Tag: leggi

  • Speciale “Privacy” nel blog “La Legge Uguale Per Tutti”


    Il blog “La Legge Uguale Per Tutti“, attivato on line dall’Avvocato Anna Puglisi di Monza lo scorso mese di Aprile per rendere accessibile a chiunque il significato e la portata di leggi, di sentenze e ordinanze, considerata la significativa attenzione da parte di un numero crescente di lettori, arricchisce ulteriormente i propri contenuti.

    Dopo un’accurata analisi del feed-back e delle tipologie di contenuti che hanno maggiormente riscosso interesse, l’Avvocato Anna Puglisi ha deciso di approfondire a vantaggio dei lettori del blog alcuni argomenti che, in virtù della rispettiva portata e complessità, risultano di stretta attualità, oltre che di ampia e immediata utilità per cittadini e aziende.

    Si inizia con uno speciale “a puntate” dedicato al tema della privacy, a quel complesso insieme di norme emanate al fine di garantire che il trattamento dei dati personali si svolga nel pieno rispetto sia dei diritti e sia delle libertà fondamentali di ogni cittadino.

    Il primo degli articoli dedicati al tema relativo al trattamento dei dati personali è “IL DIRITTO ALLA PRIVACY” e traccia un dettagliato profilo riferito al diritto di ogni cittadino ad esercitare il proprio controllo sulle informazioni che lo riguardano direttamente.

    L’Avvocato Anna Puglisi ha maturato le proprie esperienze professionali nei più significativi ambiti del diritto del lavoro, del diritto commerciale e del diritto civile in genere, affiancando sia come consulente e sia come legale persone fisiche e società.

    L’indirizzo del blog, realizzato su piattaforma WordPress, è:

    http://laleggeugualepertutti.wordpress.com

  • Impianto elettrico casa norme e regole per il controllo


    Per poter vedere come un impianto elettrico casa è a norma è meglio spiegare prima cos’è un impianto elettrico. Questo tipo di impianto indica, all’interno del campo dell’energia elettrica, tutto l’insieme di apparecchiature elettriche, meccaniche, e fisiche atte alla trasmissione e all’utilizzo di energia elettrica. Il professionista che si occupa della realizzazione, la messa in atto e della manutenzione di tali impianto è l’elettricista.
    Già nel 1990 era prevista una legge per avere l’impianto elettrico casa a norma. La Legge 46/90 ora è stata sostituita dal D.M. 37 del 22 gennaio 2008 ( G.U. n. 61 del 12/03/2008) e anche dal D.L 25 giugno 2008 n 112, “Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici”; questo stabilisce quali siano i soggetti abilitati a progettare e realizzare le principali tipologie di impianti relativi a tutti gli edifici e a quali obblighi e prescrizioni debbano attenersi tali soggetti.
    Per ottenere un impianto elettrico casa a regola d’arte, sono fondamentali nella progettazione, nella realizzazione e nel collaudo le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI). Gli impianti elettrici in bassa tensione alimentati da un ente elettro commerciale devono comprendere un impianto di messa a terra (sistema TT) in quanto necessario per la protezione dai contatti indiretti.
    Negli impianti elettrici possono verificarsi guasti o malfunzionamenti. Per evitare seri problemi con l’impianto che potrebbero causare delle situazioni spiacevoli o pericolose, bisogna verificare di avere un impianto elettrico casa a norma. Così le situazioni pericolose si possono maggiormente evitare. Le principali situazioni anomale in cui un impianto elettrico si può trovare sono:
    cortocircuito: problema dovuto a un difetto d’isolamento che danneggia le apparecchiature e indirettamente le persone;
    dispersione elettrica: problema dovuto a un difetto d’isolamento, che danneggia le persone;
    sovraccarico: problema dovuto a un dimensionamento sbagliato dei conduttori o a carichi troppo elevati, che deteriora le apparecchiature e può portare, nel tempo, a cortocircuiti e dispersioni;
    sovratensione: problema dovuto a un fulmine o a un altro effetto fisico indesiderato, che danneggia le apparecchiature.
    Per fare in modo che questi eventi non producano danni alle persone o alle cose, in un impianto elettrico casa devono essere installati appositi apparecchi di protezione, come ad esempio un interruttore magnetotermico per la protezione termica, magnetica, e per i sovraccarichi. Oppure si può usufruire dell’aiuto di un interruttore differenziale ( salvavita) che protegge dalle dispersioni elettriche. Oppure un fusibile che è un dispositivo per la protezione contro le sovracorrenti

