Tag: legno lamellare

  • Menzione d’onore al Compasso d’Oro 2011 per Xpanel della Stratex

    La Stratex ha ottenuto la menzione d’onore al Compasso d’Oro 2011, il più autorevole premio europeo di design. Xpanel, il pannello strutturale in legno brevettato dall’azienda friulana, dopo essere stato selezionato all’ADI Design Index lo scorso dicembre, tra oltre 2000 prodotti, ha ottenuto in questi giorni a Roma una “menzione speciale” tra i premi a latere della XXII edizione del Compasso d’Oro, conferito ogni tre anni da un’apposita giuria internazionale.
    “E’ un onore per qualunque azienda che operi nel settore del design – afferma Angela Maffione, titolare della Stratex – ottenere un così prestigioso riconoscimento. In questo particolare momento di sviluppo, per la nostra azienda è una conferma delle scelte e degli investimenti che stiamo conducendo proprio nella direzione dell’architettura in legno e di design”.
    Il pannello strutturale in legno Xpanel resterà esposto al MACRO di Roma, nella sede della Pelanda al Testaccio, dove si è tenuta la premiazione del Compasso d’Oro 2011.
    Quest’anno sono stati premiati 19 designer e le imprese che con loro hanno realizzato i migliori prodotti del triennio 2008-2010. Le menzioni d’onore assegnate sono state in tutto 77, per altrettanti prodotti di ogni settore.
    Gli oggetti premiati sono esposti fino al 25 settembre alla Pelanda, insieme con tutti i prodotti pubblicati nel triennio 2008-2010 sull’annuario ADI Design Index, preselezione del premio, per un totale di circa 400 nuovi prodotti di design.
    La Stratex, azienda leader nel settore dell’architettura ecosostenibile e nella produzione di grandi strutture in legno lamellare – ha recentemente diversificato la produzione portando nei nuovi stabilimenti di Palazzolo dello Stella le linee produttive per la costruzione delle case ecologiche e per la realizzazione dell’xpanel.
    Presentato per la prima volta al mercato nel 2009, al Made Expo di Milano, Xpanel – è un pannello strutturale in legno prefabbricato di grandi dimensioni per solai e coperture dalle elevate prestazioni isolanti e fonoassorbenti. Il design è dello Studio Fabio Valentini. La specificità di Xpanel sta nell’inglobare in un unico elemento prefabbricato le funzionalità dell’orditura secondaria, delle controventature, dell’isolamento termico ed acustico. La resistenza al fuoco e la capacità fonoassorbente del lato a vista lo rendono articolarmente adatto all’utilizzo negli impianti sportivi, nelle grandi sale, negli auditorium, negli edifici scolastici e in tutti gli ambienti affollati in cui la sicurezza e l’acustica internarivestono primaria importanza.
    Per le sue prestazioni tecniche ed estetiche Xpanel è stato privilegiato dagli architetti e dai progettisti che lo hanno scelto per la realizzazioni di grandi opere come la copertura di quasi 11 mila metri quadrati del Centro commerciale “La Rotonda” a Cervignano del Friuli (Udine), la copertura della piscina di Bassano del Grappa e del palasport di Torri di Quartesolo in provincia di Vicenza.
    A partire dal 2011 Xpanel viene prodotto nel nuovo stabilimento di Palazzolo dello Stella, mentre nello storico stabilimento di Sutrio la Stratex continua la produzione specializzata delle strutture in legno lamellare.

  • La tradizione che si fonde con l’innovazione: legno lamellare come risorsa per il futuro

    E’ infatti indubbio che proprio il legno lamellare sia stato uno dei primi ad essere utilizzati per il riparo del’uomo e degli animali domestici ed è indubbio come il suo uso sia arrivato fino ai giorni nostri. Certo molto limitato, vista la quasi totalizzante smania cementifera ma di certo tutti sanno che questo materiale ha degli indubbi pregi rispetto a costruzioni in cemento armato o trattati con agenti chimici. Una delle versioni del legno che più trova applicazione negli edifici moderni grazie alla sua ampia portata e alla sua indubbia versatilità è di certo il legno lamellare che nella produzione legno viene realizzato incollando diverse tavole di legno che vanno così a comporre elementi strutturali molto agevoli nell’utilizzo e dalle svariate potenzialità. Il tutto con una notevole valenza estetica e strutturale se si pensa a quanto utilizzati sono stati in passato i travi a soffitto e quanto questi elementi strutturali vadano ad aumentare il pregio di molte abitazioni.

