Tag: Lucio Iaccarino

  • Napoli Brand, la ricerca marketing di Lucio Iaccarino

    Legarsi o meno al territorio, e quali rischi si corrano a identificarsi con esso sono stati i dubbi di Optima Italia, la multiutility napoletana in grande crescita nell’ultimo decennio, e il punto di partenza della ricerca condotta da Lucio Iaccarino in Napoli Brand (Ad Est dell’Equatore edizioni). Per osservarne da vicino le implicazioni, il libro non si concentra solo ed esclusivamente su Napoli, ma prende in esame quaranta brand indagandone le scelte strategiche. Tra questi ci sono Alviero Martini, Aprea, BlackBerry, Casolaro, Cirio, Hard Rock Cafè, Harmont&Blaine, Italia Independent, Lavazza, Magnaghi, Pasta Garofalo, Ramazzotti, Rossopomodoro, Strega, Tramontano, Vespa, Vulcano Buono.

  • Napoli Brand: scelte aziendali a confronto

    Considerare Napoli un valore o un disvalore per un’azienda nata alle falde del Vesuvio, questo il tema centrale della ricerca Napoli brand (Ad Est dell’Equatore edizioni), condotta per Optima Italia da Lucio Iaccarino. Per comprendere a fondo l’importanza del territorio nella costruzione dell’identità aziendale, sono state esaminate più di cento campagne pubblicitarie e quaranta brand internazionali e nazionali che hanno compiuto scelte differenti ma ugualmente vincenti. Tra i casi particolarmente degni di nota ci sono Alviero Martini, Aprea, BlackBerry, Casolaro, Cirio, Hard Rock Cafè, Harmont&Blaine, Italia Independent, Lavazza, Magnaghi, Pasta Garofalo, Ramazzotti, Rossopomodoro, Strega, Tramontano, Vespa, Vulcano Buono

  • Il territorio come valore identitario aziendale in Napoli Brand dell’analista Lucio Iaccarino

    Lucio Iaccarino conduce per Optima Italia, multiutility napoletana attiva a livello nazionale, una ricerca sull’identità aziendale dal titolo Napoli brand, pubblicata da Ad Est dell’Equatore. Lo studio ha riguardato anche le strategie di quaranta brand nazionali e internazionali, con più di cento campagne pubblicitarie: sono stati vagliati i casi di Alviero Martini, Aprea, BlackBerry, Casolaro, Cirio, Hard Rock Cafè, Harmont&Blaine, Italia Independent, Lavazza, Magnaghi, Pasta Garofalo, Ramazzotti, Rossopomodoro, Strega, Tramontano, Vespa, Vulcano Buono.
    A completare la ricerca anche interviste a manager del settore e focus group ai consumer di Napoli, Padova e Milano, per esplorarne la percezione riguardo alla città.

  • Napoli Brand, questioni di identità aziendale

    Napoli Brand, la ricerca firmata da Lucio Iaccarino e pubblicata da Ad Est dell’Equatore, pone una questione di identità aziendale: la relazione tra Optima Italia, multiutility nata nel 1999 e attualmente diffusa in tutta Italia, e la città d’appartenenza, Napoli. La ricerca valuta punti di forza e debolezza, opportunità e rischi dell’affidarsi alla propria città per ricavare da essa valori identitari su cui puntare. Funzionali all’analisi sono stati focus group sui consumer, interviste ai manager del settore, lo studio di 40 casi nazionali e internazionali, ricordandone le scelte strategiche riguardanti il rapporto con il territorio. Fanno parte dei 40 casi analizzati Alviero Martini, Aprea, BlackBerry, Casolaro, Cirio, Hard Rock Cafè, Harmont&Blaine, Italia Independent, Lavazza, Magnaghi, Pasta Garofalo, Ramazzotti, Rossopomodoro, Strega, Tramontano, Vespa, Vulcano Buono.

  • Napoli Brand: i nodi dell’identità aziendale

    Lucio Iaccarino in Napoli Brand (Ad Est dell’Equatore edizioni) esamina il rapporto tra una grande azienda napoletana, Optima Italia, la multiutility definita “la Google del Meridione”, e la sua città di origine per comprendere fino a che punto il legame costituisca una scelta proficua per l’azienda. Nelle sette settimane di indagini, interviste, focus group ed analisi sono state ripercorse anche le scelte strategiche di 40 brand che hanno saputo imporsi sulla scena nazionale e internazionale. Alcuni hanno fatto dell’appartenenza il loro carattere distintivo, altri ancora invece hanno scelto la via dell’autoreferenzialità per creare una community di utenti sparsi in tutto il mondo. I casi hanno coinvolto brand quali Alviero Martini, Aprea, BlackBerry, Casolaro, Cirio, Hard Rock Cafè, Harmont&Blaine, Italia Independent, Lavazza, Magnaghi, Pasta Garofalo, Ramazzotti, Rossopomodoro, Strega, Tramontano, Vespa, Vulcano Buono.