  • Impianti elettrici civili l’impianto alla regola d’arte


    Un impianto elettrico è, all’interno del campo dell’energia elettrica, tutto l’insieme di apparecchiature elettriche, meccaniche e fisiche atte alla trasmissione e all’utilizzo di energia elettrica. Di questi fanno parte gli impianti elettrici civili e industriali. Il professionista che si occupa della realizzazione, la messa in atto e della manutenzione di tali impianti è l’elettricista.
    Già nel 1990 era prevista una legge per avere degli impianti elettrici civili a norma. La Legge 46/90 ora è stata sostituita dal D.M. 37 del 22 gennaio 2008 ( G.U. n. 61 del 12/03/2008) e anche dal D.L 25 giugno 2008 n 112, “Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici”; questo stabilisce quali siano i soggetti abilitati a progettare e realizzare le principali tipologie di impianti relativi a tutti gli edifici e a quali obblighi e prescrizioni debbano attenersi tali soggetti.
    Negli impianti elettrici civili, sono fondamentali nella progettazione, nella realizzazione e nel collaudo le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI). Gli impianti elettrici in bassa tensione alimentati da un ente elettro commerciale devono comprendere un impianto di messa a terra (sistema TT) poiché necessario per la protezione dai contatti indiretti.
    Negli impianti elettrici civili possono verificarsi guasti o malfunzionamenti. Per evitare seri problemi con l’impianto che potrebbero causare delle situazioni spiacevoli o pericolose, bisogna verificare di avere un impianto elettrico a norma. Così le situazioni pericolose si possono maggiormente evitare. Le principali situazioni anomale in cui un impianto elettrico si può trovare sono:
    Cortocircuito: problema dovuto a un difetto d’isolamento che danneggia le apparecchiature e indirettamente le persone;
    dispersione elettrica: problema dovuto a un difetto d’isolamento, che danneggia le persone;
    Sovraccarico: problema dovuto a un dimensionamento sbagliato dei conduttori o a carichi troppo elevati, che deteriora le apparecchiature e può portare, nel tempo, a cortocircuiti e dispersioni;
    Sovratensione: problema dovuto a un fulmine o a un altro effetto fisico indesiderato, che danneggia le apparecchiature.
    Per fare in modo che questi eventi non producano danni alle persone o alle cose, gli impianti elettrici civili devono essere installati appositi apparecchi di protezione, come ad esempio un interruttore magnetotermico per la protezione termica, magnetica, e per i sovraccarichi. Oppure si può usufruire dell’aiuto di un interruttore differenziale (salvavita) che protegge dalle dispersioni elettriche. Oppure un fusibile che è un dispositivo per la protezione contro le sovracorrenti.

