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  • Guide turistiche abusive a Roma, Tortosa per maggiori controlli

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Per combattere l’abusivismo turistico, oltre alla sensibilizzazione degli utenti, occorrono controlli serrati e sanzioni più severe”

    Roma– Per contrastare le pratiche illegali diffuse nel settore del turismo capitolino scendono in campo il Sindacato Nazionale delle Guide Turistiche e la Commissione Turismo del Comune di Roma. Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori Oscar Tortosa afferma: “Il problema è sempre stato e resta un punto delicato da affrontare, perché coinvolge categorie frustrate da un abusivismo ormai dilagante in un settore così appetibile”.

    Sia il vademecum “Easy Rome” curato da Sngt che la brochure multilingue disposta dal Comune, tendono a fornire quante più notizie utili ai visitatori per tutelarli da false guide, tassisti senza scrupoli e quanti altri operino scorrettamente nell’ambito turistico. “Accogliamo positivamente vademecum e altre soluzioni informative – ha commentato Tortosa – ma non bisogna lasciare da parte l’attività di controllo: occorre potenziare l’azione dei vigili urbani per applicare pene e sanzioni agli illegali”. Sotto questo aspetto, l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro si allinea alle richieste del sindacato delle guide che chiede al Comune di “picchiare duro”, specialmente nei casi in cui chi intercetta i turisti per conto di agenzie li dirotta successivamente verso guide prive di autorizzazioni.

    “Altra questione – conclude Tortosa – è quella degli operatori privati, cioè le agenzie turistiche. Anche questi soggetti, infatti, sono chiamati a collaborare con le istituzioni dando servizi informativi più efficienti, un adeguato orientamento a coloro che vengono in visita nella nostra città e, soprattutto, rifiutando connivenze scorrette”.

  • Assalto agli ospedali romani per influenza A, il monito di Tortosa

    Roma – “Sul virus dell’influenza A si è creato troppo allarmismo e soprattutto una gran confusione: chiediamo risposte serie affinché si eviti il panico tra i cittadini e, collegato a ciò, l’affollamento delle strutture di pronto soccorso”. Queste le prime parole del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, in seguito alla polemica, sorta tra i medici romani dopo l’affollamento dei vari ospedali durante lo scorso week-end, sulla necessità di vaccinare tutti i bambini e sulle confuse notizie che si sono susseguite sull’argomento. Il tutto intensificato dalla cassa di risonanza mediatica sugli ultimi decessi per il virus. “Vogliamo sapere – chiosa Tortosa – se è vero o meno che le persone sane di una certa età sono più immuni, ma soprattutto occorre rassicurare i cittadini. Proprio in queste ore vengo a sapere – spiega l’esponente del partito guidato da Antonio di Pietro – che oggi è arrivato uno stock di vaccini destinato ad operatori sanitari e forze di polizia, poi ce ne sarà un altro per i bambini con malattie croniche e a fine mese per le altre categorie. Questo già spiega molte cose, invito i cittadini a rivolgersi al medico di famiglia per avere spiegazioni e non correre presso gli ospedali, in modo che essi possano fronteggiare le reali emergenze anche perché recarsi al pronto soccorso significa comunque attendere troppe ore ed esporsi a maggiori rischi. A tal proposito – conclude Tortosa – sottolineo come altri il ritardo nell’organizzare la cosiddetta medicina territoriale con l’apertura degli studi medici per circa dieci ore al giorno come promesso dalla Regione. Come si può chiedere ai cittadini di evitare d’intasare gli ospedali se mancano le strutture di riferimento promesse? Chiedo che venga fatto il massimo sforzo per anticipare e attivare l’apertura di questi presidi sanitari”.

