Tag: ipermercati

  • Auchan dona 1 milione di euro a Telethon

    Un milione di euro il risultato dell’impegno di Auchan per Telethon nell’undicesimo anno a favore della ricerca scientifica contro le malattie genetiche, per un totale di oltre 10 milioni di euro di donazioni raccolte in questi anni.

    Sabato sera durante la diretta RAI, Auchan ha devoluto l’assegno simbolico della raccolta fino ad ora realizzata e che continuerà fino al 6 gennaio in tutti i 50 ipermercati presenti sul territorio. I più generosi fino ad ora sono stati Rescaldina (MI), Carini (PA) e Rivoli (TO) seguiti da Cepagatti (PE), Palermo e Piacenza.

    “Per noi” spiega Francesco Alfieri direttore vendite Auchan Italia che ha consegnato l’assegno durante la maratona televisiva RAI “la raccolta a favore di Telethon è un momento importante che coinvolge tutti i nostri clienti e collaboratori. In particolare, le nostre 3000 hostess di cassa che partecipano con grande passione a una vera e propria gara di solidarietà. Siamo contenti che, anche quest’anno, nonostante le difficoltà economiche, grazie al connubio di orgoglio, passione e impegno delle nostre squadre e alla generosità dei nostri clienti siamo riusciti a raggiungere il traguardo importante di un milione di euro. “

    Durante l’anno sono state molte le declinazioni territoriali promosse nei vari ipermercati: dalle corse podistiche “Walk of Life” organizzate sulla penisola, a cui hanno partecipato anche i collaboratori Auchan di Milano, Torino, Roma, Napoli, Sassari e Brescia, alla vendita di prodotti solidali e molto altro. La raccolta fondi di quest’anno si concluderà il 6 gennaio 2014.

  • EDIZIONE STRAORDINARIA DELLA RACCOLTA PER TELETHON ALLE CASSE DI AUCHAN SASSARI E OLBIA

    EDIZIONE STRAORDINARIA DELLA RACCOLTA PER TELETHON

    ALLE CASSE DI AUCHAN SASSARI E OLBIA

    Dopo il successo della maratona “Walk of life” organizzata lo scorso maggio dall’ipermercato Auchan di Sassari, continua la sua “corsa” per Telethon alle casse con un’edizione straordinaria della raccolta fondi indetta per l’estate.

    Fino al 31 agosto, tutti i clienti possono donare 1 euro direttamente alle casse degli ipermercati Auchan di Sassari ed Olbia per dare un contributo alla ricerca scientifica sulle malattie genetiche.

    L’iniziativa porta avanti l’impegno intrapreso da Auchan Sassari a favore di Telethon con l’organizzazione di una tappa sarda della “Walk of life”, maratona podistica che si è tenuta lo scorso 26 maggio con il patrocinio del Comune di Porto Torres, della Provincia di Sassari e del Parco Nazionale dell’Asinara. All’evento hanno partecipato 383 partecipanti, di cui 47 dipendenti Auchan, e sono stati raccolti 2.870 euro da destinare alla ricerca scientifica.

    Le prossime tappe ufficiali della “Walk of Life” di Telethon sono in programma il 29 settembre a Milano e a Torino, con il supporto anche di Auchan che fornirà bevande energetiche a marchio proprio nei punti ristoro. E’ possibile iscriversi a queste manifestazioni sportive direttamente dal sito www.walkoflife.it e partecipare così al raggiungimento di un traguardo davvero importante: la sconfitta delle malattie genetiche. Auchan ringrazia tutti i suoi clienti, che come ogni anno dimostrano grande sensibilità e coinvolgimento.

  • LA GDO NON SCARICA GLI AUMENTI IVA SULLE FAMIGLIE

    La recente decisione del Governo relativa all’innalzamento dell’IVA di un punto percentuale dal 20 al 21% desta non poche preoccupazioni per le famiglie italiane che vedono in costante diminuzione il proprio potere d’acquisto. Ma se da una parte gli effetti di questo aumento sono già evidenti su alcune tipologie di prodotto, come il rincaro del prezzo della benzina che è sotto gli occhi di tutti, dall’altra vi sono ancora delle “isole felici” che, almeno per il momento, non sembrano esserne state toccate.

    Una di queste è rappresentata dai prodotti di prima necessità nei supermercati italiani. Oltre agli annunci di un blocco dei prezzi da parte di alcune catene della GDO, un’importante conferma viene da una ricerca svolta da KlikkaPromo.it che ha comparato i prezzi prima e dopo l’aumento dell’IVA di un paniere di 20 prodotti di larga diffusione (dalle bibite gassate al pet food, dalla carta igienica ai rotoli di alluminio) potenzialmente soggetti ad aumenti per il passaggio dell’aliquota dal 20% al 21%.