    Se si punta lo sguardo all’ecologia inoltre il legno lamellare può essere definito uno dei legni più ecologici con il quale realizzare la nostra casa. Essendo composto da varie parti, facilmente reperibili nelle aziende di vendita pannelli, che vengono incollate tra loro il legno lamellare non produce scarti in quanto ogni singolo pezzo può essere inglobato nella sezione più grande e permettere quindi, oltre alla non produzione di scarti, di avere una maggiore resistenza data dall’omogeneità della materia. Per quanto riguarda lo smaltimento del materiale edilizio, così difficoltoso con le modalità di raccolta di rifiuti, nel caso del legno lamella re questo problema non esiste. Il legno infatti può essere interamente utilizzato per l’energia derivante da combustione. I valori aggiunti del legno lamellare, ma anche del legno in generale, nella sua applicazione edilizia sono veramente innumerevoli e ben noti visto il suo sempre più diffuso utilizzo in varie zone d’Italia oltre che dei paesi che tradizionalmente applicano questa tipologia abitativa come Norvegia, Svezia e la vicina Germania.

    Una della caratteristiche più evidenti e più incentivanti che spingono a scegliere una costruzione in legno è però la comodità e la velocità con cui queste case e tutti i loro componenti possono essere realizzati. E’ infatti indubbio che le case in legno vedano nella loro prefabbricabilità una delle loro componenti di maggior successo che permettono per l’appunto il loro montaggio e messa in uso nell’arco di pochi giorni con impianti e attacchi per l’energia integrati all’interno delle pareti della casa.

    L’impiego del lego nell’edilizia però oltre che alle abitazioni può essere esteso anche a molteplici tipi di struttura come palazzotti polifunzionale, tensostrutture come possono testimoniare numerose costruzioni già presenti in territorio italiano che utilizzano questo tipo di materiale come il Palasport di Livorno, il Palazzo del Ghiaccio di Merano, la Piscina Olimpica Comunale a Cagliari e molte altre costruzioni che fanno riferimento al mondo del commercio, dell’istruzione (in particolar modo con la realizzazione di ampi locali mensa o strutture per lo sport scolastico) e della ristorazione.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

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  • Soluzioni per un’edilizia più sicura ed efficiente: l’impiego del legno

    La ricerca, che mai aveva smesso di cercare soluzioni soddisfacenti in questo versante, si è quindi concentrata su soluzioni che siano in grado di conciliare vari fattori tra loro apparentemente contrastanti ma che in realtà, nella fase di realizzazione si rivelano complementari e assolutamente indispensabili gli uni agli altri. Sicuramente il materiale prediletto per queste costruzioni è il legno, soprattutto nella variante del legno lamellare che ha numerosi impieghi dai piani di lavoro agli gradini in legno per scale, che oltre ad essere un materiale estremamente versatile risulta essere soddisfacente sia per elasticità sia per efficienza energetica.

    Un’ efficienza che viene raggiunta sia per caratteristiche implicite del materiale sia per lavorazione e connubio con altri materiali utilizzati ordinariamente nelle costruzioni edilizie come il calcestruzzo e il cemento che vengono però utilizzati in maniera più limitata e marginale. Proprio il legno lamellare sembra infatti essere il materiale portante delle nuove tipologie abitative sperimentate in Italia, tipologie abitative che sono nettamente superiori alle mastodontiche strutture in cemento armato non solo poco sicure in caso di sisma ma anche poco efficienti a livello energetico, anzi delle vere e proprie centrali energivore.

    Proprio per assecondare questa produzione abitativa di alta qualità ed efficienza molte sono le aziende in Italia che si sono specializzate nella produzione e vendita pannelli di legno lamellare di alta qualità che trova la sua migliore applicazione non solo nella struttura abitativa esterna ed interna, ossia come rivestimento, ma anche all’interno di strutture portanti come pareti e soffitti inserito come intercapedine tra strati di calcestruzzo o altro materiale. Una metodologia che vede unite le capacità di resistenza tipiche del calcestruzzo e delle materie cementizie con l’elasticità e l’efficienza del legno di alta qualità. Da sottolineare come i nuovi moduli abitativi siano in grado di soddisfare ogni esigenza anche a riguardo dell’arredamento e dei piani di lavoro necessari all’interno di ogni casa con l’impiego sempre del materiale legno, nelle varie varianti di pannelli prezzi e della sua compattezza unita all’elasticità.