  • Tortosa commenta il condono delle “multe pazze”

    Roma – “Utile e ingiusto allo stesso tempo, perché si ferma al 31 dicembre 2004 e penalizza i cittadini che hanno sempre pagato tutto”. Questo è stato il commento di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’ Italia dei Valori, riguardo il via libera del consiglio comunale al mini condono per le cosiddette “multe pazze”. Infatti con l’approvazione della delibera 136/2009, il consiglio comunale stabilisce che per le sanzioni elevate entro il 31 dicembre 2004 potrà essere applicata la modalità di pagamento agevolata. Ovvero, i cittadini potranno pagare la multa senza la mora e con una somma aggiuntiva pari al minimo della sanzione pecuniaria amministrativa, oltre alle spese di procedimento e notifica del verbale.

    “E i cittadini che hanno pagato nel 2005 e 2006? Loro hanno avuto una beffa maggiore in quanto hanno pagato una ammenda – ha continuato l’esponente del partito presieduto da Antonio Di Pietro – Si prolunghi questo condono o ancor meglio si smetta di fare esoneri che ogni volta legittimano le furbizie dei più maliziosi. Nel frattempo vediamo come andrà e aspettiamoci le giuste lamentele dei soliti onesti pagatori”.

  • Strade romane dissestate e poco sorvegliate, la denuncia di Tortosa

    Roma – “Osservo e lamento che dall’elezione del sindaco Gianni Alemanno il noto problema del pessimo stato delle strade romane è ben lontano dall’essere risolto”. Questa la denuncia del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, sulla questione dello stato di cattiva manutenzione e messa in sicurezza del manto stradale della Capitale, situazione che il maltempo degli ultimi giorni ha peggiorato ulteriormente creando nuove buche e voragini, con inevitabili conseguenze per la salvaguardia dei cittadini e per la già difficile questione della viabilità. Continua l’appello dell’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro: “A Roma ci sono due problemi che insidiano la sicurezza delle nostre strade: le buche e la carenza di vigili. Questi ultimi sono fondamentali per la tutela dell’incolumità di pedoni e automobilisti: senza la loro presenza viene a mancare un prezioso deterrente per le pericolose infrazioni che spesso sono fatali per molte persone. Avevano promesso l’incremento della polizia municipale ma i vincitori dell’ultimo concorso – incalza polemico Tortosa – non vengono assunti e gli agenti che ci sono stanno più negli uffici che a dirigere il traffico. Quanto all’annosa questione di buche e voragini, sono un pericolo costante per migliaia di romani che per la maggior parte si spostano con motocicli, i più esposti a gravi incidenti in caso di strade dissestate. E’ un pericolo costante visto il pessimo stato in cui versano le vie della Capitale. Qui il nodo principale della questione è la manutenzione fatta in maniera superficiale: troppe buche non riparate e quando si aprono le voragini si riparano male. Il risultato della scarsa cura del manto stradale è che al primo temporale la situazione torna peggio di prima. Bisogna smetterla con la manutenzione a basso costo e investire di più sulla qualità. Mi auguro di avere risposte concrete. A tal proposito – conclude Tortosa – mi appello agli assessori ai Lavori Pubblici e al Traffico che si facciano promotori per apportare questi indispensabili miglioramenti alla nostra città”.

  • Tortosa esige risposte sul degrado nella pineta di Ostia

    Roma – “Ormai non ci meravigliamo più di niente per quanto riguarda ciò che avviene nella pineta di Ostia: serpenti pericolosi, incendi continui, baracche di nomadi, rifiuti e materiali tossici, prostituzione. Spiace enormemente vedere un patrimonio naturale così importante abbandonato a se stesso e sottratto agli onesti cittadini che non possono più usufruirne. La domanda che poniamo al presidente della circoscrizione Giacomo Vizzani e al sindaco Gianni Alemanno è la seguente: che fine hanno fatto i buoni propositi tanto sbandierati in campagna elettorale? Si avverte la sensazione che ci sia un’esigenza di funzionalità dell’area solo nei tre giorni successivi alle polemiche sorte per questo o per quell’altro problema. E poi non se ne parla più e soprattutto non si agisce concretamente”. Lo sostiene il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, commentando la situazione di degrado cronico e di incuria amministrativa che affligge la pineta di Castelfusano, nel XIII municipio. La storica oasi verde di Ostia è ormai da tempo tristemente ridotta a discarica abusiva e rifugi di fortuna illegali, ma soprattutto è diventata un’area di smaltimento clandestino e pericolosamente inquinante di rifiuti tossici, oltre che immorale ritrovo di transessuali e ragazzi di vita chi vi si prostituiscono. Il tutto nella più totale indifferenza del Municipio e delle istituzioni competenti che, pur conoscendo le gravi condizioni della zona, restano immobili.