    L’analisi è stata svolta su 10 grandi catene di supermercati, rappresentative di oltre il 50% del mercato della Grande Distribuzione alimentare italiana, e non ha incluso quei prodotti alimentari la cui aliquota IVA al 4% o al 10% non ha subito alcun ritocco.

    Dallo studio di KlikkaPromo.it, il motore di ricerca delle offerte promozionali della GDO, emerge un quadro generale dei prezzi invariato. La metà delle categorie merceologiche considerate non fanno infatti rilevare variazioni significative dei prezzi, a testimonianza del mancato adeguamento alla nuova aliquota. Le differenze al rialzo e al ribasso nelle rimanenti categorie sono contenute e si pareggiano, facendo così rimanere nel complesso il costo del paniere di prodotti assolutamente immutato.

    Le offerte promozionali si confermano quindi, anche a fronte dell’aumento dell’IVA, un “porto sicuro” nell’attuale fase di turbolenza economica e finanziaria per le famiglie italiane che si trovano a fronteggiare gli aumenti causati dalla recente manovra.

    Ma sui principali prodotti i consumatori possono comunque spendere cifre nettamente inferiori rispetto al prezzo pieno indipendentemente dall’IVA applicata e dalle sue variazioni. KlikkaPromo.it ha infatti calcolato anche la percentuale di risparmio medio che è possibile ottenere a settembre grazie alle offerte in corso sui prodotti di “prima necessità”: tale percentuale si attesta attorno al 40%, con un picco minimo del 26% di risparmio sul caffè e un massimo del 46% sull’olio extravergine di oliva.

    I consumatori più accorti possono così risparmiare somme significative sia sui prodotti alimentari sia su quelli di maggiore utilizzo domestico. Cifre che possono essere ancora più consistenti nel caso in cui l’attenzione alle promozioni diventasse un comportamento abitudinario mantenuto durante l’intero arco dell’anno: KlikkaPromo.it stima infatti che il risparmio medio annuale di una famiglia italiana, grazie alle offerte promozionali, si possa aggirare attorno ai 2.000-2.500 euro l’anno.

    Klikkapromo.it ha oltre 100mila prodotti in promozione ogni giorno, con una copertura molto localizzata in grado di mappare circa l’80% del mercato di iper e di supermercati.

  • Tre mesi di carcere per un filone di pane, la polemica di De Pierro


    Roma – “Rimango sconcertato davanti a notizie di questo tipo.
    Chi ruba oggetti per un valore di uno o due euro, si ritrova in carcere, com’e successo già qualche tempo fa, quando una persona è stata condannata a tre anni di reclusione per avere rubato un pacco di biscotti”. Queste le parole con le quali, Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, ha commentato la notizia di un barbone arrestato, mentre era ricoverato all’ospedale Santo Spirito, per fargli scontare una pena residua di tre mesi perché aveva rubato un filone di pane in un supermercato romano, nel quartiere di Monte Mario.

    “Per fortuna non sono situazioni molto diffuse – continua De Pierro – e trattandosi di notizie eccezionali trovano ampio spazio sulle prime pagine dei quotidiani nazionali. Nulla da eccepire per quanto riguarda il livello giuridico, perché il giudice applica alla lettera il codice, ma sicuramente a livello logico si percepisce chiaramente che c’è qualcosa che non va, se poi chi ruba miliardi, o si sottrae al fisco per cifre molto più consistenti, grazie a sotterfugi, leggi ad hoc e cavilli giudiziari, riesce spesso a farla franca.

    Un’iniquità di trattamento, indubbiamente preoccupante, anche perché spesso per la pena relativa ai reati di poco conto si va a determinare un sovraffollamento delle carceri, che sta portando le strutture al collasso. Se il reo è responsabile di un reato più o meno lieve è lo Stato che poi si trova nella posizione incredibile e imbarazzante di violare la legge. Ad esempio spesso non viene rispettato il principio di territorialità della pena.

    Per ritornare al barbone che sta scontando i tre mesi di reclusione, a quanto pare nel braccio infermeria del penitenziario, ci sono da fare alcune riflessioni.

    Non dimentichiamo che il valore di quel filone di pane viene abbondantemente ripagato al supermarket dai cittadini, con l’imposizione del pagamento della busta, che reca tra l’altro la pubblicità del supermercato stesso, contro cui noi dell’Italia dei Diritti stiamo portando avanti una battaglia da diverso tempo. Secondo i nostri calcoli questo stratagemma farebbe incassare circa 60.000 euro in più all’anno ad ogni esercizio. L’altra faccia della vicenda ha dell’incredibile. Per un furto di una oggetto dal valore inferiore ai due euro lo Stato si ritrova a spendere un cifra molto più sostanziosa per la detenzione del barbone. È probabile che al termine della pena – conclude il presidente del movimento – l’uomo esprima la volontà di rimanere in carcere, con un letto e un pasto caldo assicurato, per non essere di nuovo costretto a rubare un tozzo di pane per mangiare”.

