradizione, un saper fare e un’arte di assoluto privilegio.

  • Inaugurazione di DiVino Etrusco

    Poche ore ancora e a Tarquinia sarà DiVino Etrusco. Giunta alla sesta edizione, la manifestazione sarà inaugurata venerdì 3 agosto, alle ore 19.30, a Palazzo Vitelleschi, sede del Museo Nazionale Archeologico Etrusco. Dalle ore 20 sarà possibile percorrere l’itinerario del gusto alla scoperta dei vini della dodecapoli: Cantina di Ceveteri – Stabilimento di Tarquinia, Cerenini, Etruscaia, Poggio Nebbia, Terre Giorgini e Tenuta Sant’Isidoro di Tarquinia, Fattoria di Gratena di Arezzo, Villa Puri di Bolsena, Casale Cento Corvi di Cerveteri, Colle Santa Mustiola di Chiusi, Baracchi di Cortona, Palazzone di Orvieto, Goretti di Perugia, San Giusto di Piombino, Terre del Veio di Veio, Tenuta Monte Rosola di Volterra e Terre Etrusche di Vulci (3 degustazioni 5 euro, 7 degustazioni 10 euro, degustazioni in tutte le aziende 15 euro). Per scoprirne i segreti appuntamento con la degustazione guidata da Giampaolo Gravina, vice curatore de La Guida i Vini d’Italia deL’Espresso (alle ore 22, a Palazzo Vitelleschi, costo 5 euro, prenotazione obbligatoria), mentre “Per imparare a bere con consapevolezza”, accenni di tecnica di degustazione con l’enogastronomo e presidente dell’Enoteca Provinciale Tuscia Viterbese Carlo Zucchetti (alle ore 21.30, a Palazzo Vipereschi, prenotazione consigliata). La prima serata di DiVino Etrusco proporrà un programma denso di appuntamenti. Le “Eccellenze del Territorio” saranno in vetrina al chiostro delle Benedettine (dalle ore 20.30, in via Umberto I, prenotazione obbligatoria). Tanto spazio alla musica: la chiesa di Santa Maria in Castello ospiterà, alle ore 21, un concerto del “Tuscia Operafestival” (costo del biglietto 10 euro); il chiostro della chiesa di San Francesco, alle ore 21, sarà lo scenario di “Cristallofonia”, esibizione con bicchieri musicali di Robert Tiso; in via Santa Lucia Filippini, alle ore 21, Paolo Borghi farà scoprire la “La magia dell’Hang”; in piazza Soderini si esibiranno, alle ore 21.30, gli Accademia Blu; in piazza Duomo, alle ore 22, Eleonora Benarbei Trio proporrà “Aquarela do Brasil”; all’alberata Dante Alighieri, alle ore 22, saranno sul palco il Drumless Trio; vie e piazze, dalle ore 20.30, saranno animate dalla banda itinerante di tamburi Caracca. Teatro e danza protagonisti con il “Teatro Bus”, (alle ore 21 in piazza Trento e Trieste), con lo spettacolo “L’ora della protesta” (alle ore 21, a Torre Dante) e il duo Duo Alegrè (alle ore 21.30, in via Giuseppe Garibaldi). Arte allo stato puro con “Creativa”, incontro tra performance artigianali, arte, laboratori didattici, musica e area dedicata ai più piccoli (alle ore 20, in via delle Torri). In piazza San Giovanni, alle ore 21, si svolgerà la seconda edizione del torneo di bridge “Città di Tarquinia sotto le stelle”. Per avere tutte le informazioni sullo svolgimento di DiVino Etrusco è possibile consultare il sito internet www.divinoetrusco.it o rivolgersi all’ufficio informazioni accoglienza turistica (tel. 0766/849282, email [email protected]).

