Tag: mamme

  • :: Petali di Primavera 3° edizione :: 9-10-11 maggio 2014 ecofesta per tutta la famiglia

    9, 10, 11 maggio 2014, al via la terza edizione di Petali di Primavera, la prestigiosa ecofesta realizzata dalla Fondazione Terre Latine in collaborazione con il Comune di Genzano di Roma.

    Un’ecofesta dedicata all’arte del giardino e alla famiglia, con particolare attenzione ai bambini, alle neo mamme e a quelle che stanno per diventarlo, allo sport, ai giochi per bambini e a tutte quelle attività che si svolgono a contatto con la natura, al buon cibo del territorio laziale, garantito dalla partecipazione di Slow Food Velletri-Genzano!

    Palcoscenico della manifestazione, Palazzo Sforza Cesarini con il suo romantico Parco ottocentesco, protagonista di numerose attività.

    Tra le proposte, vi segnaliamo i numerosi laboratori esperienziali “verdi” con piante ed erbe aromatiche per grandi e piccini, laboratori di animazione e creatività, bolle di sapone, face painting a tema; pet-therapy , arrampicate sugli alberi, pomeriggi musicali itineranti, visite guidate in costume storico, mostre di pittura e fotografia, aperitivi e cucina a base di fiori, una ricca mostra florovivaistica, di artigianato e arredo da giardino, un mercato di eccellenze locali e molto altro ancora.

    Tra le novità di quest’anno, una passeggiata notturna in bicicletta dal Parco Sforza Cesarini a Nemi, passando per il lago e una cotta pubblica di birra. Leggete il programma per scoprire nel dettaglio tutte le attività.

    Vi aspettiamo, allora, per festeggiare insieme il ritorno della Primavera, da quest’anno anche su Facebook, sulla pagina di Terre Latine. Portate con voi i vostri amici a quattro zampe!

    Per maggiori info: http://www.petalidiprimavera.it, Edizione 2014.

  • Inaugurato a Bari Fiocchi in Ospedale. Save the Children e Gallerie Auchan per il sostegno alle neo mamme e ai neo papa’

    Assistenza neo-mamme Bari: Save the Children, con il sostegno delle Gallerie Auchan, promuove il progetto “Fiocchi in Ospedale” al Policlinico per sostenere i neonati, le loro mamme e i loro papà in situazioni di disagio psicologico e socio-economico.

    Sono circa 2000 le donne che nel 2011 hanno partorito al Policlinico di Bari e tra queste 22 minorenni (1,13%), mamme-bambine particolarmente vulnerabili sotto il profilo sociale e psicologico. Ed è a loro, così come a tutte le mamme in difficoltà che si rivolge “Fiocchi in Ospedale”, il progetto biennale di Save the Children realizzato grazie al sostegno di Gallerie Auchan, che ha l’obiettivo di creare intorno ai neo genitori un ambiente sereno e forte, grazie al supporto e ai servizi per la cura dei primi mesi di vita del bambino, con assistenza e accompagnamento per i genitori..

    Finora gli operatori, in 5 mesi, hanno sensibilizzato circa 500 mamme in attesa e dopo il parto (provenienti da Bari e dai comuni del circondario come Triggiano, Modugno, Capurso, Noicattaro). Tra queste, per 15 sono stati attivati programmi specifici di intervento e 5 sono state prese in carico dagli operatori perché bisognose di aiuto sistematico o perché particolarmente fragili e sole.

    “La nascita di un figlio è un’esperienza di profondo cambiamento sul piano affettivo, personale, relazionale e sociale ed è a volte vissuto in solitudine dai genitori”, ha dichiarato Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia Europa di Save the Children Italia, ricordando che nel nostro Paese una donna su dieci soffre di disturbi post partum e che l’80% va incontro a forme più o meno gravi di depressione dopo la nascita del bambino (dal baby blues, forma transitoria di lieve entità, a vere e proprie forme di grave depressione).“Se poi si aggiungono difficoltà economiche e psicologiche della mamma o della coppia, la situazione peggiora e le conseguenze per il bambino possono essere pesanti. Nei casi più gravi – aggiunge Raffaela Milano – i disturbi della sfera relazionale possono sfociare in violenze familiari”.

