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  • A Gennaio scatta definitivamente l’obbligo di controllo per lo stress lavoro correlato

    La direzione di Sapra Sanità conferma che il Governo non ha concesso ulteriori proroghe in materia di adeguamenti sullo stress lavoro-correlato e per questo esorta le aziende e gli enti pubblici, che ad oggi non lo avessero ancora fatto, a mettersi in regola, affidando ad istituti qualificati la valutazione dei rischi.

    Forse qualcuno sperava che il complesso meccanismo burocratico italiano consentisse di far slittare, ancora una volta, la data di scadenza entro la quale adeguare la propria azienda su un argomento delicato e piuttosto controverso quale lo stress lavoro correlato. Ma così non è stato, l’Italia è già in forte ritardo sul programma, rispetto agli altri paesi europei, e la data appare definitiva: tra 4 giorni sarà obbligatorio effettuare anche questa valutazione.

    Sapra Sanità esorta già da tempo le aziende a mettersi in regola affidando sia la valutazione dei rischi sia lo studio delle contromisure necessarie per ridurre ed eliminare le fonti di pericolo e stress, ad organismi competenti in materia di Medicina del Lavoro e con specifiche qualifiche in ambito di stress lavoro correlato. Questa problematica, infatti, non dovrà essere confusa con qualunque forma di stress si possa verificare sul lavoro. La circolare ministeriale pubblicata lo scorso 18 novembre stabilisce che si può parlare di stress lavoro-correlato solo per lo stress causato dai contenuti del lavoro o dai fattori del contesto lavorativo.

    Per tutte quelle aziende che hanno atteso la pubblicazione delle linee guida da seguire in materia, rese note con la suddetta circolare, è scattata una vera corsa contro il tempo. Sapra invita a mantenere la calma: “è necessario programmare un piano dettagliato di valutazione ed intervento con la data di termine per non incorrere nelle pesanti sanzioni previste di legge, e poi provvedere alla sua attuazione il più celermente possibile”.

  • Le credenze creano la nostra realtà

    I nostri comportamenti sono il riflesso diretto delle nostre credenze, delle percezioni e dei valori generati da esperienze passate. Tutti i condizionamenti sono programmi scritti nel nostro Inconscio, che è come la memoria di un computer e la nostra mente, il computer, non fa altro che elaborare più e più volte gli stessi programmi.
    Possiamo cambiare i nostri comportamenti e attirare la realtà che desideriamo solo quando l’Inconscio è convinto di questa possibilità e la fa sua, così che le sue credenze siano in armonia con ciò che desidera la nostra parte razionale.

    Convincere l’Inconscio a cambiare le sue credenze è possibile, e oggi le tecniche di psicologia energetica ci vengono in aiuto. PSYCH-PLUS è una delle tecniche più efficaci per riprogrammare la mente inconscia e allinearla con ciò che il nostro Io desidera, ma nessuno cambiamento è possibile finché l’Inconscio è vissuto come un nemico, come un ostacolo alla realizzazione dei nostri desideri.
    Il primo passo per trasformare l’Inconscio, quello che nel mio libro chiamo il Sé Istintivo, in un amico e alleato nel processo di crescita. E’ necessario conoscerlo, accettarlo, riconoscere la sua dignità e restituirgli quel posto che gli spetta nella nostra vita.
    Incontrare il Sé Istintivo e farlo diventare un amico e un alleato è un’esperienza fantastica e ricca di sorprese. Un’esperienza unica che rappresenta la via verso l’integrazione della personalità e il trampolino di lancio verso la nostra parte spirituale.
    Nel libro “L’Inconscio per Amico” sono descritte in dettaglio le caratteristiche e le qualità del Sé Istintivo, come conoscere il suo nome, dialogare con lui e fare sì che ci aiuti nel nostro vivere quotidiano.

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  • Recupero crediti: cifre e potenzialità

    Il mercato delle società recupero crediti, e quindi il lavoro di tutti gli addetti del settore, è cresciuto in maniera esponenziale visto l’aumento dei casi di insolvenza da parte sia di aziende che di privati. Ammontava a 20 miliardi di euro l’importo affidato a tali società nel 2008, cifra arrivata a toccare i 10 miliardi nel 2009 fino ad arrivare al 2010 dove le soglie hanno toccato circa un 30 miliardi di euro, secondo le stime di Unirec, l’Unione nazionale delle agenzie di credito, che mensilmente monitora l’andamento di tale settore di mercato. Il boom di lavoro in questo settore si è registrato sicuramente nel biennio 2008/2009 quando non solo sono aumentate le cause di insolvenza e di mancati pagamenti ma soprattutto le difficoltà di riscossione, motivo per cui molti sono stati gli operatori del settore ad essere assunti che si sono specializzati proprio in queste pratiche che necessitano un continuo aggiornamento in quanto la legislazione varia continuamente e l’aggiornamento è il punto da cui si parte per elaborare qualsiasi strategia, non solo negli insoluti, ma in qualsiasi versante. Anche la privacy è un elemento fondamentale per questi tipo di attività. Il rispetto del cliente, dei suoi dati e dei motivi che lo spingono a contattare tali società deve essere assolutamente di patrimonio dei due soggetti in gioco, ossia del cliente e del dell’operatore che non deve cedere per alcun motivo dati personali per scopi che vadano al di là dell’attività strettamente legata alla pratica in questione.