    E’ interessante però analizzare l’efficienza energetica non solo da punto di vista delle nuove costruzioni e delle nuove realizzazioni, che senza ombra di dubbio sono territori privilegiati per la sperimentazione e l’attuazione di nuovi modelli energetici, ma soprattutto del raggiungimento di tali obiettivi anche nella riqualificazione o ricostruzione di edifici in centri storici o danneggiati da sismi (come nel caso de L’Aquila).

    Rappresentano queste due tipologie di intervento proprio le vere e proprie sfide non solo per i progettisti, gli ingegneri e gli architetti ma anche per le azienda che producono la materia prima che in questo caso devono adattare alle esigenze dell’edificio rispettando comunque molte delle linee architettoniche già esistenti. Il materiale infatti deve in questi casi adattarsi a quelle che sono le forme, senza definirle così come avviene nelle nuove strutture. Una nuova sfida che con l’ausilio della sperimentazione e la passione nell’impiego del legno e nella progettazione sarà sicuramente colta dalle intraprendenti aziende del settore italiane che sapranno proporre innovative e sorprendenti soluzioni.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Posizionamento motori

  • Stratex Living – sistemi per edilizia ecologica

    Stratex Living è la linea di architetture in legno lamellare e pannellature per edilizia ecologica, frutto di tecnologie di produzione all’avanguardia che si avvalgono di macchinari in grado di garantire massima flessibilità di progettazione e di sofisticati strumenti di calcolo strutturale.
    Tutta la linea è ora concentrata nel nuovo stabilimento di Palazzolo dello Stella in provincia di Udine, che va ad aggiungersi allo storico stabilimento di Sutrio dove la Stratex continua a produrre le strutture in legno lamellare per grandi progetti. Il nuovo stabilimento si specializzerà nella edilizia ecologica e nella produzione dell’innovativo panel, pannello strutturale prefabbricato di grandi dimensioni.
    I moduli abitativi di edilizia ecologica realizzati in questo modo si adattano ad ospitare ambienti domestici o ambienti d’uso civile collettivo ad altissimo impatto di design, senza vincoli a standard specifici e dunque con piena libertà nella definizione degli spazi e nella scelta dei materiali di finitura.
    Stratex detiene la certificazione ISO 9001 e 14001 e quella di categoria A per strutture di grandi luci dell’Istituto Ottograf di Stoccarda.
    E’ inoltre certificata per la catena di custodia PEFC e FSC e detiene la marcatura CE per i prodotti da costruzione, secondo la direttiva 89/106/CEE

    I sistemi Stratex Living sono stati utilizzati per la realizzazione del centro di ristoro del Circolo sportivo Rai di Viale Tor di Quinto a Roma.
    L’edificio, interamente in legno, unisce le caratteristiche di ecosostenibilità all’impronta di design minimalista tipica dell’edilizia proposta dall’azienda friulana.
    La struttura è stata progettata dallo Studio Massimo Forti di Roma. Stratex ha ingegnerizzato, prodotto e realizzato l’intero progetto che si inserisce appieno in una filosofia di edilizia ecologica anche per ambienti non residenziali.

  • Strutture in legno per l’ingegneria dei centri polifunzionali

    L’architettura dei grandi centri polifunzionali sceglie le strutture in legno e le travi lamellari. A Roncade, Stratex ha collaborato con lo studio internazionale Chapman & Taylor per la progettazione e realizzazione delle strutture e delle coperture in legno di 10 mila metri quadrati, nel nuovo outlet nella marca trevigiana. A Muggia (Ts) Stratex ha realizzato le strutture e coperture in legno su 9 mila metri quadrati di superfici del nuovo complesso Montedoro Free Time, che ospita un pala ghiaccio, un kartodromo e un’area ristorazione (la centrale “food court”). In entrambi i casi si tratta di architetture innovative, non assimilabili a progetti precedenti, in cui Stratex si è inserita con il proprio know how sulle travi lamellari e le strutture in legno seguendo il progetto strutturale, la realizzazione e il montaggio, con propri tecnici nei cantieri durante la posa in opera. I punti di forza che hanno permesso a Stratex di aggiudicarsi questi progetti sono legati soprattutto ai tempi di realizzazione, di appena 6 mesi nei casi di Roncade e Muggia, alla qualità del prodotto per materiale e alla finitura tecnologica. Stratex pone grande cura nella selezione della materia prima delle strutture in legno, utilizza solo abete rosso dell’Europa centro-settentrionale che si distingue per struttura regolare ed elevate caratteristiche meccaniche. Nella sede produttiva di Sutrio (Ud), sono inoltre operative modernissime linee di produzione delle strutture in legno che garantiscono precisione infinitesimale e grande flessibilità progettuale.

