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  • A VERZEGNIS IL DOMINATORE È MANCIN

    Il portacolori di Mach 3 Sport piazza una doppietta che stende l’agguerrita concorrenza in terra friulana al termine di una accesa lotta con l’Honda Civic di Bommartini.

    Rivà (Ro), 20 Maggio 2015 – Era chiamato ad una prestazione maiuscola e Michele Mancin non ha di certo tradito le attese andando a dominare la classe A1600 alla Cronoscalata Verzegnis – Sella Chianzutan, secondo round dell’Austrian Hill Climb Championship 2015.
    Il driver di Rivà, in gara con la consueta Citroen Saxo gruppo A sotto l’insegna della scuderia patavina Mach 3 Sport, ha sfruttato al meglio la ghiotta occasione fornita da un evento amico che spesso lo ha visto trionfare su queste strade.
    Al termine di uno spettacolare testa a testa con il veronese Bommartini, su Honda Civic, Mancin ha collezionato il bottino pieno rientrando dalla terra friulana con il massimo dei punti acquisibili.
    Anche nell’edizione di quest’anno il meteo ha cercato di rimescolare le carte rovesciando una pioggia incessante nella giornata di Venerdì per poi allentare la morsa Sabato e Domenica.

    “Fin dalle prove siamo balzati al comando” – racconta Mancin – “mantenendo salda la testa della classifica ma ci siamo resi subito conto che il nostro avversario più ostico sarebbe stato Bommartini con la sua Honda Civic che ci tallonava davvero da molto vicino mentre i riscontri cronometrici ci dicevano che gli altri quattro concorrenti non ci avrebbero dato troppi problemi”.

    Si inizia con gara 1 dove Mancin parte con il piede giusto andando a segnare il miglior tempo in 3’16”91 con Bommartini che si candida nella rosa dei pretendenti al successo finale staccando un ottimo 3’17”10.
    Il risicato margine, di poco meno di due decimi di secondo, non poteva far dormire sonni tranquilli al portacolori di Mach 3 Sport che nella prima salita lamentava una piccola noia alla frizione.
    Arginato il problema Mancin si lancia a testa bassa in gara 2 riuscendo ad avere ancora ragione di Bommartini, per due soli centesimi di secondo, siglando così il primato alla Verzegnis – Sella Chianzutan 2015.
    Alle spalle dei due sono rimaste solo le briciole con il terzo classificato che accusa un passivo di sette secondi.
    In ottica campionato opaca prestazione per l’austriaco Ritzberger, staccato di oltre dieci secondi con la sua Peugeot 306.

    “Al termine di una elettrizzante lotta con Bommartini abbiamo colto il successo” – aggiunge Mancin – “con la nostra Saxo che, a parte un piccolo guasto alla frizione brillantemente risolto dai ragazzi di Mach 3 Sport, si è dimostrata ancora una volta molto competitiva. È stata davvero una lotta molto dura vissuta su distacchi davvero minimi ma siamo riusciti a far nostre entrambe le manche di gara incamerando il massimo dei punti disponibili nella nostra classe. Il ritardo di Ritzberger, abbastanza in ombra in questa occasione, ci lancia ulteriormente avanti nella serie austriaca. Bene anche nella classifica di gruppo dove abbiamo chiuso nella top ten con un buon ottavo posto assoluto. Speriamo che questo trend positivo continui così”.

    (immagine a cura di Nicola Biondo)

  • MANCIN GIOCA IN CASA: ARRIVA VERZEGNIS

    Il due volte tricolore, in gara per i colori Mach 3 Sport, potrà far valere il fattore campo in occasione del secondo round dell’Austrian Hill Climb Championship in terra friulana.

    Rivà (Ro), 14 Maggio 2015 – Tutto pronto per il secondo atto dell’Austrian Hill Climb Championship che avrà luogo sulla classica salita che si snoda da Verzegnis sino a raggiungere Sella Chianzutan.
    Un evento, quello friulano, che risulta essere come di consueto crocevia di numerose serie nazionali ed europee tra le quali rientra per l’appunto la massima austriaca, obiettivo dichiarato per la stagione 2015 del portacolori di Mach 3 Sport: Michele Mancin.
    Per il pilota di Rivà una ghiotta occasione per poter dare un forte segnale, in ottica campionato, in virtù di una consolidata conoscenza di un tracciato che frequentemente lo ha visto protagonista di prestazioni di primo piano.

