Tag: la sapienza

  • Tappa Roadshow Enel a La Sapienza

    venerdì 14 dicembre 2012 ore 10.30
    aula Gini – edificio di Statistica, piano terra
    piazzale Aldo Moro 5, Roma

    Venerdì 14 dicembre, presso l’aula Gini dell’edificio di Statistica, Sapienza ospiterà una tappa del roadshow Enel Foundation per la presentazione del bando “Energie per la ricerca”, promosso da Enel nell’ambito delle celebrazioni per il cinquantesimo anno di attività insieme con la Fondazione Crui. Il progetto prevede l’assegnazione di 20 premi di ricerca nei campi delle fonti rinnovabili, dell’impatto economico della produzione energetica e della responsabilità sociale d’impresa. All’evento parteciperanno il rettore Luigi Frati, il delegato del rettore per il Rapporto con gli enti locali, per l’energia e l’ambiente, Livio de Santoli, il direttore Fondazione centro studi Enel Alessandro Costa e il docente di Storia contemporanea dell’Università di Torino Valerio Castronovo.

    Il bando, che scade il 21 dicembre 2012, è finalizzato a incentivare la ricerca in campi strategici per lo sviluppo del Paese e per la competitività del sistema scientifico italiano. I 20 progetti selezionati saranno finanziati da Enel con un importo pari a 15.000 euro.
    Le domande possono essere presentate da laureati dei corsi di laurea specialistica/magistrale o da dottori di ricerca di Ingegneria, Architettura, Chimica industriale, Scienze ambientali, Medicina, Economia, Statistica, Giurisprudenza, Scienze politiche, Scienze della comunicazione, Fisica, Matematica, Chimica e Geologia. Il bando e la domanda di partecipazione sono scaricabili dal sito di Fondazione Crui e di Enel Foundation, raggiungibili sui link in alto a destra.

    La Fondazione Centro Studi Enel è un’istituzione no-profit finanziata da Enel dedita alla ricerca nell’ambito dell’energia e nei temi più ampi a essa correlati quali:

    • la socioeconomia,

    • lo sviluppo sostenibile e l’innovazione.

    Il suo principale obiettivo è contribuire al confronto internazionale su questi temi, anche attraverso la promozione dell’alta formazione, la divulgazione e il sostegno ai nuovi talenti in campo scientifico.

    La Fondazione è l’espressione della volontà di Enel per un impegno volto alla crescita della conoscenza, impegno dettato dall’esigenza di anticipare e interpretare i nuovi bisogni della società e dei mercati nell’attuale contesto globale.
    Gli scenari che si delineano richiedono infatti lo sviluppo di nuovi saperi e di nuovi metodi interpretativi basati su un approccio interdisciplinare e comparato.

    La Fondazione ha la missione di cogliere e analizzare i trend di più grande attualità con il duplice obiettivo di:

    • fornirne una chiave di lettura scientifica e rigorosa,

    • partecipare al dibattito scientifico internazionale.

    Cogliendo le nuove sfide globali, la Fondazione Centro Studi Enel si pone gli obiettivi di esplorarne le implicazioni e sviluppare nuove visioni sui temi dell’energia, della socioeconomia, dello sviluppo sostenibile e dell’innovazione.

    Questi obiettivi vengono perseguiti anche attraverso la promozione dell’alta formazione, la divulgazione e il sostegno ai nuovi talenti in campo scientifico, attività imprescindibili per il progresso della società civile.

  • De Pierro ritorna su quiz “grattachecca” alla Sapienza e invoca dimissioni di Frati


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Non solo ha difeso l’indifendibile, ma lo ha fatto pronunciando parole indubbiamente non consone al ruolo da lui rivestito”

    Roma – ‘Nei pressi del noto liceo Tacito di Roma si trova la grattachecca di Sora Maria, molto nota tra i giovani romani. Sapresti indicare quali sono i gusti tipici serviti? Menta, limone, amarena oppure cioccolato?’, questa è la domanda inserita nel quiz universitario per l’accesso al corso di laurea di “Professioni sanitarie” dell’Università “La Sapienza” di Roma. Al sorgere delle innumerevoli polemiche di questi giorni, il rettore dell’ateneo Luigi Frati, ha motivato la presenza di una simile domanda spiegando che la risposta doveva implicare un ragionamento logico deduttivo e che perfino un ‘coglione’ sa cos’è la “grattachecca”.