  • Coperture in legno e strutture in legno lamellare: perché sceglierle

    L’utilizzo di coperture in legno lamellare come materiale primario per la struttura di un tetto in legno rappresenta inoltre oggi una soluzione anche in termini di design e di sicurezza, garantendo infatti la massima resistenza anche nelle condizioni stilistiche più ardite (se ad esempio una trave di legno massello può raggiungere dimensioni limitate per ovvi motivi, una trave di legno lamellare può superare tali dimensioni con proprietà di resistenza maggiori).

    Il legno lamellare mantiene poi i vantaggi del legno massello, con un eccellente rapporto tra peso specifico e resistenza statica, e con un di tipo di combustibilità tale che le coperture in legno abitative sono più resistenti rispetto ad altre costruite con materie convenzionali. La combustione del legno infatti, genera una riduzione del materiale, ma non ne diminuisce le proprietà meccaniche, consentendo così alla struttura di resistere a lungo senza subire alcuna deformazione. In questo modo non si verificano episodi di crolli improvvisi (il legno non schianta come l’acciaio oppure il calcestruzzo) e in caso di incendio si riesce ad evacuare per tempo la struttura abitativa.

    Il tetto in legno è una parte essenziale delle abitazioni eco sostenibili, in quanto, grazie ad un attento sistema di aerazione, garantisce l’equilibrio termico nell’ambiente interno. Durante la stagione invernale il passaggio d’aria consente di evitare la formazione di condense, permettendo così al legno di rimanere asciutto. Invece, in estate facilita il passaggio dell’aria calda dall’interno verso l’esterno, assicurando un clima abitativo fresco. Grazie al basso peso specifico e alla elevata resistenza del materiale, la struttura delle coperture in legno lamellare è eccezionalmente resistente alle sollecitazioni derivanti dagli agenti atmosferici, soprattutto in caso di ingenti carichi nevosi. Inoltre, il basso livello di conducibilità termica permette di ottimizzare la salubrità e il comfort dell’abitazione, fornendo un valore aggiunto all’immobile. I tetti in legno sono inoltre molto gradevoli dal punto di vista estetico, perché donano alla casa un’atmosfera calda. Anche se i costi di produzione dei tetti ventilati sono maggiori rispetto a quelli delle coperture convenzionali, sono però velocemente ammortizzabili nel tempo, tanto da rendere più conveniente la soluzione delle coperture in legno (la struttura in legno lamellare presenta poi una maggiore durabilità nel tempo nei confronti del legno massello, essendo infatti un risultato “somma” di travi di legno opportunamente selezionate, lavorate, pressate e quindi prive di difetti) .

  • Xpanel verso il brevetto europeo

    Brevetto europeo alle porte per l’innovativo Xpanel, il pannello per strutture in legno messo a punto dalla Stratex Spa.
    Xpanel – pannello strutturale prefabbricato in legno di grandi dimensioni per solai e coperture – si è imposto da subito per le elevate prestazioni isolanti e fonoassorbenti sui quali l’azienda ha proseguito il processo di innovazione.
    Oggi, Xpanel migliora nell’utilizzo per strutture in legno grazie a:
    caratteristiche di assorbimento acustico confermate da test di laboratorio
    resistenza al fuoco che garantisce un REI di 90 minuti.

    La specificità di Xpanel sta poi nell’inglobare in un unica struttura in legno prefabbricata le funzionalità dell’orditura secondaria, delle controventature, dell’isolamento termico ed acustico.
    La resistenza al fuoco e la capacità fonoassorbente del lato a vista lo rendono particolarmente adatto nelle coperture con strutture in legno:

    negli impianti sportivi
    nelle grandi sale
    negli auditorium
    negli edifici scolastici
    in tutti gli ambienti affollati in cui la sicurezza e l’acustica interna rivestono primaria importanza.