    Fenomeni di depressione post partum possono amplificarsi nelle mamme con meno di 20 anni, le cosiddette “madri-bambine”, che hanno rappresentato l’1,13% delle donne che hanno partorito al Policlinico, indice superiore alla media della Puglia, pari allo 0,72% del totale. Ma sono tantissime le espressioni del disagio all’interno di una neo famiglia, dall’indigenza economica, sempre più evidente, alla mancanza di servizi welfare diffusi sul territorio fino alla crescente solitudine di alcune donne che, sempre di più, sono costrette ad abbandonare anche il contesto lavorativo. Ecco perché, secondo Save the Children, è di fondamentale importanza la prevenzione della depressione post-partum con la possibilità di pianificare un intervento tempestivo, che abbia inizio dai giorni immediatamente successivi al parto o addirittura durante tutto il percorso nascita che la donna vive in ospedale. Alla luce di queste considerazioni, la priorità è quindi quella di dare sostegno ai genitori durante questa fase delicata, prendere in carico le mamme in difficoltà e di costruire un ponte tra ospedale e territorio.

    “Sono grato a Save the Children e a Gallerie Auchan per aver voluto attivare nella città di Bari uno sportello di aiuto per i neo genitori che attraversano situazioni di disagio”, ha commentato il Sindaco di Bari Michele Emiliano. “Al di là di ogni retorica l’esperienza della maternità rappresenta un momento delicato e complesso, che va tutelato e sostenuto per il benessere dei neonati e dell’intero nucleo familiare. In una congiuntura difficile come quella attuale, gravata dalla crisi economica e da un futuro incerto, un’iniziativa come “Fiocchi in Ospedale” si pone in controtendenza e offre un luogo protetto dove le neo mamme possono trovare ascolto e attenzione e imparare a vivere con serenità quella dimensione nuova e preziosa che è l’essere genitori.”

    “L’attenzione alle categorie più deboli è un dovere civile e sociale e mi sono voluto impegnare in questo progetto per offrire un contributo concreto allo sforzo di Save the Children che offre un sostegno significativo a tutte le neo mamme e i neo papà che si trovano in una situazione di disagio”, ha dichiarato Edoardo Favro, Amministratore Delegato Gallerie Commerciali Italia, coinvolta nel pieno sostegno del progetto Fiocchi in Ospedale. “Con le sue 46 Gallerie Auchan dislocate in tutta Italia, e i suoi quasi 200 milioni di visitatori l’anno, il successo della nostra azienda dipende direttamente dai nostri clienti. Il mio augurio è che iniziative come questa trovino sempre maggior spazio e che il nostro contributo possa essere utile per chiunque viva momenti di difficoltà nell’affrontare una nascita”.

    “Per un ospedale come il Policlinico non è importante solo assicurare cure di eccellenza a tutte le donne accolte in Ginecologia, ma contribuire a creare intorno a loro condizioni che preservino salute e benessere. “Fiocchi in Ospedale” è un’iniziativa di grande sensibilità, capace di dare un forte segnale ai cittadini e di fornire importanti motivazioni ai nostri operatori”, ha commentato Vitangelo Dattoli, Direttore generale del Policlinico di Bari. “Le cure materno-infantili rappresentano una delle principali direttive strategiche del Policlinico di Bari, che sta dedicando ogni sforzo alla creazione di un polo di eccellenza nel Mezzogiorno che unisca le cure pediatriche e quelle ostetrico-ginecologiche. L’attenzione che l’Azienda dedica alla salute della donna è poi testimoniata da tante iniziative come il “Parto senza dolore”, proposto a tutte le donne accolte in Ostetricia, o come il Progetto GIADA, contro violenze e maltrattamenti”.

    L’obiettivo finale del progetto è quello di aiutare circa 1.500 nuclei familiari sulle città di Milano e di Bari, prendendo in carico almeno 800 mamme in condizioni di fragilità, proponendo momenti di formazione e costruendo reti sui territori di pertinenza. Il progetto ha valore sperimentale e vuole arrivare alla definizione di indirizzi da diffondere in tutte gli ospedali italiani.

