Tag: lingue

  • 21 febbraio: Giornata internazionale della lingua madre

    Perché proprio il 21 febbraio?

    Il 21 febbraio 1952, nella città di Dacca, morirono 22 studenti universitari che protestavano per il riconoscimento del bengalese come lingua ufficiale. Nel 1999, durante la Conferenza Generale dell’Unesco, fu proprio il Bangladesh a proporre la celebrazione della Giornata Internazionale della Lingua Madre, per ricordare questo triste evento.

    Celebrare questa giornata è un modo per conservare il patrimonio culturale di ogni popolo, la scomparsa di una lingua costituirebbe un impoverimento per l’intera umanità.

    Infatti, come afferma Irina Bokova, Direttore Generale dell’ UNESCO, ogni lingua è portatrice di un patrimonio culturale che accresce la nostra diversità creativa. Le lingue di alcune popolazioni indigene sono portatrici di conoscenze uniche sulla biodiversità e sulla gestione degli ecosistemi. Questo potenziale linguistico è un motore di sviluppo sostenibile che merita di essere condiviso.

    E’ davvero importante celebrare questa giornata tutti gli anni, anche perché i dati riportati dall’Unesco sulla possibile scomparsa di molte lingue sono davvero allarmanti:

    più del 50% delle 6.000 lingue mondiali è in pericolo; il 96% delle 6.000 lingue mondiali è parlato solo dal 4% della popolazione mondiale; il 90% delle lingue mondiali non è rappresentato su Internet; i contenuti presenti sulla rete Internet sono per il 68% in inglese, seguito dal giapponese (6 %), dal tedesco (6%) e dal cinese (4%); una lingua scompare mediamente ogni 2 settimane; l’80% delle lingue africane non ha l’ortografia.”

    Rivolgersi a dei traduttori professionisti, come quelli che lavorano per Epos, vi permetterà di aver tradotti i vostri documenti in più di 40 lingue senza costringervi a scrivere i vostri documenti solo in inglese sottovalutando le lingue minoritarie.

  • Inglese, spagnolo, natura, sport: i campi estivi targati Berlitz

    Roma, 19 marzo 2013. Anche quest’anno Berlitz, una delle aziende più note e stimate nella formazione linguistica e manageriale, ha scelto la Toscana come sede per i suoi campi estivi. Nella provincia di Lucca, immersi nel verde, i ragazzi dai 7 ai 15 anni potranno vivere nuove esperienze, crescere ed arricchirsi e soprattutto imparare l’inglese o lo spagnolo trascorrendo una vacanza unica e motivante.

    Gli ingredienti della ricetta vincente dei campi estivi Berlitz sono: studio della lingua inglese o spagnola, non solo nelle lezioni della mattina, ma in tutte le attività della giornata. Sport, workshop ricreativi, giochi di squadra e tanto divertimento sono complementari e completano il programma linguistico. Tutti questi ingredienti, daranno vita ad un periodo indimenticabile che contribuirà ad arricchire il bagaglio d’esperienza di ogni partecipante, sia dal punto di vista formativo che da quello strettamente culturale.

    In cosa si differenziano dagli altri campi estivi? Come già detto, tutte le attività, non soltanto le lezioni, sono in lingua. Inoltre garantiscono l’efficacia dell’esclusivo Metodo Berlitz®, basato sulla conversazione, gli insegnanti madrelingua, un dipartimento interamente dedicato allo sviluppo di programmi e materiale didattico per i più piccoli: un mix vincente ed unico.

    I campi estivi Berlitz rappresentano una valida e conveniente alternativa ai corsi all’estero: la mattina sarà dedicata alle lezioni, in piccole classi di massimo 10 bambini, con programmi didattici testati in anni di esperienza. Il primo pomeriggio sarà invece dedicato ai laboratori di attività creative che stimolano la fantasia e la manualità dei ragazzi. E poi tanto sport, tutto all’aria aperta: nuoto, tennis, tiro con l’arco, calcio, volley, basket… ma ci sarà anche spazio per tante altre attività all’aperto come l’orienteering, le lezioni naturalistiche, le cacce al tesoro; tutto rigorosamente in lingua. E la sera, un programma di animazione ricco e variegato.

