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  • CBS: muore un marine. La madre: colpa dei medici

    Secondo i familiari di un marine decorato, i medici dell’Amministrazione dei

    Veterani (VA) gli hanno dato dei farmaci potenti che il ragazzo ha poi usato

    per togliersi la vita. ll ventiquattrenne caporale dei Marine Johnny Lutz

    aveva prima prestato servizio in Iraq e poi in prima linea in Afghanistan.

    Johnny era sempre allegro”, ha detto sua madre Janine Lutz, ma la guerra lo ha

    cambiato. Si è suicidato poco dopo il suo ritorno dal servizio.

    “Per sei mesi ad ogni minuto pensi di stare per morire. – Ha detto Lutz

    Suo figlio, invece, non è morto in battaglia, ma a causa di errori medici

    presso l’Ospedale VA a Miami e alla clinica di Tamarac.

    Sono arrabbiata e triste perché era evitabile – ha detto Lutz.

    Lutz ha detto che a suo figlio è stata data una medicina potente per il

    disturbo da stress post-traumatico. Quando il ragazzo ha riferito che questi

    farmaci gli facevano venire idee suicide gli hanno alzato la dose.

    Così lui si è tolto la vita.

    Erano molti i medici che lo sapevano ma la vita dei miei figli non aveva

    valore – ha detto Lutz.

    Ha detto che ha intenzione di intentare una causa per l’omicidio colposo di

    suo figlio.

    L’avvocato John Uustal ha detto che:

    Se chiedete ad un qualsiasi medico al VA, vi diranno che non sono soddisfatti

    del sistema ma che hanno bisogno di risorse da parte del Congresso”.

    Il portavoce dell’Amministrazione dei Veterani, Shane Suzuki, ha rilasciato

    una dichiarazione dicendo: “Mentre i nostri pensieri vanno agli amici e la

    famiglia del signor Lutz non possiamo fare commenti sul contenzioso.

    Janine Lutz adesso sta cercando di aiutare altri veterani che combattono con i

    demoni della guerra. Ha aperto una fondazione, a nome di suo figlio, per dare

    compagnia ai veterani con cui ha condiviso lo stesso destino.

    So che sto salvando vite umane e questo mi fa stare bene – ha detto Lutz.

    CBS Miami, 6 Novembre 2014

    A cura di Joan Murray

    Fonte: http://miami.cbslocal.com/2014/11/06/exclusive-mother-of-veteran-

    blames-hospital-for-his-death/

    Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani invita alla visione del

    documentario : “IL NEMICO NASCOSTO” che denuncia l’operazione segreta che sta

    alla base dei suicidi nell’esercito, estratto del video:

    http://www.ccdu.it/documentaries/the-hidden-enemy.html

  • ALESSANDRO MELUZZI A BIBBIENA CON I RAGAZZI DELLA COMUNITA’ AGAPE E COMUNITA’ INCONTRO (Agenzia Promoter)

    Il noto psichiatra, diacono cattolico, criminologo e personaggio televisivo, Alessandro Meluzzi, sarà al Teatro Sole di Bibbiena (AR) Giovedi 9 Maggio 2013, alle ore 21, insieme ai ragazzi della Comunità Agape e Comunità Incontro, per tenere un’interessante incontro dal titolo “Maria segno di Agape Madre dell’Accoglienza e del Sorriso”. La conferenza sarà presentata da Antonella di Tommaso e Gianni Verdi (Radio Italia 5).

    Meluzzi è collaboratore della Comunità Incontro, di Don Piero Gelmini, per il trattamento dei disagi giovanili e della tossicodipendenza e fondatore della Comunità “Agape Madre dell’Accoglienza” che, è nata per ospitare in alcune case di campagna, giovani con diverse problematiche, di tipo psichiatrico, di tossico-dipendenze e disabilità di varia natura. Il professore afferma “questi giovani vengono aiutati e sostenuti da operatori che cercano di dare loro, attraverso una vita di relazione e fraternità, una realtà, un vivere e un abitare del tutto normale, affinché queste peculiarità e queste fatiche di vivere che si chiamano malattia mentale, dipendenza e disabilità non siano qualcosa che ostacoli in modo definitivo una vita meritevole di questo nome, ma riescano a colmare questa esplosione che altrimenti diventa un male nel male“.

  • Vittoria…un anno dopo

    18 Aprile un anno dopo … oggi ricorre il primo anniversario della scomparsa di Melania Rea, giovane sfortunata madre che, per colpe non sue, ha dovuto abbandonare anzitempo la sua piccola Vittoria, che ora dovrà continuare il suo cammino senza di lei.

    Questa triste vicenda ha ispirato la cantautrice napoletana Flora Contento, che incrociando, per le strade del suo paese, la bimba che passeggiava mano nella mano con la nonna è rimasta profondamente colpita.

    Pensando a quella immagine e al futuro della bambina è nato il brano “Vittoria”, per non dimenticare quanto è successo e come augurio di un futuro radioso nonostante questi primi passi zoppicanti.

    Arrangiata da Gianfranco Caliendo “Vittoria” è prodotta da Officine della Musica ed è contenuta nella Radio Hit Estate 2012.

    Il link del videoclip del brano:

    http://www.youtube.com/watch?v=jLOqCRtXe7s

    VITTORIA

    “Vittoria guarda il mondo a testa in giù

    fa capriole nella primavera

    cerca la carezza della sera

    apre le sue braccia e non ci sono più

    si sveglia nella notte e vuole me

    e l’odore delle mie premure

    che sorbivano le sue paure

    e cantavo ninna nanna ninna eh

    Vittoria le mie mani

    che asciugano il suo pianto

    ricordi ormai lontani lei mi manca tanto

    Vittoria sopra un letto di lillà

    fa farfalle con una manina

    del suo mondo sono una fatina

    il dolore dai suoi occhi svanirà

    la giostra di colori

    che gira sulla testa

    dipinge sopra i muri un angolo di festa

    Balla Vittoria balla

    come una trottola girami intorno

    salta Vittoria salta

    a piedi nudi che arriva il giorno

    io sarò il vento che ti sfiora piano

    sarò quel volo che non puoi fermare

    sarò le ali bianche di un gabbiano

    distese in mezzo al cielo

    verso l’immensità

    Vittoria un libro scritto per metà

    amerai soltanto la mia foto

    che sbiadisce e resta appesa a un chiodo

    ma che ti sorride per l’eternità

    Vittoria non tremare davanti a quel sorriso

    che non potrà invecchiare io sono in Paradiso

    Sogna Vittoria sogna

    sarò l’impronta sopra il tuo cuscino

    guarda Vittoria guarda

    sono la prima stella del mattino

    Vittoria non ricorda la mia faccia

    Vittoria non ricorderà il mio nome

    Vittoria sono vuote le tue braccia

    non ci sarà giustizia che ti consolerà

    Vittoria dorme ma non sogna più

    sembra uscita da una fiaba vera

    c’era una volta un lupo che non c’era

    che i suoi sogni in un boccone mandò giù….”

    Testo e musica di: Flora Contento – Gianfranco Caliendo