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  • L’Italia dei Diritti scende in campo alle elezioni amministrative 2012


    Il movimento guidato da Antonello De Pierro correrà in quasi tutti i comuni al voto, ma senza liste autonome. Alla Spezia è candidato il responsabile ligure Maurizio Ferraioli mentre ad Ardea, in provincia di Roma, è lo stesso leader a rappresentare l’organizzazione con una candidatura simbolica

    Roma – Alle elezioni amministrative del 2012, che si svolgeranno i prossimi 6 e 7 maggio, una nuova realtà politica si affaccia nelle liste dei vari comuni italiani chiamati alle urne.

    Infatti il movimento Italia dei Diritti, fondato e presieduto dal giornalista Antonello De Pierro, ha deciso di dare il via libera, da tempo ormai annunciato, alla partecipazione di propri rappresentanti alla competizione elettorale che decreterà i nuovi sindaci e i consigli comunali di diverse amministrazioni della Penisola. Nelle istituzioni sono già presenti, con cariche elettive, alcuni esponenti legati all’organizzazione extraparlamentare, come per esempio Francesco Barbato alla Camera e Maruska Piredda al consiglio regionale della Liguria, il primo entrato a far parte del movimento dopo la sua elezione in Parlamento, la seconda eletta alla carica di consigliere quando già ne faceva parte. Questa volta però è diverso. Il tutto trova la sua genesi nella ferma volontà della dirigenza di entrare nelle istituzioni, al fine di garantire una maggiore rappresentanza ai cittadini, che, sempre più numerosi, si avvicinano alla formazione guidata da De Pierro, pur restando sempre fedeli ai propositi originali, più volte espressi, afferenti alla decisione di non presentare liste autonome, salvo rare eccezioni, ma di candidare i propri membri ospitati da altre liste, purché corrispondenti a compagini politiche vicine idealmente ai presupposti concettuali propugnati dal movimento stesso. E’ un esercito di aspiranti consiglieri quello che l’Italia dei Diritti ha messo in campo praticamente in quasi tutti i municipi che vanno al voto, tutti armati di grande passione e di smania di rinnovamento, lontani dalle logiche partitiche che hanno finora avvelenato e sfibrato il panorama politico e amministrativo e pregni di quella sensibilità civica propria del cittadino che vive sulla propria pelle i disagi del quotidiano. E’ la società civile, di cui la formazione associativa che fa capo a De Pierro è totale espressione, a scendere in campo consapevole e a preparare il terreno per le prossime consultazioni politiche dove, con la stessa formula della richiesta di ospitalità come indipendenti in altre compagini affini, fatti salvi eventuali imprevisti di discordanza, viene auspicata l’elezione di onesti e combattivi parlamentari anticasta da affiancare all’encomiabile Francesco Barbato, troppo isolato e contrastato da una classe politica sempre più avvinghiata al cadreghino e morbosamente innamorata dei privilegi. Quel tessuto civico rappresentato mirabilmente alla Spezia da Maurizio Ferraioli, uno degli storici esponenti del movimento e colonna portante della struttura organizzativa dell’Italia dei Diritti in Liguria, per il cui territorio è responsabile regionale, candidato nella lista civica “Per Spezia” a sostegno del sindaco uscente Massimo Federici. Oppure a Isernia dove l’Italia dei Valori ospita come indipendente dell’Idd, a supporto del candidato sindaco Ugo De Vivo, il valido Vincenzo Di Carlo.

    Invece ad Ardea, cittadina in provincia di Roma che detiene il non invidiabile primato di infiltrazioni mafiose sul territorio, il movimento ha scelto di presentare la candidatura simbolica del suo presidente Antonello De Pierro, il cui nome campeggia nella lista civica “Incontro Democratico”, in appoggio alla candidata alla poltrona di sindaco Cristina Capraro, per testimoniare la tangibile sensibilità verso certi temi scottanti e la vicinanza alla forte e quanto mai necessaria spinta di rinnovamento che si respira nella zona.