    Le vacanze studio potranno avere durata di 8 giorni o 15 giorni, rispettivamente a Il Ciocco e a Corfino. In entrambe le location i ragazzi alloggeranno in strutture accoglienti e adatte alle loro esigenze, con camere da 2/4 posti letto e bagno privato. I pasti offerti saranno sani e calibrati, in linea con i loro bisogni, e i menù a scelta, attenti ad ogni eventuale intolleranza e allergia alimentare.

    Chi è Berlitz

    Berlitz è la Global Education Company presente con 550 sedi in 70 Paesi del mondo e 135 anni di esperienza. 35 anni fa è nato Berlitz Kids®, un dipartimento interamente dedicato ai corsi per bambini e ragazzi, con programmi e materiale didattico specifici.

    Berlitz organizza vacanze studio dal 1999: da allora 70.000 bambini e teenager in tutto il mondo hanno partecipato ai nostri campi. ll primo summer camp in Italia c’è stato nel 2003.

    Il Metodo Berlitz® è basato sulla comunicazione: tutte le lezioni sono esclusivamente nella nuova lingua. Gli insegnanti adottano un approccio diretto, basato sull’ascolto e sulla conversazione, che integrano con esercizi mirati di lettura e scrittura, cercando di coinvolgere al massimo gli studenti.

    Per maggiori informazioni, visitate il sito www.berlitz.it e www.campiestiviinglese.it

    Raffaella Matteucci

    Ufficio stampa e pubbliche relazioni

    Tel: 06 76 12 455

    E-mail: [email protected] e [email protected]

  • Le lingue diventano Social!

    Studi linguistici affermano che la metà delle 7000 lingue parlate scompariranno entro la fine del secolo a causa della globalizzazione, che sta inghiottendo le culture minoritarie.

    Ma, sempre la globalizzazione fornisce degli strumenti che permettono alle culture minoritarie di rimanere vive e diffondersi in tutto il mondo: questi sono i Social Media, potenti mezzi di comunicazione.

    Infatti, se si naviga sulle pagine di Facebook, si possono notare numerosi gruppi dedicati ai dialetti locali, dove i più anziani possono insegnare i segreti di queste lingue ai giovani; anche in Nord-America, numerose tribù utilizzano i Social Media per mantenere vive le relazioni tra le persone.

    Per alcune lingue indigene, invece, sono state addirittura create delle applicazioni per IPhone dove si insegna ai più piccoli la pronuncia delle parole ai nuovi studenti.

    Mantenere attiva una lingua o un dialetto è importante anche per mantenere vive le tradizioni e la cultura di un popolo ed è proprio questo il motivo del perché si è appena celebrata la Giornata Mondiale delle Lingue.

    La globalizzazione si può, quindi, ritenere sia un bene che un male perché ci allontana e ci riavvicina alle culture che altrimenti andrebbero perse per sempre.

  • Tradurre e localizzare i siti web: un’arte complessa

    Per tradurre un sito internet, non basta convertire il testo nella lingua di destinazione, ma bisogna considerare diversi elementi:

    • I testi devono essere adattati al sistema linguistico e culturale della lingua di destinazione;
    • Il messaggio deve essere adeguato alle aspettative ed alle richieste del mercato di destinazione;
    • Le immagini e i colori del sito devono essere adeguati alla cultura del paese di destinazione
    • E’ importante valutare se il dominio del proprio sito sia idoneo con la cultura del paese di destinazione o se conviene acquistarne utilizzare un dominio locale per un posizionamento ottimale sui motori di ricerca.

    È importante che un buon sito internet tradotto, infatti, non vada contro a tradizioni culturali del paese di destinazione, che potrebbero causare la perdita di clienti, e che certe espressioni o luoghi comuni vengano localizzati.