  • Impianto elettrico a norma le leggi per la nostra protezione


    Per poter vedere com’è un impianto elettrico a norma è meglio spiegare prima cos’è un impianto elettrico. Questo tipo di impianto indica, all’interno del campo dell’energia elettrica, tutto l’insieme di apparecchiature elettriche, meccaniche, e fisiche atte alla trasmissione e all’utilizzo di energia elettrica. Il professionista che si occupa della realizzazione, la messa in atto e della manutenzione di tali impianto è l’elettricista.
    Già nel 1990 era prevista una legge per avere l’impianto elettrico a norma. La Legge 46/90 ora è stata sostituita dal D.M. 37 del 22 gennaio 2008 ( G.U. n. 61 del 12/03/2008) e anche dal D.L 25 giugno 2008 n 112, “Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici”; questo stabilisce quali siano i soggetti abilitati a progettare e realizzare le principali tipologie di impianti relativi a tutti gli edifici e a quali obblighi e prescrizioni debbano attenersi tali soggetti.
    Per ottenere un impianto elettrico a norma, sono fondamentali nella progettazione, nella realizzazione e nel collaudo le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI). Gli impianti elettrici in bassa tensione alimentati da un ente elettro commerciale devono comprendere un impianto di messa a terra (sistema TT) in quanto necessario per la protezione dai contatti indiretti.
    Negli impianti elettrici possono verificarsi guasti o malfunzionamenti. Per evitare seri problemi con l’impianto che potrebbero causare delle situazioni spiacevoli o pericolose, bisogna verificare di avere un impianto elettrico a norma. Così le situazioni pericolose si possono maggiormente evitare. Le principali situazioni anomale in cui un impianto elettrico si può trovare sono:
    cortocircuito: problema dovuto a un difetto d’isolamento che danneggia le apparecchiature e indirettamente le persone;
    dispersione elettrica: problema dovuto a un difetto d’isolamento, che danneggia le persone;
    sovraccarico: problema dovuto a un dimensionamento sbagliato dei conduttori o a carichi troppo elevati, che deteriora le apparecchiature e può portare, nel tempo, a cortocircuiti e dispersioni;
    sovratensione: problema dovuto a un fulmine o a un altro effetto fisico indesiderato, che danneggia le apparecchiature.
    Per fare in modo che questi eventi non producano danni alle persone o alle cose, in un impianto elettrico a norma devono essere installati appositi apparecchi di protezione, come ad esempio un interruttore magnetotermico per la protezione termica, magnetica, e per i sovraccarichi. Oppure si può usufruire dell’aiuto di un interruttore differenziale ( salvavita) che protegge dalle dispersioni elettriche. Oppure un fusibile che è un dispositivo per la protezione contro le sovracorrenti

  • Attivato on line La Legge Uguale Per Tutti, il blog dell’Avvocato Anna Puglisi


    L’Avvocato Anna Puglisi di Monza ha attivato on line il blog “La Legge Uguale Per Tutti” per rendere accessibile a chiunque il significato e la portata di leggi, sentenze e ordinanze.
    All’interno del blog “La Legge Uguale Per Tutti”, aggiornato direttamente dall’Avvocato Anna Puglisi, i lettori hanno la possibilità di consultare articoli, notizie flash di stretta attualità giuridica, dettagli di leggi, di sentenze e di ordinanze i cui contenuti sono illustrati con un taglio pratico e di immediata utilità.

    L’Avvocato Anna Puglisi è una stimata professionista che opera nel campo legale dal 1996: infatti, inizia la sua carriera nell’ambito legale ancora prima di laurearsi, ricoprendo per alcuni mesi il ruolo di assistente del giudice relatore dottoressa Patrizia Re presso il Tribunale dei Minori di Milano. Inizia, pertanto, ad acquisire una esperienza professionale a 360 gradi. Dopo la laurea, svolge la pratica professionale, preparatoria all’esame di Stato, in campo penale e poi, per un tempo ancora più significativo, in campo giuslavoristico. Nel 2001, apre il suo studio legale abbracciando con grande passione definitiva la propria professione, incrementando la propria esperienza e professionalità nel campo del diritto del lavoro, del diritto commerciale e del diritto civile in genere, affiancando sia come consulente e sia come legale persone fisiche e società. Anna Puglisi è una professionista sempre appassionata e vigile in ordine alle esigenze dei propri clienti, accompagnata dall’attenzione al cambiamento sociale come indice del cambiamento delle norme. Il suo motto è “ottenere la Giustizia attraverso l’utilizzo della Legge”.

    Di particolare interesse, tra i suoi recenti articoli pubblicati on line, si segnalano
    :
    “La pignorabilità di stipendi, pensioni e altri trattamenti economici”, “Diritto di recesso nelle vendite on line e televendite”, “Equiparazione della filiazione naturale a quella legittima”, “Stop alle dimissioni in bianco”, “Guida in stato di ebrezza”, “La giurisprudenza relativa all’addebito della separazione tra coniugi”, “Trascrivibile il matrimonio gay secondo il Tribunale di Grosseto”, “Diritto di recesso, rilevanza dell’inadempimento”.