    Istat. Natalità e fecondità nella popolazione residente. Anno 2011. Novembre 2012

  • L’importanza di curare il rapporto col proprio partner per essere felici in famiglia

    Quello della mamma è un mestiere difficile, una sfida continua per trovare il giusto equilibrio tra gli impegni professionali, il bisogno di ritagliarsi un po’ di tempo per sé e la voglia di dedicarne di più ai propri figli. Per questo il mese di settembre, con la fine delle vacanze ed il ritorno a scuola e lavoro, rappresenta per molte madri uno spartiacque, il momento di tracciare bilanci, fare tesoro degli errori del passato e lanciarsi in nuovi progetti con cui rafforzare il legame con i figli. Come? Riscoprendo la propria femminilità, imparando ad essere madri senza dimenticare di essere donne, consapevoli che l’intesa con il proprio partner è una delle chiavi dell’armonia familiare e quindi anche di una relazione più sana e positiva con i propri bambini.

    La pensa così oltre un terzo (35,1%) delle utenti che hanno risposto al sondaggio del sito www.melarossa.it, dedicato ai buoni propositi con cui le mamme si apprestano ad affrontare il mese di settembre. Per loro, “è importante prendersi cura dei propri figli, ma per l’armonia della famiglia conta molto anche ‘coccolare’ il loro papà”: una risposta che testimonia quanto l’intesa di coppia, il legame con il proprio partner, la capacità di continuare a sentirsi donne oltre che madri, siano considerati essenziali per vivere con equilibrio e serenità il proprio ruolo di mamma.

    Non basta, naturalmente, lavorare sul rapporto con il proprio compagno, è essenziale anche investire tempo ed energie nella relazione con i propri figli e la pazienza è uno degli aspetti considerati più importanti per migliorarla. Da settembre in poi, il 19,1% delle mamme si ripropone di “contare fino a 100 prima di sgridare” i propri figli, segno che, per quanto lo stress della gestione domestica si faccia sentire, non devono essere i più piccoli a farne le spese, al contrario: è importante che una mamma sappia mettere da parte le tensioni una volta rientrata a casa e sia disponibile a dialogare con i propri figli, anche quando capricci e vivacità mettono a dura prova la sua pazienza.

    L’11% delle mamme si ripromette di essere più presente, colmando una lacuna spesso causata da un lavoro troppo impegnativo e da ritmi di vita frenetici, non solo per le mamme ma anche per i bambini, che fra sport, compiti e attività ricreative, finiscono per trascorrere poco tempo in famiglia: la soluzione può essere una mamma che si dedica di più a loro, magari proprio aiutandoli nei compiti o condividendo il loro tempo libero.

    Forte è anche l’attenzione per l’educazione alimentare dei propri figli, e se il 6,9% delle mamme si dà come buon proposito per settembre quello di insegnare loro a fare scelte più sane a tavola, per il 4,6% la sfida è quella di migliorarsi in cucina per stuzzicare l’appetito dei propri bambini imparando a preparare il loro piatto preferito.

    Ci sono poi mamme (il 4,6% delle votanti) che giurano che da settembre saranno meno permissive: contro i capricci dei figli, nuove regole e meno tolleranza!

    All’opposto, molte mamme (il 5,8%) si ripromettono di essere meno apprensive per insegnare ai loro figli l’indipendenza e l’importanza di sviluppare una propria personalità. A questo gruppo si uniscono le mamme (il 4,6%) che vogliono essere più complici, impegnandosi ad essere per i loro figli anche delle amiche e delle confidenti. E cosa c’è di meglio per farlo che condividere un hobby? Per questo, molte mamme approfitteranno dell’autunno per iniziare a fare sport con i propri figli (4,6%), vincendo la pigrizia per frequentare un corso di nuoto insieme a loro, altre invece (3,5%) puntano tutto sulla fantasia e su un nuovo hobby creativo a cui dedicarsi con i loro ragazzi.

    Le statistiche aggiornate del sondaggio (si può ancora votare on-line) sono consultabili sul sito www.melarossa.it, realizzato con la supervisione scientifica della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione. Il sito, completamente gratuito, è in grado di elaborare diete con un data base di 435 diverse diete settimanali, per un totale di 3045 menù giornalieri, sulla base delle indicazioni fornite dai LARN (Livelli di assunzione Raccomandata di Energia e Nutrienti per la Popolazione Italiana, prodotto dall’Istituto Nazionale di Ricerca su Alimenti e Nutrizione, in collaborazione con la Società di Nutrizione Umana), dando quindi anche una adeguata rilevanza alla qualità degli acidi grassi (limitando l’apporto di acidi grassi saturi) e del rapporto tra proteine animali e vegetali.

    www.melarossa.it

  • Cellule Staminali e Cordone Ombelicale: nasce il nuovo blog per confrontarsi su conservazione cordone ombelicale e non solo.

    Capire, conoscere, confrontarsi: passi fondamentali per una scelta consapevole e informata. Proprio con lo scopo di promuovere la comprensione delle tematiche legate a conservazione cordone ombelicale, cellule staminali, donazione pubblica o conservazione privata, nasce il blog cellulestaminalicordoneombelicale.it, uno strumento per capire e informarsi.

    Contenuti scientifici rigorosi e documentati sono spiegati con linguaggio semplice e diretto. Come è fatto il cordone ombelicale, cosa sono le cellule staminali, come avviene il prelievo di staminali al momento della nascita, donazione pubblica e conservazione privata sono i principali argomenti affrontati.

    Il blog offre inoltre una sezione di news e articoli informativi quotidianamente aggiornata che riporta le ultime notizie, le scoperte in campo scientifico e della ricerca.

    L’obiettivo è quello di diventare un polo di attrazione e di discussione in rete sul tema delle staminali del cordone ombelicale, nel rispetto delle opinioni di tutti e con un occhio sempre attento alle evidenze scientifiche, sempre citate attraverso i riferimenti alle principali pubblicazioni internazionali. Successi e fallimenti della ricerca, speranze e opportunità, fatti concreti e scelte importanti in tema di staminali cordonali saranno gli argomenti principe di questo spazio online.

  • Filippa Lagerback per la Festa della Mamma ha restituito la vista a una mamma africana

    CBM Italia Onlus propone un nuovo modo di festeggiare il 13 maggio:

    riportare la luce nella vita di una donna africana

    Milano, 28 marzo 2012 – Filippa Lagerback è testimonial d’eccezione della campagna lanciata in occasione della Festa della Mamma di CBM Italia Onlus, la più accreditata Organizzazione Non Governativa nella lotta alla cecità evitabile nei Paesi in Via di Sviluppo.

    Mamma attenta e conduttrice con Fabio Fazio di “Che tempo che fa”, Filippa Lagerback ha scelto di ridare la vista a una mamma africana colpita da cataratta e che per questo non poteva prendersi cura dei suoi figli, essere un punto di riferimento per la famiglia e occuparsi di qualsiasi altra attività.

    Filippa ha scelto di fare qualcosa di concreto, sostenendo CBM Italia e rendendo così possibile un intervento chirurgico per curare la cataratta di una donna africana e ridarle così la vista. “CBM da sempre combatte la cecità evitabile nei Paesi più poveri del mondo – ha detto Filippa Lagerback – Ogni anno opera di cataratta migliaia di donne, bambini, uomini. Regalare a una mamma la gioia di vedere il volto dei propri figli: questo è il regalo più bello per la Festa della Mamma”. Questo è l’appello che Filippa Lagerback ha lanciato in occasione della campagna di CBM Italia per la Festa della Mamma.

    “La Festa della Mamma è una grande opportunità che abbiamo tutti quanti per impegnarci con un gesto concreto: portare dal buio alla luce una mamma altrimenti destinata alla cecità – ha detto Luciano Miotto, Direttore nazionale di CBM Italia – In un momento come questo, in cui tutti noi siamo toccati dalla crisi, poter migliorare la vita di una mamma africana con una donazione alla portata di tutti è un atto che ci fa sentire bene. Sostenendo un’operazione di cataratta, possiamo ridare la vista a una mamma e cambiare così il corso di una vita a una donna che vive nei Paesi più poveri del mondo!” ha concluso Miotto.