  • All’Ara della Regina Prospettive Etrusche

    L’Ara della Regina (Pianoro della Civita) ospiterà giovedì 2 agosto Prospettive Etrusche, la suggestiva anteprima di DiVino Etrusco. In questo luogo, simbolo della Tarquinia etrusca, si svolgerà una manifestazione che unirà musica, arte, artigianato e simposio. Inizio alle ore 20 con la visita guidata al sito, mentre alle ore 20.30 si terrà il concerto di arpa celtica e arpa bardica del musicista Vincenzo Zitello. In contemporanea, sarà allestita la mostra d’arte e di artigianato dei maestri Massimo Luccioli e Giovanni Calandrini. Al termine dello spettacolo splendida performance degli artisti Carlo Brignola e Massimo Luccioli e degustazione dei pregiati vini bianchi e rossi delle aziende che parteciperanno a DiVino Etrusco. Per il primo cittadino Mauro Mazzola «l’Ara della Regina è uno dei tesori archeologici più importanti di Tarquinia. Musica, arte, artigianato e degustazioni di eccellenze vitivinicole si fonderanno per dare vita a un evento che richiama gli aspetti salienti del nostro territorio: la forte vocazione agricola e l’altrettanto forte vocazione turistica e culturale». Per il vice sindaco Renato Bacciardi «la scelta dell’Ara della Regina per l’anteprima di Divino Etrusco rafforza ulteriormente il legame con gli etruschi, aprendo al pubblico le porte del tempio, che rappresenta la testimonianza più grandiosa di questo antico popolo». Per il presidente dell’Università Agraria Alessandro Antonelli «Prospettive Etrusche riconferma l’attenzione dell’Ente nei confronti del patrimonio culturale. Con il sostegno delle associazioni locali si è più volte intervenuti sui beni naturalistici e culturali che ricadono sui terreni gestiti dall’Università Agraria, di cui certamente quello più rilevante è il Pianoro della Civita. La tutela dell’area è fondamentale e va condivisa da tutti». Il presidente della STAS Vasco Palombini ricorda come «Pietro Romanelli riuscì a compiere le sue ricerche, portando di nuovo in vista i resti del tempio, grazie al sostegno dell’associazione. L’archeologo reclutò, infatti, la manovalanza per gli scavi tra i soci della Società Tarquiniense d’Arte e Storia. Per tale motivo, abbiamo sentito il dovere di partecipare a un’iniziativa che, oltre a rappresentare un alto momento artistico, intende sottolineare la necessità di valorizzare adeguatamente questo luogo». Il presidente di ArcheologicaMente Alessandra Sileoni, ideatrice della manifestazione, fa presente che gli archeologi di questa associazione «da anni impiegano tempo e sforzi con diverse iniziative per rivalutare il Pianoro della Civita. Prospettive Etrusche vuole rappresentare tutto ciò. Quanto è stato fatto è ancora insufficiente a garantire una piena fruibilità della zona. È quindi indispensabile la cooperazione degli enti pubblici e delle associazioni che hanno voce in capitolo». Prospettive Etrusche è un’iniziativa organizzata dal Comune di Tarquinia, dall’Università Agraria, dalla STAS e dall’associazione ArcheologicaMente, con il contributo della BCC Tuscia e del villaggio turistico Europing e con la collaborazione dell’AEOP e della CRI. Ringraziamenti vanno alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, nelle figure della dott.ssa Alfonsina Russo e della dott.ssa Maria Grabriella Scapaticci.