  • Napoli Brand: aziende tra identità e territorio

    Sottolineare l’identità del luogo d’origine oppure sacrificarla in nome di un’immagine meno radicata nel territorio è l’interrogativo che muove Napoli Brand (Ad Est dell’Equatore edizioni), uno studio effettuato da Lucio Iaccarino per comprendere le potenzialità di Napoli come fornitore di valori identitari a Optima Italia, la multiutility made in sud che in poco più di un decennio è stata in grado di imporsi su scala nazionale.
    Fase cruciale della ricerca è stata l’analisi di 40 brand nazionali e internazionali per indagarne le scelte identitarie e le leve su cui hanno fatto gioco nella costruzione del proprio stile e degli storytelling collegati. Hanno, infatti, contribuito alla ricerca i brand Alviero Martini, Aprea, BlackBerry, Casolaro, Cirio, Hard Rock Cafè, Harmont&Blaine, Italia Independent, Lavazza, Magnaghi, Pasta Garofalo, Ramazzotti, Rossopomodoro, Strega, Tramontano, Vespa, Vulcano Buono.

  • Brand su Brand: il valore di Napoli per Optima Italia

    È il 1999 quando due imprenditori napoletani fondano a Napoli Optima Italia, destinata a diventare in un decennio una multiutility operante su scala nazionale, che eroga servizi di telefonia, gas ed energia elettrica.
    La crescita esponenziale e il successo ottenuto hanno spinto il brand a interrogarsi sulla propria identità territoriale: quale il valore di Napoli e fino a che punto legare il proprio nome al territorio è la domanda sottesa a Napoli Brand (Ad Est dell’Equatore edizioni), la ricerca condotta da Lucio Iaccarino in sette settimane di focus group, interviste ai manager di settore, analisi delle strategie identitarie di 40 brand nazionali e internazionali tra cui Alviero Martini, Aprea, BlackBerry, Casolaro, Cirio, Hard Rock Cafè, Harmont&Blaine, Italia Independent, Lavazza, Magnaghi, Pasta Garofalo, Ramazzotti, Rossopomodoro, Strega, Tramontano, Vespa, Vulcano Buono.

  • Napoli Brand: identità aziendale e territorio

    L’identificazione con il territorio costituisce un rischio o un’opportunità? Quando legarsi ad esso e quando occultarlo sono gli interrogativi da cui prende il via la ricerca Napoli Brand (Ad Est dell’Equatore edizioni), condotta da Lucio Iaccarino per Optima Italia, multiutility che nasce a Napoli nel 1999 e in poco più di un decennio raggiunge un successo tale da essere considerata dai media la Google del Mezzogiorno.
    L’analisi coinvolge il brand Napoli, nei suoi punti di forza e debolezza, e, ripercorrendone scelte e campagne pubblicitarie, anche 40 marchi nazionali e internazionali tra cui Alviero Martini, Aprea, BlackBerry, Casolaro, Cirio, Hard Rock Cafè, Harmont&Blaine, Italia Independent, Lavazza, Magnaghi, Pasta Garofalo, Ramazzotti, Rossopomodoro, Strega, Tramontano, Vespa, Vulcano Buono.

  • Napoli Brand

    Se legarsi al proprio territorio di origine e quanto questo sia in grado di costituire un valore o un disvalore sono gli interrogativi che animano la ricerca condotta da Lucio Iaccarino in Napoli Brand (Ad Est dell’Equatore edizioni). Durante le sette settimane di indagini di mercato, analisi, focus group e interviste ai manager di Optima Italia, la multiutility committente, sono stati presi in esame 40 brand tra internazionali, nazionali, regionali e locali, con più di cento campagne pubblicitarie, per esaminarne le scelte comunicative adottate negli anni. “Ma il territorio per i grandi brand internazionali riesce ad affermarsi anche attraverso riferimenti più concreti e spazialmente definiti da chiari confini. È la scelta praticata da quei brand che rivendicano una forte appartenenza nazionale e che possiamo etichettare come quelli del made in, dove la qualità di ciò che producono e commercializzano si desume dalla tradizione e buona reputazione che un determinato paese ha in specifici settori di mercato”. Ne emerge un quadro in cui molte aziende scelgono di legarsi al territorio d’origini per riscaldare la propria identità, e attraverso questa competere con maggiore impatto sul mercato. Il libro viene presentato alla Feltrinelli Libri e Musica di Napoli, il 26 marzo alle ore 18, con la partecipazione di Lucio Iaccarino, Filippo Ceccarelli e Francesca Ghidini. Per informazioni vedi www.thinkthanks.it.