    Per informazioni alla stampa:

    Ufficio Comunicazione CBM Italia Onlus

    Laura Salerno

    Tel: 335. 658 9876 – 02.720.936.70

    Casella di testo: CBM Italia Onlus è un’Organizzazione Non Governativa (ONG), la cui finalità è sconfiggere le forme evitabili di cecità e di disabilità fisica e mentale nei Paesi in via di Sviluppo, senza distinzione di razza, sesso e religione. A tale scopo CBM Italia idea e attua programmi e progetti di prevenzione e cura; informa e sensibilizza l’opinione pubblica sulle condizioni di vita delle persone cieche e disabili, coinvolgendo la comunità nazionale e internazionale nella lotta alla cecità e alle altre disabilità evitabili nei Paesi in Via di Sviluppo. CBM Italia è membro di CBM International, organizzazione apolitica e senza scopo di lucro, attiva dal 1908 e, dal 1989, è riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come organizzazione professionale nella prevenzione e cura della cecità e come partner nella lotta contro la cecità prevenibile e curabile e la sordità. CBM è, oggi, una rete mondiale costituita da 11 associazioni nazionali (Australia, Canada, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Kenya, Nuova Zelanda, Sud Africa, Stati Uniti e Svizzera). Ogni anno CBM sostiene 803 progetti in 89 Paesi tra i più poveri del mondo e assiste 25 milioni di persone [email protected]www.cbmitalia.org

  • Dare ai nostri figli le giuste informazioni sul sesso

    Sebbene ormai i tempi siano cambiati e con loro anche il tipo di relazioni genitori figli il sesso viene visto ancora un argomento abbastanza tabù in famiglia in particolar modo in molte case italiane dove sostenere il discorso è abbastanza arduo. MA ciò che dobbiamo tenere in considerazione è che così facendo, tutto quello che i nostri figli apprenderanno riguardo l’argomento saranno le informazioni che si scambieranno tra coetanei o che magari leggeranno su riviste e online. E’ noto che ciò che si legge nel web non sempre è giusto o affidabile, tantomeno lo sono le informazioni scambiate tra adolescenti quindi se non desideriamo che i nostri figli crescano mal informati su un argomento così delicato e importante è arrivato il momento di farsi coraggio e iniziare a discutere con loro di sesso quanto prima. In genere l’età ideale per mettere in mezzo l’argomento è intorno agli 11-12 anni in quanto normalmente la curiosità e anche le prime informazioni partono dalle scuole medie. Certamente per limitare l’imbarazzo è ideale che le mamme parlino con le figlie e i papà con i figli ma in linea di massima è molto soggettivo e dipende molto dal tipo di rapporto che c’è in famiglia. Per fronteggiare questo tipo di argomento è opportuno prenderlo nel giusto modo e con delicatezza in quanto un approccio sbagliato o troppo diretto può avere come effetto quello di far chiudere i ragazzi i quali hanno la tendenza a rifiutare di parlare di “queste cose” con i propri genitori. Comunque l’importante è sempre fare un tentativo e non lasciare che i nostri figli si facciano informare da fonti alternative senza che sappiano prima la nostra versione delle cose.

