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  • Resoconto della presentazione de “La Tara dell’Atman” di Siddharta-Asia Lomartire, Rupe Mutevole Edizioni

    Venerdì 6 maggio 2011 presso le Officine Culturali Ergot di P.tta Falconieri a Lecce si è svolta la presentazione de “La tara dell’Atman”, edito nel 2010 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “La quiete e l’inquietudine” curata da Silvia Denti.

    La presentazione è iniziata alle 21:00 ed è stata mediata dalla professoressa Carmen De Stasio, presente in sala l’autrice Siddharta-Asia Lomartire. Carmen De Stasio ha anche curato la prefazione della silloge “La tara dell’Atman”.

    Una presentazione molto interessante che ha visto un pubblico partecipe ed interessato, tanto che sono stati i presenti a recitare alcune poesie di Siddharta-Asia Lomartire così da scambiare le parti in gioco e diventare parte integrante dell’evento.

    Ma sentiamo dalle parole dell’autrice le curiosità della presentazione e le informazioni sulle prossime.

    A.M.: Com’è andata la presentazione de “La Tara dell’Atman”?

    Siddharta-Asia Lomartire: La presentazione svoltasi a Lecce, lo scorso 6 Maggio, la seconda presentazione per l’appunto dalla pubblicazione, si è rivelata molto interessante per quanto riguarda la situazione che si è venuta a creare tra l’autore, la critica e saggista Carmen De Stasio ed il pubblico,che ha partecipato attivamente a quella che da presentazione si è evoluta in un “manifestare il proprio pathos” nei confronti della poesia. I partecipanti alla presentazione hanno voluto dar voce alle mie poesie, e sono diventata io spettatrice, io pubblico, ero io ad ascoltare e loro a leggermi, a commentare e comunicarmi i loro punti di vista.
    Per quanto mi riguarda è stato piacevole essere spettatore delle mie stesse poesie.


    A.M.: Ci sono state domande del pubblico che ti hanno destato un particolare interesse o qualche aneddoto che vuoi condividere con noi?

    Siddharta-Asia Lomartire: Ci sono state molte domande che riguardavano il mio stesso libro, o la mia poesia. Una in particolare mi ha dato una sensazione piacevole, e cioè cosa provavo a sentir leggere le mie poesie da altre persone. Io credo, al di la di quella che può essere la mia visione, la musicalità, i momenti di silenzio ed i momenti urlati che ogni poesia hanno, e che solo il suo creatore sa quando e quanto fermarsi a una virgola o ad un punto (aspetti quelli della punteggiatura, molto importanti per quanto riguarda la mia poesia) che ognuno ha la possibilità di concepire, di vedere ed esprimere una poesia così come questa si presenta ai suoi occhi, così come essa viene vissuta agli occhi di chi la legge, di chi la sta assaporando secondo il suo modo di viverla, secondo il suo modo di sentirla in parte sua.

    A.M.: Hai altre presentazioni in programma? Puoi anticiparci qualcosa?

    Siddharta-Asia Lomartire: Sì, a breve ci sarà un altra mia presentazione presso Eterarte – associazione artistico culturale, sempre nel salento.
    In quest’occasione insieme all’artista visivo Giuseppe Pespi Stefani e Ciro Vincenzo Motolese, collaborerò con loro per creare all’interno della presentazione dello stesso libro una mostra dei loro dipinti, lo stesso artista Giuseppe Pespi Stefani è il pittore che mi ha dato un suo particolare per la copertina de “La tara dell’Atman” , l’idea di amalgamare poesia ed arte mi è sempre piaciuta, poiché credo che i dipinti siano delle poesie mute,l’arte è una poesia, per questo la mia scelta in passato e anche oggi di collaborare con artisti visivi dove nei loro quadri scorgo poesia. La data della presentazione-mostra sarà il 3 giugno (data da confermare).

