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  • Milano Art Gallery: mostra in onore del maestro De Dominicis prorogata con la curatela di Sgarbi

    A fronte del grande successo ottenuto, la mostra “D’Io” in omaggio al maestro Gino De Dominicis, con la curatela di Vittorio Sgarbi, è stata prolungata fino al 29 giugno 2015. L’esposizione è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes all’interno dello storico spazio milanese della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 ed è visitabile con ingresso libero al pubblico.

    Il Prof. Sgarbi, che negli anni ha instaurato una solida amicizia con De Dominicis, basata sulla reciproca stima e ammirazione personale oltre che professionale, ha espresso considerazioni interessanti sulla figura di questo artista di spicco, che ha tracciato un solco profondo nel mondo dell’arte contemporanea, con uno stile unico ed inconfondibile, volutamente al di fuori di ogni convenzione imposta e paradigma dogmatico predefinito. In particolare, il noto critico ha rimarcato: “La posizione di Gino era per definizione e direi anche per carattere eccentrica senza essere periferica, anzi, essendo centrale al problema stesso dell’espressione. In un certo senso, ha agito in lui la lezione di Lucio Fontana, che arrivò al limite estremo dell’immaginazione senza uscirne. Gino non ha voluto sottrarsi al confronto e ha ostinatamente cercato di verificare e dimostrare, che è il quadro che fa l’ambiente“.

    E ha aggiunto sottolineando: “Gino fu classico e ricco, allegro e malinconico, senza crisi e disagi, senza tormenti e turbamenti, luminoso e notturno, nero e oro; e nero e nero; e oro e oro; oggi riappare, presente e sfuggente, benché fosse più sfuggente quando era presente. E invece, ora e sempre, hic et nunc, è. Nel suo tempo. In tutti i tempi. Fuori del tempo“.

  • “Spoleto incontra Venezia”: Palazzo Rota Ivancich accoglie le opere fantasiose di Federico Tamburri

    Le grandi mostre di “Spoleto incontra Venezia” curate da Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager Salvo Nugnes accoglieranno le emozionanti opere del Maestro Federico Tamburri. L’evento si terrà nel meraviglioso contesto della città lagunare, dal 28 settembre e al 24 ottobre, allestito dentro l’antico edificio di Palazzo Rota – Ivancich, a pochi passi da Piazza San Marco.

    Tamburri è pittore, scultore, grafico e maestro vetraio di fama internazionale. Dopo il liceo artistico, ha studiato presso la facoltà di architettura di Pescara. Le sue vetrate policrome sono collocate in importanti edifici pubblici e in strutture religiose. I suoi quadri sono presenti in prestigiosi musei, pinacoteche, fondazioni ed enti pubblici. Durante l’arco della lunga attività ha realizzato anche creazioni in mosaico e sculture su pietra e marmo. È inoltre un fervido appassionato di libri, ne ha collezione oltre ventimila, successivamente poi donati al comune di atri.

    Le rievocazioni raffigurano immagini oniriche, costituite da simbologie particolari riconducibili a una matrice surrealista, dai volumi talvolta compatti talvolta scomposti. Il linguaggio comunicativo risulta eterogeneo e multiforme. Attinge l’ispirazione da molteplici spunti tematici: il mito, la favola, la filosofia, la storia, la matematica del transfinito, la fisica teoretica, approdando ad una formula interpretabile come una sorta di “Grande sogno verso un’arte totale” in nome di una conoscenza innovatrice e di una coscienza libera dai pregiudizi dell’ignoranza.

    Tamburri con elegante discrezione, riservatezza e spontanea umiltà si distingue dimostrando innate doti espressive, che gli hanno permesso in quasi 50 anni di onorata carriera di raggiungere tanti meritati traguardi positivi. Nel commentare il suo percorso afferma: “La conoscenza allarga i nostri orizzonti, permette di partire dalla magia e di collocare l’arte in un contesto reale, senza però mai dimenticare, che ogni tela è in realtà lo specchio della propria anima”.

