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  • PR GROUP A TUTTO CAMPO

    Un weekend molto intenso quello vissuto dal sodalizio veneziano impegnato tra il Rallyday di Maniago, il Rally Riviera Opatija ed il Campagnolo storico.

    Dolo (Ve), 06 Maggio 2015 – Un fine settimana elettrizzante, vissuto su molteplici fronti, quello che ha visto impegnata la scuderia PR Group in ambito italiano e non, sia tra le vetture moderne che tra le storiche.
    Due erano gli equipaggi schierati per i colori giallo blu in occasione della prima edizione del Rallyday di Maniago: Maschera e Giacomin alla guida di una Renault Clio Super 1600 e Maddalosso con Dalla Via su Peugeot 106 gruppo A.
    In un evento caratterizzato dal maltempo e da un tracciato particolarmente insidioso i due alfieri griffati PR Group hanno faticato non poco a trovare il giusto ritmo non riuscendo ad esprimersi al livello dei migliori.
    Maschera chiude la propria trasferta con il quarto posto di classe mentre Maddalosso non va oltre l’ottava posizione.
    PR Group può gioire grazie alla splendida prestazione di Mirko Carraro, alle note il fido Denis Silotto, che incassa i primi punti pesanti in ottica Alpe Adria Cup 2015 nel Rally Opatija.
    Al volante dell’inarrestabile Renault Clio Rs, in versione gruppo N, il portacolori della scuderia veneziana ha centrato una sensazionale nona posizione assoluta, nonché quarto di gruppo e terzo di classe, aprendo nel migliore dei modi la propria stagione agonistica che lo dovrebbe vedere nuovamente protagonista della serie europea.
    Rientrando nei patri confini si è tenuto, in provincia di Vicenza, quello che viene considerato dagli addetti ai lavori come il rally storico per eccellenza: il Campagnolo.
    L’appuntamento, valido per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche e per il Campionato Triveneto, vedeva al via Matteo Luise ed Andrea Montemezzo.
    Per l’adriese, ritornato alla guida della Fiat Ritmo 130 gruppo A dopo la vittoriosa cavalcata sulle strade di casa a metà Marzo, un avvio molto promettente, affiancato dalla consorte Melissa Ferro, che lo vedeva staccare un ottimo ottavo tempo assoluto tra la pioggia e la nebbia del primo crono.
    Nella giornata seguente il passo migliorava costantemente sino al momento del ritiro, avvenuto sul sesto impegno in programma, causa noie meccaniche che lo hanno costretto ad alzare bandiera bianca senza però lasciare troppo amaro in bocca.
    Differente stato d’animo per Andrea Montemezzo, alle note Andrea Fiorin, che ha dovuto abbandonare la compagnia a pochi metri dal palco partenza per un guasto al cambio della sua Opel Kadett Gsi che non gli ha permesso di prendere il via della prima speciale.
    Gara da dimenticare anche per Nico Bertazzo, al via con Cristiano Torregiani, afflitto per tutta la giornata da problemi fisici che hanno pesantemente inciso sul risultato finale.
    Il pilota dell’Opel Kadett Gsi gruppo N, impegnato nel Campagnolo Historic di regolarità sport, si è detto deluso per la prestazione definendola come la peggiore in assoluto di tutta la carriera.
    Ma il tempo per rifiatare è pochissimo dato che PR Group si prepara a scendere in pista questo fine settimana all’Adria International Raceway, nell’ambito degli eventi organizzati dal Gruppo Peroni Race, con la Renault Mégane Rs condotta da “Toby”.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • PIANCAVALLO DA DIMENTICARE PER PR GROUP