    “Vorremmo, inoltre, sapere se i vigili urbani preposti al controllo della pineta svolgano davvero il loro compito e in piena efficienza, ma esigiamo risposte puntuali e risultati realistici in merito”, tuona l’esponente del partito fondato da Antonio Di Pietro, che poi chiama ancora in causa Vizzani e Alemanno: “Nel caso non ci saranno sviluppi positivi su questa vicenda sollecitiamo il presidente del XIII Municipio e il primo cittadino di Roma a mantenere gli impegni presi con gli elettori e con l’intera città”.

  • Caso Marrazzo, De Pierro rivela clamorosi retroscena


    Piero Marrazzo
    Roma – “Esprimo la mia solidarietà al presidente Marrazzo per la vicenda che lo ha visto vittima. I quattro rappresentanti delle istituzioni sembrerebbero colpevoli di reati molto gravi perpetrati a suo danno ma purtroppo l’accanimento mediatico che si è scatenato contro l’ex governatore del Lazio lo ha eletto quasi al ruolo di colpevole”. Sono queste le prime dichiarazioni che il presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, ha rilasciato in merito allo scandalo che ha colpito Piero Marrazzo.

    L’ex presidente della regione Lazio, che si è autosospeso, sarebbe stato ricattato da quattro carabinieri, arrestati dal Ros, che lo avevano ripreso in atteggiamenti intimi con un transessuale all’interno di un appartamento in via Gradoli a Roma. “Prendo atto del suo alto senso di responsabilità nell’autosospendersi non essendo, probabilmente, in grado di continuare ad adempiere il suo compito istituzionale con la lucidità necessaria”, ha continuato De Pierro. “Quanto successo è grave poiché i quattro carabinieri, invece che tutelare i cittadini, sembra abbiano attuato comportamenti criminali degni della più efferata malavita. Se quanto contenuto nell’impianto accusatorio sarà provato con certezza – auspica il presidente dell’Italia dei Diritti – le conseguenti pene dovranno essere esemplari, senza alcuno sconto”.

    De Pierro, fondatore del movimento legato alla tutela e alla difesa dei diritti dei cittadini, ha poi importanti rivelazioni sulla diffusione, nel mondo politico, sportivo e dello spettacolo, di debolezze private come quella che ha coinvolto l’ex presidente della Regione. “Personalmente ero a conoscenza da circa due mesi del fatto che esistesse una registrazione relativa ad un incontro tra Marrazzo e un transessuale, ma non sapevo se fosse un audio o un video. Ho preferito però evitare di saperne di più pur essendo sempre un giornalista – ribadisce – e ne avevo discusso con alcuni fidati collaboratori. Tra l’altro – rivela il presidente dell’Italia dei Diritti – più volte ho ricevuto informazioni su molti personaggi famosi della politica, dello spettacolo e dello sport, dediti a queste debolezze private”. Una scelta professionale e deontologica che De Pierro chiarisce meglio.“Pure avendo spesso la possibilità di acquisire una corposa documentazione probatoria, ho preferito evitare lo scoop mediatico a vantaggio del diritto di privacy degli interessati”.

    Ma sembrano esistere altri retroscena che il presidente rivela: “In questo momento si vocifera che possano esserci stati altri vip ricattati e quindi, probabilmente, sono in tanti a tremare per paura dello scandalo. Il caso Marrazzo che casualmente è emerso – sottolinea De Pierro – non deve far rallegrare gli avversari politici che hanno già iniziato ad esibirsi nel festival della strumentalizzazione. Se dovessero diventare pubblici i vizi privati di molti big e – precisa – se dovessimo di conseguenza con ipocrita moralismo pretenderne le dimissioni da eventuali cariche pubbliche, bisognerebbe – conclude – ridisegnare in gran parte la mappa delle istituzioni certamente in maniera significativa”.