    L’Italia dei Diritti torna ad esprimersi sull’accaduto, attraverso Antonello De Pierro, presidente del movimento, condannando con forza quanto successo: “Consideriamo assolutamente umiliante per gli aspiranti studenti quanto accaduto con l’inserimento dell’oramai noto quiz sulla ‘grattachecca’ della Sora Maria nei test di ammissione al CdL in “Professioni sanitarie”. Sia per un’offesa alla dignità personale dei giovani che si avvicinano verso il mondo del lavoro con rande incertezza, sia per il tessuto culturale che si sta avviando verso un degrado senza precedenti a causa di tanti fattori contingenti, ad iniziare dagli sciagurati provvedimenti di questo governo. Noi dell’Italia dei Diritti non ci stiamo. Dopo l’Italia del bunga bunga non vogliamo essere ridicolizzati dal mondo come l’Italia della “grattachecca”. La nostra solidarietà verso questi studenti è piena e vogliamo dire che siamo assolutamente dalla loro parte e a disposizione per intraprendere qualsiasi lotta civile per la difesa del diritto allo studio conforme a quella che dovrebbe essere la formazione per la loro professione futura.

    Il leader del movimento che opera a tutela e a difesa dei diritti dei cittadini, pone l’accento sulle inammissibili dichiarazioni del rettore dell’ateneo romano, reclamandone le dimissioni: “Alla luce dei fatti, non accettiamo quanto dichiarato dal rettore Luigi Frati, di cui chiediamo a gran voce le immediate dimissioni – dichiara De Pierro -, certi di interpretare il pensiero della stragrande maggioranza degli studenti che popolano le aule della Sapienza. Anche perché non solo ha difeso l’indifendibile, ma lo ha fatto pronunciando parole indubbiamente non consone al ruolo da lui rivestito, che dovrebbe essere emblema e imprescindibile punto di riferimento per chi si avvicina alla vita d’ateneo nell’ottica di una crescita educativa, formativa e culturale”.

    “Inoltre sarebbe auspicabile – conclude De Pierro – individuare chi si è permesso di formulare una domanda così demenziale e rimuoverlo immediatamente dal posto di lavoro che occupa inducendolo a intraprendere ex novo la trafila per accedere al mondo del lavoro, con l’augurio che qualche suo simile si diverta a elaborare una sfilza di quiz legati alla tradizione culinaria capitolina”.

  • Reazione commossa di Antonello De Pierro alla morte del professor Giovanni Bollea


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “La sua scomparsa è una perdita inestimabile nel panorama scientifico-culturale e depaupera fortemente il patrimonio delle eccellenze nel campo delle risorse umane di concetto del nostro paese”.


    Roma – “La scomparsa del professor Giovanni Bollea è una perdita inestimabile nel panorama scientifico-culturale italiano e mondiale, e depaupera fortemente il patrimonio delle eccellenze nel campo delle risorse umane di concetto del nostro paese”.

    E’ questa la prima commossa reazione del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro alla notizia della dipartita del padre della neuropsichiatria infantile Giovanni Bollea, avvenuta oggi alle 18,00 presso il Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma a seguito di un lungo ricovero.

    “Quando se ne va uno come Bollea – continua il leader del movimento extraparlamentare – è come se bruciasse un archivio di conoscenza e tutti dobbiamo sentirci culturalmente più poveri, non solo quelli che, come me, hanno avuto la fortuna di potersi nutrire in qualche occasione al banco del suo scibile. Negli ultimi anni l’ho incontrato in più occasioni, l’ultima a casa sua a Roma in via Salaria, poco più di un anno fa in occasione del suo compleanno, dove, presente anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, animato al contempo di sentimenti di tenerezza e ammirazione, scambiai con lui diverse battute, nella cui circostanza mostrò una lucidità di pensiero eccezionale, nonostante l’età e una salute ormai malferma”.

    Riferendosi poi alla rivoluzione apportata dal noto professionista nel campo della neuropsichiatria infantile De Pierro conclude: “La notizia mi ha invaso di tristezza, ma mi incoraggia il fatto che egli non morirà mai, ma continuerà a vivere attraverso la sua preziosa opera, che ha cambiato per sempre il destino di molti bambini, i quali amava teneramente considerare come tanti suoi figli, in un intreccio di storie difficili a cui spesso sono state spalancate le porte dell’ottimismo e del lieto fine. Il rammarico è che avrebbe potuto dare ancora qualcosa di importante al nostro tessuto socio-culturale. Alla moglie Marika giungano le condoglianze mie personali e di tutto il movimento che presiedo”.

