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  • “La Feria”

    Trattoria 1902

    presenta

    Assaggi per-versi

    Evasioni sensoriali tra gusto e passione

    a cura di Indira Fassioni

    Sabato 9 Luglio 2011

    Ore 19,30 – aperitivo con l’artista

    “La Feria”- fotografie di Sara D’Ambra

    Ore 20,30 – cena sensoriale accompagnata da musica e parole

    Letture e micro-racconti musicati a sfondo erotico a cura di Estratti di Porpora + Planète Amoureuse

    c/o Trattoria 1902, via Coti Zelati 82, 20030 Palazzolo Milanese, Milano

    Il piacere, Signori, si concede volentieri quando ri-chiesto!

    Il primo appuntamento “Assaggi per-versi” ha scosso i pensieri e riscosso le passioni di invitati entusiasti; il sipario di questo acclamato evento si aprirà nuovamente sabato 9 Luglio, svelando le quinte di un mondo malizioso e poetico.

    Un epidermico velluto di emozioni accompagnerà la serata “Assaggi per-versi” nella suggestiva cornice liberty della Trattoria 1902; tutti i sensi saranno sfiorati, stimolati e appagati da un vibrato di proposte artistiche e culinarie.

    Un invito a godere delle emozioni e dei desideri impalpabili, per non dimenticare il sapore sospeso delle parole, i ricordi tattili delle immagini, il profumo malinconico della musica.

    La serata “Assaggi per-versi” proporrà, quindi, viscerali attimi da degustazione e raffinati artisti da meditazione.

    La serata sboccerà alle 19,30 con un aperitivo intimo con l’artista Sara D’Ambra.

    La mostra La Feria è un’esplosione di femminilità. Las flamencas, las gitanas, sono gli spiriti delle donne che animano le vie della Feria de Abril che ogni anno si svolge a Siviglia, una delle feste più celebrate e sentite di tutta Spagna.

    La Feria” dipinge un mondo che forse non esiste più. Un mondo fatto di femminilità sinonimo di passione, di fierezza indipendente, capricciosa e libera.

    Sara D’Ambra vuole rendere omaggio a queste donne che esaltano, tra pois, scialli e orecchini, una tradizione che resiste nonostante la spinta dilagante all’omologazione. “La Feria” è una riscoperta della femminilità, baluardo estremo di una differenza che non è solo biologica ma estetica, visibile, visceralmente gustata.

    La serata, dopo le immagini di Sara D’Ambra, proseguirà alle 20,30 con una speciale cena sensoriale accompagnata dalla performance di Estratti di Porpora.

    Un’interpretazione che consiste in un reading di micro-racconti erotici, accompagnati dalle atmosfere sensuali e dalle nebulose armoniche create da due chitarre acustiche e un armonica.

    “Estratti di Porpora” è: luci soffuse, proiezioni stimolanti, letture erotiche e musiche impalpabili per un percorso sensoriale verso il piacere. Per l’occasione, gli “Estratti di Porpora” presenteranno un live set acustico delicato e particolare studiato ad hoc per l’occasione.

    Ambra Rampoldi: voce narrante
    Giorgia Brandolese: chitarra
    Marcello Finardi: chitarra&armonica

    Estratti di Porpora” interpreterà e animerà la serata con la lettura di alcune poesie raccolte all’interno del progetto Planète Amoureuse”, versi graffianti sul corpo e sull’amore carnale.

    Planète Amoureuse donerà una speciale tovaglietta/poetica a tutti i partecipanti della cena “Assaggi per-versi”, una stampa d’arte come ricordo tangibile di emozioni profonde ed effimere.

    Sara D’Ambra nasce nel 1982 a Rho, in provincia di Milano. L’artista dice di sé: “La fotografia è prima di tutto l’amore della mia vita. Credo che tutto sia nato dalla mania di mia madre di scattare e conservare foto degli eventi che ci circondavano. Passavo ore a riguardarle e le emozioni che mi davano – e che tutt’ora mi pervadono – erano meravigliose. La potenza di un’immagine e ciò che poteva scatenare mi affascinava.

    A distanza di molti anni questa passione è esplosa e con lei la voglia di iniziare a creare quelle splendide sensazioni attraverso il mio sguardo. Il destino mi ha portato sulla strada giusta.”

    Attualmente vive a Milano, lavora come designer e fotografa free lance. Negli anni ha frequentato svariati corsi e workshop tenuti da Emilio Resmini, Stefano Bernardoni, Cristina Nuñez e Luciano Cotena.

    Estratti di Porpora è un progetto che nasce nel 2008 dalla mente di Ambra Rampoldi, aka Guenda, con l’unico vero scopo di dare libero sfogo alle sue esigenze di esibizionismo e di espressione.
    La voglia è di indagare, attraverso diverse forme d’arte, il delicato e sublime concetto di “erotismo”, inteso come complesso miscuglio di impulsi chimici, fisicità, odori, sentori e tutto ciò che “sfiora ma non tocca”.
    Nella primavera del 2009 decide di dare una forma concreta a questa idea e trova subito terreno fertile e viva collaborazione nella fedele compagna d’arte Giorgia Brandolese, già bassista degli Hezel (www.myspace.com/hezel), che, per l’occasione, rinuncia al basso preferendo le corde del violoncello.
    Le due iniziano una fervida ricerca della giusta dose di testosterone che termina con l’ingaggio di Marcello Finardi, chitarrista-fantasista ad alto contributo ormonale, che si unisce agli “Estratti di Porpora” con pelvico entusiasmo.
    Nasce una performance che consiste in un reading di micro-racconti erotici, accompagnati dalle atmosfere sensuali e dalle nebulose armoniche create da violoncello e chitarra, ai quali, in occasioni particolari e speciali, si aggiungono vari ospiti: Roberto Gelli al contrabbasso, Giorgio Vitali al sax tenore, Simone Rossetti Bazzaro al violino.

    Planète Amoureuse è il progetto poetico/artistico nato dalla mente creativa di Indira Fassioni. Scrittrice di poesie ormai da diversi anni, Indira Fassioni decide di coinvolgere nel suo progetto sul corpo e l’amore carnale anche altri artisti, provenienti da diversi ambiti dell’arte, che possano esprimere in altre forme, quali la pittura o la fotografia, le sue parole.

    Da qui nasce Planète Amoureuse, un manifesto sull’amore carnale, a cui hanno aderito inizialmente 18 artisti, che durante il primo appuntamento svoltosi a Dicembre 2009, hanno creato attraverso opere, fotografie, reading poetici e musicali un contenitore emotivo in cui il corpo ha assunto un’indiscussa centralità fatta di esperienze fisiche, sguardi, profumi, sensazioni.

    Tematica del primo appuntamento è stata l’espressione dei diversi elementi di cui si compone il sentimento amoroso, soffermandosi in particolare sull’apogeo dell’amore carnale (“Noi ci innamoriamo dell’anima, ma per vivere ci servono i corpi” Indira Fassioni).

    MENU CENA

    budino di parmigiano con prosciutto crudo di parma

    risotto con radicchio di treviso e scamorza

    scaloppine di vitello alla crema di peperoni e patate al forno

    vino e acqua inclusi

    euro 25

    Assaggi per-versiTrattoria 1902 – Via Coti Zelati 82, 20030 Palazzolo Milanese, Milano http://www.trattoria1902.it/

    Rosaspinto Direzione Artistica e Ufficio Stampa

    tel: 3338864490 www.rosaspinto.it [email protected]

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