    Xpanel può essere utilizzato su luci dai 4 ai 12,5 metri in abbinamento alla struttura principale in travi lamellari, in acciaio o in cemento.
    La posa e il fissaggio di Xpanel sono operazioni molto semplici e veloci, poiché l’unione tra pannelli contigui sul lato a vista non necessita alcun intervento in opera.
    In questo modo risultano notevolmente contenuti i costi del pacchetto di copertura con strutture in legno rispetto ad un comune assemblaggio in opera.
    La prefabbricazione del pannello consente un minore utilizzo di gru e piattaforme per il montaggio in quota.
    Stratex ha ideato Xpanel anche nella variante ecosostenibile, pensata per rispondere alle esigenze della bioedilizia poiché utilizza solamente materiali isolanti naturali ed ecocompatibili (fibra di legno e cellulosa).

    Per le sue prestazioni tecniche ed estetiche Xpanel è un prodotto privilegiato dagli architetti e dai progettisti che utilizzano strutture in legno per la realizzazioni di grandi opere come la copertura di quasi 11 mila metri quadrati del Centro commerciale “La Rotonda” a Cervignano del Friuli (Udine)

    Maggiori informazioni su: http://www.xpanel.it

  • Per far crescere la cultura del legno nel rispetto delle norme

    Moretti Interholz è una delle quattro società facenti parte del gruppo Moretti Spa, realtà ad alto livello innovativo che offre servizi e costruzioni di qualità, garantiti da una cultura unica per le creazioni del valore in edilizia.

    Da oltre 25 anni, Moretti Interholz opera nel settore della produzione del legno lamellare, utilizzato per costruzioni destinate a molteplici settori applicativi: edilizia industriale, multisale cinematografiche, centri commerciali, cantine e strutture agricole, edilizia residenziale, edifici scolastici e sportivi, edifici di culto, edifici direzionali, strutture turistico – alberghiero, ristrutturazione e recupero di edifici storici e di pregio. Più in generale, si occupa di interventi edilizi in cui viene adottato un materiale architettonicamente flessibile, quale il legno lamellare.

    L’ambito applicativo

    Presso lo stabilimento di Erbusco (BS), dove si svolge l’intero ciclo produttivo, vengono prodotti travi di ogni forma e dimensione. Per ottemperare alle normativa Europea UNI EN 14080:2005 che prevede la marcatura e la tracciabilità dei prodotti usati nelle costruzioni, e con lo scopo di mantenere parametri qualitativi elevati, la società ha deciso di automatizzare ed identificare i manufatti nelle vari fasi del processo produttivo.

    Il software presente in azienda è stato perciò adattato in modo che fosse in grado di gestire, oltre al ciclo passivo (ordine a fornitore) e attivo (commessa, ordine di produzione, stoccaggio merce), anche le fasi intermedie di lavorazione.

    Per realizzare una struttura in legno lamellare è necessario garantire la tracciabilità di tutti i componenti che la costituiscono, evidenziando la provenienza e le caratteristiche delle materie prime che compongono il prodotto finito.

    La soluzione

    La forte propensione aziendale all’automazione dei processi, è stato il motore che ha condotto Moretti Interholz ad informatizzare ulteriormente il proprio processo produttivo. Si è perciò deciso di implementare un sistema di identificazione automatica tramite codici a barre che prevede la codifica non solo della merce in ingresso e del prodotto finito, ma anche del semilavorato.

    Il progetto in questione è stato sviluppato cercando di ridurre al minimo l’impatto e le modifiche delle metodologie di lavoro interne, semplificandone le condizioni di utilizzo, sempre e comunque ricercando l’ottimizzazione e la massima automazione delle fasi di input dei dati a sistema.

    Si cercava una soluzione cordless, in quanto la tipologia degli articoli da trattare richiede la massima mobilità da parte dell’operatore, ma anche che fosse semplice ed intuitiva. Grazie alla competenza tecnologia e alla profonda conoscenza del mercato dell’Auto ID di SAIT, System Integrator scelto da Moretti Interholz e partner tecnologico di Datalogic Scanning, è stato selezionato il PowerScan 8300 Mobile come prodotto migliore per rispondere alle esigenze del cliente finale.