    Come tutti i settori merceologici però anche questo particolare tipo di servizi è stato oggetto di evoluzioni tecnologiche che impiegano informatica e particolari metodologie di assistenza al cliente come il crm.

    Proprio il marketing infatti risulta essere una delle strategie fondanti in questo settore come in tutti gli altri che permette non solo di espandere il proprio business non solo come agenzia recupero crediti ma anche di poterlo allargare a servizi che vanno al di la’ del recupero crediti come la catalogazione dei clienti o l’analisi preventiva del potenziale cliente. Proprio queste procedure infatti permettono di poter valutare a fondo quale sia la situazione debitoria o di insoluti di chiunque si accinga a diventare cliente di un qualsiasi azienda avendo quindi l’opportunità di poter respingere in piena sicurezza e con dati di fatto plausibili.

    E’ per garantire che l’efficienza nei confronti dei clienti sia sempre al massimo che sono nati anche numerosi corsi di formazione per il personale che specializzano gli operatori del settore affinché siano preparati a rispondere alle più disparate domande e possano sollevare da inutili dubbi tutti coloro che si trovano in condizione di dover usufruire di tali servizi.

    Metodologie quindi di customer care molto efficienti che integrano professionalità, efficienza e informatica per servire il cliente nel migliore dei modi. Proprio nell’informatica informatica si è però creata la maggiore efficienza di queste agenzie attraverso tecniche di assistenza del cliente on line che si trova quindi in condizione di essere più libero nella scelta dell’agenzia e permettendo a quest’ultimo di essere concorrenziale contenendo i costi di filiali e svolgendo tutto da un unico ufficio.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Ufficio stampa

  • Piano casa un anno dopo: successo o flop?

    E’ già passato un anno dall’entrata in vigore della norma chiamata Piano Casa, attuata dal governo italiano tutt’ora in carica. La norma, volta al rilancio dell’attività edilizia ossia uno dei settori più colpiti dalla crisi, prevedeva agevolazioni nei lavori di ampliamento, demolizione e ricostruzione a fronte del riconoscimento di incentivi volumetrici anche in deroga alle preesistenti norme in materia di architettura e regolamentazione urbanistica. A regolamentare questa nuova legge oltre ai limiti imposti dalle norme statali e dalle norme regionali un ruolo fondamentale è stato rivestito dai comuni ai quali era delegato in toto il controllo e monitoraggio delle costruzioni e delle richieste. E questa tripla normativa a quanto emerge dalle statistiche rese pubbliche i primi di agosto hanno reso le procedure talmente lente e burocratizzate che le richieste sono state poche e soprattutto poco consistenti. Solo due infatti sono state le regioni che hanno effettuato un costante monitoraggio delle richieste, entrambe del nord Italia: cioè Veneto e Lombardia. In Lombardia, come è emerso dai dati resi noti dallo stesso Ente Regione, 896 sono stati i Comuni che hanno emanato la loro delibera in merito ma poche sono state le richieste pervenute dai cittadini: 73 DIA e 60 permessi per la costruzione edifici residenziali. In Veneto invece 475 Comuni su 581 (ben l’81%) hanno deliberato nei Consigli Comunali a riguardo del piano casa ma non vi è stata però particolare ricezione delle norme riguardanti l’erogazione di incentivi per la costruzione di abitazioni con applicati i principi di bioedilizia e risparmio energetico. Deludente è stata invece la richiesta di interventi in Toscana: dalle stime che davano almeno 4000/5000 come certe per il primo anno ne sono pervenute solamente 400. Gli esperti affermano che le ragioni di questo flop sono da attribuire a cause di duplice natura: da un lato la crisi che sembra non terminare e dall’altro le normative della stessa Regione Toscana che risultano essere altamente restrittive soprattutto per quanto riguarda gli interventi nei centri urbani, nei condomini e case a schiera. Ma visto l’esito deludente che tale piano ha avuto non solo in queste tre regioni analizzate ma in tutta Italia gli esperti sono andati a sondare le varie cause possibili che non sono da attribuire solamente alla crisi ma che, naturalmente hanno altri fattori che intervengono a sfavore dell’avvio della norma come previsto. I rappresentanti del settore edilizio hanno infatti sottolineato come la fetta commerciale che più doveva reagire e approfittare della norma Piano Casa Lombardia, Veneto e Toscana in particolare ma in tutte le Regione in maniera più generale ha subito fortissime restrizioni da parte dei Comuni che deliberando a riguardo hanno posto dei limiti troppo restrittivi. La norma infatti, rivolta soprattutto all’ampliamento delle villette, è stata fortemente limitata dalla deliberazione del piano casa regionale e locale per parte di comuni e Regioni che per motivi di salvaguardia ambientale (le villette sovente sono presenti in zone di pregio) hanno vietato interventi che sarebbero andati ad intaccare l’habitat circostante e la sua forma. Inoltre è da prendere atto che il governo ha solo emanato la norma senza prevedere l’erogazione di contributi per l’ampliamento e/o il restauro delle abitazioni fattore che, sempre a causa della crisi, ha dissuaso gli italiani dall’intaccare i risparmi per investirli in immobili. Gli economisti dicono che la parte più consistente delle richieste verrà presentato nei primi mesi dell’anno prossimo e terrà conto anche dei principi della bioedilizia e del risparmio energetico. A cura di Martina Celegato Prima Posizione Srl SEO Specialist