  • Infernetto, alla GS il pandoro Melegatti costa il doppio rispetto alla Conad


    Roma – A Roma, nel quartiere Infernetto, presso un supermercato Conad una confezione natalizia Melegatti contenente un pandoro e una bottiglia costa 4,50 euro, mentre una stessa confezione presso un esercizio GS costa ai clienti 9,25 euro, vale a dire più del doppio.
    Gli unici elementi che differenziano i due prodotti sono il nome (quello per i meno abbienti è denominato “Festa di Luci”, mentre quello destinato a clienti che non “badano” ai prezzi “Dolce Natale”) e la bottiglia contenuto nel “pacco”. Da una verifica però è risultato che la differenza di prezzo tra le due bottiglie è di circa un euro, quindi il divario sembrerebbe assolutamente ingiustificato.
    La denuncia giunge da Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, che si dichiara fortemente turbato dall’accaduto: “Nonostante le numerose segnalazioni pervenuteci e le verifiche effettuate dai nostri responsabili di zona, non volevo credere ad un fatto del genere. Ho deciso di recarmi personalmente sul posto e purtroppo ho dovuto constatare con i miei occhi increduli che era tutto vero. Non capisco come si possa giustificare un siffatto episodio, in un periodo tra l’altro di grave crisi internazionale. Per fugare un improbabile dubbio che si potesse trattare di un errore, ho acquistato una confezione presso la GS, ma anche l’ultimo barlume di speranza si è infranto contro la triste sonorità del prezzo, tra l’altro sbandierato come in offerta, scandito inesorabilmente dalla precisione del codice a barre”.
    Dopo numerose proteste giunte presso la sede dell’Italia dei Diritti da parte di cittadini fortemente irritati, che avevano acquistato ad un prezzo maggiore il prodotto e che si erano poi accorti che in un esercizio distante poche centinaia di metri invece il prezzo era dimezzato, sono scattati i controlli del caso da parte dei responsabili di zona del movimento, finché il presidente De Pierro non ha deciso di verificare personalmente, recandosi prima presso la Conad di via Castrucci e successivamente presso il supermercato GS di viale di Castel Porziano, registrando in quest’ultimo l’amara sorpresa della veridicità delle segnalazioni.
    “Abitando in zona ho avuto spesso occasione di fare acquisti presso quest’esercizio, ma penso che da oggi in poi sarà molto difficile che io possa continuare a farlo – ha poi aggiunto il leader del movimento – e spero che i cittadini di buon senso facciano altrettanto. Questo episodio ci impone nel futuro di monitorare con ancora più attenzione la giungla dei prezzi, in particolar modo nelle prossime settimane in cui avranno inizio i saldi di fine stagione. A tal proposito attiverò i vari responsabili territoriali, che faranno riferimento al prezioso contributo del nostro responsabile nazionale per la Tutela dei Consumatori Vittorio Marinelli”.

  • Stop a buste spesa a pagamento, Italia dei Diritti al fianco dei consumatori


    Roma – “E’ giunto il momento di occuparsi attivamente di questa problema”.
    Con questa frase il presidente del movimento Italia dei Diritti Antonello De Pierro ha lanciato un’iniziativa a tutela dei consumatori che prevede la pubblicazione sul sito del movimento e sul portale d’informazione Italymedia.it, da lui diretto, di una lista dei supermercati romani disponibili a non far pagare le buste della spesa ai propri clienti. “E’ veramente assurdo – ha aggiunto De Pierro – che la grande distribuzione costringa i cittadini a questo ulteriore esborso di denaro. Tradotto in cifre significa far confluire nelle casse di questi punti vendita una cifra annuale che si attesta intorno ai sessantamila euro. Di cinque centesimi in cinque centesimi, in dodici mesi un nucleo familiare di tre persone spende venti euro. In tempi di crisi economica e finanziaria anche una somma così apparentemente irrisoria può fare la differenza. Tanto più che si tratta, in effetti, di contenitori in plastica altamente inquinanti che hanno stampato il logo della catena a cui il supermercato appartiene. Un sistema oltraggioso per i cittadini che sono così costretti a pagare la loro pubblicità. Anche per questa battaglia, come per altre, Italia dei Diritti è pronta a scendere in piazza, chiedendo interventi legislativi che, oltre a non consentire questo utilizzo improprio, mirino a favorire l’adozione di buste ecocompatibili. Abbiamo già messo a punto un piano strategico che da una parte darà visibilità alle realtà commerciali che aderiranno alla nostra iniziativa, dall’altra incentiverà i cittadini a boicottare quanti invece continueranno ad imporre questa assurda gabella”.