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  • A&A ha scoperto una stella Già il Gatto d’Oro per Ventura De Gnon

    A poche ore dal suo clamoroso rientro in passerella, dopo 10 anni, Ventura De Gnon ha ricevuto il prestigioso Gatto d’Oro per la Moda al Felix Disco di Latina.

    «Dedico tutto questo a chi, come me, non si arrende, agli ottimisti che fanno grande questo Paese, a chi ha creduto in me», ha dichiarato felice il talentuoso stilista salentino. Che ha voluto ringraziare per il Premio facendo sfilare dieci abiti della sua splendida Collezione donna P/E 2013 VolerEssere, presentata solo poche ore prima, con uno straordinario successo, in occasione della fashion week capitolina. Trenta leggerissimi abiti da sera, molto evening, stilosi, declinati nelle tonalità della Natura, arricchiti da dettagli de-luxe in pietre dure dai colori caldi, da strascichi e scollature. La sposa di pizzo in maglia di lino color avorio. Molte le novità proposte per la soirée della prossima stagione da VolerEssere, tra cui il lino lanciato come tessuto per la sera e geniali trovate anticrisi come l’abito che si trasforma velocemente da giorno a sera o il tessuto che si può riutilizzare perché privo di cuciture.

    Ci ha visto lungo, puntando per il suo start proprio su Ventura De Gnon, A&A Italian Fashion, un’azienda dedicata alla valorizzazione e commercializzazione del miglior Made in Italy nel mondo, nata ufficialmente proprio in occasione della sua sfilata. Sponsorizzata assieme a un altro giovane e lanciatissimo luxury brand che fa del Made in Italy la sua forza e la sua bandiera, IBL-Italian Beauty Line.

    A&A Italian Fashion, mentre prepara il diffusion plan per lanciare Ventura De Gnon, è già a caccia di nuovi talenti italiani di cui prendersi cura. Gli altri requisiti richiesti per entrare in scuderia, oltre, naturalmente, a un inconfondibile impronta tricolore, Materiali pregiati, accurate Lavorazioni, Design innovativo ma rispettoso della grande tradizione couturiera italiana, Vestibilità.

    A&A loves Italia

  • IBL per Antea

    Italian Beauty Line (italianbeautyline.com), la giovane azienda rigorosamente Made in Italy che con le sue macchine e creme di bellezza innovative è al servizio della bellezza, ha sostenuto la serata organizzata in favore di Antea, mercoledì 18 luglio, dal prestigioso Circolo Antico Tiro a Volo di Roma. Un riuscitissimo gala dinner di raccolta fondi, patrocinato da Regione Lazio, Sviluppo Lazio, Camera dei Deputati, allietato dalla performance di Simone Di Pasquale.

    Per l’occasione IBL ha messo a disposizione le sue VIP (leggi Very Italian Person) Bags, le coloratissime borsette realizzate interamente a mano per le sue top clients, con la preziosa linea Viso Donna.

    Antea è una Onlus che, dal 1987, garantisce assistenza gratuita, sia a domicilio che in hospice, a pazienti terminali (cioè affetti da una malattia che non risponde più alle terapie utilizzate per raggiungere la guarigione), di tutte le età, applicando le cosiddette “cure palliative”. Il cui accesso, dal 2001, è un diritto riconosciuto tra i livelli essenziali di assistenza.

    Antea fornisce non solo un sostegno medico e infermieristico, ma anche un grande aiuto psicologico ed, eventualmente, economico ai pazienti che non rispondono più ai trattamenti terapeutici specifici. Garantendo la migliore qualità di vita possibile a lui ed alla sua famiglia. Aiutando non a morire, ma a vivere dignitosamente fino alla fine.

    Una realtà importante, dunque, che l’Antico Tiro a Volo, sempre sensibile alle buone cause,sostiene periodicamente, grazie alla generosità dei suoi soci, tra cui l’infaticabile Anna Tarantini.

    Ogni anno in Italia sono 250 mila i pazienti per i quali le cure ed i protocolli medici non hanno più un’utilità clinica. Ai 160 mila pazienti oncologici, infatti, vanno aggiunti i 90 mila affetti da Aids e patologie neurologiche, cardiovascolari incurabili. Un esercito di persone che, specie nei periodi estivi e, comunque, di vacanza, chiede solo di non essere lasciato solo, con il suo dolore fisico, le sue menomazioni, le sue sofferenze psicologiche e spirituali, di poter conservare intatta fino alla fine almeno la propria dignità. Ma ancora oggi solo il 30-40% di questi malati viene seguito bene e accompagnato fino alla morte, soprattutto nel Centro-Nord.