    L’indirizzo del blog, realizzato su piattaforma WordPress, è:
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  • Nuove leggi condominiali: le nuove regole introdotte con l’ultima riforma

    Le regole condominiali cambiano: la RIFORMA che deve ancora ricevere l’ok da parte della Camera, ha apportato diverse modifiche alle LEGGI del testo della riforma del CONDOMINIO. A partire dalla necessità di esaminare la tenuta della tradizionale rappresentazione giuridica del condominio stesso di fronte alla necessità di rinnovamento dell’istituto richiesta dalla società, molti sono state le modifiche effettuate. Innanzitutto la Camera ha seguito quella che già era l’impostazione data dal Senato, ovvero, che al condominio non sarà attribuita la capacità giuridica. Ciò significa che i proprietari esclusivi delle unità abitative diventano anche comproprietari delle parti in uso comune; ci sarà un’organizzazione unica, che avrà il compito di amministrare le parti comuni, rappresentata dall’assemblea dei possidenti e dall’amministratore da essi nominato. Per quanto riguarda il testo vero e proprio della riforma, rispetto all’ultima stesura della bozza approvata dal Senato, è stata effettuata una revisione mirata a semplificare e snellire, e sono state soppresse delle norme ritenute responsabili solo di causare litigiosità e contrasti tra condomini. Inoltre tra le novità della riforma, vi è anche una particolare attenzione e richiesta di introduzione rivolta a tutte le nuove tecnologie che mirano a migliorare, risparmiare e semplificare la vita dei condomini come ad esempio le reti in fibra ottica o le fonti di energia rinnovabili. L’amministratore di condominio dovrà esibire ai condomini una polizza individuale di responsabilità civile per gli atti compiuti nell’esercizio del mandato, le cui responsabilità sono a carico dei condomini. Verrà quindi ideato un Registro degli amministratori di condominio, con indicazioni riguardanti i requisiti di onorabilità e di formazione richiesti ai fini dell’iscrizione, sebbene sia stato dichiarato anche che “agli iscritti al registro è riconosciuta competenza specifica per l’esercizio dell’attività di amministratore di condominio. L’iscrizione al registro, tuttavia, non costituisce requisito per l’esercizio di tale attività”. E’ stata anche introdotta una novità riguardo le parti in comune dell’edificio: ora comprenderanno anche facciate, i sottotetti, gli impianti di condizionamento, quelli per la ricezione radio TV, anche satellitare o via cavo ed i parcheggi.

  • Quante leggi si devono rispettare per lavorare al pc?

    Il Pc è diventato lo strumento di lavoro fondamentale per il 90% dei lavoratori, però, affinchè non sia dannoso per la propria salute, è stata introdotta una legge che tuteli il lavoratore dal Pc.

    Prima di tutto, si deve fare una pausa ogni 2 ore per riposare la vista.

    Il Pc per essere in una posizione corretta non deve avere abbagliamenti sullo schermo, è necessaria un’illuminazione sufficiente, ma nello stesso tempo contenuta, le fonti d’illuminazione devono essere perpendicolari allo schermo e le luci artificiali schermate.

    Inoltre, la postazione deve distare almeno un metro dalle finestre, che dovrebbero essere schermate con tende regolabili.

    Anche il tavolo deve essere conforme alla legge: è necessario che la superficie di lavoro sia ampia e di color chiaro, si possano distendere le gambe tranquillamente e che sia un piano stabile, non soggetto a vibrazioni.

    Utilizzare una sedia regolabile sia in altezza che con lo schienale e possibilmente con dei braccioli; per garantire maggiore comodità sarebbe ideale che ci sia un’imbottitura spessa e semirigida ed un rivestimento traspirante.

    Se ritenete che il vostro ufficio non rispetti questi punti, sarebbe consigliato contattare degli esperti, come Antincendio Sestese, che verifichino i rischi presenti all’interno dell’ufficio ed aiutino a risolverli.

    Abbiamo parlato della postazione ideale ma non della postura corretta che deve tenere un lavoratore. Ecco i punti da rispettare: il sedile deve essere regolato in modo da essere il più vicino possibile al tavolo e sarebbe ideale appoggiare gli avambracci al piano di lavoro con i polsi in linea. Si consiglia, inoltre, di tenere la schiena dritta ed appoggiata allo schienale con i piedi che posano a terra o su un poggia piedi. È importante che le spalle non siano contratte.

  • Il Senato della Repubblica Italiana presenta all’Europa il suo sistema CAFM

    Il Senato della Repubblica, in occasione dell’ECPRD Working Group Meeting 2009, presenta il progetto di gestione del patrimonio immobiliare.

    Il 26 e 27 novembre 2009, a Roma, il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati hanno ospitato l’edizione 2009 dell’ICT Working Group Meeting dell’European Centre for Parlimentary Research and Documentation (ECPRD).

