L’XI edizione del “Premio Tarquinia Cardarelli” si appresta a vivere le serate finali. Dopo “Incontri con l’autore”, il ciclo di appuntamenti dedicato ai protagonisti della stagione letteraria, venerdì 7 dicembre, alle ore 17.00, nella sala consiliare del palazzo comunale, si svolgerà “Il Processo”, la causa virtuale e mediatica a un protagonista della più recente stagione culturale italiana. La giuria composta dai critici Filippo La Porta, Raffaele Manica e Massimo Onofri, che la presiede, ha scelto come imputato il giornalista Luca Telese, cui ha mosso un interessantissimo capo d’accusa: La nascita di Pubblico – C’era bisogno di un altro quotidiano di sinistra? Un capo d’accusa che prova a ricalcare quello di un perfetto processo stalinista nell’Urss degli anni Trenta, quando gli avversari venivano delegittimati con l’imputazione di frazionismo e infantile estremismo, magari trotzkijsta. Definitosi «comunista italiano a lungo impegnato in un giornale di destra», per aver lavorato dieci anni a Il Giornale, Luca Telese si divide tra televisione, radio e carta stampata, dove collabora dal 2009 a Il Fatto Quotidiano, che abbandona, in polemica, a giugno di quest’anno quando annuncia contestualmente la fondazione di Pubblico Giornale, quotidiano che si rivolge a un lettorato principalmente di sinistra. Il verdetto non sarà scontato: la difesa sarà affidata a Francesco Merlo, una delle firme più autorevoli del giornalismo italiano, per venti anni al Corriere della Sera e, dal 2003, editorialista de La Repubblica; mentre Oliviero Toscani, fotografo che ha rivoluzionato la comunicazione visiva – celeberrime le campagne pubblicitarie per Benetton – sarà il pubblico ministero. Al termine delle arringhe i cittadini, sotto la guida del presidente della corte e conduttore Massimo Onofri, saranno chiamati a condannare o ad assolvere l’imputato. Giunto alla V edizione, “Il Processo” ha visto protagonisti negli anni precedenti, con grande successo di pubblico, gli autori del libro La Casta, i giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, il direttore del Tgla7 Enrico Mentana, il cantautore Roberto Vecchioni e lo psicologo Paolo Crepet. “Il Processo” è un evento aperto al pubblico. I vincitori del “Premio Tarquinia Cardarelli” saranno annunciati entro pochi giorni. Il “Premio Tarquinia Cardarelli” è organizzato dall’Amministrazione Comunale, con l’alto patronato della Presidenza della Repubblica e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il sostegno della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, della Fondazione Carivit, della Camera di Commercio Viterbo, di Unindustria, della Cassa Edile Viterbo, di Porti di Roma e del Lazio e dell’Enel.
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“Il Processo”, causa virtuale e mediatica a Paolo Crepet
“Il Processo” aprirà la fase conclusiva della X edizione del “Premio Tarquinia Cardarelli”. Il 9 dicembre, alle ore 17.00, nella sala consiliare del palazzo comunale si svolgerà la causa virtuale e mediatica a un protagonista della più recente stagione culturale italiana. La giuria del premio composta dai critici e giornalisti Filippo La Porta, Raffaele Manica e Massimo Onofri, che la presiede, ha quest’anno individuato come “imputato” lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet. Capo d’accusa: Quanto sono responsabili gli psicologici nella spettacolarizzazione mediatica dei fatti di cronaca nera? Paolo Crepet in questo senso è l’imputato esemplare. Si occupa a fondo dei problemi giovanili, di suicidio, disoccupazione e disagio sociale e affianca all’attività professionale di psichiatra, ricercatore e docente universitario, quelle di editorialista e scrittore. Partecipa spesso a importanti trasmissioni televisive in occasione di eclatanti casi di cronaca, dove si usa e abusa mediaticamente della psicologia. Il verdetto non sarà scontato, per l’eccellenza degli avvocati presenti in aula: la difesa sarà affidata alla verve linguistica e all’inventiva di Luca Telese, giornalista del Fatto quotidiano e La7, mentre Massimo Raffaeli, critico rigoroso de La Stampa e de Il Manifesto, sarà il pubblico ministero. Presidente del tribunale, nonché presentatore, il critico Massimo Onofri. Al termine delle arringhe saranno i cittadini tarquiniesi a condannare o ad assolvere l’imputato. Giunto alla quarta edizione, “Il Processo” ha visto protagonisti negli anni precedenti, con grande successo di pubblico, gli autori del libro La Casta, i giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, l’attuale direttore del Tgla7 Enrico Mentana e il cantautore Roberto Vecchioni. In un crescendo di consensi e partecipazione, “Il Processo” si è affermato come appuntamento di grande effetto e interesse nel panorama degli eventi culturali della città. L’evento, come di consueto, precede la cerimonia di premiazione del “Premio Tarquinia Cardarelli”, che si svolgerà il 10 dicembre, alle ore 18.00, nella chiesa di Santa Maria in Castello. A condurre la serata, sarà ancora la brillantissima Serena Dandini.
“Il Processo” è un’iniziativa aperta al pubblico.
Il “Premio Tarquinia Cardarelli” è organizzato dal Comune di Tarquinia, con l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il sostegno della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, della Camera di Commercio di Viterbo, di Unindustria Viterbo, dell’Autorità Portuale di Civitavecchia – Gaeta – Fiumicino, della Fondazione Carivit, della Cassa Edile di Viterbo e delle Società Tarquinia Country Club e Patron Capital Partners.