Tag: luce

  • Eric Pearl, il fondatore di The Reconnection.

    Eric Pearl, guaritore di fama internazionale, ha partecipato a numerosi programmi televisivi negli USA e nel resto del mondo, è stato invitato a parlare alle Nazioni Unite ed ha tenuto un seminario in un gremito Square Gardene le sue lezioni sono state pubblicate su numerose prestigiose riviste, tra cui il New York Times.
    In qualità di medico, Eric ha esercitato per 12 anni la professione di chiropratico ottenendo anche notevoli successi, finché un bel giorno un gruppo di suoi pazienti asserì di aver sentito sul loro corpo le mani del dottore, prima ancora che questi li avesse fisicamente toccati.
    Le guarigioni dei suoi pazienti sono state documentate finora in 6 volumi, compreso il bestseller internazionale scritto dallo stesso Eric, The Reconnection: Guarisci gli altri, guarisci te stesso, già tradotto in 30 lingue.
    Eric e la Reconnective Healing, con sede a Los Angeles, hanno riscosso notevole interesse da parte di eminenti dottori e ricercatori scientifici che operano presso ospedali ed università di tutto il mondo. Attualmente sono in corso nuovi programmi di ricerca su numerose attività sotto la supervisione di numerosi scienziati.
    Eric viaggia in continuazione in tutto il mondo, portando con sé la luce e l’informazione della Reconnective Healing.
    Insegna come attivare ed utilizzare queste completo e nuovo spettro di frequenze curative che ci permettono di trascendere completamente “l’energia curativa” e la “tecnica” per accedere ad un livello terapeutico al quale nessuno è stato in grado di accedere prima d’ora! A tutt’oggi, Eric ha insegnato la Reconnective Healing a più di 80.000 professionisti in oltre 60 Paesi, al fine di far nascere in tutto il mondo una generazione spontanea di guaritori.
    “Se sei fortunato, la tua guarigione arriverà nel modo che avevi sperato. Se sei veramente fortunato, la tua guarigione arriverà in un modo che non avresti mai sognato – uno che l’Universo aveva in mente proprio per te…” queste le parole del creatore di The Reconnection. La prossima occasione per poter sperimentare e imparare ad usare le nuove frequenze di Reconnective Healing e di The Reconnection sarà dal 26 al 28 Ottobre 2012 per i seminari di Liv. I e II che sarà condotto dal Dr. Eric Pearl e il 29 e il 30 per il seminario di Liv. III condotto dal Team Istruttori. I seminari saranno ospitati dal Zanhotel & Meeting Centergross di Bologna. Per qualsiasi informazione e iscrizioni è possibile consultare il sito: www.riconnessione.net.
    Chi si iscrive entro il 18 settembre potrà ancora usufruire dello sconto del 15%. Oltre questa data le iscrizioni saranno accettate a prezzo pieno.

  • Filippa Lagerback per la Festa della Mamma ha restituito la vista a una mamma africana

    CBM Italia Onlus propone un nuovo modo di festeggiare il 13 maggio:

    riportare la luce nella vita di una donna africana

    Milano, 28 marzo 2012 – Filippa Lagerback è testimonial d’eccezione della campagna lanciata in occasione della Festa della Mamma di CBM Italia Onlus, la più accreditata Organizzazione Non Governativa nella lotta alla cecità evitabile nei Paesi in Via di Sviluppo.

    Mamma attenta e conduttrice con Fabio Fazio di “Che tempo che fa”, Filippa Lagerback ha scelto di ridare la vista a una mamma africana colpita da cataratta e che per questo non poteva prendersi cura dei suoi figli, essere un punto di riferimento per la famiglia e occuparsi di qualsiasi altra attività.

    Filippa ha scelto di fare qualcosa di concreto, sostenendo CBM Italia e rendendo così possibile un intervento chirurgico per curare la cataratta di una donna africana e ridarle così la vista. “CBM da sempre combatte la cecità evitabile nei Paesi più poveri del mondo – ha detto Filippa Lagerback – Ogni anno opera di cataratta migliaia di donne, bambini, uomini. Regalare a una mamma la gioia di vedere il volto dei propri figli: questo è il regalo più bello per la Festa della Mamma”. Questo è l’appello che Filippa Lagerback ha lanciato in occasione della campagna di CBM Italia per la Festa della Mamma.