    Il PowerScan PM 8300 è inoltre affidabile in situazioni estreme. In un ambiente dove si lavora il legno, il grado di protezione IP65 dello scanner garantisce un’ottima resistenza alla polvere e allo sporco. Inoltre, il costante e forte rumore presente in fabbrica emesso dalle macchine di produzione, non permette all’operatore di udire il beep dopo la lettura del codice a barre. Il PM8300 è dotato della tecnologia 3 Green Lights (3GL™) che permette di avere un feedback visivo ed immediato di buona lettura. La certezza che il dato è stato acquisito arriva dal “Green Spot”, che emette un raggio di luce verde direttamente sul codice appena letto e dai due LED che si illuminano, sempre di verde, sia sulla parte superiore che posteriore del coperchio del PowerScan.

    Infine, è stato introdotto nel processo anche la gestione della packing list che prima non c’era. Avendo già la codifica, è facile e possibile stampare la lista dei prodotti pronti per la spedizione. Da questo punto in poi si passa ad un’applicazione di tipo office e quindi si è optato per una soluzione ancora più semplice. Grazie ad uno scanner Datalogic QuickScan Imager, collegato al computer dell’ufficio spedizioni, con la sola lettura del bar code sulla packing list è possibile stampare in automatico il documento di trasporto.

    Iter produttivo

    Il processo tecnologico di produzione di elementi in legno lamellare è costituito da diverse fasi. Si inizia con la realizzazione del progetto da parte dell’ufficio tecnico che deve tenere in considerazione tutti gli elementi del manufatto. Per ogni ordine, perciò, esistono tante righe quanti sono i pezzi da produrre. Ognuno di questi, ha la sua distinta base effettiva. L’ordine di lavoro viene caricato a sistema e la lista viene arbitrariamente gestita dal responsabile di produzione, che si occupa della pianificazione in base alle ottimizzazioni delle macchine a disposizione.

    All’arrivo della materia prima proveniente dai vari fornitori, viene tracciato il lotto di appartenenza tramite la lettura del codice a barre posto sulle cataste di tavole di legno. Dopo un accurato esame di ogni asse, viene eseguita la troncatura automatica delle sezioni da scartare. Vengono eseguite delle fresature a pettine e la pressatura delle estremità per determinare le dimensioni del prodotto. Dopo la piallatura delle facce principali, il prodotto viene passato sotto il sistema di spalmatura automatico della colla.

    Le singole lamelle vengono sospinte su rulliera e messe sotto pressa per 24 ore. Contestualmente, il semilavorato viene etichettato con un codice a barre che contiene informazioni sul lotto di appartenenza, sulla data di lavorazione e sul materiale utilizzato per l’incollaggio.

    Il codice monodimensionale contiene un ID univoco che permette di sapere anche se il prodotto è singolo o se deve diventare più manufatti. Tali informazioni sono utili quando viene trasportato in falegnameria per essere lavorato (es. tagli, smussatura, fresatura, forature, ritocchi, colorazione). A questo punto, infatti, l’operatore legge con il PowerScan PM8300 il codice a barre presente sul pezzo di legno semilavorato e in automatico manda un comando al sistema per la stampa del numero esatto di nuove etichette bar code da applicare sui vari prodotti finiti.

    Al termine del processo, tramite la lettura dei codici a barre sulle etichette, il sistema permette di stampare la packing list con il riepilogo dei prodotti da spedire. Una volta caricato il camion, al trasportatore occorre semplicemente far leggere il bar code presente sulla packing list per ottenere la stampa immediata del DDT.

    I risultati

    L’attività di coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti e la condivisione del progetto con gli utenti finali ha consentito di ridurre al minimo le problematiche legate all’implementazione del sistema. La maggiore difficoltà tecnica, che comunque è stata risolta, è consistita nell’individuare e verificare l’hardware che potesse meglio resistere ad ambienti in cui le fasi di lavorazioni producono polveri che possono comprometterne il funzionamento.

    “La tecnologia Datalogic Scanning e il supporto nello sviluppo del progetto da parte di SAIT, ci hanno permesso di attivare un sistema di tracciabilità efficace ed efficiente in un ambiente di lavoro tendenzialmente difficile per apparecchiature elettroniche e contemporaneamente di raggiungere l’obiettivo di automatizzare ulteriormente e in modo sicuro le funzioni di logistica e spedizione merce” ha dichiarato il Dott.Giacomo Mantelli, già responsabile dei Sistemi Informativi del Gruppo Moretti e consulente di progetto per questa implementazione. “Grazie all’implementazione di questo nuovo sistema, il Gruppo Moretti dimostra ancora una volta di essere una realtà imprenditoriale strutturata per offrire il migliore equilibrio fra produzione di qualità ed elevato livello di servizio”.