    Link articolo della presentazione del libro:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/02/presentazione-di-la-tara-dell%E2%80%99atman-di-siddharta-asia-lomartire-rupe-mutevole-edizioni-lecce-6-maggio-2011/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Presentazione di La tara dell’Atman di Siddharta-Asia Lomartire, Rupe Mutevole Edizioni, Lecce, 6 maggio 2011

    Venerdì 6 maggio 2011 presso le Officine Culturali Ergot di P.tta Falconieri a Lecce ci sarà la presentazione de “La tara dell’Atman”, edito nel 2010 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “La quiete e l’inquietudine”. Sarà presente l’autrice Siddharta-Asia Lomartire.

    La presentazione della raccolta di poesie inizierà alle 21:00 in punto e la professoressa Carmen De Stasio sarà presente per coordinare l’evento. La stessa ha curato la prefazione della silloge poetica sottolineando la bellezza dei versi e l’innata predisposizione all’arte della giovane poetessa di Fragagnano, in provincia di Taranto.

    Raccolta di 49 liriche che investe un versificare libero da strutture metriche precostituite ed attento ad una punteggiatura che sottolinea “la sensazione” di Siddharta-Asia Lomartire. “La Tara dell’Atman” in questo modo riesce a stabilire un energico contatto tra autore e fruitore, un contatto che evapora all’interno del corpo per divenire pensiero in presentia.

    Un titolo particolare che ha avuto e continua ad avere un notevole riscontro da parte del pubblico e dalla critica. In sanscrito, “Atman”, è una parola che indica il vero sé dell’essere umano, una sorta di spirito assoluto, non è semplice per l’individuo associarsi a questa consapevolezza e generalmente l’individuo si identifica con il proprio corpo, con la mente, con i sentimenti e le emozioni. Alla base del dolore c’è l’ignoranza di sé e quindi l’“avidya”.

    Il versificare di Siddharta-Asia Lomartire – utilizza uno pseudonimo appunto per sottolineare i due poli contrapposti della sua poesia: la luce (Siddharta) ed il buio (Asia) – è incentrato su uno stile asciutto al punto che le sue opere non sono praticamente mai riviste e corrette, rappresentando l’immediatezza dell’animo e del suo essere.

    Cosa siamo se non frammenti,/ figli scritti e stropicciati,/ rami che accarezzano la luna,/ quando essa sembra essere vicina./ Cosa siamo se non crisalidi/ in attesa del grande volo./ Un predatore che attende/ il giusto momento per/ condannare la sua preda,/ cosa siamo se non anime irrequiete,/ piccoli rivoluzionari,/ cosa saremo se rivoluzionassimo/ noi stessi?” – “Cosa siamo…” –

    Vi invitiamo dunque alla presentazione de “La tara dell’Atman”, ingresso gratuito il 6 maggio 2011 presso le Officine Culturali Ergot di P.tta Falconieri a Lecce alle ore 21:00. Non mancate e condividete l’evento!!!

    Link ad un’intervista rilasciata da Siddharta-Asia Lomartire:

    http://oubliettemagazine.com/2011/03/30/intervista-di-alessia-mocci-a-siddharta-asia-lomartire-ed-al-suo-%E2%80%9Cla-tara-dell%E2%80%99atman%E2%80%9D/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

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    Info: [email protected]

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • “La Tara dell’Atman” di Siddharta-Asia Lomartire, Rupe Mutevole Edizioni

    Contrasti luminosi,/ quando il buio aspetta la luce,/ e quando essa tarda a giungere, ignara…/ …che oltre l’attesa/ la voglia di cibarsi/ in comunione sublime l’anima e il corpo/ il freddo che ne prende atto./ E dall’atto, la conquista/ dalla conquista la certezza/ veloce, più di un istante/ più di un frangente di secondo./ ESPLODE./ Il buio mescolato alla luce,/ iniettati uno nelle brame dell’altro/ partoriscono sussurri e velocemente/ i miei occhi diventano spettatori../ .. spettatori di qualcosa ancora lontana/ agli occhi dell’uomo/ nascono infinite scie di colori/ come fulmini,/ quasi meteore/ mi fanno spettatore di una galassia, mai vista/ mai conosciuta/ ma che ho sempre cibato./ Anima.” – L’indescrivibile sensazione dell’atman –