    “La Festa della Mamma è una grande opportunità che abbiamo tutti quanti per impegnarci con un gesto concreto: portare dal buio alla luce una mamma altrimenti destinata alla cecità – ha detto Luciano Miotto, Direttore nazionale di CBM Italia – In un momento come questo, in cui tutti noi siamo toccati dalla crisi, poter migliorare la vita di una mamma africana con una donazione alla portata di tutti è un atto che ci fa sentire bene. Sostenendo un’operazione di cataratta, possiamo ridare la vista a una mamma e cambiare così il corso di una vita a una donna che vive nei Paesi più poveri del mondo!” ha concluso Miotto.

    Per informazioni alla stampa:

    Ufficio Comunicazione CBM Italia Onlus

    Laura Salerno

    Tel: 335. 658 9876 – 02.720.936.70

    Casella di testo: CBM Italia Onlus è un’Organizzazione Non Governativa (ONG), la cui finalità è sconfiggere le forme evitabili di cecità e di disabilità fisica e mentale nei Paesi in via di Sviluppo, senza distinzione di razza, sesso e religione. A tale scopo CBM Italia idea e attua programmi e progetti di prevenzione e cura; informa e sensibilizza l’opinione pubblica sulle condizioni di vita delle persone cieche e disabili, coinvolgendo la comunità nazionale e internazionale nella lotta alla cecità e alle altre disabilità evitabili nei Paesi in Via di Sviluppo. CBM Italia è membro di CBM International, organizzazione apolitica e senza scopo di lucro, attiva dal 1908 e, dal 1989, è riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come organizzazione professionale nella prevenzione e cura della cecità e come partner nella lotta contro la cecità prevenibile e curabile e la sordità. CBM è, oggi, una rete mondiale costituita da 11 associazioni nazionali (Australia, Canada, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Kenya, Nuova Zelanda, Sud Africa, Stati Uniti e Svizzera). Ogni anno CBM sostiene 803 progetti in 89 Paesi tra i più poveri del mondo e assiste 25 milioni di persone [email protected]www.cbmitalia.org

  • Il futuro è già qui conosciamolo meglio

    Led è l’acronimo di light emitting diode (diodo ad emissione luminosa).

    I led sono molto più che semplici lampadine: sono costituiti da una giunzione realizzata con materiali in grado di emettere radiazioni luminose quando attraversati da corrente elettrica (questo fenomeno è comunemente detto “elettroluminescenza” ).

    I materiali utilizzati sono l’arseniuro di gallio o il fosfuro di gallio.
    Sono senza ombra di dubbio la nuova frontiera nel mondo dell’illuminazione, infatti sono in grado di utilizzare la luce come non era ancora mai stato fatto prima. Grazie ai led è possibile creare effetti di luce o scenografie luminose fino a ieri impensabili, tutto sembra possibile grazie a questi piccoli congegni elettronici.

    Una caratteristica interessantissima del led è che emette una luce fredda a differenza delle classiche lampadine a filamento.
    Inoltre i led possono lampeggiare a frequenze elevate e raggiungere il mhz.

    Il led è un semiconduttore (diodo) che emette luce al passaggio della corrente elettrica attraverso una giunzione di silicio, opportunamente trattata. Al contrario delle normali lampade, il led è assolutamente privo di filamento interno, e questa sua peculiarità gli permette di avere una durata e un’affidabilità molto maggiori rispetto alle vecchie tecnologie. Un sistema alternativo di illuminazione che oggi più che mai, con la continua sensibilizzazione nei confronti del risparmio energentivo, risulta la scelta del futuro.

    Rispetto alle tradizionali lampadine i Led offrono molti vantaggi proporzionali alla applicazione che ne viene fatta.