    “Archiviato il positivo esordio nel primo appuntamento” – racconta Mancin – “siamo pronti per attaccare la Verzegnis consapevoli di avere tra le mani un jolly che non possiamo permetterci di sprecare. Conosciamo a fondo il percorso, avendolo affrontato quasi sempre negli ultimi anni, e dobbiamo puntare a trarre il massimo profitto per riuscire a raccogliere quanti più punti possibili per il campionato. Qui a Verzegnis il meteo non manca mai di mettere lo zampino cercando di rimescolare le carte ma con i ragazzi della Mach 3 Sport siamo pronti ad ogni evenienza per dare il tutto”.

    Saranno oltre duecento i concorrenti che si presenteranno questo fine settimana ai nastri di partenza della Verzegnis con Mancin che dovrà vedersela con sei avversari in classe 1600 ed otto nella 2000, tutti molto competitivi e determinati, incluso Ritzberger che si è aggiunto alla rosa dei pretendenti sul finale.
    Le carte sulla tavola lasciano intravvedere un weekend dall’alto tasso adrenalinico con l’arrembante Citroen Saxo gruppo A pronta all’ennesima sfida contro le sorelle maggiori.
    Dal canto suo, Mancin, si avvicina all’evento forte dell’ottimo secondo posto centrato su queste strade nella passata stagione.

    “Siamo pronti a dar battaglia come sempre” – aggiunge Mancin – “con la nostra Saxo che è stata tirata a lucido dallo staff di Mach 3 Sport per potersi esprimere al meglio visto il nutrito gruppo di avversari che dovremo affrontare sia nella nostra classe che in quella superiore. Nel 2014 siamo riusciti a chiudere al secondo posto e contiamo sicuramente di puntare più in alto nel weekend mantenendo sempre la coda dell’occhio attenta alla classifica di campionato perchè la regolarità di risultati è quella che paga sempre alla fine della stagione. Mi fa molto piacere che sia arrivato anche Ritzberger, che in origine non si era iscritto, che rende ancora più interessante la lotta per il successo. Speriamo solo che il meteo non abbia manie di protagonismo e che si possa vivere un weekend dove il giudice sia solo il cronometro”.

    (immagine a cura di Nicola Biondo)

  • BORGHESI A SEGNO AL CAMPAGNOLO

    Il pilota dell’A112 Abarth, assieme al clodiense Nicola Doria, porta al successo la scuderia Mach 3 Sport nell’appuntamento più blasonato dello stivale tra le auto storiche.

    Monselice (Pd), 06 Maggio 2015 – Cambiano i piloti, cambiano le vetture e i terreni di caccia ma la scuderia Mach 3 Sport si conferma ancora una volta realtà vincente.
    A regalare nuova soddisfazione al sodalizio patavino ci ha pensato in questa occasione Gabriele Borghesi che, alla guida della piccola Autobianchi A112 Abarth, ha siglato la vittoria nella classe 2 per vetture fino a 1150 cc nel secondo raggruppamento.
    Teatro del successo per lui e per il fido navigatore di Chioggia, Nicola Doria, è stato il Rally Campagnolo numero undici ovvero il palcoscenico più prestigioso a livello nazionale per quanto concerne il settore delle auto storiche.
    Pronti via e sul primo impegno serale, la prova di Torreselle, l’equipaggio Mach 3 Sport si trova ad affrontare condizioni meteo particolarmente avverse con pioggia e nebbia a farla da padrone.
    Come se non bastasse a ciò si aggiungono problemi all’impianto frenante rendendo oltremodo difficoltosa la gestione del posteriore della vettura nelle staccate.
    Partendo dal terzo posto Borghesi e Doria si lanciano all’attacco degli otto tratti cronometrati in programma per il giorno seguente riuscendo a staccare il miglior parziale sulla Recoaro 1000 che consente loro di rafforzare la seconda piazza provvisoria.
    Dietro l’imprendibile Chivelli (Fiat 127 Sport) il duo di Mach 3 Sport continua a mantenere elevato il passo per gestire il risicato margine su Brunello (Autobianchi A112 Abarth).
    La ripetizione a Santa Caterina sarà fatale al leader di classifica spianando la strada alla leadership temporanea per Borghesi e Doria che vantano, a tre prove dal termine, 30”8 su Brunello.
    Per non lasciare nulla al caso i due mettono la firma sui restanti impegni di giornata andando a tagliare il traguardo, con quasi un minuto e mezzo di vantaggio, regalando a Mach 3 Sport un’altra giornata da incorniciare.