  • Spoleto Arte 2014 espone le opere di Fabrizio Pinzi

    Nello storico Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato a Spoleto, dal 27 Giugno al 24 Luglio si terranno le illustri mostre di “Spoleto Arte” con la curatela affidata al critico Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. Nel nutrito gruppo degli artisti partecipanti è stato selezionato anche il rinomato maestro Fabrizio Pinzi, che esporrà interessanti quadri influenzati dalla matrice di stampo surrealista, fonte ispiratrice primaria della sua personale ricerca espressiva.

    Dall’appassionata fantasia pittorica di Pinzi si coglie un simbolico emblema derivante dal suo prezioso patrimonio spirituale, che genera immagini d’incredibile visionarietà, che vogliono stupire e meravigliare l’osservatore attraverso l’originale artificiosità concettuale della loro elaborazione. Venuti meno i rigidi freni inibitori e le costrittive barriere mentali della coscienza razionale, in lui prevale l’istinto irrazionale ideativo di dare vita a figure e soggetti dal virtuosistico effetto cromatico, che solo in apparenza può sembrare incongruo nella disposizione, ma che compone uno spazio ben delimitato e definito. In esso, le rappresentazioni e i cromatismi assumono un’enigmatica e misteriosa profondità di significato, lasciando emergere dalle tele un sentimento inconscio, caratterizzato da rievocazioni surreali iperrealistiche e da un mondo immaginario, animato da dinamiche pulsioni e desideri introspettivi.

    Emerge un articolato complesso di elementi e meccanismi fantastici e onirici, che rimandano al surrealismo con formidabili metafore, basate su un linguaggio subliminale, codificato da una semantica, che deve essere compresa a livello istintivo piuttosto, che tramite la riflessione razionale. Lo spettatore viene stimolato a percepire la giusta dimensione del narrato, nel quale Pinzi rivela se stesso con impeccabile efficacia comunicativa. Un’impronta dal simbolismo mistico, che traccia un equilibrio sostanziale impeccabile nel dialogo tra forme e colori per evidenziarne al meglio l’essenza costitutiva, suggerendo molteplici chiavi di lettura e spunti interpretativi.

  • Le parole del Maestro Giuseppe Santonocito sulla sua prossima mostra alla Milano Art Gallery

    Intervistato il Maestro Giuseppe Santonocito, in occasione della sua prossima mostra pittorica “Ispirazione onirica” presso la “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, con vernissage inaugurale in data Mercoledì 9 Luglio alle ore 18.30.

    D: Abbiamo avuto notizia della sua prossima prestigiosa mostra nello storico contesto della “Milano Art Gallery”; come nasce questa importante occasione? E’ la prima volta che espone a Milano?

    R: Questa occasione nasce da un nostro amico che ci aveva parlato di questa prestigiosa galleria a Milano, così ci siamo messi in contatto con il manager Salvo Nugnes, è venuto a trovarci ed è nata una bella amicizia, dalla quale è nata inoltre l’idea della mostra. È la prima volta che faccio una personale a Milano, ho esposto negli anni novanta alla Galleria Modigliani, ma era una collettiva.

    D: Maestro Santonocito, ci racconta quando nasce la passione per l’arte e com’è avvenuta la sua formazione in ambito artistico?

    R: Ho cominciato a dipingere circa 35 anni fa professionalmente. Sono totalmente autodidatta, ho studiato esclusivamente per conto mio. Quando ho avuto qualche problema di vita, quando ho capito che la mia strada sarebbe stata la pittura, allora ho iniziato a studiare i maestri del ‘500, ma ho fatto tutto da me e piano piano ho trovato poi la mia strada in questo modo di dipingere, in questo stile, che continuo da circa 25 anni.

    D: Quali sono le principali fonti ispiratrici della sua ricerca stilistica?

    R: Direi il mio cervello.