    Vita e durata (50.000-60.000 ore)

    Risparmio energetico ( a parita’ di illuminazione , con la tecnologia LED si ha un risparmio energetico dal 50 al 80% )

    Costi di manutenzione ridotti

    Efficienza maggiore rispetto alle vecchie tecnologie ad incandescenza o alogene

    Accensione istantanea

    Variazione della luminosità, senza alterazione del colore

    Emissione diretta di luce colorata senza filtri

    Spettro completo dei colori

    Controllo dinamico del colore e punto bianco regolabile

    i costi di manutenzione degli apparati di illuminazione a LED sono stimati nell’ordine di un decimo rispetto agli impianti al sodio attualmente in uso.

    Naturalmente sono numerosi anche i vantaggi per il design, sia per interni che per esterni, e per l’ambiente:

    Libertà assoluta di design come luce nascosta

    Colori vivaci e saturi

    Luce diretta per sistemi più efficienti

    Illuminazione resistente a prova di vibrazione

    Assenza di mercurio

    Assenza di radiazioni IR o UV nella luce visibile

    Bisogna dire inoltre che i sistemi a LED hanno un costo iniziale maggiore, rispetto alle soluzioni tradizionali, ma considerando pero’ la maggiore durata , il risparmio energetico e la manutenzione quasi assente, si ha un risparmio netto dal 50% al 80%.

    Il dipartimento dell’energia degli Stati Uniti d’America stima che sostituendo,negli U.S.A., nei prossimi 20 anni l’attuale illuminazione stradale e urbana con i LED si possa:
    1. diminuire il consumo di energia elettrica del 62%
    2. ridurre le emissioni inquinanti di 250 milioni di tonnellate di anidride carbonica
    3. evitare la costruzione di 153 nuove centrali elettriche
    4. risparmi finanziari per 115 miliardi di dollari di finanziamenti non necessari per la costruzione di centrali elettriche.

    Inoltre la produzione di semiconduttori diventa sempre piu’ economica con l’ aumentare dei volumi di produzione e quindi, con il diffondersi della tecnologia LED, i prezzi si abbasseranno.

    Noi di Convenienzashop.it ci occupiamo appunto di illuminazione a led per la casa, pubblica, per il tuning e le auto.

    Tutti i suddetti led hanno gli stessi attacchi delle lampade tradizionali, e quindi di facile sostituzione.

  • LUMINA – da gioiello a creazione luminosa

    Lo studio di architettura 70m2 dedica anche quest’anno una panoramica sulla
    gioielleria contemporanea, dopo il successo ottenuto dall’evento “Da materia a gioiello”
    nella stagione passata.
    Dal confronto con i partecipanti a quel primo incontro si è fatta subito strada la proposta di
    ripetere l’esperienza, contaminando però maggiormente idee e competenze di due campi
    apparentemente tanto lontani come architettura e oreficeria, che generano talvolta
    risultati in antitesi: l’immenso e il minuto, ma ciò nonostante procedono insieme
    dall’antichità ad oggi, testimoni dirette delle civiltà che le hanno prodotte.
    Lo studio 70m2 ha quindi chiesto a designers di gioielli dall’Italia e dall’estero di
    cimentarsi nella realizzazione di un oggetto luminoso o illuminato, ispirato ciascuno alle
    proprie creazioni, per la decorazione di un ambiente, invece che della persona.
    L’importanza che riveste la presenza della luce in architettura, nel design d’interni come
    nelle discipline orafe è elemento unificatore.
    Nell’affrontare questa “sfida” alcuni creativi hanno mantenuto come finalità primaria
    l’ornamento del corpo, progettando monili che, se non indossati, possono illuminare lo
    spazio circostante appoggiati su appositi supporti, mentre altri hanno costruito vere e
    proprie lampade.
    La perizia artigianale, le capacità scultoree e la cura del dettaglio, qualità che
    caratterizzano la gioielleria contemporanea, si ritrovano in questa raccolta di pezzi unici ed
    inediti, preziosi per la casa.
    La selezione dei migliori lavori costituisce il corpus di questa singolare mostra che, dopo
    l’inaugurazione a Livorno, sarà itinerante.
    Dal 24 maggio all’11 giugno 2011 toccherà Firenze partecipando alla manifestazione
    Florence Design Week e avrà come sede la Scuola di Gioielleria Contemporanea
    Alchimia in Piazza Piattellina 3/r.
    Per conoscere le date e le sedi delle tappe successive invitiamo a consultare il sito
    www.70m2.it o a seguirci su Facebook con i nostri aggiornamenti.