    A volte anche avere un buon dominio del sito internet è fondamentale per avere successo in un paese straniero: molto spesso domini che in Italia hanno un nome di impatto possono non essere efficaci all’estero penalizzando il posizionamento del sito sulle prime pagine dei motori di ricerca.

    Infatti, non bisogna dimenticare che avere un buon posizionamento sui motori di ricerca italiani sia sinonimo di essere posizionati ottimamente anche all’estero; le attività di Web Marketing si devono svolgere singolarmente per ogni paese.

    Ma perché è importante avere il sito internet tradotto?

    Un sito multilingua è un ottimo biglietto da visita per le aziende o le persone che intendono lavorare su mercati stranieri e vogliono farsi conoscere all’estero.

    Capire la cultura di un paese straniero e fare un sito che rispecchi la loro identità è il primo passo da fare se si vuole avere successo a “casa degli altri”.

    I nostri professionisti saranno ben felici di aiutarvi nella creazione del vostro sito multilingua d aiutarvi ad avere successo al di fuori dell’Italia!

  • La lingua più parlata nel mondo

    Il cinese vince il primato della lingua più parlata al mondo per il numero di abitanti, infatti, la lingua viene utilizzata al di fuori del territorio cinese ben poco e solo per trattative commerciali con la Cina.
    L’inglese, invece, pur essendo la lingua nazionale in un’area più ristretta, è parlato come seconda lingua in tutto il mondo, diventando quella più diffusa.

    Ma perché proprio l’inglese è stata scelta come lingua mondiale?

    Le ragioni che hanno spinto a premiare la lingua inglese come lingua mondiale sono 3:
    1) ragioni politiche
    2) ragioni linguistiche
    3) ragioni economiche

    Ragioni Politiche
    Se si pensa all’Impero Britannico ci si rende conto che la Gran Bretagna aveva colonizzato mezzo mondo e l’inglese era diventato lingua nazionale in tutte le terre conquistate.
    Nel corso dei secoli, pur avendo la Gran Bretagna perso il suo potere, l’inglese continua ad essere la lingua ufficiale delle sue ex-colonie, tra queste ci sono gli Stati Uniti d’America, che oggi sono una delle potenze più grandi, in grado di influenzare tutto il mondo sia politicamente che economicamente.
    Quindi si può dire che si è passati dal dominio della potenza Britannica a quello della potenza Americana.

    Ragioni linguistiche
    La lingua inglese, a differenza delle lingue neolatine, delle lingue arabe e delle altre lingue germaniche, è più semplice poiché non possiede problemi di genere e di declinazione delle parole, le congiunzioni verbali sono immediate e l’alfabeto usato per scriverla è quello latino.

    Ragioni economiche
    L’inglese è diventato anche la lingua dell’economia e dell’informatica, infatti ormai molti termini utilizzati nel mondo del commercio in italiano sono intraducibili e lo stesso vale per il mondo dell’informatica. Si è creato, così, un mercato globale di scambi di prodotti chiamati ovunque allo stesso modo, facilitando la vita dei commercianti e degli uomini d’affari che conducono trattative importanti.

    Già Zamenhof, nel 1887, si era reso conto della necessità di avere una lingua universale e propose l’esperanto ma, purtroppo tale lingua non ebbe successo perché non aveva delle origini storiche ben saldate ma era un insieme di tutte le lingue esistenti.
    La differenza con l’inglese, infatti è proprio questa: l’inglese si è creato nel corso degli anni ed ha un’origine specifica e racchiude la storia e la cultura del mondo.

    Nonostante la conoscenza dell’inglese in Italia, molte volte non è facile comunicare in una lingua straniera durante trattative o scrivere in inglese documenti ufficiali che influiscono sul futuro della propria azienda e per questo Epos è disposto ad aiutarvi.

  • Turismo: il 17% di chi offre case-vacanze parla 4 lingue

    Meno del 28% dei nostri connazionali afferma di parlare più di una lingua, ma le cose cambiano radicalmente se si guarda a chi gestisce una casa che viene affittata per le vacanze.

    Secondo l’analisi effettuata da Immobiliare.it su questo aspetto della professionalità ricettiva, il 50% degli italiani che affittano immobili per le vacanze parla almeno una lingua straniera.