  • Terna, AD Flavio Cattaneo aderisce al Progetto FI.GI. – Facolta’ di Ingegneria e Grandi Imprese

    Terna ha partecipato attivamente alla didattica del corso di laurea di Ingegneria Elettrica attraverso la realizzazione, fino ad oggi, di ben 23 seminari su temi tecnici specialistici tenuti da propri esperti.

    FI.GI. – Protocollo d’Intesa Facoltà di Ingegneria (La Sapienza Roma) e Grandi Imprese.
    Nel novembre 2008 Terna ha aderito al Protocollo d’Intesa tra la Facoltà di Ingegneria, Università di Roma “La Sapienza” (Progetto FI.GI. – Facolta’ di Ingegneria e Grandi Imprese).

    Il Protocollo d’Intesa prevede una collaborazione stabile e strutturata tra grandi e medie Imprese operanti in Roma e la Facolta’ d’Ingegneria dell’Universita’ La Sapienza, con la finalità di favorire il raccordo dell’offerta formativa universitaria con la domanda espressa dal mercato del lavoro.

    Oltre a Terna, ad Flavio Cattaneo, hanno aderito: Finmeccanica, Autostrade, Enel, Accenture, Wind, Todini Costruzioni, Ferrovie dello Stato, Poste, Engineering, Altran.

    Nell’ambito del progetto Terna ha partecipato attivamente alla didattica del corso di laurea di Ingegneria Elettrica attraverso la realizzazione, fino ad oggi, di ben 23 seminari su temi tecnici specialistici tenuti da propri esperti.

    Annuali sono state dal 2008, invece, le visite guidate alla Stazione di Roma Nord cui hanno partecipato oltre 60 studenti di vari corsi.

    Più di recente è stata realizzata una visita guidata agli impianti del SAPEI con la partecipazione di circa 50 studenti dei Corsi di “Componenti e Tecnologie Elettriche” e “Pianificazione del Sistema Elettrica”.

    La collaborazione continua, in particolare, con un’attenzione da parte di Terna a promuovere, attraverso vari strumenti, la valorizzazione del corso di laurea in ingegneria elettrica che negli ultimi anni ha registrato minori adesioni con la conseguenza di una criticità di reperimento per tutte le aziende interessate, in particolare nel territorio romano.

    Fonte (Terna Spa)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Valle Giulia, studenti segnalano curiosa uscita di sicurezza


    Roma – Originale traccia postmoderna o ingegnosa opera architettonica?
    Alla Facoltà di Architettura Valle Giulia viene da chiedersi questo, guardando quei due buchi nel muro, piccoli e quadrati, scavati proprio sotto una finestra all’ingresso dell’Ar_Cos – Dipartimento di Architettura e Costruzione. Guardando oltre le inferriate, si scopre che l’apertura si trova proprio ad altezza terrazzo. I due incavi, inoltre, sono stati realizzati in una posizione particolare, sfalsati e asimmetrici, come a voler fare della parete un muro su cui potersi arrampicare. Guardando i due buchi in questione, ci si interroga sul loro scopo. I ragazzi di Valle Giulia forniscono la risposta: si tratterebbe di un’impropria uscita di sicurezza.
    La segnalazione, che gli studenti hanno inoltrato presso la sede dell’Italia dei Diritti, lascia sconcertati. Secondo quanto riferito, il Dipartimento Ar_Cos avrebbe un’uscita di emergenza costituita da una finestra coperta da inferriate, che in caso di necessità potrebbe essere scavalcata utilizzando due buchi nel muro, appositamente realizzati, per poi trovarsi sul terrazzo antistante. Anche chi non è esperto può capire che se ciò fosse vero sarebbero stati violati tutti gli standard sulla sicurezza. Paradossalmente per un dipartimento universitario dedicato alla ricerca scientifica nell’ambito dell’architettura e della costruzione, si sarebbe trovata una soluzione sommaria, per non dire ridicola, al problema della salvaguardia della vita nei luoghi di lavoro. Il tutto sarebbe stato realizzato nel giro di pochi giorni, compiendo anche uno spreco di denaro pubblico.
    L’Italia dei Diritti, dopo aver svolto un sopralluogo, accoglie la segnalazione ricevuta dagli studenti di Valle Giulia relativa ai misteriosi buchi del Dipartimento Ar_Cos e dichiara di voler andare a fondo sulla loro natura. Antonello De Pierro, presidente del movimento, afferma di voler chiedere un incontro al Rettore Frati con l’obiettivo, nel caso in cui quanto comunicato trovasse conferma, di accertare eventuali responsabilità e porre rimedio a un’imperdonabile carenza in termini di sicurezza.