    “Grandi complimenti all’equipaggio composto da Borghesi e Doria” – racconta Bonfadini (Presidente Mach 3 Sport) – “perchè riuscire ad ottenere questi brillanti risultati in contesti altamente competitivi come il Rally Campagnolo correndo molto poco sono fonte di enorme soddisfazione per noi. Ci spiace non aver potuto seguire direttamente il nostro equipaggio per improrogabili impegni ma grazie al fantastico lavoro dello staff della Squadra Corse Isola Vicentina, a cui va grosso merito e che ringrazio di cuore, tutto è andato per il verso giusto. Anche la nostra piccola A112 si è comportata molto bene durante tutto il weekend. Peccato solo per quei problemi ai freni patiti ad inizio perchè, finchè Chivelli è rimasto in gara, abbiamo visto che su certe prove il distacco era molto basso. Già tagliare il traguardo di una gara così dura e selettiva, come solo il Campagnolo sa essere, è un successo. Figuriamoci poter festeggiare la vittoria di classe”.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • MANCIN APRE LA CAMPAGNA AUSTRIACA DA SECONDO

    Il portacolori della scuderia Mach 3 Sport brilla con la piccola Saxo nella classe riservata alle vetture di 2000 cc preceduto dalla sola 306 dell’austriaco Ritzberger.

    Rivà (Ro), 29 Aprile 2015 – Michele Mancin parte con il piede giusto per la nuova avventura targata 2015 che lo vedrà impegnato nell’Austrian Hill Climb Championship.
    In quello che viene considerato dagli addetti ai lavori come uno dei campionati nazionali di maggior rilievo in ambito europeo per il settore delle cronoscalate il driver di Rivà, in gara come di consueto per i colori di Mach 3 Sport, ha messo in campo tutta la propria esperienza riuscendo a chiudere al secondo posto di classe A2000, su un totale di sei partenti, con un passivo di poco più di due secondi dalla Peugeot 306 del locale Ritzberger.
    Così va in archivio il primo round della serie, la quarantatresima edizione della Cronoscalata Rechberg – Rennen, che purtroppo sarà ricordata per il gravissimo incidente costato la vita al pilota ceco Kramsky, in gara con una Reynard formula 3000, durante la prima sessione di prova.
    In seguito al grave lutto la direzione di gara decideva quindi di interrompere le prove del Sabato e di rimandare tutto al giorno seguente convertendo gara 1 come ulteriore manche di prova.

    “Siamo tutti vicini e vogliamo porgere le più sentite condoglianze ai familiari di Kramsky” – racconta Mancin – “perchè pur essendo tutti noi consapevoli dei rischi che corriamo ci rendiamo conto di quanto sia duro il dolore da vivere quando eventi di questo tipo si verificano”.

    Da una giornata di prove, quella del Sabato, baciata da uno splendido sole si arrivava ad una Domenica dove l’incertezza meteo diventava la vera protagonista rendendo difficile la scelta delle coperture e del setup per l’unica manche di gara in programma.
    Ed è proprio in questi frangenti che l’esperienza del due volte tricolore CIVM si è fatta sentire con la Citroen Saxo che marciava come un orologio svizzero andando a conquistare la seconda piazza nella classe riservata alle vetture di 2000 cc nell’ambito del gruppo A.
    La minore cavalleria della trazione anteriore francese ha comunque permesso a Mancin di battagliare per le posizioni di vertice della classifica del campionato europeo che lo ha visto giungere al quinto posto dell’assoluta preceduto unicamente da quattro Mitsubishi Lancer.