    D: In tanti anni di carriera, coronata da meritati successi, quali consigli/suggerimenti può dare alle nuove generazioni di artisti?

    R: Posso suggerire di esprimere sempre ciò che sentono. Sono una persona molto complicata e la mia, è tutta un’ispirazione dentro me stesso, quindi gli insegnamenti che posso dare alle nuove generazioni è di essere se stessi.

  • Agenzia Promoter – Il manager Salvo Nugnes ricorda Claudio Abbado come un professionista eccelso di musica e teatro

    La scomparsa dell’esimio maestro bolognese Claudio Abbado è riecheggiata a tam tam ovunque, generando un simbolico lutto a livello internazionale. Il noto manager Salvo Nugnes, agente di rinomate personalità della cultura e dello spettacolo, che ha seguito negli anni gli straordinari concerti ed opere da lui diretti ed interpretati, lo reputa un esempio di talento artistico a 360°, un professionista eccelso di musica e teatro, affermando che “è un uomo che ha unito virtuosismo innato e genialità creativa all’arte e all’accorato impegno civile, etico e anche scientifico, che tutto il mondo gli ha riconosciuto”.

    Lo scorso Agosto, il Presidente Napolitano ha concesso al grande Abbado, la prestigiosa carica di senatore a vita per gli altissimi meriti culturali, per aver onorato la miglior tradizione musicale e orchestrale italiana e aver dato un prezioso contributo a diffonderla in tanti anni di trionfale carriera. “E’ stato il più grande direttore d’orchestra contemporaneo, protagonista nei più famosi teatri, dalla Scala di Milano a Berlino e Vienna” sottolinea Nugnes e prosegue “Appassionato e convinto divulgatore culturale, davvero encomiabile il suo messaggio universale legato all’amore per la musica di elegante sonorità e semplice comprensione, da diffondere alla portata di tutti. Concepiva la musica come sentimento aperto a ogni classe e categoria sociale indistintamente. Poi è stato molto attivo nello stimolare le nuove generazioni di orchestrali e compositori, che ha sempre supportato rappresentando un solido punto di riferimento per la loro formazione e l’evoluzione del loro percorso professionale”.

  • AGENZIA PROMOTER: IL MAESTRO GIORGIO ALBERTAZZI DEDICA UNO STREPITOSO RECITAL ALLA SUA AMATA FIRENZE

    Il mitico Giorgio Albertazzi ha creato ad hoc un nuovo recital dedicato alla sua amata Firenze, che è stato presentato in anteprima Giovedì 9 Maggio alle ore 21.00 nel celebre Teatro Verdi sito nel capoluogo toscano. Inoltre, c’è già trepidante attesa per la prestigiosa mostra fotografica organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte, per celebrare proprio il compleanno del grande Maestro, che il 20 Agosto festeggia i novant’anni. Lo straordinario evento si terrà il 25 Agosto prossimo nell’esclusivo contesto della “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11 a Milano.

    Albertazzi rivela emozionato parlando di Firenze “Per me questa città è l’adolescenza della vita, il tempo della crescita, la pienezza. Io appartengo alla schiera dei fuggiaschi dalla più bella città del mondo in giro qua e là, esule, zingaro, il cui cuore sempre per i luoghi e le persone che, mi legano a lei e agli anni di vita trascorsi“.

    Il 9 Maggio, oltre ad essere una stata una serata di eccelso spettacolo, ha anche avuto un importante risvolto solidale, poiché le donazioni e i proventi derivanti dalla vendita dei biglietti sono stati devoluti a due iniziative benefiche di rilievo: il progetto “New Renaissance Patronage Fund” che, permette di fornire borse di studio per i giovani talenti italiani e americani e i progetti di lotta alla povertà sostenuti dalla campagna “Coltiva. Il cibo. La vita. Il pianeta“.

