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  • Milano Art Gallery: gli elogi del cantautore Luca Maris per la mostra su Gino De Dominicis curata da Sgarbi

    In occasione del vernissage della mostra “D’Io” in omaggio al maestro Gino De Dominicis, svoltosi lo scorso 30 aprile nello storico contesto milanese della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, è intervenuto come ospite il talentuoso cantautore musicista campano Luca Maris, che ha dimostrato grandi apprezzamenti per l’originale esposizione, curata dal critico Vittorio Sgarbi, da sempre estimatore nonché amico di lunga data dell’esimio artista, e organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes.

    Interpellato in merito alla prestigiosa iniziativa, Maris ha commentato: “Mi complimento per l’evento di forte interesse, con l’organizzatore, il manager della cultura Salvo Nugnes. È un contributo celebrativo molto significativo per mantenere sempre viva nel ricordo della memoria collettiva la figura illustre di De Dominicis, che nella storia dell’arte contemporanea è senza dubbio una simbolica -pietra miliare- di fondamentale valenza. La partecipazione del professor Sgarbi, in qualità di esperto curatore, è un positivo plus valore aggiunto, in quanto dalle sue autorevoli parole di presentazione abbiamo potuto comprendere al meglio il consistente contributo, che De Dominicis ha apportato all’evoluzione dell’arte, che ancora oggi è e rimane un prezioso supporto lasciato in eredità a tutti noi, in quanto fruitori della sua poliedrica produzione. Anche tutti coloro, che vogliono intraprendere la professione in campo artistico, possono attingere, dal suo eclettico percorso di ricerca e sperimentazione, degli utili spunti di supporto didattico e degli insegnamenti, da cui trarre delle linee guida di riferimento”.

    E proseguendo ha evidenziato: “Inoltre, mi è sembrato molto congeniale associare simbolicamente la figura di De Dominicis all’inizio ufficiale dell’Expo, in quanto questo geniale artista, con la sua arte unica nel suo genere e assolutamente inconfondibile, costituisce un rappresentante dell’eccellenza del -Made in Italy- conosciuto ed elogiato in tutto il mondo ed è giusto, che venga celebrato con una mostra milanese proprio in concomitanza con lo svolgimento della grande esposizione universale“.

  • Luca Maris, famoso cantautore, esprime la sua singolare opinione sull’Expo

    Ha trionfalmente aperto i battenti la grande esposizione milanese, catalizzando l’attenzione dell’intera opinione pubblica mondiale e riservando tante speranze e aspettative per il futuro del nostro Paese. Recentemente intervistato sull’argomento, il rinomato cantautore e musicista Luca Maris ha espresso le sue interessanti considerazioni in merito all’Expo, sottolineando delle riflessioni ad ampia portata e di particolare rilievo e spaziando su commenti di eterogeneo contenuto. Maris, originario della Campania, attualmente abita e risiede in Svizzera, ma è rimasto saldamente ancorato alle sue radici e conserva un legame inscindibile con la terra nativa e con l’Italia in generale.

    Al riguardo ha dichiarato “Mi aspetto, che con la forte risonanza mediatica di cui gode, l’Expo possa fungere da positivo motore trainante non solo per il comparto della musica napoletana e italiana nel mondo, ma anche per tutta l’economia italiana in generale. Expo 2015 può concretamente aiutare a unire e confrontare la musica e i suoi diversi mercati di espansione e distribuzione. Secondo me la canzone, che potrebbe essere più adatta a rispecchiare un -simbolico inno musicale- testimonial dell’Expo, è quella interpretata da Mino Reitano al Festival di Sanremo nel 1988, intitolata -Italia- scritta, testo e musica, da Roberto Balsamo“.

    Nel parlare della tematica di riferimento dell’Expo, Maris spiega “Ritengo, che la tematica di riferimento scelta di -nutrire il pianeta- sia di interessante spessore sociale e di rilevante portata collettiva, perché l’Expo è un’occasione unica a livello mondiale per riflettere e confrontarsi sui diversi tentativi di trovare soluzioni alle precarie condizioni in cui ci troviamo: da una parte c’è chi soffre la fame e muore, dall’altra, invece, chi muore per gravi disturbi e malattie, causati da un’alimentazione eccessiva e scorretta. Per questo motivo credo, che servano scelte politiche consapevoli e che l’Expo possa essere una piattaforma valida, in cui individuarle e svilupparle, per trovare soluzioni tempestive ed efficaci a queste gravi emergenze sociali“.