    “È innegabile dire che la mancata sessione di prova non sia stata un vantaggio per noi” – aggiunge Mancin – “ma con lo staff di Mach 3 Sport abbiamo svolto un ottimo lavoro che ci ha permesso di trarre il massimo da ogni situazione e di portare a casa i primi punti di campionato. Aver dimostrato ancora una volta che con la nostra piccola ma arrembante Saxo possiamo stare al passo di vetture ben più potenti e di piloti profondi conoscitori della serie è fonte di orgoglio per il nostro operato. Siamo rimasti impressionati dalla quantità di pubblico presente e dall’ambiente molto amichevole che abbiamo incontrato qui in Austria. Dopo l’esperienza della scorsa stagione abbiamo la fortuna anche quest’anno di relazionarci con persone di svariate nazionalità europee ed è davvero molto significativo vivere queste opportunità”.

    (immagine a cura di Nicola Biondo)

  • UNA STAGIONE DA INCORNICIARE CON MANCIN

    Affiancando il due volte tricolore polesano nella prima avventura in terra slovena la scuderia patavina Mach 3 Sport chiude il bilancio con 6 podi su 6 salite disputate.

    Monselice (Pd), 10 Novembre 2014 – La stagione agonistica 2014 vive gli ultimi scampoli e, come da tradizione, giunge il momento di stilare il bilancio di questa intensa annata vissuta al fianco del rivarese Michele Mancin che ha mostrato tutto il suo valore all’esordio assoluto nello Slovenjan Championship GHD.
    Che non si trattasse di una passeggiata lo si era capito già dal primo round della serie, la Verzegnis Sella Chianzutan, dove gli addetti ai lavori sloveni facevano notare i propri dubbi riguardo la competitività di una vettura di 1.600 cc in una divisione che includeva le più potenti 2.000.
    Mancin metteva in chiaro sin dalle prime battute le proprie intenzioni e, con il successo nella terza divisione, si candidava già in Friuli come uno dei possibili pretendenti al titolo.
    Scontrandosi con regolamenti spesso differenti rispetto a quelli italiani e dovendo affrontare tracciati quasi sempre nuovi il portacolori di Mach 3 Sport ha dato il meglio di sé per tutto il campionato riuscendo spesso a portare l’arrembante Citroen Saxo gruppo A davanti a vetture ben più potenti quali Honda Civic, Lancia Delta e Peugeot 206 Wrc.
    Un duello quasi sempre impari, e per questo ancor più avvincente, ha visto Mancin insediare il terzo gradino del podio assoluto, nonché il primo nella divisione riservata alle vetture di 2.000 cc, dall’Italia alla Slovenia, alla Croazia sino al rientro nei patri confini per l’ultimo e decisivo round: la Cronoscalata Cividale Castelmonte.
    Con un finale degno di un thriller l’intera annata si giocava sul duello secco delle due manche friulane con l’avversario dell’intera serie 2014: Prek.
    Il primo round se lo aggiudica Mancin che, con una prestazione monster, si poneva al vertice della classifica provvisoria del gruppo A ma nella seconda ripresa era il pilota della Honda Civic ad avere la meglio andando a scavalcare il driver di Rivà sia nella classifica di divisione che in quella assoluta privandolo così della classica ciliegina sulla torta.

    “Vincere è sempre il massimo a cui si può ambire” – racconta Bonfadini (Presidente Mach 3 Sport) – “ma quanto raccolto da Michele nella sua prima campagna estera merita i complimenti di tutta la scuderia Mach 3 Sport. Trovarsi su percorsi profondamente diversi da quelli incontrati nel CIVM con specialisti del campionato, profondi conoscitori degli eventi che lo componevano, non era partita facile. Invece Michele ha dato il 120% come sempre e per noi è stato bellissimo poterlo affiancare e sostenere in questa nuova avventura che si è rivelata un successo visto il livello, specialmente dal lato tecnico, degli avversari che incontravamo”.

    Chiudere la prima apparizione nello Slovenjan Championship GHD al secondo posto nella divisione riservata alle 2.000 nonché al quarto assoluto (preceduto da Prek e dalle Mitsubishi Lancer di Boh e Marc) per soli due punti non può che essere considerato un risultato, l’ennesimo dopo i due scudetti nel CIVM 2012 e 2013, da incorniciare.

    (immagine a cura di Nicola Biondo)

  • MANCIN MANCA DI UN SOFFIO IL COLPO GROSSO

    Rivà (Ro), 16 Ottobre 2014 – Era chiaro sin dalla vigilia che la Cronoscalata Cividale Castelmonte, ultimo round dello Slovenjan Championship GHD 2014, sarebbe stato un banco di prova molto duro per Michele Mancin chiamato a sfoderare una prestazione maiuscola per garantirsi il successo, con la piccola ma inarrestabile Citroen Saxo, nella divisione riservata alle vetture di 2.000 cc.
    Il due volte tricolore nel CIVM non ha tradito le attese mettendo in campo la migliore versione di sé stesso, probabilmente dell’intera stagione, battagliando sul filo dei decimi con Prek (Honda Civic) ma dovendo poi arrendersi sul finale per una piccola noia al cambio.
    Il tutto si è tradotto in una netta vittoria tra le 1.600 del gruppo A nonché secondo assoluto e di divisione, dietro appunto al solo Prek, per quanto concerne la serie slovena.
    La giornata del Sabato si apre all’insegna delle incognite con una notte piovosa che precede la sessione di prove rivelatasi poi quasi asciutta sin dalla prima tornata.
    Mancin partiva a testa bassa per capire sin dalle battute iniziali il limite fino al quale poteva spingere la Citroen Saxo targata Mach 3 Sport.

    “Siamo pronti e molto fiduciosi per domani” – racconta Mancin a fine sessione – “in quanto abbiamo lavorato duro per capire fin dove possiamo spingere in vista della gara. Nella seconda salita di prova abbiamo accusato la rottura di un disco freno all’anteriore ma i ragazzi della Mach 3 Sport, che ringrazio infinitamente, hanno rimesso la Saxo in sesto e siamo carichi al massimo”.

    La giornata decisiva consacra il pilota di Rivà che mette sul campo un passo eccezionale che gli vale in gara 1 la prima posizione nella classifica provvisoria del gruppo A nonché la prima ripresa dello scontro diretto con Prek che chiude con un distacco di due decimi.
    Nel secondo passaggio l’attesa riscossa degli avversari non tarda ad arrivare con Mancin che, complice una noia al cambio, si vede sopravvanzare da un rivitalizzato Prek che fa quindi suo anche il titolo tra le vetture di 2.000 cc nello Slovenjan Championship GHD 2014.

    “È una delle gare più belle dell’intera stagione, densa di emozioni e tensioni” – racconta Mancin – “e siamo comunque soddisfatti del risultato ottenuto, seppur ci congedi con il secondo posto in campionato, in quanto abbiamo sempre lottato con vetture più potenti della nostra Saxo e contro avversari molto forti e profondi conoscitori dei tracciati, specialmente all’estero. In gara 1 abbiamo dato il 120% correndo anche qualche rischio ma sapevamo di dover spingere oltre ogni limite se volevamo cercare di vincere il campionato. Quando abbiamo visto il risultato, e soprattutto il tempo di 3’51”, non credevamo di essere andati così forte. Peccato per il guaio patito all’elettronica del cambio in gara 2 in quanto è innegabile che ci abbia in parte penalizzato nel duello con Prek che è andato davvero molto forte e al quale vanno tutti i miei complimenti per il successo ottenuto. Sarebbe stato bello giocarsela fino alla fine della seconda salita ma purtroppo le gare sono fatte così e lo sappiamo. Il bilancio della stagione è comunque ottimo perchè abbiamo tenuto testa a piloti e mezzi superiori in appuntamenti in cui eravamo quasi sempre all’esordio, e per di più quasi riuscendoci, e tutti risultati ottenuti vanno equamente divisi con lo staff di Mach 3 Sport che ringrazio di cuore”.

    L’avventura nello Slovenjan Championship GHD 2014 va quindi in archivio il secondo posto nella terza divisione (riservata alle vetture di 2.000 cc) e con il quarto della classifica assoluta (con la terza piazza sfumata per soli due punti).
    I motivi per gioire non finiscono qui dato che Mancin può festeggiare anche il terzo gradino del podio nella prima divisione del Trofeo Triveneto Sloveno dietro a Buiatti (Mitsubishi) e Taus (Subaru) che contribuisce nel migliore dei modi a calare il sipario su una stagione 2014 a dir poco esaltante.

    (immagine a cura di Nicola Biondo)