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  • WARMTILE: PAVIMENTO RISCALDATO IN SOLI 26 mm

    La piastrella WARMTILE F è composta da un triplice strato, ognuno con una funzione ben definita:

    Lo strato inferiore è composto da materiale termoisolante che ha la funzione di isolare termicamente la piastrella dal sottofondo (sia nuovo massetto che pavimento preesistente) limitando la dispersione del calore verso il basso.
    Lo strato centrale è composto da una maglia riscaldante in materiale amorfo, che riscalda a basse temperature (max. 30°), la cui forma piatta limita al massimo la dispersione di calore.
    Lo strato superiore è composto dal materiale di arredo estetico, che annovera una scelta di materiali: ceramica, legno e marmo.

    La piastrella WARMTILE F riscalda ad irraggiamento, dal basso verso l’alto, in modo omogeneo, producendo una sensazione di benessere che dai piedi si estende a tutto il corpo. Il riscaldamento a pavimento della piastrella WARMTILE F non crea moti convettivi dell’aria, tipici di altri sistemi di riscaldamento (termosifoni, split)

    La produzione di energia rinnovabile e pulita tramite impianti fotovoltaici, eolici ecc. può essere utilizzata direttamente per alimentare le piastrelle WARMTILE F, garantendo un ulteriore risparmio energetico.

    Il riscaldamento a pavimento riduce la polvere in circolo, non creando significativi moti convettivi d’aria; contrasta il proliferare di acari, in quanto pavimenti caldi ed asciutti costituiscono un habitat ostile; previene la formazione di muffe, grazie alle ridotte differenze di temperatura all’interno dell’ambiente.

    Il limitato spessore, solo 26 mm totali, rende la piastrella WARMTILE F adatta a ristrutturazioni non invasive su pavimenti preesistenti. Nessun costo di demolizione, nessun costo di discarica, una sola attività di installazione. Il materiale isolante si incolla al pavimento preesistente con gli stessi adesivi utilizzati per l’incollaggio di ceramiche o del legno. Non sono necessari adesivi specifici, costosi e complicati.

    www.warmtile.net

  • DALL’AMIANTO AL FOTOVOLTAICO: TETTO IN AFFITTO PER PRODURRE ENERGIA DA VENDERE

    Davvero ottimizzati al cento per cento i benefici derivanti dall’energia solare in questo intervento progettato e realizzato da New Light. Si tratta di un intervento di riqualificazione energetica per un edificio ad uso commerciale produttivo. Il committente ha scelto di riqualificare a proprie spese un tetto preso in affitto per i prossimi 20 anni. Sistemate le pratiche del caso con la proprietà, la richiesta fatta dal committente a New Light era quella di smantellare un tetto in eternit e sostituirlo con un impianto fotovoltaico ad integrazione architettonica totale. L’obiettivo era quello di realizzare un impianto ad altissimo rendimento con lo scopo non tanto di coprire la richiesta energetica dello stabile (per altro molto bassa), quanto di produrre quanta più energia possibile per la vendita in rete.

    Un investimento in energia rinnovabile a tutti gli effetti orientato al profitto, a riprova che scegliere il fotovoltaico è un modo reale, redditizio e concreto di fare investimento.

    Grazie alla guida esperta di New Light infatti, è stato possibile ottenere un finanziamento al 100% per la realizzazione dell’impianto, con un piano di rientro dei costi (coperti con i proventi della vendita di parte dell’energia) stimato in 7 anni dopo i quali tutta l’energia prodotta originerà capitale netto, senza che i committente abbia dovuto investire un solo euro di tasca propria.

    Dal punto di vista tecnico per ottimizzare la resa della superficie disponibile, i progettisti hanno scelto di utilizzare due diverse tecnologie per la copertura delle due falde tenendo conto delle diverse condizioni di irraggiamento. Per la falda ad est sud est è sono stati selezionati pannelli in silicio cristallino, capaci di catturare al meglio l’energia derivante da irraggiamento diretto, mentre per la falda ad ovest nord ovest è stato un film sottile in telluro di cadmio, capace di dare ottime prestazioni anche catturando energia da luce diffusa (grazie anche alla scarsa inclinazione della falda).

    Unendo queste due tecnologie è stata stimata per l’impianto una capacità produttiva di circa 100.000 kWh/anno, cui saranno applicate le agevolazioni massime previste dalla Finanziaria, in cui si sommano i benefici della scelta dello smaltimento amianto e dell’integrazione architettonica totale.

    DATI DI IMPIANTO

    Potenza: 99,4 kWp

    Superficie impianto: 950

    Moduli FV falda EST: policristallino CSI 112 moduli da 210 W e 152 da 220 W

    Moduli FV falda OVEST: film sottile al telluro di cadmio First solar 432 da 75 W e 144 da 72,5 W
    Inverter: AURORA POWER ONE 4×10.0 OUTD-IT (per moduli First solar) 4×12.5 OUTD-IT (per moduli CSI)
    Ubicazione: Belluno

    Costi di installazione: € 415.000 + iva rifacimento e smaltimento amianto compresi finanziato al 100%

    Tempi di recupero: 7 anni