    «Le percentuali continuano a essere positive anche quando aumenta il numero di lingue parlate – afferma Carlo Giordano, amministratore delegato di Gruppo Immobiliare.it – un italiano su tre, tra coloro che propongono case per le vacanze, parla due lingue oltre all’italiano, e ben il 17% addirittura tre.»

    Basandosi sui dati ricavati attraverso il proprio sito CaseVacanza.it (www.casevacanza.it), Immobiliare.it ha potuto evidenziare anche alcune curiosità. Inglese e francese rimangono le lingue straniere più diffuse nel nostro Paese (rispettivamente parlate dal 46% e dal 25% di chi affitta), a notevole distanza da tedesco e spagnolo che seguono con il 10% e l’8%. Se queste quattro lingue rappresentano il 98% di quelle totali dichiarate negli annunci, è importante notare come al quinto e al sesto posto ci siano lingue che “parlano” di un nuovo turismo: russo, arabo e giapponese (pari merito alle spalle del russo).

    Immobiliare.it ha poi focalizzato la sua attenzione su alcune regioni particolarmente interessanti da un punto di vista turistico. Secondo i dati la Liguria, la Sardegna e la Campania si dimostrano le regioni italiane più pronte ad accogliere in case vacanza turisti provenienti da tutto il mondo. Qui parlano almeno due lingue, rispettivamente, l’89%, il 76% e il 75% di coloro che offrono una sistemazione di questo tipo.

    Se il dato ligure colpisce perché racconta di una ricettività sempre più orientata alla casa vacanza, per il motivo opposto sono interessanti i risultati di Emilia Romagna e Marche, ancora molto legati alla vacanza in hotel. In entrambe queste regioni, la possibilità di parlare inglese o francese è indicata solo nel 36% degli annunci per le case vacanze.

  • Nasce StopItanglese.it, il blog per monitorare e tutelare la lingua italiana a 150 anni dall’Unità d’Italia

    Per festeggiare il centocinquantenario nasce un nuovo contenitore di idee, riflessioni, opinioni sulla presenza dell’Itanglese nella comunicazione di ogni giorno.

    A settembre verrà pubblicato un rapporto sugli esiti delle rilevazioni.

    è nato il blog StopItanglese.it, dedicato a chi ama la lingua italiana, giusto in tempo per la commemorazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

    Il progetto, curato da noti professionisti che per mestiere utilizzano “parole”, il linguista e critico letterario Massimo Arcangeli (www.massimoarcangeli.com) e la sua squadra, l’agenzia di traduzioni Agostini Associati (www.agostiniassociati.it) e i suoi linguisti, ha lo scopo di monitorare nei prossimi mesi, a partire dal 15 marzo 2011, l’incidenza del sempre più crescente fenomeno rappresentato dall’Itanglese – l’uso, talora smodato o snobistico, di termini inglesi – da parte dei principali mezzi di comunicazione (, radio, tv, pubblicità) e di società, persone famose e imprese, nonché di rendere noti i risultati del monitoraggio nel mese di settembre.

    L’idea nasce da un’indagine che ogni anno la società di traduzioni Agostini Associati conduce sulla base dei documenti tradotti dall’italiano verso altre lingue, evidenziando la tendenza degli italiani ad abbandonare alcuni vocaboli del proprio idioma a favore di parole inglesi, ritenute più alla moda.

    Come uno tsunami linguistico che investe la lingua italiana, la velocità di importazione e adozione dei termini inglesi aumenta all’aumentare dell’uso delle nuove tecnologie e della digitalizzazione dei rapporti sociali ” afferma Ale Agostini, socio di Agostini Associati. “È curioso notare come spesso alcuni termini inglesi “importati” per prodotti tecnologici vengano ripresi e enfatizzati dai messaggi pubblicitari: un esempio fra tutti il termine “smart”, utilizzato inizialmente per la telefonia mobile ma oggi sfruttato in modo massivo dalla pubblicità anche di settori completamenti diversi”.

