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  • Esposto nelle Cappelle Medicee a Firenze il poliedro di Michelangelo

    L’originale coronamento della lanterna posta sulla cupola della Sagrestia Nuova della Chiesa di San Lorenzo è stato restaurato di recente, ed è dal 17 gennaio 2013 possibile ammirarlo. L’oggetto, un poliedro, fu progettato da Michelangelo, ed è molto complesso. Buonarroti prese ispirazione da una forma inventata dalla mente geniale di Leonardo Da Vinci.

    L’opera fu commissionata da Papa Leone X. Di solito questi coronamenti avevano una sfera che simboleggiava il mondo sormontata da una croce, ma per questa veste Michelangelo scelse un oggetto solido e unico, chiamato “Duodecedron elevatus solidus”. Il solido ha degli ornamenti, dei simboli civici trionfali, come la corona d’alloro. Questa composizione fu realizzata dal Piloto, Giovanni di Baldassarre, orafo fiorentino di cui è poco nota l’attività, ma che certamente collaborò con Michelangelo.

    Una scoperta recente ha dimostrato che la paternità di questa singolare figura appartiene a Leonardo; nel manoscritto di Luca Pacioli, contemporaneo suo e di Michelangelo, dal titolo “Divina Proportione” sono stati trovati dei disegni del Maestro, tra i quali quello di un poliedro.

    L’opera era stata tolta dalla sua collocazione originaria per via degli interventi di restauro architettonico della cupola, ed è stata sottoposta anch’essa ad un restauro condotto da Ludovica Nicolai. Durante il tempo che sono durati i lavori è stata ubicata sulla cupola una copia del solido realizzata da Andrea Fedeli.

    L’oggetto sarà il protagonista della prossima mostra “Nello splendore Mediceo. Papa Leone X e Firenze”, che sarà allestita da marzo ad ottobre prossimi nelle Cappelle Medicee, la quale fa parte del ciclo di mostre temporanee “Un anno ad arte”.

    Se volete ammirare un’opera unica e per visitare le Cappelle Medicee contattate Italy Travels, operatore specializzato nell’organizzazione di tour culturali, telefonando lo 055 2670402 o inviando una mail a [email protected]

    Potete anche visitare la pagina www.ticketsflorence.com

  • Chioggia come Milano: possibile innammissibilità di un candidato alla carica di Sindaco?

    “C’è la questione San Felice” – spiega Giuseppe Casson – “che vede il Comune di Chioggia dichiarato Colpevole dal Consiglio di Stato che ha condannato la città a risarcire una cifra che potrebbe avvicinarsi ai 4 milioni di Euro.”

    Il Comune ha gia mandato una lettera indirizzata a Fortunato Guarnieri in data 11 marzo 2010, che si rimette in allegato, in cui avverte Fortunato Guarnieri che il Comune potrebbe rivalersi su di lui visto che è stata accertata la sua responsabilità in merito alla questione San Felice.

    “Ció significa che” – prosegue Casson – ” i casi sono due: se Guarnieri diventasse sindaco potrebbe trovarsi nella situazione di dovesri farse causa e questa evenienza implicherebbe la sua incompatibilità alla carica di sindaco. Dovrebbe dimettersi. Oppure, cosa ancor più grave, potrebbe decidere di non farsi causa… E questo significa che potrebbe decidere di non proseguire con la linea a difesa degli interessi del Comune e questo sarebbe estremametne grave per la collettività. La verità è che Guarnieri deve a questa città la condanna del Consiglio di Stato e credo sia inaccettabile che Fortunato Guarnieri sia ancora qui a cercare di ricoprire incarichi pubblici quando dovrebbe pensare a come chiedere scusa a Chioggia per la condanna ricevuta.”

  • C’è chi cerca casa, chi un Mulino.

    C’è quello ad acqua con ruscello privato alle porte di Grosseto, quello del 1800 ancora funzionante immerso nel parco del Ticino e anche uno le cui pale, pare, siano state progettate da Leonardo da Vinci. Secondo i dati diffusi da Immobiliare.it, leader degli annunci di settore online, sono diverse centinaia i Mulini in vendita ogni giorno sul portale. Ristrutturati, mantengono le loro caratteristiche architettoniche e vengono proposti come appartamenti o agriturismi o, ancora, dimore di lusso immerse nel verde e persino aziende agricole.