  • Monterotondo, Antonino Gatto fa visita al centro anziani


    Continua a riscuotere consensi la campagna elettorale di Antonino Gatto. Ieri il primario chirurgo ha tenuto un incontro presso il centro anziani della città, dove ha dialogato con i cittadini e ascoltato le problematiche da loro sollevate. Il candidato sindaco del centrodestra si è soffermato in particolare sul tema della salute, affrontato con un approccio globale che ne ha toccato tutte le dimensioni, dall’ospedale all’inquinamento, dalla pericolosità delle strade alla presenza di sostanze cancerogene sul territorio della città sabina.

    “In questa città non c’è una cosa che va bene”, ha esordito Gatto. “La struttura ospedaliera, il traffico, la scarsa percezione di sicurezza – spiega il professore – sono problematiche che affliggono tutti i cittadini. Non si può lasciare una città abbandonata a sé stessa per poi cercare di recuperare tutto in campagna elettorale. Nel corso di una mia serata a Borgonovo, per esempio, ho constatato la presenza di eternit nel giardino pubblico abitualmente frequentato da bambini e anziani. Le rimostranze dei residenti sono rimaste inascoltate per dieci anni, finché stamattina, dopo i comunicati di denuncia fatti diramare dal mio ufficio stampa, hanno tolto l’eternit. Questa è una cosa vergognosa, così come le operazioni di rifacimento dell’asfalto che in questi giorni hanno immobilizzato intere zone della città e la strumentalizzazione politica del nuovo ospedale. E’ la terza campagna elettorale che fanno sulla costruzione di un nuovo nosocomio, ma nella migliore delle ipotesi questo sarà inaugurato tra dieci anni. Nel frattempo, quindi, sarebbe opportuno migliorare la struttura di cui già disponiamo, aggiungendo nuovi reparti e ampliando il numero di posti letto”.

    Il primario chirurgo del Gonfalone ha voluto nuovamente fare alcune precisazioni circa gli attacchi strumentalmente operati contro di lui dal rivale del Pd: “Continuo a sentirmi dire – spiega Gatto – che qualora venissi eletto sarei un sindaco a metà per via della mia professione. Un attacco reiterato e assolutamente ipocrita, visto che il Pd a Frosinone ha appoggiato la candidatura a sindaco del primario dell’ospedale locale. Tra l’altro – conclude il professore – se una persona vivesse della carica di sindaco e non del proprio lavoro, verrebbe costantemente ricattata e non vorrebbe più cedere quella poltrona”.

  • Monterotondo, Gatto entusiasta per incontro con Legambiente


    Monterotondo, 27 maggio 2009 – Si è svolto ieri, presso la sede ANPI di Palazzo Orsini, l’incontro tra Antonino Gatto e Legambiente in merito alla situazione ambientale della città sabina. Nel corso dell’evento il candidato sindaco per le liste civiche ha reso noti i propri progetti afferenti la tutela ambientale, la riqualificazione del territorio e la valorizzazione delle aree verdi eretine. Il professore ha accettato di buon grado le proposte giunte dall’associazione ambientalista, auspicando per il futuro una collaborazione costante e programmatica.

    “Da quando ho preso la decisione di candidarmi – ha dichiarato Gatto – ho iniziato a scoprire realtà territoriali di cui finora non ero a conoscenza. Nel corso di un incontro presso il giardino di Montegrappa, per esempio, ho potuto constatare la presenza di eternit che, mi hanno spiegato i residenti, l’attuale amministrazione non è stata in grado di smaltire, mettendo in serio pericolo l’incolumità dei bambini e di tutti i frequentatori del parco. Questa è una cosa inaccettabile, sia sotto il profilo ambientale, sia sotto quello della salute”.

    I rappresentanti di Legambiente si sono dimostrati molto ben disposti verso un confronto programmatico con il primario chirurgo, e hanno chiesto rassicurazioni circa il rispetto per le aree verdi.