    E aggiunge: “Potendo dare un ipotetico consiglio di suggerimento ai referenti che organizzano l’Expo, mi sento di dire loro di sfruttare e ottimizzare al meglio questa opportunità così speciale, per fare in modo di fornire un tangibile incipit di stimolo all’economia nazionale in generale, affinché possa davvero riprendersi e risollevarsi nei vari settori e comparti imprenditoriali“.


  • Continua l’ascesa del talentuoso cantante Luca Maris Aspettando Sanremo

    Il poliedrico artista Luca Maris è senza dubbio uno dei principali esponenti dell’attuale panorama della musica d’autore, con importanti collaborazioni al suo attivo, tra cui quella con il maestro Tony Esposito, icona della sonorità partenopea nel mondo. Le sue opere sono già state tradotte con successo in spagnolo, inglese e portoghese.

    Il suo percorso sempre in continua evoluzione si prospetta ricco d’interessanti iniziative, che Maris rivela con entusiastico trasporto: “Attualmente sto lavorando per la preparazione del mio nuovo cd, che racchiude una piccola raccolta del mio passato discografico più recente. Al suo interno verrà inserito un brano, che mi piacerebbe cantare in occasione della prossima edizione del Festival di Sanremo, mio sogno prediletto fin dall’infanzia. Per me poter partecipare alla famosa kermesse canora sarebbe anche un simbolico atto di riscatto e di rivalsa da una tremenda situazione che ho attraversato in passato e mi ha segnato fortemente, il coma. Vorrei regalare quest’emozione di gioia a mia madre Rosa, per farle versare lacrime di felicità e dimenticare quelle versate con estrema sofferenza, per la paura di perdermi durante il periodo della malattia“.

    Riguardo il pezzo da lui composto, che preferisce e considera più significativo dice: “Il brano da me cantato, al quale mi sento più legato e del quale ho scritto testo, musica e arrangiamento porta il titolo di -Tu che sei l’unica-. Ho voluto dedicarlo alla persona più importante in questa fase della mia vita professionale, che è la mia produttrice discografica Ines Diaz, una professionista e una donna di straordinaria umanità, umiltà, piena di valori e principi veri, quelli di altri tempi, assai difficili da trovare oggi in giro. Grazie al suo prezioso supporto e sostegno, che mi accompagna da vari anni, posso dedicarmi completamente alla mia immensa passione per la musica“.

    Per Maris “La musica è l’essenza del vero amore, che non è quello fisico, perché non la si può toccare, ma solo percepire. La mia principale fonte ispiratrice è la ricerca spirituale di me stesso e delle persone che mi circondano, in mezzo alla natura o in città, nelle cose semplici della vita e del vivere quotidiano più genuino, immediato e spontaneo“.

  • Luca Maris: Intraprendente e carismatico artista tra musica popolare e spiritualità

    Luca Maris, eclettico protagonista del panorama musicale contemporaneo sa spaziare abilmente dalla musica popolare agli arrangiamenti dalla coinvolgente carica spirituale. La profonda valenza filosofica ed educativa, che attribuisce alla musica fa di lui un autore e un uomo dai valori elevati. La sua arte canora è come un dono simbolico, che vuole condividere con generosità in tutta la suggestiva bellezza e intensità, come un “virtuoso talento” ricevuto da distribuire e diffondere, perché possa generare i frutti più proficui e non sterili e fini a se stessi.

    Parlando delle nuove generazioni e del giusto metodo per inculcare l’amore verso la musica sottolinea: “I giovani dovrebbero entrare in modo più serio e meno superficiale nel mondo della musica, ma anche nella dimensione della vita stessa. Due mondi vasti e sconfinati, che per loro dovrebbero anche rappresentare un messaggio educativo e di riflessione, con un senso di appartenenza universale. Basta avere la voglia di applicare e rispettare le regole della vita e parimenti della musica. Inoltre, bisognerebbe non avere pregiudizi su niente e nessuno, poiché ogni creatività così come ogni essere umano può costituire un’esperienza da vivere e che può insegnare qualcosa d’importante nel bene e nel male. La musica come la vita è un linguaggio universale, che appartiene di diritto a tutti. Le nuove leve di aspiranti cantanti e cantautori devono essere disposti a sostenere tanti sacrifici, a fare tante rinunce e ad attendere con tenacia il momento giusto per poter emergere e fare carriera“.

    Sui talent show canori sottolinea: “Ritengo possano offrire buone opportunità per emergere. Tuttavia, penso serva anche un periodo di -gavetta- altrimenti dopo l’immediata popolarità derivante dal talent se non si acquista esperienza concreta, si è poi quasi inevitabilmente destinati a subire un declino professionale. Mi piacerebbe essere chiamato nella giuria di un talent e accetterei volentieri l’invito“.