    Periodo: dal 29 aprile al 7 maggio
    Città: Livorno
    Sede: Studio di Architettura 70m2
    Indirizzo: Via Poggiali, 10
    Opening: venerdì 29 aprile ore 18.00.
    Orari: da Lun a Ven 9:30/13 e 16/19:30 | Sab 16/20 | Domenica chiuso
    Info: t/f +39 0586 897477 | www.70m2.it | [email protected]
    Ingresso gratuito
    Periodo: dal 24 maggio all’11 giugno
    Città: Firenze
    Manifestazione: Florence Design Week
    Sede: Alchimia – Scuola di Gioielleria Contemporanea
    Indirizzo: P.zza Piattellina 3/r
    Opening: martedi 24 maggio ore 18:00
    Orari: da Lun a Ven 9/13 e 15/18 | Sab 28 e Dom 29 16/19:30
    Info: t/f 055 223218 | www.alchimia.it | [email protected]
    Ingresso gratuito

    ELENCO PARTECIPANTI:
    Silvia BECCARIA | Giulia BERNINI e Francesca FASTAME | Silvia BRAGAGNOLO | Nicoletta CICALO’
    Corrado DE MEO | Sabina FEROCI | Manuela GANDINI | Angelo LOMUSCIO
    Antonio PICARDI | Maria Grazia PULVIRENTI | Maddalena ROCCO | Chiara SCARPITTI
    Stenia SCARSELLI | Angela SIMONE | Viviana SOLIGO | Maurizio STAGNI | Yuki SUMIYA | Yoko TAKIRAI

  • Un viaggio alla scoperta di se stessi -Luce- di I.Bragato

    Luce- Appunti di Viaggio per la Tua Anima” (come liberarsi dalla schiavitù e diventare padroni del proprio destino) è il testo di Igor Bragato edito dalla casa editrice Quantic Publishing (http://www.quanticpublisihng.com) che vi spiega come ottenere dei grandi risultati per la vostra vita con piccoli e semplici consigli. Un esempio: quando il contadino semina la terra, va a vedere sotto terra se il seme è germogliato? NO, perchè lo ucciderebbe! attende che si manifesti nella realtà, che spunti dalla terra, certo lo bagna, lo concima con fiducia… un processo che inizia insieme a lui ma che poi termina da sè, è così che dobbiamo affrontare la nostra vita, con il giusto impegno senza diventare schiavi delle circostanze, svegalitevi se volete essere persone migliori, se volete ottenere tutto ciò che desiderate.”Luce-Appunti di Viaggio per la Tua Anima” di Ioger Bragato vi farà essere delle persone nuove!

    [email protected]

  • 4 SEASONS, UNA NUOVA LUCE ILLUMINERA’ LA CASINA VALADIER

    ROMA – La splendida cornice di Villa Borghese sarà la protagonista dell’evento 4 Seasons, presentato da Prisma Architectural. Architetti, lighting designer, personalità varie tra istituzioni, giornalisti, politici, esponenti dell’imprenditoria e della cultura saranno presenti per ammirare il nuovo sistema di lighting design, che creerà un’atmosfera di magia e fiaba, dall’alto contenuto tecnologico, in accordo con le numerose note neoclassiche all’interno e all’esterno della Casina Valadier e con quella certa “allure” di elegante bistrot francese che ne ha sempre caratterizzato la personalità.
    I giardini di Casina Valadier, che in questa occasione si presenteranno in una particolare e inusuale veste, sono un piccolo gioiello all’interno del parco di Villa Borghese, lo spazio verde tra i più celebri e sognanti della città eterna, ritrovo di artisti, intellettuali e politici di tutto il mondo come Ghandi, re Farouk d’Egitto, Strass e Pirandello fin dalla prima guerra mondiale.
    Guida d’eccellenza della serata, l’eclettico giornalista e critico d’arte, Philippe Daverio che interverrà sul ruolo della luce, emozione e natura.
    Accanto a lui tra i più importanti lighting designer italiani, Francesco Iannone e Serena Tellini, progettisti insieme al team interno di Prisma Architectural di 4 Seasons per la Casina.
    Un sistema di lighting design innovativo con una gamma pressoché infinita di colori e sfumature renderà ancora più romantica e suggestiva una delle più belle strutture romane, la Casina Valadier, in anteprima il 30 settembre in Piazza Bucarest – Roma.