    Dolo (Ve), 28 Ottobre 2014 – Nè l’ultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally per auto storiche né quello valido per il Trofeo Rally Nazionale ha sorriso a PR Group che conclude la propria trasferta al Rally di Piancavallo numero ventotto con i propri portacolori costretti ad alzare bandiera bianca prematuramente.
    Molto atteso alla vigilia era l’esordio della nuovissima Fiat Ritmo 130 gruppo A condotta da Matteo Luise, in coppia con il compaesano Luca Trovò, che muoveva i primi passi in terra friulana concretizzando un progetto che si protraeva da diversi anni.
    Nonostate fossero stati messi in conto alcuni possibili problemi di gioventù nessuno poteva prevedere il calvario al quale il pilota polesano stava andando incontro.
    Dopo aver rilevato un problema alle pompe benzina a poche ore dalla partenza, e vista l’impossibilità di riparare il danno, Luise prendeva comunque il via vedendosi costretto a parcheggiare la vettura dopo i primi chilometri di trasferimento.
    Grazie alla formula del super rally e al lavoro incessante del proprio team l’adriese si presentava allo start della Campone alla Domenica mattina alla ricerca dei primi riscontri cronometrici per capire il livello di competitività.
    Obiettivo purtroppo non raggiunto in quanto, poco dopo l’inizio della speciale, una taratura troppo rigida dell’autobloccante portava Luise ad un’innocua uscita ma senza nessuna possibilità di rientrare sulla sede stradale.
    Piancavallo da dimenticare anche per Matteo Righini che, dopo essersi messo in mostra nel precedente Rally Day della Carnia, si presentava al via dell’ultimo round valido per il TRN alla ricerca di conferme.
    Che non fosse la sua giornata il pilota della Renault Clio Williams gruppo A, affiancato da Beatrice Amato alle note, lo aveva già intuito al Sabato con problemi durante le ricognizioni e con il tempo imposto attribuito sulla speciale di apertura che di fatto rimandava tutti al giorno seguente.
    Nonostante un ritardo nello start della Campone, che quindi vedeva Righini partire con gomme fredde, il cronometro sanciva un ottimo nono tempo assoluto e quarto di classe A7 seppur con una leggera toccata.
    Sarà il successivo Monte Rest a porre la parola fine alle speranze del talentuoso ventenne alla sua terza apparizione assoluta in un rally.
    Sul finale dello storico tratto cronometrato Righini incappa in una buca, probabilmente non rilevata durante le ricognizioni, che scompone la trazione anteriore transalpina e la fa impattare contro un muro chiudendo così la partita.
    A nulla è valso l’ammirabile tentativo di arrivare sino al riordino in quanto si è purtroppo dovuto constatare che i danni accusati in seguito all’uscita di strada non permettevano a Righini di continuare il proprio Piancavallo.
    Resta comunque quel nono tempo assoluto, unitamente a quanto mostrato in Carnia, che lascia presagire un futuro roseo per l’alfiere PR Group.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • PR GROUP RIPERCORRE LE STRADE DEL MITO

    Dolo (Ve), 22 Ottobre 2014 – Sarà un fine settimana denso di significato storico quello che vedrà impegnata PR Group al Ronde della Val d’Orcia e al Rally di Piancavallo.
    Al secondo round del rinomato Challenge Raceday Ronde Terra 2014-2015 la scuderia veneziana si prepara ad affrontare gli sterrati resi celebri dal Sanremo mondiale con Fabrizio Paris.
    In gara con una Mitsubishi Lancer Evo IX, in versione produzione, il portacolori della scuderia veneziana sarà affiancato nuovamente da Michele Coletti con l’obiettivo di aumentare il proprio passo cercando di concretizzare la prima presa di contatto maturata nel precedente appuntamento della serie.
    Dopo la Ronde Nido dell’Aquila Paris si trova al sesto posto della classifica provvisoria del Raggruppamento C che comprende per l’appunto le vetture della categoria N4.
    A sfidare in terra friulana speciali immortali come Monte Rest, Piancavallo e Campone scenderanno in campo Matteo Luise e Matteo Righini.
    Per il pilota adriese si tratta di un debutto, particolarmente sentito, nell’ambito della massima serie tricolore dedicata alle auto storiche.
    È proprio su queste speciali che quasi vent’anni fa Luise saliva per la prima volta sul podio assoluto di una gara valevole per il campionato italiano alla guida dell’indimenticabile Toyota Celica St 185 nei colori Grifone Esso.
    Per aumentare il carico di emozioni il polesano muoverà qui i primi passi con la nuovissima Fiat Ritmo 130 gruppo A, che sta ricevendo in queste ore le ultime cure, ovvero con quello stesso modello che lo ha portato ai primi successi alla fine degli anni novanta.
    Obiettivo dichiarato della vigilia è sicuramente quello di riprendere confidenza con una vettura e con uno stile di guida profondamente diverso rispetto a quello abituale.
    Ad affiancare l’ultimo impegno del tricolore per auto storiche si terrà anche l’evento riservato al settore moderno con PR Group in forze con il giovane Matteo Righini.
    Al via con una Renault Clio gruppo A il talentuoso ventenne che già ha mostrato il proprio potenziale nel Rally Day della Carnia, alla sua seconda apparizione assoluta, nonostante qualche problema tecnico di troppo si presenta particolarmente motivato a ben figurare su un palcoscenico di così elevata caratura.