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  • On air il nuovo portale della banca dati giuridica online Dirittoitalia.it

    Dal 28 ottobre è online la nuova versione del portale Dirittoitalia.it, la banca dati nata con lo scopo di fornire agli operatori del diritto (Magistrati, Avvocati, Notai, Segretari Comunali, Funzionari di Stato) un efficace e quanto mai rapido strumento di aggiornamento teorico – pratico.

    Tante le novità introdotte e i miglioramenti apportati:

    • nuova veste grafica e navigazione più intuitiva
    • nuovo motore di ricerca interno per cercare velocemente tra più di 70.000 documenti civili, penali e amministrativi
    • potenziamento del servizio di assistenza telefonica e telematica
    • nuovi servizi e offerte

    Tra i servizi spicca il Prepagato Dirittoitalia.it, un servizio a consumo a validità illimitata, che non obbliga il cliente alla sottoscrizione di abbonamenti, e che permette di acquistare liberamente i documenti pubblicati nella Banca Dati (il costo del singolo documento è di 5€ IVA inclusa).

    E se un documento non è presente nella Banca Dati? Nessun problema, con il servizio Richiedi Documento lo Staff di Dirittoitalia.it si occupa di reperirlo, digitalizzarlo e inviarlo direttamente nella casella di posta elettronica del cliente (il costo del singolo documento, in questo caso, è di 15€ IVA inclusa).

    In occasione del lancio del nuovo sito, inoltre, sono state lanciate delle Offerte Speciali tese ad offrire la possibilità a chiunque lo voglia di testare i servizi e i prodotti Dirittoitalia.it, ed è stata creata una Pagina Ufficiale su Facebook con l’obiettivo di essere sempre più vicini ai clienti, segnalare news, e proporre offerte dedicate in esclusiva ai fan.

  • Minacce a De Magistris e Alfano, la condanna dell’Italia dei Diritti


    Roma – Ingiurie di morte all’ex magistrato Luigi de Magistris e a Sonia Alfano, figlia di Beppe Alfano, giornalista ucciso dalla mafia nel 1993, sono oggi apparse sui muri di un edificio a Mosciano Sant’Angelo, in provincia di Teramo.

    “È un episodio molto grave – afferma Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti – tra l’altro non abituale per una regione come l’Abruzzo, e mi auguro che sia solo una messa in atto di un mitomane o di alcuni fanatici inebriati dal recente exploit del centrodestra”. Dichiarazione che fa da eco a quella di Emiliano D’Alessandro, responsabile per l’Abruzzo dell’Italia dei Diritti: ”Sono sconvolto e voglio esprimere la mia solidarietà nei confronti di De Magistris, Sonia Alfano, e di tutte le persone coinvolte da questa infame minaccia”. Una preoccupazione comune, quella dei due esponenti, motivata dalle parole dello stesso messaggio: «De Magistris, Alfano, Nodari siete condannati a morte». “Purtroppo – riprende De Pierro – quando persone come De Magistris vengono attaccate anche da settori dell’apparato istituzionale solo per aver svolto con diligenza e con coriaceo senso dello stato il proprio lavoro, il messaggio che viene trasmesso alla popolazione può creare alterate convinzioni”. Una posizione che trova in accordo lo stesso D’Alessandro, che si dice inoltre fiducioso su una possibile reazione rapida da parte degli Abruzzesi: “I nostri cittadini non sono abituati a stare in silenzio in un clima di omertà, e anche se apparentemente insignificante, questo gesto è un campanello d’allarme. Si devono svolgere subito indagini approfondite per prendere i responsabili del gesto e schiacciare sul nascere una possibile infiltrazione da parte di movimenti mafiosi nel territorio Abruzzese”. Su questo De Pierro aggiunge: “Spero che in Italia questo episodio non vada dimenticato a causa di tutti quegli operatori dell’informazione illuminati da vocazione al servilismo e perfettamente genuflessi al potere”.

  • Poliziotti malfattori a Genova, per De Pierro bisogna usare il pugno duro


    Il presidente dell’Italia dei Diritti auspica sanzioni adeguate e attiva il responsabile ligure del movimento Maurizio Ferraioli

  • Tangenti al Comune, per De Pierro non è una sorpresa


    Roma – “Questa notizia non mi sorprende affatto”.
    Così esordisce Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, nel commentare l’arresto, con l’accusa di concussione, di un funzionario di 54 anni del comune di Roma , appartenente al Decimo Dipartimento.
    “E’ da tempo – dice De Pierro – che denunciamo illeciti e omissioni da parte di alcune unità compiacenti dei vigili urbani e degli uffici tecnici comunali ma, nella maggior parte dei casi, non abbiamo ancora avuto valide risposte istituzionali. Qualche elemento a cui facevano riferimento le nostre segnalazioni è stato già indagato dalla procura per gravi reati specifici; è stato poi sottoposto a indagine ma non, a quanto ci risulta, per quanto da noi indicato”.
    “Presto – aggiunge – penso proprio che chiederò di essere sentito dai magistrati come persona informata dei fatti. Io, onestamente, non ho mai parlato di corruzione, non ne ho gli elementi, però per quanto riguarda illeciti e omissioni mi baso su una piattaforma probatoria di indubbia consistenza”.
    Poi, riferendosi alla proposta, inoltrata proprio dal movimento Italia dei Diritti qualche mese fa, riguardo alla richiesta di rotazione intermunicipale dei vigili e dei dipendenti degli uffici tecnici al fine di garantire una maggiore imparzialità e trasparenza nell’espletamento delle proprie funzioni, dice: “Episodi di questo genere avvalorano la nostra proposta della quale restiamo fermamente convinti”. Iniziativa per la quale lo stesso De Pierro, dopo aver manifestato davanti al comando generale della polizia municipale di Roma, era stato ricevuto, a luglio scorso, dal vice comandante della polizia municipale Diego Porta, il quale, aveva manifestato la disponibilità a valutare un’ipotesi di mobilità “a livello di quadranti territoriali”. In seguito a tale episodio il movimento Italia dei Diritti ha rincarato la dose e ora attende l’incontro con l’assessore al personale Enrico Cavallari, slittato di qualche settimana a causa di problemi di salute del presidente De Pierro, durante il quale si parlerà della rotazione intermunicipale non solo dei vigili urbani, ma anche dei dipendenti degli uffici tecnici comunali.
    “Su questo punto – annuncia De Pierro – saremo irremovibili perché lo consideriamo un provvedimento da cui non si può prescindere”.