  • Tra pochi giorni sarà DiVino Etrusco

    Tarquinia in festa con DiVino Etrusco. Torna dal 3 al 5 agosto la manifestazione che associa la produzione vitivinicola alla dodecapoli, per creare un’identità riconoscibile e apprezzata nell’ambito del turismo enogastronomico. La rassegna è organizzata dall’Amministrazione Comunale, con il contributo economico della Camera di Commercio di Viterbo e della Provincia di Viterbo e con la collaborazione dell’Università Agraria e dell’associazione Tarquinia Viva, e ha il patrocinio della Regione Lazio. Lungo un itinerario del gusto (apertura dalle ore 20), tra le vie e le piazze più caratteristiche del centro storico, sarà possibile conoscere e amare i pregiati vini bianchi e rossi delle aziende Cantina di Cerveteri – Stabilimento di Tarquinia, Cerenini, Etruscaia, Poggio Nebbia, Terre Giorgini e Tenuta Sant’Isidoro di Tarquinia, Fattoria di Gratena di Arezzo, Villa Puri di Bolsena, Casale Cento Corvi di Cerveteri, Colle Santa Mustiola di Chiusi, Baracchi di Cortona, Palazzone di Orvieto, Goretti di Perugia, San Giusto di Piombino, Terre del Veio di Veio, Tenuta Monte Rosola di Volterra e Terre Etrusche di Vulci. A tutti i visitatori saranno consegnati una cartina del percorso, un bicchiere, una tracolla e un carnet che dà diritto agli assaggi (3 degustazioni 5 euro, 7 degustazioni 10 euro, degustazioni in tutte le aziende 15 euro). Per le degustazioni guidate (costo 5 euro, prenotazione consigliata), che si svolgeranno alle ore 22 a Palazzo Vitelleschi, tre ospiti d’eccezione: Giampaolo Gravina, vice curatore della Guida i Vini d’Italia de L’Espresso; Paolo Zaccaria, giornalista cofondatore del sito www.viadeigourmet.it; Sandro Sangiorgi, giornalista, scrittore e direttore della rivista Porthos. Novità assolute “Per imparare a bere con consapevolezza”, accenni di tecnica di degustazione con Carlo Zucchetti, enogastronomo e presidente dell’Enoteca Provinciale Tuscia Viterbese, che si terranno alle ore 21.30 a Palazzo Vipereschi (prenotazione consigliata); “Le Eccellenze del Territorio” in vetrina al chiostro delle Benedettine dalle ore 20.30 (prenotazione obbligatoria); “dEVOto Etrusco”, gli assaggi degli oli extravergine della dodecapoli che avranno luogo dalle ore 20 a Palazzo Bruschi. Ad animare la tre giorni tantissimi eventi di qualità tra cui: “Tarquinia Divina”, l’apertura straordinaria delle chiese e dei monumenti (dalle ore 20); Robert Tiso con i suoi bicchieri musicali (3, 4 e 5 agosto, alle ore 21, al chiostro della chiesa di San Francesco e in piazza Soderini e via Giuseppe Garibaldi); “Sea, Sun & Sand”; l’arte di creare figure con la sabbia di Silvia Emme (4 agosto, alle ore 22, in via delle Torri); La magia dell’Hang”, concerto di Paolo Borghi (3 agosto, alle ore 21, in via Santa Lucia Filippini); “Nude”, la mostra di disegni di Guido Sileoni (Sala D. H. Lawrence, via Umberto I); il “Teatro Bus” (alle ore 21, in piazza Trento e Trieste); lo spettacolo degli acrobati sulla torre dell’orologio del palazzo comunale (5 agosto, alle ore 22 e alle ore 24): la musica della band di tamburi itinerante Caracca (3 agosto, dalle ore 20). Anche quest’anno si svolgeranno il concorso fotografico Memorial “Emilio Valerioti”, giunto alla quarta edizione, e “Tarquinia, una passeggiata nel tempo fra passato e presente”, esposizione di artigianato, modernariato e hobbistica. Per avere tutte le informazioni sul programma di DiVino Etrusco è possibile consultare il sito internet www.divinoetrusco.it o rivolgersi all’ufficio informazioni accoglienza turistica (tel. 0766/849282, email [email protected]).