    Il Mulino, da sempre evocatore della tradizione agricola, ha visto cambiare la sua destinazione d’uso con il passare degli anni e oggi, anche grazie a un mercato immobiliare che li sta riscoprendo, questi edifici così particolari e ricchi di storia ritornano a vivere.

    Le tipologie, e i prezzi, dei mulini in vendita sulle pagine di Immobiliare.it sono i più vari, ma se volete il più classico e forse anche il più amato dei mulini, quello ad acqua… non avrete che l’imbarazzo della scelta.

    Nei pressi di Forlì se ne trovano due perfettamente conservati. Il primo, tuttora funzionante, è a Verghereto, per aggiudicarvelo ci vogliono circa 700.000 euro e se la vostra paura sono i lupi, non preoccupatevi il venditore assicura che il terreno è recintato con requisiti anti predatore. Il secondo si trova a Cesena ha una storia che risale al 1700 e in questo caso le trattative sono riservate.

    In Toscana, a pochi chilometri da Lucca è in vendita un caratteristico mulino in pietra affacciato sul fiume di Candalla. È possibile ricavarne anche un appartamento da 90 mq e sono ancora conservate le macine originali.

    Sono molti anche i mulini di interesse storico in vendita su Immobiliare.it. Si va da quello in provincia di Massa Carrara risalente al XVII secolo e appartenuto ai Marchesi Malaspina (850.000€ il prezzo richiesto), a quello già segnalato nel catasto napoleonico e ritenuto uno dei mulini più importanti del feudo mediceo di Monteriggioni (SI). È in vendita per 1.400.000€ e, nel corso degli anni, è stato trasformato in casa vacanze e azienda con prodotti biologici.

    In provincia di Arezzo si può comprare un mulino ad acqua del 1300 dichiarato bene storico vincolato (ma l’attuale proprietario dispone di tutti i permessi necessari alla ristrutturazione ed alla ripresa del funzionamento del mulino e si può anche ottenere un contributo economico a fondo perduto per la restaurazione).

    La proposta storicamente più importante, però, arriva dalla Lombardia. Qui è in vendita, attraverso Immobiliare.it il più antico tra i mulini funzionanti della cerchia dei Navigli. Apparteneva alla famiglia Visconti e si narra che la struttura e il funzionamento delle pale furono disegnate dal maestro di Vinci. Prezzo 5.000.000 di euro.

    Chi l’ha detto che vivere in un mulino vuol dire essere obbligati a regimi spartani? Oggi esistono anche mulini trasformati in dimore di estremo design (come i loft ricavati da vecchi mulini a Torino o a Bergamo) o lussuose ville da mille e una notte. A pochi chilometri da Pisa c’è chi nei vecchi locali di sgombro del mulino ha realizzato una piscina coperta riscaldata e attrezzata per il nuoto contro corrente e chi, sull’ Argentario, da un antico mulino ha ricavato un appartamento con 5 camere, 3 bagni, 2 terrazze vista mare e anche giardino con ruscello.

    Se preferite la montagna potreste guardare a Folgaria (TN), qui è in vendita un antico mulino in pietra trasformato in abitazione. Interni curati e anche un torrente con susseguirsi di vasche naturali dove prolificano le trote e i salmoni. Sempre in provincia di Trento, questa volta nel comune di Mezzana, è in vendita un vecchio mulino del 1700, in fase di ristrutturazione con ricostruzione della ruota esterna e recupero delle vecchie macine.

    Volete un’ambientazione più classica? Ecco allora che in provincia di Verona, a Sorgà, è in vendita un mulino del 1500 con ruota su corso d’acqua. A Nizza di Sicilia (ME) e a Piorarco (MC) ci sono due mulini per gli amanti dell’ecologia. Entrambi, dichiarano i venditori, sono in grado di funzionare come ottimi produttori di energia pulita.

    Se, infine, andare a vivere nel mulino per voi vuol dire fuggire dal caos delle grandi città, allora la proposta migliore è quella in provincia di Firenze. Il mulino in vendita si trova in un piccolo borgo abitato solo da 5 famiglie. La tranquillità, in questo caso, costa appena 300.000€.