    L’appuntamento di quest’anno, dal titolo “Advanced IT Services for MPs, Citizens and Parlimentary Cooperation”, ha cercato di tracciare, attraverso ricerche ed esperienze di successo, lo scenario presente e futuro dei servizi IT rivolti ai membri del Parlamento ed ai cittadini, interrogandosi inoltre su come i servizi IT possano favorire la cooperazione tra Parlamenti ed Istituzioni.

    L’Ing. Ciro Durso, Consigliere Parlamentare del Senato della Repubblica, è intervenuto sul tema IT Services for MPs: Facility Management and Personal Information Portal, illustrando il progetto di gestione del patrimonio immobiliare del Senato (composto principalmente di edifici storici di pregio).

    Nel corso della presentazione, il Consigliere Parlamentare ha spiegato come l’implementazione di un sistema informativo per il supporto al Facility Management, ha reso possibile la costruzione di banche dati grafiche e testuali relative ai palazzi del Senato, permettendo di avere una situazione chiara ed aggiornata dell’assetto dei palazzi, dell’utilizzazione dei locali e della distribuzione del personale. Questi elementi si rivelano infatti indispensabili per una completa redazione del piano di valutazione dei rischi e dei piani di emergenza; questi motivi hanno infatti reso necessario il controllo di tutte le planimetrie dei palazzi, la revisione dei codici identificativi dei singoli ambienti e la creazione di appositi archivi informatizzati, destinati a contenere i dati associati a ciascun ambiente (superficie, volume, numero di occupanti, carico d’incendio, sistemi antincendio presenti, altri fattori di rischio).

    Il Senato è stato uno dei primi e più rappresentativi clienti ad essersi dotato del sistema CAFM basato su Infocad.FM™ e AutoCAD®.

    La due giorni di discussione ha inoltre riguardato la firma digitale, il coinvolgimento dei cittadini nel processo di creazione delle leggi, il rapporto tra Parlamento e cittadini nella sfida ad una maggior apertura e trasparenza, la disponibilità di Video Streaming e Video on Demand sul sito internet del Parlamento Europeo, la separazione tra ICT e gestione delle informazioni ed, infine, la presentazione dei nuovi progetti Intranet e Internet di alcuni Senati e Parlamenti Europei.

    L’edizione 2009 dell’ECPRD-Working Group Meeting si è rivelata essere un tavolo di lavoro estremamente vivace e propositivo ed in grado di fare chiarezza sulle tecnologie disponibili, individuando finalmente nel Facility Management un importante strumento per migliorare la conduzione amministrativa ed immobiliare del patrimonio di un paese e delle persone che si adoperano per la sua costruzione.

    Informazioni su Descor
    Descor, con più di 1.500 clienti, è uno dei maggiori fornitori a livello nazionale di prodotti tecnologici e marchi hardware e software leader nei settori CAD e CAFM. Il team Descor è in grado di supportare con flessibilità e competenza il cliente, offrendogli le migliori soluzioni per la progettazione architettonica 3D e la modellazione, per l’animazione ed il rendering 3D, per la formazione e l’aggiornamento.
    Ogni giorno, piccole o medie aziende ma anche di grandi imprese ed enti pubblici, si affidano alla professionalità dei tecnici e dei consulenti Descor, per rispondere alle quotidiane esigenze tecnologiche.
    Descor è Partner HP, Oracle e Microsoft Educational, nonché fornitore per il centro e sud Italia dei prodotti Autodesk e Craft Animations.

    Contatti per la stampa:
    Silvia Resti, Marketing e Comunicazione
    Tel. +39 06 98264400 – e-mail: [email protected]

    Per le richieste di informazione dei lettori:
    Descor srl
    Via F. Zambonini, 26 – 00158 Roma (RM)
    Tel. +39 06 98264400
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  • Parlamentari al lavoro 8 ore a settimana, per De Pierro è uno scandalo



    Montecitorio

    Roma – “Penso che sia un’indecenza, per gran parte dovuta all’atteggiamento politico di questo esecutivo che tende ad amministrare la cosa pubblica e legiferare in materie più a carattere autoritario che democratico, sminuendo di conseguenza quello che è il ruolo delle aule parlamentari nella gestione di una democrazia compiuta.

