Tag: lezioni di chitarra

  • Tommy Emmanuel da lezioni di chitarra

    Oltre alla teoria e alla pratica nelle lezioni di chitarra ci si dovrebbe preoccupare del dovuto atteggiamento mentale che ogni chitarrista dovrebbe avere. Quello che segue è un intervista di Viaviamagazine fatta a Tommy Emmanuel uno dei più prestigiosi chitarristi fingerpicking in circolazione a livello mondiale.

    G:..il bello è che tutto quello che tu suoni sembra sempre molto semplice è così perché è una tua dote personale o perché ti alleni ancora molte ore?


    E: Per prima cosa la tecnica dovrebbe essere invisibile. Secondariamente, tutto può fare musica, ma senza tecnica non puoi fare la “vera” musica. È una specie di dono sul quale occorre lavorare molto.


    G: Sul palco la tua simpatia e il tuo alto livello di comunicazione con il pubblico è molto evidente. È una parte importante del tuo successo planetario?


    E: Beh..non posso si possa parlare di “successo”. Se avessi raggiunto il successo starei suonando in uno stadio e non in una piccola sala! Ma è importante per me e per questo lo faccio. Io sono là fuori a suonare per il pubblico e devo riuscire a stabilire una connessione a livello di intrattenimento, ma anche a livello espressivo e spirituale. Per far star bene le persone. Questo è il mio lavoro. (
    NdR questa è una delle cose che ogni maestro dovrebbero insegnare nelle lezioni di chitarra, qualora i propri studenti abbiamo intenzione di suonare su un palco).


    G: che importanza ha il pollice nella tua musica?


    E: il pollice è molto importante perché è come avere un’ancora nella canzone. È anche come il battito del cuore della musica di una canzone. Il pollice fa quello che la mano sinistra fa nel piano…è un elemento importante per quello che faccio. Grazie a questa tecnica che rende indipendente il pollice, posso suonare canzoni come “Lady Madonna” del Beatles, dove suono due parti contemporaneamente (Ndr armonia e melodia). Devi lavorarci sopra e allenarti tanto.

    Questa ultima risposta risulterà sicuramente importante per chi vuole approcciare lo studio dello strumento con delle lezioni di chitarra fingerpicking. Genere musicale dove Tommy Emmanel è uno dei più attivi esponenti.

  • Lezioni Di Chitarra Solista: Riff Nello Stile Di Joe Satriani

    Ciao e benvenuto, in questa lezione di chitarra solista voglio insegnarti un nuovo lick nello stile di Satriani/Vai. Tutti e due i solisti usano moltissimo la tecnica del legato per dare ai loro velocissimi licks un senso di fluidita’ , come quando un cantate suonasse una frase senza prender fiato. Si ottiene l’effetto del legato usando una serie di pull-offs e hammer-ons cosi’ da non avere l’attacco provocato dalla pennata.

    Nonostante il concetto sia alquanto semplice, in effetti suonare un effetto legato richiede una certa sincronizzazione e tecnica, con particolare attenzione ad andare a tempo.

    La Diteggiatura

    Per eseguire questo riff prendiamo la diteggiatura a 3 note per corda della scala di A descritta nel diagramma qui a fianco. Tali diteggiature sono molto utilizzate quando si suona in questo stile in quanto ci permettono di pennare la prima nota sulla corda e produrre le altre due con pull-offs o hammer-ons.

    Se non hai mai usato questa diteggiatura prima d’ora, suggerirei di impratichirti la scala prima di provare con il lick.

    Il Lick

    Come puoi vedere dalla tablatura il riff non e’ altro che la scala suonata dall’alto verso il basso, in terzine di semicrome. Facciamo una contro pennata per ottenere la prima nota della terzina e poi facciamo dei pull-offs per ottenere le altre.

    Questa tecnica si ripete su tutte e 6 le corde per poi risolvere il lick Re.

    In effetti la frase e’ molto semplice ma da un grosso effetto.

    Se questa lezione di chitarra solista ti e’ piaciuta visita il mio sito Lezioni Di Chitarra Moderna

  • Come imparare a suonare uno strumento musicale

    Da qualche anno assistiamo ad un grosso incremento dei ragazzi che vogliono imparare a suonare la chitarra, prevalentemente, ma anche molti altri strumenti.

    Dato questo boom, non possiamo non notare come le opportunità e i metodi per imparare siano molti di più ora che non solo dieci anni fa. Una volta occorreva andare a prendere lezioni di chitarra dal maestro, chi poteva permetterselo, una, due, tre volte la settimana, a seconda di quanto si era bravi e di quanto ci interessava. Il maestro insegnava gli accordi e alcune canzoni, col passare del tempo. Ma il maestro si faceva pagare, e spesso anche parecchio. Oppure si poteva imparare a strimpellare qualcosa dai coetanei, ma a meno che non fossero già grandi musicisti, i livelli raggiunti non erano certo eccelsi. Non esistevano certo programmi come garage band e chi voleva sentire e controllare come suonava, non aveva altro metodo che registrare una cassetta e tornare al punto interessante più o meno ad intuito. Per imparare a suonare le canzoni preferite, si andava nei negozi e si cercava di memorizzare spartiti e accordi, oppure ce le si faceva trascrivere dal maestro.

    Ora, anche grazie alla diffusione di videogiochi dove si può imparare a suonare uno strumento, moltissimi giovani si sono appassionati a questo mondo. E sempre grazie allo sviluppo di moltissime nuove tecnologie imparare a suonare è molto più facile e veloce. Per chi voglia fare un corso basso o chitarra, basta andare sul web e si trovano video dimostrativi, programmi che forniscono tutti gli spartiti, ci si può registrare in digitale e poi trovare immediatamente il punto che si vuole riascoltare.

    Tuttavia molti di questi video spesso sono esibizioni scarse di altri ragazzi che vogliono mettersi in mostra e pavoneggiarsi con uno strumento. Bisogna fare molta attenzione anche qui a scegliere gli strumenti adatti.

    Tutti questi programmi sono molto utili se non avete intenzione di pagare un maestro, però tenete a mente che per suonare davvero bene, dovrete prima imparare le basi. E per fare questo, il metodo migliore è sicuramente iscriversi ad una accademia musica. Imparare come autodidatti è certamente molto ammirevole, ma richiede moltissimi sforzi e il doppio dello studio. Almeno per i primi tempi, sarebbe meglio rivolgersi a dei veri esperti. Se poi vi interessa strimpellare le vostre canzoni preferite da solo o con gli amici, dopo aver appreso delle solide basi potrete iniziare a studiare da soli gli accordi delle varie canzoni.

    In queste scuole, possono iscriversi persone di ogni età, sia che abbiano già conoscenze in ambito musicale sia che partano completamente da zero, ci sarà sempre un insegnate adatto per voi. Inoltre potrete scegliere anche lo strumento che più vi piace, senza limitarvi nella scelta alla solita chitarra. Provate a spaziare, con la mente e con le dita fra pianoforti, clarinetto, corno, flauto traverso, flicorno, percussioni, sax, tromba, trombone, basso tuba. Inoltre potrete trovare anche lezioni di solfeggio e teoria musicale.

    A cura di Martina Meneghetti
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