    “Trasformare Monterotondo in una città pulita, sicura, più ricca e meno caotica è senz’altro il mio obiettivo principale – ha spiegato Gatto –, visto che solo in questo modo si può migliorare notevolmente la qualità della vita dei cittadini e il livello di salute della città. L’ambiente è il nostro futuro e nel nostro programma la valorizzazione di Tormancina e Gattaceca ha un’importanza assolutamente centrale. Queste sono zone – continua il primario chirurgo – in cui si possono creare nuove strutture senza edificare ulteriormente, ma semplicemente riqualificando tutti gli stabili inutilizzati. Si potrebbe così trovare spazio per un’università di veterinaria, che sarebbe la prima nel Lazio, o per aree da destinare alla creazione di un centro polivalente e polifunzionale che possa essere utile a tutti, dal bambino dell’asilo nido all’anziano. Anche Gattaceca merita la giusta importanza e potrebbe ospitare percorsi didattici dal punto di vista storico, geologico e naturale. Ogni quartiere – ha chiarito il candidato sindaco per le liste civiche – dovrebbe avere un’area verde che non sia un semplice giardinetto e si possono studiare percorsi ciclabili che possano disincentivare l’utilizzo dell’automobile, con un conseguente snellimento del traffico e un notevole miglioramento in termini di inquinamento”.
    L’evento ha riscosso grande entusiasmo in Legambiente, un’associazione con cui Antonino Gatto potrebbe studiare un piano di consulta permanente qualora venisse eletto sindaco: “Realtà come la vostra – ha concluso Gatto – possono costituire un prezioso intermediario tra amministrazione e cittadinanza, soprattutto alla luce del fatto che spesso, con le vostre iniziative, avete posto rimedio alle carenze di questa amministrazione. Di conseguenza io mi impegnerò sempre ad ascoltare le segnalazioni provenienti da chi, per l’esperienza acquisita, vive direttamente e in maniera preparata i problemi della nostra città”.

  • Monterotondo, Antonino Gatto applaudito alla cena del Pdl


    Si è tenuto ieri l’evento organizzato dal Pdl per appoggiare i propri candidati alle prossime elezioni amministrative ed europee. La cena ha visto il seguito di centinaia di persone, che hanno accolto con entusiasmo gli interventi dei candidati alle europee Stefano Zappalà e Alfredo Pallone. Tra i presenti anche il candidato sindaco della città eretina Antonino Gatto, che non ha lesinato risposte pungenti al rivale del Pd: “Nelle ultime settimane sono stato accusato di non essere un politico. In effetti è vero, ma questo tendo a considerarlo un pregio perché mi permette di vedere le cose sotto un diverso punto di vista. L’ospedale è stato il grilletto che ha fatto scattare in me la voglia di candidarmi – spiega il primario chirurgo – ma dal giorno in cui ho preso questa decisione il mio entusiasmo è notevolmente aumentato, soprattutto quando ho cominciato a essere fermato da gente di sinistra che voterà per me, o da persone che tendenzialmente non hanno mai votato e che torneranno ai seggi soltanto per appoggiarmi”.
    Il professore ha colto l’occasione per fare delle precisazioni circa gli attacchi strumentali che il suo rivale sta operando in questi giorni: “I volantini che sono stati fatti circolare nelle ultime ore sono vergognosi. Con essi – spiega Gatto – si tenta di dire che non mi sono mai lamentato con Storace riguardo all’ospedale quando questi era il presidente della Regione Lazio. Questa è una menzogna, perché proprio in quel periodo sono stato tentato di andarmene dall’ospedale e proprio allora ho fondato l’associazione “Amici dell’ospedale” per ovviare a una situazione disastrosa. So che gli attacchi personali alla mia persona e al mio staff nelle prossime settimane aumenteranno – ammette il candidato sindaco delle liste civiche –, ma essi serviranno solo ad accrescere la mia rabbia e la mia voglia di cambiare la città. Fino a pochi giorni fa tendevo a ricondurre l’immaturità politica del mio avversario alla sua età anagrafica. Poi mi sono fermato a pensare che io a 28 anni ero già chirurgo in ospedale e padre di un figlio. Lui invece a 28 anni è un precario, che, come ammette lui stesso, nella vita vuole fare il politico. Questo per me non è un pregio, perché una persona deve vivere del proprio lavoro e non della poltrona da sindaco”.