    “Abbiamo consigliato al cliente una soluzione bar code rispetto ad una RFID perché, nonostante non ci fossero impedimenti di tipo tecnico o strutturale della tecnologia stessa, l’inserimento di un tag all’interno di un blocco di legno poteva influenzare le caratteristiche meccaniche del manufatto” afferma Mario Beltrami, RFID Division Manager di SAIT Srl “Inoltre, siccome le esigenze specifiche di Moretti Interholz si potevano gestire tramite una soluzione semplice ed economica come quella del codice a barre, abbiamo ritenuto opportuno optare per questa soluzione con completa soddisfazione da parte del cliente. ”

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    Informazioni su Datalogic Scanning

    Datalogic Scanning, Inc. è il leader mondiale negli scanner fissi high performance per l’ambito retail e il primo fornitore in EMEA (Europa, Middle East e Africa) di lettori di codici a barre manuali grazie alla linea più completa di lettori general purpose e per uso industriale, attualmente disponibili sul mercato.

    Con sede a Eugene, Oregon, Datalogic Scanning, azienda parte del gruppo Datalogic, è presente in più di 120 Paesi ed offre una vasta gamma di tecnologie, prodotti e servizi per l’acquisizione automatica dei dati, operando in molteplici settori: dalla vendita al dettaglio, al canale distributivo, dalla produzione, all’ambito governativo, sanitario, bancario e finanziario.

    CONTATTI: [email protected]

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    Informazioni su SAIT Srl

    SAIT nasce nel 1997 con l’obiettivo di mettere a disposizione dei clienti le forti competenze maturate dai soci nei settori dello sviluppo software, dell’identificazione automatica e delle telecomunicazioni wireless.

    Oggi SAIT è una realtà di venticinque persone con forti competenze tecniche sia in ambito di sviluppo software che di integrazione di sistemi, impegnata sul fronte dell’innovazione tecnologica con una divisione RFID attiva dal 2007.

    SAIT è un’azienda di Qualità, certificata ISO 9000:2001 con TUV (Nr. 50 100 7555) per il seguente campo di applicazione: Progettazione, sviluppo , integrazione, configurazione ed assistenza di software gestionali e di sistemi di telecomunicazione. Qualità, competenza e innovazione rappresentano i nostri valori fondamentali

    SAIT S.r.l. Complesso Direzionale “Le Quattro Torri”

    Via per Rovato, 31/c – 25030 Erbusco (Bs)

    Tel. +39 030 7760601 – [email protected] – www.saitweb.it

  • Il legno lamellare: importanza ed uso

    Il legno lamellare, per esempio, ha permesso di superare i limiti dimensionali del legno e di realizzare dunque travature di sezione e lunghezza adeguate e di ottenere travi curve.

    La lavorazione del legno è ancora un’attività essenziale in diversi ambiti, primo fra tutti quello edilizio. Materiale naturale e di antico utilizzo (le prime capanne e palafitte costruite dall’uomo erano in legno), il legno ha accompagnato l’uomo nel corso dei millenni, e al giorno d’oggi dimostra di essere più che mai al passo con i tempi, e di saper rispondere alle esigenze imposte dall’epoca in cui viviamo. Se uno dei problemi più pressanti che affliggono il nostro pianeta e la nostra società è l’inquinamento, privilegiando l’utilizzo del legno nella costruzione di strutture ed edifici possiamo contribuire ad arginare, almeno in parte, questo grande problema. Il legno è infatti uno dei materiali maggiormente utilizzati nella bioedilizia, in quanto produce un basso consumo di energia e una ridotta quantità di rifiuti durante la sua lavorazione. Il legno è inoltre capace di creare un’atmosfera unica in ogni stanza, palazzo o abitazione in cui venga utilizzato, e di dare vita a degli ambienti particolarmente caldi e accoglienti. Il legno è inoltre un materiale resistente, economico e un buon isolante termico ed acustico.