  • Tartufi – Carovilli

    DIAMANTI DELLA TERRA I tartufi di Carovilli sono talmente pregiati da essere definiti “diamanti vegetali”. Sono funghi del Molise appartenenti al genere Tuber che, a differenza di quelli, crescono sotto terra. La parte commestibile dei tartufi di Carovilli costituisce il corpo fruttifero, unito alla pianta con una parte vegetativa, il micelio, mentre la parte esterna è ricoperta da una scorza chiamata peridio. La polpa, o gleba, di questi tartufi racchiude migliaia di spore adibite alla riproduzione, che sono diverse per forma, colore e dimensione rispetto ad ogni specie. Quando la tartufaia è matura, effonde quel caratteristico, intenso odore che attira i cani addestrati e gli addetti all’estrazione. La tartuficoltura permette di coltivare in vivaio prodotti di qualità, a tutto vantaggio della cucina molisana. tartufi carovilli BIANCHI PREGIATI I tartufi di Carovilli sono di tipo bianco pregiato, specie frequente nelle vallate umide delle zone più interne delle provincie di Isernia e Campobasso. I territori più rinomati sono S. Pietro Avellana e Capracotta, nella provincia di Isernia e Boiano nella provincia di Campobasso. Carovilli è paese del tartufo per eccellenza dal momento che vi è insediata una delle maggiori produzioni d’ Europa. Le ricette molisane parlano di tartufi di Carovilli da secoli, con il corredo di preziosità che li rende così invitanti al gusto e in tavola. Questo tartufo bianco, infatti, era già noto nel Settecento, come testimonia un menù festivo custodito presso l’Archivio d’Alessandro, nel castello di Pescolanciano. Varie sono le aree tartufigene del Molise; nelle zone più asciutte, per esempio, prospera in modo copioso lo Scorzone e l’Uncinato. Per gli appassionati, raccogliere questi funghi è un rito di grande perizia e altrettanto piacere. RICETTA ORIGINALITALY

    risotto ai tartufi di carovilli

    Risotto ai tartufi di Carovilli

    INGREDIENTI: 300 g di riso, 1 tartufo bianco d’Alba, 200 g di funghi porcini, 1 l di bordo di carne, 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, 40 g di burro, 40 g di grana grattugiato, sale q.b.

    PREPARAZIONE: Pulite i funghi, strofinateli con un panno umido e affettateli. Sbucciate e schiacciate l’aglio. Fatelo appassire in una padella, con 20 gr di burro. Dopo 5 minuti aggiungete i funghi e salate, coprite con il coperchio e fate cuocere a fiamma media per 5-6 minuti, mescolando spesso. Sbucciate la cipolla, affettatela e fatela appassire per circa 8 minuti in una casseruola con il resto del burro, a fiamma bassa, mescolando continuamente, per evitare che si bruci. Versate il riso, lasciatelo insaporire mescolando per qualche minuto e versate un mestolo di brodo bollente. Alzate la fiamma e portate a cottura, aggiungendo il brodo ogni volta che si assorbe. Un paio di minuti prima di ultimare la cottura unite i funghi. Spegnete la fiamma, lasciate riposare per mezzo minuto e spolverate di grana. Disponete nei piatti e affettate su ciascuno i tartufi di Carovilli ben spazzolato.

    DOVE MANGIARE

    Ristorante La Taverna dei Sanniti, Isernia. Un ristorante a Isernia dove mangiare i tipici piatti regionali. La Taverna dei Sanniti, tipico ristorante a Isernia, offre l’opportunità di toccare con mano e assaggiare una cucina semplice ma esuberante di sapori. Qui, oltre alle specialità gastronomiche regionali, avrete modo di mangiare pasta fresca fatta a mano e piatti della tradizione locale come tacconelle e fagioli, squattone, carni alla brace. Tra le specialità della casa segnaliamo la Bistecca di vitellone cotta su pietra lavica e servita ai tavoli su pietra ollare. Da provare anche le tagliatelle al burro di panna e tartufi.

    tagliatelle al burro di panna e tartufi

    La Locanda degli Illustri, Isernia. La Locanda degli Illustri a Civitanova del Sannio è disposta su diversi piani, tre dei quali sono adibiti a stanze, uno è occupato da un ristorante, uno da un bar e uno da pub. Il ristorante si contraddistingue per la cucina locale con pasta fatta in casa e prodotti del territorio.

    Ristorante Da Adele – dal 1987, Isernia. Siete in Molise e cercate un ristorante a Isernia o nei paraggi? Vi consigliamo decisamente di fermarvi Da Adele, un ristorante a Montaquila, a 15 km da Isernia. Un ristorante che propone cucina tradizionale molisana ma rivista con creatività.

    Ristorante La Volpe, Isernia. Un ristorante in Molise che sappia farvi scoprire e amare la cucina tipica tentandovi con piatti semplici, preparati come una volta. Tra i piatti più richiesti troviamo la polenta e le sagnette con fagioli.

    Pizzeria Strapizzami, Isernia. Questa bella pizzeria a Isernia si propone come punto di incontro per giovani e per chiunque abbia voglia di trascorrere una piacevole serata e soprattutto di mangiare una buona pizza. I clienti di questa pizzeria di Isernia apprezzano in particolare la leggerezza e la digeribilità della pizza, preparata con impasto semplicissimo e lasciata lievitare naturalmente per 24 ore, secondo la tradizione della pizza napoletana. Vi consigliamo la pizza della casa, la Strapizza: base bianca, con salsiccia sbriciolata, porcini e tartufi.