    La performance di Albertazzi è stata una sorta di dedica d’amore, raccontando aneddoti, rivivendo emozioni, rimembrando D’Annunzio e Dante, accompagnato da un suggestivo sottofondo di musiche live al pianoforte eseguite da Antonio Artese.

  • “INCIPIT”” del Maestro Igor Borozan”


    Proseguono le art performance dell’eclettico maestro Igor Borozan nato a Sarajevo nella primavera del ’68.Figlio d’arte, gioca e cresce con i pennelli ed i colori nell’atelier del padre. La sua precoce personalità ed il suo indiscusso talento pittorico lo portano a frequentare prestigiose scuole artistiche europee, conducendolo a fondare l’Accademia di Belle Arti di Terni che attualmente dirige.
    Le sue installazioni urbane, in questi ultimi anni, hanno fatto parlare e discutere non poco; sono state ammirate e criticate, contestate e applaudite. Prossimo appuntamento in agenda il prestigioso Todi Art Festival che vedrà ancora una volta il maestro Borozan impegnato nella realizzazione di una delle sue gigantesche camicie di carta bianca sospese in aria, tema particolarmente caro all’artista.
    Il fortunato “debutto” di questa nuova produzione, è avvenuto lo scorso 11 aprile presso il Teatro Verdi di Terni in occasione dell’Omaggio a Leopardi e Chopin concerto pianistico eseguito dal virtuoso musicista Giorgio Costa e accompagnato dall’intensa voce di Arnoldo Foà.
    L’uomo e la sua essenza, il concetto Leopardiano dal quale Borozan, instancabile creativo, ha tratto ispirazione, materia e colore si fanno evanescenti per lasciare spazio all’introspezione. L’”idillio” dunque, questo il titolo dell’opera, come un quadro tutto interiore dove le immagini naturali sono soprattutto un pretesto per esprimere situazioni, emozioni, accadimenti dell’animo; improvvisa e profonda intuizione sulla vita.
    Subito dopo, il maestro Igor Borozan, è stato chiamato per allestire una nuova opera presso la facciata di Villa Fidelia a Spello in occasione di “Rivoluzione Estatica” esposizione trasversale sul ’68 che si è fregiata di un’altra camicia taglia super XL che prende corpo proprio dal fuoco sacro della rivoluzione, individuale o collettiva, ma pur sempre rivoluzione. Non è passato molto tempo ed ecco un nuovo invito, questa volta è l’Istituto Superiore di Studi Musicali Briccialdi per “Musicarte”, la giornata europea dedicata alla musica, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Appuntamento di notevole rilievo artistico che ha visto “Icaro”, un’altra enorme camicia di carta bianca, prender vita al suono mistico e vibrante delle percussioni durante il concerto dello scorso 21 giugno presso Palazzo Gazzoli. Un’introspezione sull’uomo, i suoi sogni, le sue ambizioni e, inevitabilmente, i suoi limiti. Una provocazione, una sorta di monito che l’artista lancia affinché il “superuomo” possa far ritorno alla sua reale dimensione…terrestre.
    L’estate della camicie del maestro Borozan è iniziata.
    Prossimo atteso appuntamento il Todi Art Festival per il quale il maestro sta lavorando. Questa volta l’opera vuole essere una creazione visiva dedicata alla tanto amata Umbria, terra di arte e antiche tradizioni. “Incipit” il titolo voluto da maestro per l’opera inedita che sarà visibile a Todi dal 7 al 30 settembre 2008 presso Piazza del Popolo. Una spiritualità contemporanea di grande respiro espressa attraverso enormi camicie di carta bianca sospese nell’aria, una lirica intimista estremamente moderna nel suo concetto filosofico di uomo e cosmo, grandezza e miseria.
    Borozan che, proprio quest’anno, è stato insignito del prestigioso “Premio Internazionale San Valentino d’Oro per l’Arte”, mantiene fede alla sua missione proseguendo il suo percorso artistico dove la passione, quella autentica, è l’elemento sine qua non. Il viaggio continua.