    Lanciare sterili anatemi, bandire inutili crociate, attestarsi su indifendibili posizioni di retroguardia contro l’invasore inglese è un conto”, gli fa eco Massimo Arcangeli, “denunciare l’abbondante superamento del livello di guardia della sua presenza è un’altra cosa”.

    I media monitorati nei prossimi mesi includono i quotidiani “la Repubblica”, “Corriere della Sera”, “Il Giornale”, “Libero”, “La Stampa”, “Il Messaggero”; i periodici “L’Espresso”, “Panorama”; le radio “Rai Radio 1”, “Rai Radio 2”, “Rai Radio 3”; le televisioni “Rai Uno”, “Rai Due”, “Rai Tre”, “Canale 5”, “Italia 1”, “Rete 4”, “La 7”; gli spot in onda su Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, Canale 5, Italia 1, Rete 4.

    Le sezioni monitorate comprenderanno, sui quotidiani e i periodici, gli articoli e i commenti firmati di prima pagina, di politica interna, di politica estera, di cronaca italiana, di economia, di cultura e spettacolo, di sport. Delle emittenti radiofoniche e televisive verranno esaminati i giornali radio e i tg delle fasce di maggiore ascolto, della pubblicità gli spot in onda dopo l’edizione pomeridiana o serale dei vari telegiornali.

    StopItanglese.it si propone come punto di riferimento per coloro che al brunch preferiscono lo spuntino, correndo il rischio di essere meno trendy ma convinti che “Italiani si nasce, Itanglesi si diventa”. Considerando che quella italiana è la lingua più studiata al mondo per puro piacere, perché non provare a tutelarla di più?

    Chiunque può diventare sostenitore del progetto. Tutti i dettagli sono disponibili on-line all’indirizzo stopItanglese.it.

    StopItanglese.it. Italiani si nasce, Itanglesi si diventa

  • Esperanto: tre premi e tanta cultura

    La settimana si apre e si conclude nel segno dell’esperanto: sono 2 le manifestazioni di grande caratura socio-culturale e tre i premi in palio questi giorni. Domani martedì 16 novembre 2010 il primo evento, una giornata di studi dedicata a Giorgio Canuto, figura di spicco della cultura italiana e celebre esperantista. L’incontro, organizzato dalla Federazione Esperantista Italiana nell’avversario dei 50 anni dalla scomparsa dello studioso, avrà luogo a Parma presso l’Aula Cavalieri (ore 10.30). A seguire Paolo Valore, docente dell’Università degli Studi di Milano, consegnerà il primo Premio “GIORGIO CANUTO” per la miglior tesi di laurea in ‘Interlinguistica ed Esperantologia’ a Pierfrancesco Naccarato, autore dello studio “L’esperanto: la storia, la comunità, le problematiche, la lingua” (relatore il Prof. Fabio Foresti, socio-linguista dell’Università di Bologna).
    Giovedì 18 novembre il teatro sperimentale “L. Arena” di Ancona (h. 21.00) ospiterà la cerimonia di premiazione dei premi “Zamenhof – Le voci della pace” e “Umberto Stoppoloni – Le integrazioni impossibili”. Quest’anno i vincitori del premio, a cui, sarà assegnata la scultura bronzea “La Vojaghisto” (Il viaggiatore) del m.o Floriano Ippoliti sono NICCOLO’ FABI, cantautore impegnato in iniziative in campo scolastico e sanitario in Africa (Sudan, Angola), il prof. ROCCO ALTIERI, docente dell’Università di Pisa, sostenitore della pedagogia della pace e della non violenza come intellettuale e come cittadino e SUOR MARIA PIA DA RECANATI, Superiora per l’Italia Centrosettentrionale delle Missionarie della Carità.
    Il Premio Zamenhof, nato nel 2002 con l’intento di dare risalto a iniziative di carattere umanitario e di far conoscere i valori fondanti del movimento esperantista, ha un gemello: lo “Stoppoloni”, ispirato alla figura dell’omonimo esperantista. I vincitori del premio sono operatori sociali e culturali meno conosciuti ma capaci di incidere profondamente in alcune realtà sociali. Ad aggiudicarsi l’edizione 2010 è stata l’Associazione INSENSINVERSO che, attraverso l’insegnamento della lingua italiana, opera nel quartiere romano della Magliana per l’integrazione delle diverse etnie. La cerimonia si chiuderà con il concerto del pianista Marco Vergini, che suonerà musiche di Schumann, Chopin, Liszt e Debussy.

