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  • De Pierro ritorna su quiz “grattachecca” alla Sapienza e invoca dimissioni di Frati


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Non solo ha difeso l’indifendibile, ma lo ha fatto pronunciando parole indubbiamente non consone al ruolo da lui rivestito”

    Roma – ‘Nei pressi del noto liceo Tacito di Roma si trova la grattachecca di Sora Maria, molto nota tra i giovani romani. Sapresti indicare quali sono i gusti tipici serviti? Menta, limone, amarena oppure cioccolato?’, questa è la domanda inserita nel quiz universitario per l’accesso al corso di laurea di “Professioni sanitarie” dell’Università “La Sapienza” di Roma. Al sorgere delle innumerevoli polemiche di questi giorni, il rettore dell’ateneo Luigi Frati, ha motivato la presenza di una simile domanda spiegando che la risposta doveva implicare un ragionamento logico deduttivo e che perfino un ‘coglione’ sa cos’è la “grattachecca”.

    L’Italia dei Diritti torna ad esprimersi sull’accaduto, attraverso Antonello De Pierro, presidente del movimento, condannando con forza quanto successo: “Consideriamo assolutamente umiliante per gli aspiranti studenti quanto accaduto con l’inserimento dell’oramai noto quiz sulla ‘grattachecca’ della Sora Maria nei test di ammissione al CdL in “Professioni sanitarie”. Sia per un’offesa alla dignità personale dei giovani che si avvicinano verso il mondo del lavoro con rande incertezza, sia per il tessuto culturale che si sta avviando verso un degrado senza precedenti a causa di tanti fattori contingenti, ad iniziare dagli sciagurati provvedimenti di questo governo. Noi dell’Italia dei Diritti non ci stiamo. Dopo l’Italia del bunga bunga non vogliamo essere ridicolizzati dal mondo come l’Italia della “grattachecca”. La nostra solidarietà verso questi studenti è piena e vogliamo dire che siamo assolutamente dalla loro parte e a disposizione per intraprendere qualsiasi lotta civile per la difesa del diritto allo studio conforme a quella che dovrebbe essere la formazione per la loro professione futura.

    Il leader del movimento che opera a tutela e a difesa dei diritti dei cittadini, pone l’accento sulle inammissibili dichiarazioni del rettore dell’ateneo romano, reclamandone le dimissioni: “Alla luce dei fatti, non accettiamo quanto dichiarato dal rettore Luigi Frati, di cui chiediamo a gran voce le immediate dimissioni – dichiara De Pierro -, certi di interpretare il pensiero della stragrande maggioranza degli studenti che popolano le aule della Sapienza. Anche perché non solo ha difeso l’indifendibile, ma lo ha fatto pronunciando parole indubbiamente non consone al ruolo da lui rivestito, che dovrebbe essere emblema e imprescindibile punto di riferimento per chi si avvicina alla vita d’ateneo nell’ottica di una crescita educativa, formativa e culturale”.

    “Inoltre sarebbe auspicabile – conclude De Pierro – individuare chi si è permesso di formulare una domanda così demenziale e rimuoverlo immediatamente dal posto di lavoro che occupa inducendolo a intraprendere ex novo la trafila per accedere al mondo del lavoro, con l’augurio che qualche suo simile si diverta a elaborare una sfilza di quiz legati alla tradizione culinaria capitolina”.

  • Valle Giulia, studenti segnalano curiosa uscita di sicurezza


    Roma – Originale traccia postmoderna o ingegnosa opera architettonica?
    Alla Facoltà di Architettura Valle Giulia viene da chiedersi questo, guardando quei due buchi nel muro, piccoli e quadrati, scavati proprio sotto una finestra all’ingresso dell’Ar_Cos – Dipartimento di Architettura e Costruzione. Guardando oltre le inferriate, si scopre che l’apertura si trova proprio ad altezza terrazzo. I due incavi, inoltre, sono stati realizzati in una posizione particolare, sfalsati e asimmetrici, come a voler fare della parete un muro su cui potersi arrampicare. Guardando i due buchi in questione, ci si interroga sul loro scopo. I ragazzi di Valle Giulia forniscono la risposta: si tratterebbe di un’impropria uscita di sicurezza.
    La segnalazione, che gli studenti hanno inoltrato presso la sede dell’Italia dei Diritti, lascia sconcertati. Secondo quanto riferito, il Dipartimento Ar_Cos avrebbe un’uscita di emergenza costituita da una finestra coperta da inferriate, che in caso di necessità potrebbe essere scavalcata utilizzando due buchi nel muro, appositamente realizzati, per poi trovarsi sul terrazzo antistante. Anche chi non è esperto può capire che se ciò fosse vero sarebbero stati violati tutti gli standard sulla sicurezza. Paradossalmente per un dipartimento universitario dedicato alla ricerca scientifica nell’ambito dell’architettura e della costruzione, si sarebbe trovata una soluzione sommaria, per non dire ridicola, al problema della salvaguardia della vita nei luoghi di lavoro. Il tutto sarebbe stato realizzato nel giro di pochi giorni, compiendo anche uno spreco di denaro pubblico.
    L’Italia dei Diritti, dopo aver svolto un sopralluogo, accoglie la segnalazione ricevuta dagli studenti di Valle Giulia relativa ai misteriosi buchi del Dipartimento Ar_Cos e dichiara di voler andare a fondo sulla loro natura. Antonello De Pierro, presidente del movimento, afferma di voler chiedere un incontro al Rettore Frati con l’obiettivo, nel caso in cui quanto comunicato trovasse conferma, di accertare eventuali responsabilità e porre rimedio a un’imperdonabile carenza in termini di sicurezza.