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  • L’unità mobile di Sapra Sanità presenta il progetto di medicina del lavoro in viaggio per l’Italia

    Tra le innumerevoli iniziative che Sapra Sanità, centro polispecialistico Toscano, ha attivato in materia di Medicina del lavoro per incontrare le esigenze delle aziende, l’unità mobile rappresenta di sicuro uno degli strumenti più apprezzati.

    L’attività svolta da Sapra Sanità in Medicina del lavoro, nel supportare le aziende nelle valutazioni e adeguamenti, sta riscuotendo sempre maggiore successo e non solo a livello locale, dove ovviamente il centro sanitario offre il più valido supporto per l’effettuazione di visite di controllo, ma anche in ambito nazionale grazie al servizio di unità mobile: un vero e proprio ambulatorio su quattro ruote che consente l’esecuzione degli accertamenti direttamente in loco.

    La possibilità di raggiungere l’azienda in qualunque parte d’Italia e l’autonomia, che l’attrezzatura di questo camper dà ai medici competenti, hanno fatto si che la medicina del lavoro di Sapra implementasse ancora di più le sue prestazioni in tutto il Paese. Sono stati sufficienti 4 mesi per decretare il successo di questo progetto pensato e realizzato per soddisfare le richieste di aziende e datori di lavoro.

    Gli accertamenti periodici, ordinari e straordinari rappresentano gli elementi fondamentali nell’espletamento delle pratiche relative alla medicina del lavoro e alla sorveglianza sanitaria. La possibilità di avere a propria disposizione un’unità mobile perfettamente attrezzata consente a Sapra di offrire il migliore dei servizi anche a quelle aziende che non hanno locali idonei all’effettuazione di queste visite. Così si ovvia al problema degli spostamenti dei lavoratori che risulterebbe doppiamente oneroso per le aziende sia per i costi dei viaggi che per il tempo perso a livello produttivo: infatti in questo modo i lavoratori sospenderanno la loro attività per il tempo strettamente necessario all’effettuazione della visita.

    Ogni giorno lo staff di Sapra è dunque pronto per raggiungere qualunque parte d’Italia, dalla più vicina alla più lontana intervenendo prontamente e in modo professionale laddove se ne presenti la necessità.

  • Quante aziende devono ancora attivarsi in materia di Stress lavoro correlato?

    Manca poco più di un mese alla scadenza dei termini per la messa in regola di aziende di ogni livello e dimensione in materia di stress lavoro correlato. Dai dati statistici nazionali emerge che molte imprese private e pubbliche devono ancora intraprendere la giusta strada forse perché sperano in un ulteriore rinvio.

    Sapra Sanità sottolinea, ancora una volta, come lo stress lavoro correlato abbia provocato a livello europeo una perdita di produttività stimata intorno ai 77 miliardi di euro, gravando sull’economia con costi pari a 44 miliardi di euro per il solo trattamento dei casi depressivi più gravi. “Da ciò si deve evincere la necessità di tutelarsi, tutelare la propria azienda e i propri lavoratori: infatti lo stress è un fenomeno che colpisce circa il 22% della popolazione attiva e si attesta al secondo posto dopo i problemi associati all’apparato muscolo scheletrico, nella classifica inerente i problemi di salute legati all’attività lavorativa”.

    Se è vero che non esiste per così dire uno “stressometro” che quantifichi in modo oggettivo i livelli di stress all’interno di un’azienda, oggi ci sono però gli strumenti idonei e necessari per valutare le fonti di rischio e l’entità degli effetti sui lavoratori. Migliorare l’ambiente, le cause di tensioni prolungate, il rapporto con i colleghi e la dirigenza sono tutti interventi mirati a ridurne le cause e le conseguenze. Un lavoratore stressato è molto meno produttivo, fa più assenze e di conseguenza è un danno enorme per le imprese di oggi che devono seguire ritmi vertiginosi, inoltre poter verificare se sussistano o meno fonti di stress consente anche di distinguere chi se ne approfitta da chi invece è realmente stressato.

    In quest’ottica la valutazione stress lavoro correlato diventa un’arma di produttività per l’impresa e i costi da sostenere vengono conseguentemente visti in modo diverso: non sono più un inutile spesa ma un investimento per il futuro e lo sviluppo dell’economia aziendale.

  • Dedicato ai lavoratori precari


    Il lavoro precario promosso da molte aziende è la cosa più umiliante e degradante che uno possa volere. Lavori tanto, hai una paga ridicola e non hai certezze per il futuro.

    Io sono stato un lavoratore precario e, stanco di questa condizione, ho deciso di cambiare. Mi sono ingegnato. Ho cercato e ho trovato molte alternative al lavoro tradizionale. E ho deciso di inserire queste strategie in un libro elettronico.

    Nonostante i Mass Media ci dicano il contrario, esistono tantissimi modi per guadagnare. E molti di questi modi sono molto migliori del lavoro. Basta solo ingegnarsi, conoscere le giuste strategie e i risultati arrivano. Quello che serve è l’impegno e la voglia di cambiare la propria condizione e trasformarla in qualcosa di splendido.

    Per maggiori informazioni: http://soluzione-al-precariato.eoltt.com