    Soddisfatto di questi primi giorni di campagna elettorale il coordinatore del Pdl Donato D’Angelo: “Ci troviamo per la prima volta nella concreta possibilità di vincere. Abbiamo un candidato sindaco molto stimato che viene dalla società civile e i risultati che stiamo vedendo sono straordinari. La città vuole un cambiamento netto e la risposta finora è stata fortissima. Tra l’altro – aggiunge D’Angelo –, alcuni dei nostri candidati provengono da una cultura di sinistra, il che fa capire quanto l’attuale amministrazione abbia deluso anche fasce di persone ideologicamente vicine alla sua sfera”.

    Alla cena erano presenti anche i candidati alle europee Stefano Zappalà, ex sindaco di Pomezia e deputato del Parlamento europeo, e Alfredo Pallone, coordinatore regionale del Pdl per la Regione Lazio.

    “Il Pdl – spiega Zappalà –, a livello nazionale si attesta su valori intorno al 45%, mentre il Pd si avvicina in discesa sempre di più al 20%. Gran parte della vostra campagna elettorale è concentrata sulla sanità e quindi un buon risultato a Monterotondo nelle prossime elezioni amministrative potrebbe essere il preludio alla futura conquista della Regione Lazio”.

    Preoccupato di eventuali ritorsioni Alfredo Pallone, che dichiara: “A Monterotondo il Pdl ha scelto di appoggiare un galantuomo che risponde al nome di Antonino Gatto. Io vigilerò affinché non ci siano ricatti ai medici dell’ospedale di Monterotondo che intendono votarlo”.

  • Monterotondo, Antonino Gatto interviene alla cena per la lista civica


    Ha riscosso grande successo la cena di raccolta fondi organizzata dalla lista civica che sosterrà il Prof. Antonino Gatto nelle prossime elezioni amministrative del 6 e 7 giugno. L’evento si è svolto presso il ristorante “Il casale del carrettiere” e ha visto la partecipazione di circa duecento persone. Presente all’evento anche il senatore Stefano De Lillo, che ha dichiarato: “Monterotondo ha un’opportunità storica, quella di stravolgere un ristagno politico che dura ormai da più di mezzo secolo. Il centrodestra ha ampiamente dimostrato nel corso di questi anni di essere in grado di battere la sinistra anche in quelle che un tempo erano le sue roccheforti. E’ ora di dare una svolta a Monterotondo e di mandare a casa le persone che in questi giorni stanno tentando di prendersi i meriti della prossima apertura del casello, offuscando il fatto che tutto ciò si deve al senatore Angelo Maria Cicolani”.

    Il Prof. Gatto ha apprezzato molto la massiccia partecipazione dei cittadini, ai quali ha voluto dare un’iniezione di fiducia: “I nostri consensi sono tanti e crescono ogni giorno. Ho saputo che rappresentanti del centrosinistra stanno chiamando anche persone vicine a me per inserirle nella propria lista. Questo vi dà un quadro di come la loro situazione vacilli in modo evidente. Il mio rivale sta cercando ogni argomento possibile per attaccarmi, ma nessuno di questi è di tipo politico. Nelle ultime ore sono stati fatti stampare dei manifesti con una frase di Storace – ha spiegato il primario chirurgo, che ieri ha avuto modo di parlare con il segretario nazionale de La Destra durante la cena di apertura della campagna elettorale del partito –, e lui mi ha spiegato che in realtà quella era una frase di D’Alema. Il fatto che estrapolino le parole di un politico che non hanno mai considerato per utilizzarle contro di me fa pensare che non abbiano davvero altri argomenti”.