Tag: ispo

  • LA MERITOCRAZIA COME PARAMETRO FONDAMENTALE PER IL NOSTRO PAESE

    A Milano nasce il ”Forum della Meritocrazia”, il 24 Novembre del 2011, presieduto da Arturo Artom: si propone di plagiare nel senso buono della parola, quella parte di Paese soggetta ancora a vecchie logiche e far capire come può essere possibile in Italia, una crescita a livello professionale. Artom è considerato uno degli imprenditori più innovativi del Paese ed anche il papa’ della liberalizzazione delle telecomunicazioni in Italia.

    Per far comprendere ai più che gli ideali e i valori del Forum della Meritocrazia hanno un concreto riscontro nella realtà, Arturo Artom ha commissionato ad ISPO la ricerca “Meritocrazia e mercato del lavoro in Italia”. L’indagine ha l’obiettivo di rilevare la percezione che hanno gli italiani sul mercato del lavoro, in un momento di congiuntura negativa come quello che sta vivendo l’Italia.

    Di seguito alcuni dati della ricerca commissionata da Arturo Artom: L’85% del campione intervistato crede che le promozioni di carriera non si debbano basare sull’anzianità ma sul merito e il 67% ritiene che al momento della scelta di un collaboratore sia meglio non assumere amici o parenti ma bensì una persona esterna doverosamente selezionata. D’impatto invece il dato che riguarda il 50% del campione, indicante la preferenza nell’assegnazione di un lavoro ad un italiano a parità di competenze con un lavoratore straniero. Un altro dato interessante è legato alla formazione scolastica: il 51% degli intervistati crede che la scuola non sia in grado di trasmettere contenuti etici agli studenti. Significativo il dato che riguarda le prospettive di lavoro per i giovani in Italia: il 58% pensa che il nostro Paese sia ancora in grado di offrire opportunità importanti ed il 42% vorrebbe che lo Stato sovvenzionasse in maniera maggiore la fase di start up di giovani aziende. Infine il 76% del campione intervistato ritiene sia corretto applicare nel settore pubblico i criteri di valutazione delle risorse adottati dalle aziende private.

    Luther Blissett

  • ARTOM COMMISSIONA L’INDAGINE ”MERITOCRAZIA E MERCATO DEL LAVORO IN ITALIA”

    A Milano nasce il ”Forum della Meritocrazia”, il 24 Novembre del 2011, presieduto da Arturo Artom: si propone di plagiare nel senso buono della parola, quella parte di Paese soggetta ancora a vecchie logiche e far capire come può essere possibile in Italia, una crescita a livello professionale. Artom è considerato uno degli imprenditori più innovativi del Paese ed anche il papa’ della liberalizzazione delle telecomunicazioni in Italia.

    Per far comprendere ai più che gli ideali e i valori del Forum della Meritocrazia hanno un concreto riscontro nella realtà, Arturo Artom ha commissionato ad ISPO la ricerca “Meritocrazia e mercato del lavoro in Italia”. L’indagine ha l’obiettivo di rilevare la percezione che hanno gli italiani sul mercato del lavoro, in un momento di congiuntura negativa come quello che sta vivendo l’Italia.

    Alcuni dati emersi dallo studio commissionato da Arturo Artom: Il 76% del campione intervistato ritiene sia corretto applicare nel settore pubblico i criteri di valutazione delle risorse adottati dalle aziende private. L’85% è convinto che le promozioni di carriera debbano basarsi sul merito e le qualità lavorative, e non sull’anzianità, così come il 67% ritiene che in fase di scelta di un collaboratore sia meglio assumere una persona esterna adeguatamente selezionata, rispetto ad un amico o parente. Controverso invece il dato che ben il 50% del campione indichi la preferenza nell’assegnazione di un lavoro ad un italiano a parità di competenze con un lavoratore straniero. Altro valore interessante è legato alla formazione scolastica: il 51% degli intervistati crede che la scuola non sia in grado di trasmettere contenuti etici agli studenti. Infine significativo il dato che riguarda le prospettive di lavoro per i giovani in Italia: il 58% pensa che il nostro Paese sia ancora in grado di offrire scenari lavorativi importanti ed il 42% vorrebbe che lo Stato sovvenzionasse maggiormente la fase di start up di giovani aziende.

    Luther Blissett