  • Le aziende presenti a DiVino Etrusco

    Un viaggio nelle note profumate, nei riflessi colorati e nelle suggestioni dei vini bianchi e rossi più pregiati dell’antica Etruria. Lo proporranno i produttori presenti alla sesta edizione di DiVino Etrusco, che si svolgerà dal 3 al 5 agosto a Tarquinia. Realtà che nel tempo hanno saputo investire su un patrimonio di tradizioni e conoscenze e sull’innovazione tecnologica, per raggiungere l’eccellenza. Tra degustazioni guidate e libere e assaggi di prodotti tipici locali, il visitatore potrà conoscere e apprezzare i vini delle aziende Cerenini, Poggio Nebbia, Terre Giorgini e Tenuta Sant’Isidoro di Tarquinia, Fattoria di Gratena di Arezzo, Villa Puri di Bolsena, Casale Cento Corvi di Cerveteri, Colle Santa Mustiola di Chiusi, Baracchi di Cortona, Palazzone di Orvieto, Goretti di Perugia, San Giusto di Piombino, Terre del Veio di Veio, Tenuta Monte Rosola di Volterra e Terre Etrusche di Vulci. Un percorso del gusto che si snoderà tra le vie e le piazze più caratteristiche del centro storico. DiVino Etrusco è un evento organizzato dal Comune di Tarquinia, con il contributo economico della Camera di Commercio di Viterbo e della Provincia di Viterbo e con la collaborazione dell’Università Agraria di Tarquinia e dell’associazione Tarquinia Viva, e ha il patrocinio della Regione Lazio.

  • Torna Divino Etrusco

    Torna a Tarquinia dal 3 al 5 agosto DiVino Etrusco. Giunta alla sesta edizione, la manifestazione associa la produzione vitivinicola al territorio abitato tra il 9° e il 1° sec. a.C. dagli etruschi, i primi a importare la vite dal lontano Oriente, per creare un’identità riconoscibile e apprezzata nell’ambito del turismo enogastronomico. DiVino Etrusco coinvolge le dodici città-stato che costituirono la dodecapoli, ovvero una potente alleanza di carattere economico, religioso e militare. In un itinerario del gusto e del piacere tra le vie e le piazze più caratteristiche del centro storico, le migliori aziende di Tarquinia, Arezzo, Bolsena, Cerveteri, Chiusi, Cortona, Orvieto, Perugia, Piombino, Veio, Volterra e Vulci proporranno le loro eccellenze. Il visitatore sarà così accompagnato in un viaggio sensoriale per scoprire e amare le note profumate e i riflessi dei vini bianchi e rossi più pregiati dell’antica Etruria. Degustazioni di prodotti tipici, convegni, visite guidate ai monumenti più suggestivi, concerti, esibizioni di artisti di strada e spettacoli di grande impatto emotivo saranno gli ingredienti di una tre giorni tutta da vivere. Tarquinia sarà così il cuore di un territorio ampio e articolato, che s’identifica però nel comune passato etrusco e nel saper portare a picchi di altissima qualità la produzione vitivinicola. DiVino Etrusco è un evento organizzato dal Comune di Tarquinia, con il contributo economico della Camera di Commercio di Viterbo e della Provincia di Viterbo e con la collaborazione dell’Università Agraria di Tarquinia e dell’associazione Tarquinia Viva, e ha il patrocinio della Regione Lazio.

  • Compro oro Firenze

    compro oro

    Oro in Maremma leggenda o realtà ? qualche anno fa si diffuse la notizia della presenza di possibili giacimenti d’oro nelle zone del grossetano e del senese, i risultati degli indagini iniziali sul terreno sembrarono dare risultati molto positivi tanto da spingere alcune società del settore minerario a richiedere permessi per eseguire indagini geologiche sul territorio. Qualcuno cominciò a vedere nell’operazione importanti sbocchi economici, molti si schierarono decisamente contro per la salvaguardia di un territorio che promette importanti sviluppi turistici che potrebbero portare la zona a livello di altre importanti realtà toscane. Autorizzate le indagini un paio di società tra cui una Italiana si misero al lavoro per il campionamento delle zone interessate, dalle voci iniziali sembrava che anche tali indagini fossero positive per ulteriori sviluppi, sui quali al momento non sono stati però fatti passi concreti tanto da porre dubbi sulle reali potenzialità del territorio per lo sfruttamento aurifero. Per adesso il silenzio caduto su tutta la vicenda fa ben sperare i numerosi comuni e associazioni presenti sul territorio che già si erano mobilitate per fermare eventuali operazioni che potrebbero avere importanti ricadute negative su un territorio che da anni si sta attrezzando sempre di più per essere all’altezza di attività di interesse artistico e culturale e ambientale che inevitabilmente potrebbero essere danneggiate da un’industria come quella mineraria ad alto impatto ambientale.