  • La luce è ispirazione d’arte e soffio di vita


    La luce è stata protagonista delle serate milanesi del FuoriSalone: Performance in Lighting, gruppo che opera nella progettazione e distribuzione di prodotti e sistemi di illuminazione, in collaborazione con Atelieritaliano, la società specializzata nel contract per progetti d’architettura e design, ha promosso quattro eventi che hanno ruotato attorno al tema dell’illuminazione e dell’arte.

    Il 20 aprile il primo evento, ‘TUTTO NON E’ TUTTO’, ha avuto luogo nello show room AtelierItaliano, in cui è stata collocata l’installazione di poesia visiva, presentata da Decio G.R. Carugati, opera dell’architetto-artista Danilo Premoli, che ha firmato anche il design della collezione Alfabeto su serie Quatrix di Prisma Architectural, design di Roberto Fiorato per Performance in Lighting.
    ‘Senza confine, il sogno abitato’ è stato l’evento del 21 aprile, in cui è stata presentata negli spazi di Superstudio l’installazione di Angelo Micheli nata dal progetto sperimentale di una nuova abitazione in legno che coniuga il concetto di “sostenibilità” con quello di lusso, tradizione e rispetto per l’ambiente, dove alcuni apparecchi hanno illuminato il nuovo concept figurativo.
    I Kataklò, con ‘Danza luce e poesia’, esibizione ginnica avente per tema la luce, hanno concluso il 23 aprile gli eventi promossi da Performance in Lighting e AtelierItaliano. La serata ha visto la partecipazione di ospiti della filiale americana del gruppo illuminotecnico e di appassionati di questa danza atletica.

    La serata più significativa di Performance in Lighting al FuoriSalone di Milano è stata quella del 22 aprile, ‘Il sapore della luce, quando la luce disegna il convivio’, che ha visto Philippe Daverio, Gualtiero Marchesi, Angelo Micheli e Pietro Palladino dialogare in modo informale, all’interno di un salotto allestito nello showroom di AtelierItaliano, attorno al significato della luce, dell’illuminazione e del suo variegato e poliedrico utilizzo.
    “La creatività senza l’applicazione alla vita di tutti i giorni” ha dichiarato Giorgio Lodi, AD di Performance in Lighting, “non serve a niente, proprio come la carità senza gli atti. La nostra azienda è capace di trasformare l’atto creativo in azione perché pensa e produce prodotti che migliorano la qualità della vita delle persone. Sono convinto che la funzione principale della luce e del design sia quella di migliorare la vita dell’uomo”.

    I quattro relatori della serata organizzata da Performance in Lighting e Atelier Italiano: Philippe Daverio, Gualtiero Marchesi, Pietro Palladino e Angelo Micheli, si sono cimentati in un excursus sul sapore della luce, offrendo alternativamente domande, risposte, considerazioni, aneddoti e racconti sul tema.
    Partendo dall’affermazione unanime sulla consistenza materiale della luce, capace di rendere sublimi tutti i materiali, si è passati ad esaminare la qualità estetica di un piatto, in cui colore e armonia dei chiaroscuri suggeriscono bontà e perfezione del sapore. Dopo aver affrontato la questione delle caratteristiche fisiche della luce (quantità, direzione e colore), i quattro relatori si sono confrontati sul suo utilizzo negli ambienti in cui si degusta un piatto, in cui è preferibile che la luce non sia invadente, ma soffusa e modulata in modo da favorire l’intimità e la vicinanza dei commensali.