  • Vita di coppia felice?Bastano alcune attenzioni

    Uno degli stereotipi più diffusi è certamente quello secondo il quale il matrimonio sarebbe la tomba dell’amore, ovvero la fine di quel legame di passione e di complicità che caratterizza le prime fasi del rapporto. Una situazione che, sempre secondo credenze diffuse, si aggraverebbe quando le mogli si trasformano in mamme, finendo così con il trascurare il marito in favore dei figli. Ma è davvero così? Diciamo che il matrimonio non è la causa della fine di un rapporto o del suo affievolirsi, quanto semmai lo è la vita di coppia che non si riesce a gestire. Molto spesso, infatti, si arriva all’altare senza aver mai sperimentato veramente la vita a due, il che significa non conoscere alla perfezione le abitudini, le manie, i difetti del proprio compagno o della propria compagna. Se a questo si aggiungono i problemi della quotidianità, lo stress, il lavoro, gli impegni e così via è facile che la vita di coppia possa passare in secondo piano. Come fare quindi per continuare a gestire al meglio il proprio rapporto e a renderlo sempre più forte? In linea di massima basta fare attenzione ad una serie di elementi per far si che il proprio rapporto si mantenga costantemente vivo ed appassionato. Ecco perché è indispensabile ritagliarsi degli spazi per stare insieme, parlando e condividendo quanto vissuto nel corso della giornata, così da dimostrare all’altro di essere sempre presente. Fondamentale è poi anche non essere superbi e saper chiedere scusa quando si commettono degli errori, così come lo è essere anche capaci di perdonare senza serbare rancore. In una coppia è poi importante riuscire a raggiungere compromessi, accettando le differenze reciproche, salvaguardare i propri spazi, perché un rapporto a due non significa annullarsi, ed imparare ad essere complici. Infine è altrettanto fondamentale mantenere sempre viva la passione, non sottovalutare mai la cura del proprio aspetto ed imparare a litigare con intelligenza, perché anche confrontarsi fa bene alla coppia a patto che lo si faccia in maniera matura.

  • Più di 1000 amici per Beberoyal Si rafforza la presenza del Consorzio sul social più famoso

    La pagina Facebook di Beberoyal, il più accreditato Consorzio di venditori nel settore della Prima Infanzia, è la miglior vetrina del suo ricco ed innovativo portale tematico. Ed ora, dopo solo pochi mesi di vita, la forte presenza di Beberoyal sulle pagine del popolarissimo social network ha raggiunto e superato i suoi 1000 amici. Una quota che rafforza ulteriormente l’identità in rete del Consorzio e l’interesse dimostrato da tante e tante mamme.

    Questo grazie a post quotidiani che rimandano a notizie ed informazioni sui migliori prodotti per bambini e non solo: giochi, curiosità, gossip, eventi e tutti i diversi argomenti che riguardano la vita di ogni mamma. Gli oltre 1000 amici di Beberoyal su Facebook, infatti, ricevono frequentemente sulla loro home tutti gli aggiornamenti a 360° sul mondo dell’infanzia. Oltre ad essere sempre informati sui tanti giochi e concorsi indetti dal Concorzio, con l’opportunità di vincere sempre fantastici premi.

    Il profilo di Beberoyal su Facebook non è quindi solo novità, schede ed informazioni sulle migliori marche del settore. Oltre al sito www.beberoyal.com, è anche un importante spazio per condividere dubbi, curiosità ed esperienze. Così come trovare informazioni utili, soluzioni pratiche… tutto quello che serve per il benessere dei piccoli, tutte le tendenze in tema di maternità.

    Il portale e la presenza su Facebook del noto Consorzio per bambini, costituiscono una sorta di magazine a misura di mamma. Spazi in rete ideati, costruiti ed aggiornati per rispondere a tutte le esigenze della maternità: dallo svago alle mille incertezze, dai timori quotidiani ad un bel po’ di allegro babygossip. Se non siete ancora amici di Beberoyal, diventarlo è semplicissimo: basta collegarvi su Facebook con il vostro profilo, cercare “Beberoyal Consorzio” e richiedere la sua amicizia. Vi aspettano un mondo di vantaggi per voi e il vostro bambino.

    Per Info:

    Ufficio Stampa Artémida: Emanuela Lodolo – e.lodolo@artemida.it

  • Michael Jackson, favole per tutti i bambini del mondo


    Pubblicato il libroMichael Jackson, favole per tutti i bambini del mondo“, curato da Jasmine Meyers.
    Un omaggio a Michael Jackson che, attraverso un libro di favole e storie vere per i bambini, leggendo assieme alle loro mamme, i bambini potranno riflettere, emozionarsi e sorridere con la figura positiva di un uomo e artista quale è stato Michael Jackson.
    Tutto questo per aiutare i bambini meno fortunati. Parte del ricavato verrà donato in beneficenza. A breve la traduzione in altre lingue.

    Prenota la tua copia ed aiuti i bambini meno fortunati


    Disponibile anche in download, formato pdf, versione economica.