Tag: lavoro in italia

  • Il web e la crisi: www.chetiserveoggi.com lancia la sfida

    E’ di questi giorni la notizia che il motore di ricerca dedicato al mondo delle piccole professioni, www.chetiserveoggi.com, si è completamente rinnovato nella grafica, nei contenuti e soprattutto nei servizi offerti. Lo stesso Web Team di CTSO ha ricevuto nuova linfa con l’inserimento di alcune unità specializzate sulle nuove sfide, al fine di far fronte ad un periodo che di certo non si prospetta dei migliori, per tutti. Molto è cambiato, ma l’obiettivo di www.chetiserveoggi.com è rimasto e rimarrà sempre inalterato: offrire un servizio veloce e migliore a quelle migliaia di utenti che cercano un professionista che risolva i problemi venutisi a creare in casa o in ufficio.

    Alcune veloci informazioni per chi ancora non conosce www.chetiserveoggi.com: innanzitutto www.chetiserveoggi.com non è un sito, non parla né vende qualcosa, ma è un motore di ricerca proprio come Google, ma a differenza di Google i risultati di queste ricerche sono limitati ai soli professionisti. In altre parole, i risultati proposti offrono il miglior professionista che c’è sulla piazza, risultato ottenuto dalla combinazione di tre fattori: professionalità, localizzazione territoriale e, cosa molto importante, economicità. Dato che www.chetiserveoggi.com prevede sia una ricerca che un risultato, la registrazione al sito, obbligatoria se si ha la necessità di vedere i risultati in forma completa, avviene in due modalità: come inserzionista, può inserire ben 5 annunci e relative gallerie fotografiche, e come semplice utente registrato, che, come si diceva, ha la visione completa dei risultati di ricerca.

    L’idea alla base di www.chetiserveoggi.com è molto semplice: devo fare un lavoro (che spesso capita nel momento meno propizio come nei giorni di festa) e non so chi chiamare, che garanzie posso ottenere e, soprattutto, quanto mi verrà a costare. Nella completa comodità di casa apro www.chetiserveoggi.com, inserisco la ricerca ed ottengo un lungo elenco di professionisti dei quali posso vedere tutto: ovviamente l’annuncio, il cellulare, l’email, ma anche la galleria fotografica di lavori svolti e, addirittura, i feedback lasciati da precedenti utenti. Così posso liberamente decidere se, chi e quando contattare il professionista che più mi ha saputo dare garanzie, il tutto velocemente, comodamente e senza intermediari.

    www.chetiserveoggi.com è uno strumento utile, gratuito e soprattutto funzionale allo scopo che si promette: offrire un servizio all’altezza. In ogni momento, ma soprattutto in un momento come questo, che è di grande difficoltà, conoscere e far conoscere www.chetiserveoggi.com riesce, anche se di poco, a migliorare la nostra esistenza.

  • Infortuni sul lavoro per gli immigrati

    L’Italia condivide già da tempo con alcuni paesi europei il primato delle morti bianche, ovvero di incidenti ed infortuni sul lavoro. Il dato più inquietante è quello che emerge dalle ultime statistiche dell’Inail, e che riguarda i lavoratori stranieri in Italia. Nel 2008 sono stati il 2% in più rispetto all’anno precedente. Lo dicono i dati pubblicati dall’Inail. Secondo cui il 16,4% degli incidenti ha interessato un immigrato, con un’incidenza media che oscilla tra il 12,3% delle donne e il 18,1% degli uomini. In totale sono stati 143mila gli infortuni sul lavoro che hanno colpito i nati all’estero: il 15,1% in più rispetto al 2005. I casi mortali sono stati, invece, 189. Le differenze sono più evidenti a livello territoriale. Oltre il 57% delle denunce relative a questa categoria di lavoratori si concentra, infatti, in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Le tre regioni sono al primo posto anche per quanto riguarda i decessi, con il 49,2% dei casi registrati contro il 36% della media nazionale. La distanza tra Nord e Sud è estremamente evidente se si considera la percentuale di infortuni, che sono stati denunciati, di immigrati rispetto al totale. L’incidenza oscilla infatti tra i 4-5 punti percentuali del Mezzogiorno e i 29-30 del Nord. In particolare, al primo posto si colloca il Friuli Venezia Giulia, dove un infortunio su quattro riguarda un lavoratore nato all’estero, con punta massima a Pordenone. In Italia, per assumere lavoratori extracomunitari residenti all’estero bisogna presentare una domanda di nulla osta allo Sportello Unico per l’Immigrazione della provincia nell’ambito delle quote previste dall’apposito “decreto-flussi”. In caso di un nuovo contratto di soggiorno subordinato tra lo straniero regolarmente soggiornante e un datore di lavoro che si sostituisce o si aggiunge al primo le parti devono scrivere e sottoscrivere autonomamente il contratto di soggiorno sull’apposita modulistica e inviarlo con raccomandata postale A/R, allo Sportello unico che provvederà a restituire la ricevuta di ritorno timbrata. Le regole per assumere un lavoratore straniero in Italia si sono da alcuni mesi inasprite allo scopo di regolarizzare il fenomeno delle assunzioni e di rendere più sicuri sia i datori che i lavoratori stessi, proprio in conseguenza dei dati provenienti dall’Inail, da tempo attesi. Lo straniero che volesse cercare lavoro in Italia può tranquillamente rivolgersi al Centro per l’impiego della città. E’ bene ricordare che il possesso di un regolare contratto di lavoro è condizione fondamentale per avere diritto al permesso di soggiorno. Irrobustire l’impianto delle regole e della normativa dovrebbe innescare un meccanismo virtuoso che limiti il fenomeno del lavoro nero e dello sfruttamento della manovalanza straniera. Lavorare in Italia

    http://www.radiosound95.it/news/news.php?news=25284

    http://www.immigratiestranieri.it/ita/news_list.php?table=lavorare&ideti=3