    Nello stesso modo la luce eccessiva rischia di creare “distanza” in un’arte come quella della scultura, in cui è invece consigliabile l’utilizzo del tatto oltre che della vista, incapace da sola di percepire pienamente un’opera.

    Roberto Bianconi, AD di Atelieritaliano, ha concluso il dibattito sottolineando che anche la memoria andrebbe annoverata tra i sensi e ha ricordato le esperienze di qualità che hanno reso il made in Italy un valore riconosciuto in tutto il mondo.

    Philippe Daverio ha spiegato qual è l’essenza della luce e ha sottolineato il suo ruolo all’interno della storia dell’arte occidentale: “La luce, come l’arte e al contrario del pensiero, è materia. L’arte visiva esiste solo se c’è luce; tutte le arti, infatti, sono legate ad un percorso sensoriale perché, come afferma la gnosi aristotelica, “sappiamo soltanto ciò che i nostri sensi ci rivelano”.
    Il senso che per definizione è legato alla luce è la vista, ma nel tempo il modo di vedere è cambiato, così come l’utilizzo della luce. Immaginare luci diverse significa ripercorrere la storia dell’arte: il Medioevo non teneva conto della luce, così come la cultura bizantina e gran parte di quella rinascimentale; l’importanza della luce rinasce con il Barocco, in cui si cominciano ad immaginare le ombre, le sfumature, le tensioni e le disperazioni.
    In seguito la luce diventa un tema di primo piano che si sviluppa fino al grande dibattito teorico dell’Impressionismo prima, con il Pointillisme di Seurat poi e infine con la scoperta idealista dei divisionisti Italiani che pensano che la luce sia la radice della frantumazione dei colori e la frantumazione dei colori la radice dei sentimenti”.

    Performance in Lighting
    Performance in Lighting è il gruppo illuminotecnico costituito dalle aziende Prisma, Klewe e SBP e dall’esperienza e dal know how dei marchi Prisma Architectural, Prisma, Klewe SBP, SBP Urban Lighting e Lightis/Lumis.
    Ha filiali in Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Usa, Inghilterra, Germania, Portogallo, Cina e una quota di esportazione in più di 90 paesi del mondo, che ha raggiunto il 60 per cento del fatturato, in crescita dopo l’acquisizione, nel maggio 2008, del gruppo belga Ed_Dis.
    La rivista Architect, destinata in particolare a un pubblico di 14mila architetti USA ha indicato i prodotti Pil tra i primi dieci usati nell’illuminazione per esterni.

    http://www.performanceinlighting.com

  • Conoscere e conscersi alla Luce dei cristalli


    Sabato 14 e domenica 15 febbraio l’associazione culturale Oracolo di Wilde propone due giornate di lavoro sui cristalli per conoscere il potere terapeutico ed energetico delle pietre e gli usi che se ne possono fare.
    Il corso è basato sulla sperimentazione attraverso esercizi e meditazioni per “entrare” nel linguaggio energetico dei cristalli. Si analizzerà il significato di cristalloterapia, si studieranno le pietre, la loro relativa applicazione ai chakras, si imparerà come purificarle e utilizzarle.
    Di grande interesse la parte esperienziale del corso, durante la quale sarà possibile sperimentare direttamente l’energia delle pietre anche attraverso l’essenza di cristalli e l’autotrattamento. Sono previste esercitazioni pratiche singole e di gruppo, composizione di mandala personali e collettivi, analisi e scelta personale dei cristalli.

    Parte integrante del lavoro sarà inoltre lo Stone Reading, un antico metodo di lettura dei cristalli attraverso il quale sarà possibile creare uno “scambio” energetico che permetterà di ascoltare i messaggi che le pietre trasmettono.

    Per informazioni e prenotazioni:
    www.oracolodiwilde.it
    [email protected]
    tel. 338.9866577 – 347.4586287