    Naturalmente il legno è un materiale che non presenta solo dei vantaggi, ma anche delle caratteristiche che potrebbero comprometterne l’uso in alcuni ambiti: le dimensioni dei tronchi, per esempio, ossia la loro lunghezza e sezione, sono limitate, e questo potrebbe essere un problema nella costruzione di travature. Allo stesso modo i tronchi non si prestano naturalmente alla realizzazione di travi curve. Per ovviare a questi problemi nel corso dei secoli si sono studiate diverse soluzioni, e la più recente, oltre che la più efficace, è quella della produzione di pannelli legno lamellare, che ha dei campi di applicazione pressoché illimitati. Fu il carpentiere Otto Karl Friedrich Hetzer ad inventare, nel 1901, questo tipo di lavorazione, che rende il legno particolarmente duttile, in grado di essere impiegato anche nelle strutture architettoniche più complicate, e di essere utilizzato senza limitazioni nel campo dell’edilizia e dell’ingegneria civile, ma anche dell’arte.

    La produzione del legno lamellare passa attraverso alcune fasi e ha luogo in appositi stabilimenti. La prima fase è quella della scelta del legname, che deve essere il più possibile omogeneo. Il legno più utilizzato in Europa è l’abete rosso, seguito da pino silvestre, larice e rovere. Il tronco viene dunque tagliato in assicelle, dette “lamelle”, che vengono fatte essiccare per raggiungere il giusto grado di umidità. Le lamelle vengono dunque sottoposte ad un controllo per verificarne l’umidità e i difetti, piallate, e quindi incollate. L’incollatura è la fase più importante e delicata dell’intero processo, soprattutto in caso di pannelli multistrato. A questo punto si procede con la pressatura, dopodichè le travi vengono lasciate a riposo per un paio di giorni, e vengono poi piallate per rendere la loro superficie liscia ed uniforme. Le ultime fasi della lavorazione del legno lamellare sono la finitura e l’applicazione di prodotti volti a preservare il legno da agenti nocivi.

    A cura di Francesca Tessarollo
    Creazione Web

  • E’ un centro ristoro o una casa in legno? Ecco il nuovo circolo sportivo Rai di Roma

    Sutrio (Udine), – Stratex, azienda friulana di Sutrio (Ud) specializzata in architetture in legno lamellare e nella costruzione di case in legno di design, ha realizzato il centro di ristoro del Circolo sportivo Rai di Viale Tor di Quinto a Roma.
    L’edificio, interamente in legno, unisce le caratteristiche di ecosostenibilità all’impronta di design minimalista tipica dell’edilizia proposta dall’azienda friulana.
    La struttura è stata progettata dallo Studio Massimo Forti di Roma. Stratex ha ingegnerizzato, prodotto e realizzato l’intero progetto.
    Il Circolo ospita, su una superficie di circa 80 metri quadrati, un’ampia zona bar rivestita internamente in legno Okumè ed alluminio e una zona servizi, oltre ad uno spazio esterno coperto.
    Le linee esterne dell’edificio spiccano per eleganza e raffinatezza, caratteristiche dettate dall’uso sapiente del legno, sia per le strutture portanti che per i rivestimenti esterni. La finitura esterna dell’edificio è a doghe color wengè, una tinta posta a contrasto con la lucidità dell’alluminio naturale che rifinisce i soffitti e i profili esterni della struttura, così come i serramenti in alluminio scorrevoli ed automatizzati.

    Dal punto di vista strutturale il centro ristoro del Circolo sportivo Rai è una struttura intelaiata in legno con montanti 8×16, con interposta lana di roccia e pannelli OSB 3 di 1,5 centimetri di spessore.
    L’isolamento con lana di roccia dello spessore di 16 centimetri, garantisce ottime prestazioni termiche anche sulla superficie di copertura, composta da pannelli pre-assemblati con travi bilama. L’impermeabilizzazione è garantita da una membrana doppio strato.
    Tutta l’impiantistica è inglobata nei pannelli e i sistemi di isolamento garantiscono ottime prestazioni, in sintonia con la filosofia ecosostenibile che sottende tutti i progetti Stratex.
    Una scelta di qualità per il Circolo sportivo Rai: l’azienda friulana vanta infatti la certificazione ISO 14001 per il sistema di gestione ambientale e quelle PEFC e FSC, che certificano la provenienza del legno utilizzato per le case in legno, da foreste controllate.