    In sanscrito, “Atman”, è una parola che indica il vero sé dell’essere umano, una sorta di spirito assoluto, non è semplice per l’individuo associarsi a questa consapevolezza e generalmente l’individuo si identifica con il proprio corpo, con la mente, con i sentimenti e le emozioni. Alla base del dolore c’è l’ignoranza di sé e quindi l’“avidya”.

    La Tara dell’Atman”, edito nel 2010 presso la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “La Quiete e l’Inquietudine”, è un percorso attraverso il verso libero nei territori della conoscenza delle idee e della loro scomposizione. L’autrice, Siddharta-Asia Lomartire, utilizza uno pseudonimo appunto per sottolineare i due poli contrapposti della sua poesia: la luce (Siddharta) ed il buio (Asia). Il libro consta di un’introduzione a cura della Professoressa Carmen De Stasio, 49 poesie ed una post-fazione dell’autrice intitolata “È ancora possibile la poesia?”, saggio finalista del concorso “E-Book Dinamismo – La poesia come voce dell’anima”.

    Il versificare di Siddharta-Asia è veloce, impulsivo, i versi sono legati insieme dalla genuinità e dall’impetuosità del pensiero, è un gioco di chiaroscuro quello offerto dalla successione delle parole, un gioco nel quale lo sguardo del lettore si perde similmente a quello dell’autrice in uno spettacolo teatrale senza attori e senza scenografia. Il vuoto e la freddezza che traspare in alcuni sintagmi di “La Tara dell’Atman” è subitaneamente annullato da un pregno sentimento di amore universale. E sono liriche come “Dal corpo in poi.. (ad Alda Merini), “Scende”, “L’ululato del vento”, “Cosa siamo…”, “Inno alla follia”, “Candida in viso”, “E tu dormi”, “Gracile silenzio” che convertono i silenzi assordanti del quotidiano in una danza atemporale di continue accezioni sensoriali ed intime.

    La convinzione ci denuda,/ quale alba gelida ha attraversato/ la mia ombra?/ Seducente incatenata a se stessa,/ affamata di libertà,/ applaudiva./ Quale orrore han compiuto,/ di maledizione non si tratta./ E nel ricordo mai vissuto,/ io, mi commuovo,/ e quell’immagine,/ quei ricordi sfocati,/ che prendo da altre menti./ Dal sorriso passo al silenzio,/ la tua voce più non odo,/ che se fossi tu a recitarmi,/ scarna in viso,/ dall’emozione seccherei,/ quasi fossi una delle tante spine,/ di te rosa bianca.” – “Dal corpo in poi.. (ad Alda Merini) –

    La potenza dell’immagine si rivela senza tremito, l’autrice si commuove per ricordi mai vissuti, una sorta di sinestesia, di contaminazione spazio-temporale che mostra l’origine di figurazioni irreali ma nel medesimo istante “vere” ed estremamente dolorose. I “presunti” momenti autobiografici, quindi, si mescolano con momenti di vite altre, di vite passate e di vite future, come se la consapevolezza estrema indicasse un’inscindibile unione degli esseri viventi in una sola parola: atman.

    Cosa siamo se non frammenti,/ figli scritti e stropicciati,/ rami che accarezzano la luna,/ quando essa sembra essere vicina./ Cosa siamo se non crisalidi/ in attesa del grande volo./ Un predatore che attende/ il giusto momento per/ condannare la sua preda,/ cosa siamo se non anime irrequiete,/ piccoli rivoluzionari,/ cosa saremo se rivoluzionassimo/ noi stessi?” – “Cosa siamo…” –

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

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    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni