Tag: macchine serigrafiche

  • Crea il tuo packaging con il cliente finale in mente

    Il packaging o imballaggio, è vero, è nato per proteggere le merci nelle fasi di magazzinaggio e trasporto, per evitare danni che ne compromettessero la qualità e facessero impossibile la loro vendita. La funzione del packaging oggi si mantiene ed è quella delle macchine per imballaggio: l’integrità del prodotto deve sempre e comunque essere salvaguardata. La differenza è che oggi bisogna farlo con stile.

    In voga questi ultimi anni, le scatole riciclate decorate tramite macchine serigrafiche. In più di contribuire alla tutela dell’ambiente per essere realizzate in materiali ricuperati , la tecnica di stampa è a basso impatto ambientale e non mette limiti alla creatività dei designer che spesso la scelgono come alternativa anche per imballaggi in tessuti ed altri materiali non convenzionali.

    Ovviamente, l’imballaggio deve essere coerente con il prodotto che stiamo cercando di vendere, però c’è sempre spazio per l’innovazione. Prodotti quotidiani, se presentati con un design innovativo possono avere un vantaggio importante in termini di marketing anche se non usano nessuna nuova tecnologia. Uno dei settori che ha esperimentato di più l’effetto di queste innovazioni è quello dei prodotti per la pulizia della casa.

    Tutti questi elementi: funzionalità, praticità, coerenza con il prodotto, design innovativo e adeguatezza al target possono sembrare troppi da tenere in considerazione. Eppure, ne manca uno di importantissimo e che è in molti casi diventato protagonista di strategie di packaging e merchandising per alcune aziende.

    Le persone ogni volta di più prendono coscienza che magari la plastica usata nelle macchine per imballaggio o le doppie scatole (una in plastica per proteggere il prodotto ed una esterna in cartone a fini puramente pubblicitari, che non ha alcuna altra funzionalità) non sono delle alternative sostenibili, e tendono ad acquistare da marchi con una coscienza ecologica più evidente come quelli che usano materiali con base vegetale. Un esempio di questo, familiare ad un gran numero di donne, è la catena di cosmetici e prodotti per la cura del corpo e del viso Lush, che non solo utilizza cartone e carta riciclata per tutti i suoi contenitori ma premia i consumatori che restituiscono i recipienti vuoti e addirittura protegge i suoi preziosi saponi con pop corn e chips biodegradabili a base di amido e acqua.

    Non solo questo, il packaging deve anche adattarsi alle capacità fisiche del nostro target. Prodotti industriali che soffriranno ad esempio basse temperature e tante manipolazioni avranno bisogno di materiali resistenti e imballaggi ermetici. Se stiamo distribuendo dei prodotti per persone maggiori di 50 anni, ad esempio, la convenienza sarà importante, ma lo sarà anche la facilità di uso/apertura e sarà sicuramente una buona idea regolare le macchine da stampa in un carattere tipografico più grande rispetto ad altri prodotti. Se il nostro prodotto è orientato al consumo da parte delle grandi famiglie, la convenienza sarà uno dei fattori determinanti.

    Se riusciamo a creare un imballaggio pratico, accattivante e sostenibile che sia addirittura riutilizzabile non solo aumenteremo il numero di nuovi acquirenti nei vari punti vendita ma avremmo il nostro logo in cucine, strade e addirittura sfilate di moda, come nel caso di Misako, negozio che è riuscito a riempire le strade delle principali capitali della moda con delle borse in bianco e nero che al momento dell’acquisto contenevano… delle vere borse.

    Articolo a cura di Alba Lorente

    Prima Posizione srl – investire in internet

  • Macchine da stampa: immaginazione fervida e realtà che supera l’immaginazione: dai Fenici alle tecniche di stampa contemporanea



    In fondo non abbiamo idea di cosa significhi vivere senza luce elettrica, ce l’abbiamo sempre avuta, salvo durante i black out o quando ci avventuriamo in vacanze campeggio armati di torcia, che comunque è luce. Ma, oltre alla luce elettrica, ci sono tutta una serie di altre innovazioni che fanno parte della nostra esistenza quotidiana che non destano nessun stupore in noi. Hanno sempre fatto parte della nostra vita, come potremmo notarle?

    Più si studia la storia più sembra che i popoli del passato abbiano inventato prototipi rudimentali delle nostre attuali tecnologie. Da alcuni studi storiografici, per esempio, emerge la possibilità che i Fenici già utilizzassero tecniche sofisticate di tessitura e di tintura. Infatti, i Fenici sono storicamente famosi per la scoperta e l’utilizzo della porpora, una specie di pigmento rosso estratto da molluschi. Nelle aree in cui i Fenici erano soliti commerciare sono state rilevate quantità di merci commerciate con supposta produzione in serie, il ché fa pensare che questo popolo già conoscesse alcune tecniche serigrafiche. Certo che per arrivare alla progettazione e realizzazione delle prime macchine serigrafiche documentabili dobbiamo attendere i primi del ‘900.

    La tecnica serigrafica prevede che si realizzino immagini su qualsiasi materiale tramite l’utilizzo di un tessuto, che originariamente era di seta (da qui il termine serigrafia). Il processo prevede che si depositi dell’inchiostro su un supporto e sulle aree libere del tessuto questo formi l’immagine progettata. Al giorno d’oggi la serigrafia è una tecnica utilizzata sia a livello artigianale, industriale che artistico. In ambito commerciale è usata principalmente per stampare immagini su tessuti di seta, cappelli, sciarpe, ceramica, vetro, carta, metalli, legno, materie plastiche, cd e dvd.

    Ma l’ultima frontiera della stampa, soprattutto della stampa veloce si può dire siano le macchine da stampa flessografica. Queste ultime sono necessarie per la stampa delle etichette che ormai fanno parte quasi di ogni oggetto che popola la nostra esistenza. La stampa flexo è utilizzata principalmente per la stampa di imballaggi, e quindi nelle macchine packaging, anche se da diversi anni ha iniziato ad essere usata anche per la stampa di quotidiani. Le macchine per imballaggio quindi sfruttano le potenzialità di questo tipo di stampa. La matrice, che è flessibile come dice il nome flexo, viene avvolta ad un cilindro che viene ricoperto di inchiosto. Dopo di ché esso rilascia la stampa sul supporto tramite pressione. Tramite questo processo è possibile stampare su vari materiali e, in particolar modo, la stampa flexo risulta efficace per la stampa su cartoni ondulati e su superfici ruvide, come per esempio gli imballaggi. Le taglierine ribobinatrici sono ovviamente parte dei macchinari necessari alla produzione di etichette per imballaggio e imballaggi veri e propri.

    Insomma, dai Fenici fino a noi, se ne è fatta di strada! La tecnologia avanza e così la capacità degli esseri umani di realizzare prodotti sempre più vicini alla propria idea iniziale, mentre gli antichi, la maggior parte delle volte, dovevano accontentarsi di produrre artefatti abbastanza lontani dalla fantasiose idee che popolavano la loro mente. Oggi, spesso, la tecnologia ci conduce alla situazione opposta: ci permette di realizzare prodotti che, per precisione e efficacia, sorpassano la nostra pur fervida immaginazione.

    Sara Barausse – Prima Posizione Srl – Servizi Sem