  • REAGIRE ALLA CRISI: la formazione per trasformare la crisi in opportunità


    “E’ una vecchia storia –dice Barbara Santoro, Presidente del gruppo Shenker, leader nella formazione linguistica -. Tutte le crisi sono in realtà, darwinianamente, occasioni di crescita. Le aziende deboli e inadatte lasciano necessariamente il posto a quelle che hanno saputo reagire non mettendosi sulla difensiva ma studiando un’oculata strategia di attacco: attacco nel rinnovamento del prodotto, della sua relazione con il mercato, ricerca di nuovi mercati, capacità di spingersi oltre i confini nazionali. E’ così che abbiamo deciso, dopo un periodo di sperimentazione, di avviare Shenker International”

    Shenker International, basata a Londra, nel cuore della città a due passi dalla vivace Piccadilly Circus e dai quartieri di Mayfair e Soho, opererà su due versanti: il primo, curando full immersion mirate non solo all’inglese di socializzazione ma soprattutto a quello business per manager, dirigenti e imprenditori non solo italiani ma di tutta Europa che possono in una settimana di full immersion acquisire skills prima impensabili; il secondo, curando la localizzazione e lo sviluppo di entità formative nei mercati internazionali con particolare attenzione all’estremo oriente e al sudest asiatico.

    In una economia globalizzata, la formazione è infatti quella che fa la differenza: chi sa come comunicare, presentare il proprio prodotto, trattare acquisti o valutare alleanze con società estere potrà crescere anche rigogliosamente malgrado la crisi.

    “Ma anche per i manager e non solo per gli imprenditori – aggiunge Barbara Santoro – la crisi può essere occasione di crescita: crescerà chi si sarà preparato, chi avrà la competenza necessaria a imporsi su mercati del lavoro anche lontani: dominare il linguaggio del business che, al momento, è l’inglese, è un must”.

  • I traduttori delle aziende del Mib30 ottengono una nuova certificazione europea


    Agostini Associati, sempre all’avanguardia nel settore dei servizi linguistici in Italia, ha appena superato la conformità alla nuova norma europea UNI EN 15038:2006, la prima norma europea di settore che specifica i requisiti qualitativi che i servizi di traduzione devono possedere. Tra i punti toccati dalla norma anche la gestione delle risorse umane e delle risorse tecniche, gli aspetti contrattuali e di gestione della qualità.

    “Una forte garanzia per tutti gli utenti dei servizi di traduzione, che consultando la nuova norma dispongono finalmente di uno strumento di valutazione del loro fornitore, in un mercato troppo spesso privo di tutele” dice Carla Agostini, Amministratore.
    “Il nostro impegno è sempre stato quello di offrire il servizio migliore per qualità, trasparenza commerciale, riservatezza e velocità. E’ proprio grazie a questa professionalità che Agostini Associati festeggia quest’anno anche i suoi 10 anni di certificazione UNI EN ISO 9001: la prima società in Italia del settore ad averla conseguita nel 1998. Aver superato anche la conformità alla nuova norma europea UNI EN 15038 è motivo di grande soddisfazione e un risultato concreto che documenta il grande impegno di tutta la nostra organizzazione e il suo orientamento al Cliente”

    In Italia ben 21 aziende dell’indice Mib 30 e oltre 600 aziende italiane ed internazionali hanno scelto Agostini Associati per la qualità dei servizi di traduzione e interpretariato in 60 lingue.

    Per ulteriori informazioni consultate il sito www.agostiniassociati.com o chiamate il Servizio Clienti di Agostini Associati a Milano (02-342793) e Roma (06-85203818).