    Se andiamo a vedere le volte in cui è stata posta la fiducia, e quindi tenuto sotto ricatto l’apparato parlamentare, si trova immediatamente la conferma di quanto ho dichiarato”. Non usa mezze misure il presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, per commentare i dieci giorni di “pausa” concessi, ai primi di novembre, ai deputati di Montecitorio dal presidente della Camera, Gianfranco Fini. “Mancanza di copertura finanziaria”: questa la motivazione fornita direttamente dalla terza carica dello Stato. Oltre 4000 provvedimenti, tra ddl da discutere e altri da esaminare, sono bloccati sui tavoli delle varie commissioni per carenza di soldi. I dati statistici sui lavori in Aula sono disarmanti: su 47 leggi approvate da maggio ad oggi, ben 36 provengono dal governo, due miste e solo 9 di iniziativa parlamentare; inoltre, nel computo totale del tempo lavorativo di senatori e deputati, dal lunedì al giovedì, risulta che in Aula ci si rechi per 8,6 ore di seduta settimanale al Senato e per 18 ore alla Camera.

    “Rispetto a degli operai che lavorano 8 ore al giorno guadagnando circa venti volte di meno – incalza arcigno De Pierro – le circa 8 ore a settimana dei nostri parlamentari sono semplicemente scandalose. Soprattutto – aggiunge – se si tiene conto di quanto pesi sulle casse dello Stato il mantenimento degli apparati politici nazionali e locali, sia per quanto riguarda il trattamento economico ordinario, sia per quanto concerne i vari benefit e privilegi, in gran parte inutili e superflui, in relazione all’attività stessa, ma di notevole utilità esclusivamente per i beneficiari”.

    Sul tema delle dilapidazioni di denaro pubblico da parte delle istituzioni il numero uno dell’Italia dei Diritti promette che darà battaglia: “Approfitto dell’occasione per annunciare che presto il nostro movimento inizierà una campagna di denuncia e di protesta contro tutti gli sprechi della politica, nei confronti dei quali in molti si sono pronunciati promettendo sovente azioni di taglio delle spese, tuttavia mai realmente attuate”.

  • Minacce a De Magistris e Alfano, la condanna dell’Italia dei Diritti


    Roma – Ingiurie di morte all’ex magistrato Luigi de Magistris e a Sonia Alfano, figlia di Beppe Alfano, giornalista ucciso dalla mafia nel 1993, sono oggi apparse sui muri di un edificio a Mosciano Sant’Angelo, in provincia di Teramo.

    “È un episodio molto grave – afferma Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti – tra l’altro non abituale per una regione come l’Abruzzo, e mi auguro che sia solo una messa in atto di un mitomane o di alcuni fanatici inebriati dal recente exploit del centrodestra”. Dichiarazione che fa da eco a quella di Emiliano D’Alessandro, responsabile per l’Abruzzo dell’Italia dei Diritti: ”Sono sconvolto e voglio esprimere la mia solidarietà nei confronti di De Magistris, Sonia Alfano, e di tutte le persone coinvolte da questa infame minaccia”. Una preoccupazione comune, quella dei due esponenti, motivata dalle parole dello stesso messaggio: «De Magistris, Alfano, Nodari siete condannati a morte». “Purtroppo – riprende De Pierro – quando persone come De Magistris vengono attaccate anche da settori dell’apparato istituzionale solo per aver svolto con diligenza e con coriaceo senso dello stato il proprio lavoro, il messaggio che viene trasmesso alla popolazione può creare alterate convinzioni”. Una posizione che trova in accordo lo stesso D’Alessandro, che si dice inoltre fiducioso su una possibile reazione rapida da parte degli Abruzzesi: “I nostri cittadini non sono abituati a stare in silenzio in un clima di omertà, e anche se apparentemente insignificante, questo gesto è un campanello d’allarme. Si devono svolgere subito indagini approfondite per prendere i responsabili del gesto e schiacciare sul nascere una possibile infiltrazione da parte di movimenti mafiosi nel territorio Abruzzese”. Su questo De Pierro aggiunge: “Spero che in Italia questo episodio non vada dimenticato a causa di tutti quegli operatori dell’informazione illuminati da vocazione al servilismo e perfettamente genuflessi al potere”.