  • Ancora vittime sulla strada per alcool, per De Pierro è l’ora della tolleranza zero

    Roma – Tra i vari obiettivi che l’Italia dei Diritti persegue da tempo, c’è quello della sicurezza stradale.

    “Ancora una volta ci troviamo a dover parlare di vite spezzate sulle strade italiane a causa dell’eccesso di alcool o di sostanze stupefacenti da parte di chi guida”, ha commentato così Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, le notizie che la cronaca di questi giorni sta portando alla luce sulle vittime dei pirati della strada. “Ormai siamo talmente abituati a questi eventi che i nomi delle vittime diventano dei numeri che rientrano nella normale contabilità giornaliera.

    Non possiamo e non dobbiamo dimenticarci che dietro a ogni morto c’è una tragedia di vaste proporzioni: famiglie distrutte, conseguenze psicologiche. Nel caso di Anna, la ragazza di 23 anni morta ad Ardea, oltre al tragico evento di una vita così giovane distrutta in pochi attimi si accosta il dramma di un bimbo di 5 anni che resta solo al mondo. Anna, infatti, era una ragazza madre. Non si può più rimanere indifferenti di fronte a questa strage, le istituzioni devono fare il loro dovere prendendo i dovuti provvedimenti. È ora di finirla con la propaganda, le intenzioni sbandierate devono tradursi in atti concreti ed efficaci. Noi da sempre sosteniamo l’introduzione dell’arresto obbligatorio per chi viene fermato alla guida di un automezzo sotto effetto di alcool o droghe. Abbiamo anche proposto di elevare l’attuale limite che magari può sembrare troppo basso. Una volta colti in flagrante i trasgressori però bisogna usare il principio della tolleranza zero – conclude De Pierro – e poco importa se tra le persone coinvolte ci siano indisciplinati rampolli di politici o potenti di turno. Non sarà qui forse la chiave di cotanto permissivismo?”

  • UNILAUREA – CONSULENZA TESI, PREPARAZIONE ESAMI E CONCORSI


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  • Servizi e informazioni legali online

    Msconsulenze è il portale gestito dall’Avvocato Martino Spimpolo, professionista del Foro di Padova.
    É un portale dedicato alla consulenza legale on line, che si rivolge sia ai privati cittadini, sia alle aziende o agli enti.

    Attraverso il sito infatti, ogni utente può disporre di un servizio informativo qualificato e competente, che può essere richiesto in qualsiasi momento stando comodamente nella propria abitazione o ufficio. I tempi necessari per la risposta inoltre, sono sempre molto ridotti, ed è possibile richiedere sempre un preventivo gratuito per gli eventuali servizi professionali richiesti.

    Vengono presentate varie materie e offerti numerosi servizi, dalla assistenza in giudizio alla redazione di atti e corrispondenza, ma anche contratti, scritture private, tutela del consumatore , attività di domiciliazione, costituzione di parte civile, redazione di atti giuridici e ricerche di diritto.

    Dalla home page del sito, ogni utente potrà accedere direttamente a tutte le informazioni in esso contenute, e potrà anche consultare una vasta sezione dedicata all’esplicazione delle Tariffe professionali legali in modo da consentire a tutti di venire a conoscenza del valore delle prestazioni legali che vengono offerte.

    Per informazioni e contatti:

    Avvocato a Selvazzano Dentro (Padova) – Martino Spimpolo
    Vicolo Ceresina, 1 35030
    Caselle di Selvazzano Dentro – PADOVA
    tel.: +390492955769
    fax.: +390492955768
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